Alga Klamath e capelli

Alga Klamath e capelli

L’alga Klamath prende il nome dal lago omonimo situato nell”Oregon centro meridionale (USA) e in cui cresce spontaneamente. Le condizioni climatiche e la posizione geografica risultano uniche: gli affluenti del lago sono ricchi di materiale vulcanico, i depositi di minerali raggiungono anche 10 metri.

Il lago si trova a 1300 metri di altitudine e si trova in una area protetta e incontaminata ricca di irradiazione solare e di inverni freddi.

I 300 giorni all’anno di sole permettono all’alga micro alga verde-azzurra della specie Aphanizomenon Flos Aquae di svolgere una prolungata attività fotosintetica, mentre il clima freddo stimola la produzione di acidi grassi polinsaturi essenziali ricchi di proprietà benefiche.

La membrana cellulare di questa piccola e preziosa alga è costituita da una glicoproteina simile alla struttura del glicogeno e quindi facimente assorbibile dal nostro organismo.

L’alga Klamath è una fonte preziosa di vitamine, aminoacidi e pigmenti antissodanti. Contiene 20 aminoacidi compresi quelli essenziali, un buon contenuto di vitamine del gruppo B, compresa la vitamina B12, vitamina C, minerali e oligoelementi.

Il ricco “corredo” di carotenoidi è in grado di svolgere una potente e importante azione antiossidante proprio perchè presenti nelle sue moltepici forme, mentre le grandi quantità di ficocianine, glutatione e superossidodismutasi potenziano l’azione antinfiammatoria e immunomodulante.

La alga Klamath contiene anche acidi grassi polinsaturi essenziali Omega 3, caratteristici sia del regno animale sia del regno vegetale: EPA, DHA e acido 3 alfa Linolenico.

Puoi ordinare il libro da Mondadori e Feltrinelli, oppure online sul sito www.tecnichenuove.com

E’ molto importante che l’alga Klamath venga raccolta con una metodica scrupolosa tramite una serie di filtraggi immediati che ne garantiscano la purezza sia batteriologica che tossicologica. A poche ore dalla raccolta la microalga ancora viva viene essiccata a basse temperature

L’alga Klamath è un interessante e unica miscela naturale di numerose sostanze antiossidanti, antinfiammatoria, antivirale e antitumorali. Gli studi sulle proprietà benefiche della Microalga Aphanizomenon Flos Aquae hanno valso al dottor Stefano Scoglio la candidatura al Premio Nobel 2018 per la Medicina

Alga Klamath e capelli

Nel campo della salute dei capelli l’Alga Klamath contiene sostanze anti DHT, come l’acido linolenico, aminoacidi essenziali e antiossidanti indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo del follicolo pilifero.

Le Ficocianine possono essere considerate benefiche per la loro inibizione selettiva delle Cox2: l’azione antinfiammatoria mirata è molto importante in quanto spesso l’infiammazione è associata all’alopecia androgenetica

Valori nutrizionali

Tratto da nutrigea.com

Mayne S.T., et al., Beta-carotene, carotenoids and disease prevention in humans, in FASEB J., 10(7): 690-701 (1996); Pryor W.A., et al., Beta-carotene: from biochemistry to clinical trials, in Nutr Rev., 58(2 Pt 1): 39-53 (2000).

Krylov et al. (2001), Retrospective Epidemiological Study using Medical Records to Determine which Diseases are improved by Aphanizomenon flos aquae

Manoukian R., et al., Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells, in Savage, L., ed., Phytoceuticals, IBC Library Series, 1998, 233-241.

Gitte J. Jensen, et al., Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans, in Journal of American Nutraceutical Association (JANA), Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.

Gitte J. Jensen, et al., Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans, in JANA, Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.

Pugh N., et al., Isolation of three high molecular weight polysaccharides with potent immunostimolatory activity from Spirulina Platensis, Aphanizomenon Flos Aquae and Chlorella pyrenoidosa, in Planta Medica (in press).

Lahitova N., et al., Antimutagenic properties of fresh water blue green algae, in Folia Microbiol (Praha), 39(4), 1994, pp.301-3.

Reddy C.M., et al., Selective Inhibition of cyclooxygenase-2 by C-phycocyanin, in Biochem Biophys Res Commun. 2000; 277(3): 599-603.

Bhat V.B., et al., C-phycyanin: a potent peroxyl radical scavenger in vivo and in vitro, in Biochem Biophys Res Commun., 2000; 275(1):20-25.

Vadiraja B.B., et al., Hepatoprotective effects of C-phycocyanin: protection for carbon tetrachloride and R-(+)- pulegone-mediated hepatotoxicity in rats, in Biochem Biophys Res Commun., 1998; 249(2):428-31.

Romay C., et al., Phycocyanin extract reduces leukotriene B4levels in arachidonic induced mouse-ear inflammation test, in J Pharm Pharmacol. 1999¸51(5):641-42.

Gonzales R., et al., Anti-inflammatory activity of phycocyanin extract in acetic acid –induced colitis in rats, in Pharmacol Res. 1999;39(1): 55-59.

Rafail I. Kushak, et al., Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid,,in Journal of the American Nutraceutical Association, Vol.2, n°3, Jan 2000, pp.59-65.

Rafail I. Kushak, et al., Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid,,in Journal of the American Nutraceutical Association, Vol.2, n°3, Jan 2000, pp.59-65.

Kushak R.I., et al., The Effect of Blue-Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Nutrient Assimilation in Rats, in Journal of American Nutraceutical Association, Vol.3, n°4, Winter 2001, pp. 35-39.

Kushak, R., et al., Effect of algae Aphanizomenon Flos Aquae on digestive enzyme activity and polyunsaturated fatty acids level in blood plasma, in Gastroenterology, 1999, 116:A559.

Valencia A., Walker J., A multi-axial treatment paradigm for mild traumatic brain injury to achieve reparative functional metaplasticity, 3d World Congress on Brain Injury, IBIA, Quebec City, June 1999. Questo studio è stato presentato al 3° World Congress on Brain Injury, ed è pubblicato nei relativi Atti. 

Vitamina E e Capelli

Vitamina E e Capelli

Vitamina E

La funzione biologica principale della vitamina E è quella di essere un forte antiossidante proteggendo le membrane cellulari e garantendone la loro integrità. La vitamina E è quindi indispensabile per la nostra salute e per i nostri capelli che spesso sono attaccati dai radicali liberi. La potente azione antiossidante è dovuta ai gruppi metilici.

Fabbisogno vitamina E
  10 mg al giorno  

Ha l’importante funzione di contrastare l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi (omega 6 e omega 3) insieme ai quali è componente dei fosfolipidi di membrana. Contribuisce a proteggere dall’ossidazione anche la vitamina A, i caroteni e le altre sostanze con struttura lipidica come alcuni enzimi e ormoni.

La vitamina E favorisce inoltre la sintesi dell’eme e dell’emoglobina contribuendo a mantenere l’ossigenazione del sangue e normalizzando l’attività dei capillari. Infine aumenta le resistenze immunitarie contro le infezioni.

  • Contrasta l’azione dei radicali liberi che si formano anche nella pelle e nel cuoio capelluto
  • Ritarda l’invecchiamento delle cellule
  • Protegge dall’ossidazione i grassi polinsaturi, la vitamina A e altre importanti sostanze con struttura lipidica
  • Stimola il sistema immunitario
  • Migliora l’ossigenazione del sangue anche a livello del follicolo pilifero

Pur essendo una vitamina liposolubile che viene in parte depositata nel fegato non si riscontrano effetti collaterali da iperdosaggio, se non disturbi intestinali al di sopra  dei 2000 mg/die.

I deficit veri e propri di vitamina E sono rari e sono riscontrabili solo in individui con anomalie metaboliche.

La carenza  di questa vitamina provoca anemie, disordini neurologici e muscolari.

Quindi per gli individui normali la dieta dovrebbe garantirne  la quantità sufficienti. Importante è sapere che le preparazioni in cucina come la cottura al forno, la bollitura e la frittura provocano delle perdite rilevanti e che il suo fabbisogno aumenta con una maggior quantità di acidi grassi polinsaturi nella dieta.

Le fonti principali di Vitamina E sono gli olii vegetali, il germe di grano, le mandorle, le arachidi, le nocciole e le uova.

Sostanze favorevoli   Vitamine del gruppo B Vitamine C, D, E Calcio, Fosforo; Zinco  Sostanze dannose   Calore, ossigeno, ferro, cloro Cortisone Alcool, caffè, luce e ossigenoSintomi da carenza   Invecchiamento della pelle tendenza all’anemia astenia muscolare    
Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” nuova edizione, Tecniche Nuove Edizioni
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OLI ESSENZIALI E CAPELLI

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E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©


Riavere i capelli con la Fue

Riavere i capelli con la Fue

La FUE (follicular unit escission) è una tecnica chirurgica che consiste nel prelevare le unità follicolari dalla zona dietro la nuca per poi impiantarli nella zona calva.

Con questa tecnica non c’è più bisogno di asportare una striscia di pelle come nell’autotrapianto e i follicoli vengono asportati sfruttando un’area della zona posteriore del capo molto più ampia (circa 15 x 25 cm).

Si utilizzano dei microbisturi circolari (punch), mediante i quali è possibile prelevare segmenti minimi di cuoio capelluto contenenti una o due unità follicolari. Il paziente deve rasare una gran parte della zona posteriore del capo e gli rimarranno dei minuscoli fori che corrispondono alle aree dei prelievi. Il chirurgo innesta poi follicoli nella zona calva come nella tecnica dell’autotrapianto. Questa nuova tecnica si sta evolvendo negli ultimi 5-10 anni e richiede ancora di più alte doti tecniche e organizzative per pianificare e realizzare l’intervento.

Se eseguita correttamente, la FUE risulta una metodica chirurgica molto meno invasiva, non prevede asportazione della striscia di cuoio capelluto e conseguenti punti di sutura, non c’è bisogno di un anestesista e risulta più rapida. Occorre evitare di danneggiare le unità follicolari sia durante l’asportazione del follicolo sia durante l’innesto. La tecnica, se non eseguita con altissima efficienza e capacità, può danneggiare i follicoli rimasti nella zona donatrice e causare delle retrazioni cicatriziali che deformano l’asse del follicolo, il quale non è più inserito nella posizione originaria. Il numero delle unità follicolari da trapiantare è minore rispetto alla tecnica classica.

Quindi, se decidi di fare un trapianto FUE, sarà ancora più importante affidarsi a una equipe di chirurghi qualificati e conosciuti dalla comunità scientifica internazionale. Consulta la Sitri e suoi chirurghi e non farti ingannare da preventivi troppo bassi e false promesse

Per gentile concessione del prof. Vincenzo Gambino

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini-In tutte le librerie

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Autore dell’Articolo

Prof. Vincenzo Gambino
Punto 1A Fermare la caduta e riattivare la fase di crescita ♂

Punto 1A Fermare la caduta e riattivare la fase di crescita ♂

Vedremo oggi come contrastare l’effettore dell messaggio genetico per la calvizie, il Killer dei Capelli, l’ormone DHT, uno dei maggiori responsabili della Alopecia Androgenetica nel sesso maschile (per il sesso femminile clicca qua)

Per anni nell’immaginario collettivo era radicata la convinzione che il testosterone, l’ormone maschile per eccellenza, simbolo di forza e virilità, fosse anche il maggior responsabile della calvizie. La calvizie comune comincia il suo percorso proprio quando inizia lo sviluppo sessuale maschile e i livelli di testosterone aumentano per permetterci di diventare uomini. Il testosterone, infatti, è fondamentale per la maturazione sessuale, responsabile dell’aumento della massa muscolare, del desiderio  sessuale e dello sviluppo dei caratteri secondari maschili.

Ormai è dimostrato da numerosi studi che il  tasso di testosterone nel sangue di uomini con o senza calvizie sono pressoché identici e comunque non sono necessari livelli extrafisiologici di ormoni maschili per determinare la calvizie comune. Questo è stato un primo indizio sulla “innocenza” del testosterone.

Manca sicuramente un passaggio per trovare il colpevole di milioni di teste pelate soprattutto europee, in quanto la predisposizione genetica alla calvizie è meno presente nelle razze asiatiche e africane con un rapporto 4 a 1 a favore di quest’ultime. Infatti i gruppi etnici di origine europea (caucasoide) hanno una maggior predisposizione ereditaria per la calvizie comune e ormai gli studi hanno confermato come nel maschio la calvizie non dipenda da un eccesso di ormoni androgeni, ma solo da una maggiore sensibilità del capello a questi ormoni.

E qui entra in gioco il DHT, abbreviazione di un nome difficile da pronunciare, il Diidrotestosterone, ormone fino a qualche anno fa meno famoso del testosterone e che invece in questi ultimi 15 anni tutti hanno cercato di bloccare. Durante lo sviluppo sessuale il DHT va di pari passo con il testosterone agendo sulla crescita di vari organi androgeno dipendenti, come ad esempio la prostata e facendo crescere i peli della barba, del pube, delle orecchie e delle narici.

Il DHT deriva dal testosterone grazie a un enzima, la 5-alfa-reduttasi che con le sue due forme (isoenzima II e isoenzima I) catalizza la trasformazione del testosterone in vari organi del corpo. La 5-alfa-reduttasi di tipo I “promuove” la reazione a livello della ghiandola sebacea, mentre quella di tipo II agisce a livello della prostata e del follicolo pilifero trasformando Dottor Jekill, il testosterone, in DHT, il nostro Mister Hide!

Nel nostro bizzarro e immaginario processo il testosterone verrebbe finalmente assolto per insufficienza di prove. L’avvocato difensore potrebbe osservare che anche se la presenza del proprio cliente (il testosterone) è indispensabile per la stessa esistenza del DHT, ciò non è sufficiente per poter dimostrare alcuna complicità se non inconsapevole. Il vero colpevole è il DHT! Ed è proprio curioso come l’ormone DHT, fondamentale durante la crescita per lo sviluppo sessuale nel sesso maschile, nel resto della vita concentri tutti i suoi sforzi principalmente su due attività poco “simpatiche”: ingrossare la prostata e provocare la perdita dei capelli!

Ultimamente è stato individuato un nuovo complice del Dht, in grado di potenziare l’effetto pro-infiammatorio a livello del follicolo pilifero: …

Troverete l’intero capitolo su “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli (da pagina 2 a pagina 11)

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Come dimagrire mantenendo i capelli sani

Come dimagrire mantenendo i capelli sani

Dimagrire mantenendo sani i capelli

Spesso durante il periodo estivo ci si sottopone a delle diete dimagranti sbilanciate e dannose per il nostro organismo. Le diete troppo restrittive prive dei nutrienti più importanti portano a un depauperamento progressivo delle riserve energetiche del corpo e i capelli sono i primi a farne le spese. La carenza di proteine, acidi grassi polinsaturi, vitamine e oligoelementi provoca una riduzione e un indebolimento del fusto del capelli già dopo poche settimane. Bisogna innanzitutto diffidare delle diete fai da te o consigliate senza il consiglio dello specialista e all’ultimo momento.

Si è visto che carenze di zinco e soprattutto di ferro provocano cadute copiose di capelli e sono causa di Telogen effluvium. L’organismo più che dimagrire deperisce perdendo anche di massa magra (muscoli) e recuperando ben presto il peso perduto.

I regimi alimentari più equilibrati consigliano di mangiare un pò di tutto, cercando di dare priorità a un’alimentazione ricca di frutta e verdura, con buone quantità di carne magra e soprattutto pesce, scarsa di grassi di origine animale e generosa di acidi grassi polinsaturi derivati dal pesce e dai vegetali. Chi vuole perdere un po’ di peso dovrà fare attenzione a non mangiare cibi ad alto indice glicemico come il pane, le patate, il riso bianco, la pasta fatta in casa. L’eccesso di alcool fa male ai capelli ed è correlato direttamente alla calvizie del vertice. L’alcool apporta molte calorie e fa ingrassare oltre che essere dannoso per il fegato e le cellule del nostro organismo.

La strategia migliore sarà quella di bere un buon bicchiere di vino rosso ai pasti, ma non più di un bicchiere. Un’attività fisica moderata 3-4 volte la settimana aiuterà a stare in forma, acquisire massa magra e perdere peso. SE VUOI FARE UNA DIETA SEGUI I CONSIGLI QUI SOTTO PER NON INDEBOLIRE I TUOI CAPELLI

Calcolare peso ideale e fabbisogno calorico (facoltativo)

Adottare una dieta ricca di frutta e verdura di stagione

limitare assunzione di alcool

Ridurre assunzione di grassi e introdurre con la dieta acidi grassi polinsaturi omega 3

Eliminare lo zucchero raffinato e ridurre i cibi ad alto indice glicemico

Ridurre assunzione pesticidi ed erbicidi

Eliminare coloranti e addittivi alimentari

Bere 1,5 litri di acqua al giorno

Serenoa repens, the verde, soia

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Nutraceuticals and Cardiovascular Disease

Nutraceuticals and Cardiovascular Disease

Questo libro fornisce un approccio basato sull’evidenza per l’uso clinico dei nutraceutici nella prevenzione e nella gestione delle malattie cardiovascolari. Esamina l’epidemiologia delle malattie cardiovascolari, i fattori di rischio e il ruolo dei modelli dietetici. I capitoli clinici discutono l’uso dei nutraceutici nella gestione di condizioni mediche come dislipidemia, ipertensione, resistenza all’insulina e insufficienza cardiaca. 

Ogni capitolo contiene un breve background epidemiologico; un elenco di composti attivi rilevanti e la loro efficacia, tollerabilità e sicurezza; e suggerimenti per i medici prescrittori. Questo libro è una guida pratica con le migliori evidenze cliniche a supporto dell’uso dei nutraceutici in cardiologia.

Nutraceutici e malattie cardiovascolari: un approccio basato sull’evidenza per la pratica clinica  è una risorsa essenziale per medici, residenti, colleghi e studenti di medicina in cardiologia, nutrizione clinica, dietetica e medicina interna.

Prof. Arrigo FG Cicero, MD, PhD

Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut) Professore Associato di Scienze Dietetiche

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Alma Mater Studiorum

Università di Bologna

Italia

Prof. Manfredi Rizzo, MD, PhD

Professore Associato di Medicina Interna

Dipartimento di Scienze della Promozione della Salute Assistenza Materno-Infantile, Medicina Interna e Specialità Mediche (PROMISE)

scuola di Medicina

Università degli Studi di Palermo

Ortica e capelli

Ortica e capelli

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L’ortica, antico rimedio per la cura dei capelli, conosciuta da sempre per le sue proprietà depurative ed antinfiammatorie ha dimostrato di contenere principi attivi potenzialmente utili per contrastare la caduta dei capelli.

La pianta è alta circa un metro ed è caratterizzata dalla disposizione opposta delle foglie, dotate di peli urticanti nella loro parte inferiore.

Spesso si trova al margine dei sentieri e delle pietraie ed è presente in tutta la macchia mediterranea.

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Tagliatelle all’ortica e ai funghi porcini

Si utilizzano tutte le parti della pianta, radici, e foglie. Come altre sostanze vegetali le sue radici contengono fitosteroli come la betasitosterina in grado di contrastare l’azione del DHT. Studi scientifici hanno confermato l’efficacia sulla ipertrofia prostatica in associazione con il pygeum africanum e la serenoa repens.

La pianta è ricca in clorofilla, acido gallico, istamina, acetilcolina, carotene, vitamina C e tanti oligoelementi come silicio, ferro, potassio, calcio, manganese. L’istamina è probabilmente in grado di attivare l’adenilciclasi di membrana e quindi l’ AMP ciclico promuovendo la sintesi di energia (A. Marliani).

Le radici contengono anche polifenoli, lignani e lectani, sostanze con azione antiossidante.

L’ortica, fin dai tempi più antichi, è stata la pianta più utilizzata per preparare decotti, infusi, impacchi per la cura dei capelli. Elenchiamo alcune delle ricette più famose sottolineando come l’azione di queste è puramente cosmetica!

Lozione per capelli grassi, fragili e con forfora  
Si prepara un decotto delle radici di ortica: Si fa bollire in un litro e mezzo di acqua 350 gr di radici frantumate e si aggiunge anche 250 gr di aceto nero per 10 minuti. La lozione fatta freddare si friziona molto delicatamente sui capelli    
Lozione per riattivare la crescita   Decotto misto di radici di ortica, bardana, rucola, 30 gr di ogni radice. Bollire in un litro d’acqua per 10 minuti. Frizionare delicatamente sul cuoio capelluto
Lozione  per combattere la forfora  
Succo di ortica  fresca, 50 gr con due cucchiai di olio di ricino. Si usa come una lozione      

Impacco per capelli grassi                                                  Infuso di foglie (20 gr) di Ortica in mezzo litro di acqua. Dopo la bollitura lasciare in infusione (15 minuti) le foglie frantumate. Fare impacco con le foglie per 15 minuti, coprendosi con una cuffia da bagno, alla fine lavare i capelli con uno shampo delicato.    
Frizione per riattivare la crescita   Succo di foglie fresche di ortica (50 gr)      





Maschera per capelli secchi  
Si stemperano in un po d’acqua le polveri con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto adatto per l’impacco (non troppo liquido). Si applica poi la miscela sui capelli bagnati separandoli bene in modo che agisca anche sul cuoio capelluto. Far agire per 10 minuti e poi procedere con uno shampo delicato.     Polvere di foglie di ortica         40 gr polvere di foglie di betulla       40 gr polvere di semi di psillio 35 gr  

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Come fermare la caduta e riattivare la fase di crescita

Come fermare la caduta e riattivare la fase di crescita

Fermare la caduta dei capelli, sia nel sesso femminile che nel sesso maschile, non è una cosa semplice, ma se seguirete le mie indicazioni di massima e le strategie anticalvizie che vi descriverò sinteticamente, i risultati e le soddisfazioni non tarderanno a venire. L’obiettivo principale è quello di risolvere il problema prendendo in considerazioni tutte le alternative possibili.

  1. Se la calvizie non è già arrivata agli ultimi stadi bisogna affidarsi a un medico esperto della patologia dei capelli che vi potrà consigliare l’assunzione di finasteride a 1 mg (clicca qui per approfondire) al giorno per contrastare la calvizie comune (nel sesso maschile). Con questo farmaco si ha un arresto della caduta in più del 90% dei casi di calvizie lieve e media. Il dermatologo dovrà consigliarvi anche il tipo di shampoo ed eventualmente anche il balsamo.
  2. In Italia sono pochi gli specialisti che si occupano prevalentemente di patologie dei capelli, ma per fortuna grazie alla Società italiana di Tricologia(clicca qui) e al Prof. Marliani Andrea in questi ultimi decenni si è creato un gruppo di dermatologi e medici chirurghi in grado di affrontare i problemi dei capelli in tutti suoi aspetti con disponibilità e professionalità. per scegliere il tricologo del Sitri presente nella tua regione puoi cliccare qui.
Foto by Skeeze

La Finasteride topica è un po meno efficace rispetto alla formulazione in compresse, ma in alcuni casi in associazione con la serenoa repens è risultata una alternativa vincente, con il vantaggio di avere meno effetti collaterali (con ricetta medica). Non sono tante le farmacie che si occupano di preparare questo tipo di galeniche, puoi chiedere informazioni e ordinare con ricetta alla Farmacia Sant’Antonio di TorinoFarmacia di via Appia a ImolaFarmacia Cruciani a Porto RecanatiFarmacia Legnani a Milano

http://fabriziofantini.com/esami/

Per la calvizie femminile clicca qui

  • Esistono delle sostanze naturali in grado di contrastare l’azione dannosa del DHT con un meccanismo simile a quello della finasteride. L’utilizzo delle sostanze naturali a volte non può sostituire completamente la terapia medica ma può costituire una valida integrazione per la salute dei nostri capelli. La Serenoa Repens, la Mela annurca, il the verde, la Soia, gli omega 3 (acido linolenico), il Ginseng rosso, lo zinco e la vitamina B6 , l’olio essenziale di Rosmarino sono tra le sostanze naturali più conosciute e sicure.
  • Per quanto riguarda la Serenoa repens controlla sulla scatola che l’estratto di acidi grassi sia superiore all’85%
  • Anche la Melannurca è un nutraceutico molto interessante per gli studi effettuati all’università Federico II sulla riduzione del colesterolo e sulla fase di crescita del capelli
  • Per gli olii Essenziali e la fitoterapia clicca sul sito del dottor Andrea Cardini, esperto di Fitoterapia e patologie dei capelli
  • Per riattivare la fase di crescita il dermatologo potrà decidere di consigliarvi l’utilizzo del minoxidil. La finasteride ha dimostrato di prolungare la fase di crescita dei capelli (anagen).
  • Ricordatevi che la calvizie procede in maniera diversa in ogni individuo e i risultati dei trattamenti dipendono anche dalla presenza di dermatite seborroica, infiammazione, telogen effluvium (stress). Anche lo stile di vita, l’alimentazione inadeguata e il fumo possono vanificare le strategie anticalvizie.

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Consigli utili per la salute dei capelli

Consigli utili per la salute dei capelli

Lavaggio dei capelli 

I capelli devono essere tenuti costantemente puliti in quanto sono sporcati facilmente dalla polvere, dagli agenti inquinanti presenti nell’aria atmosferica, e spesso dall’eccesso di sebo e di sudore.

Gli shampoo di una volta avevano delle basi detergenti molto più aggressive, per questo motivo si consigliava di lavare i capelli massimo una volta alla settimana. Attualmente si suggerisce di lavare i capelli più frequentemente, in quanto gli shampoo di oggi se di buona qualità, possono essere utilizzati quasi tutti i giorni.

Leggi anche: Come riconoscere la qualità di uno shampoo

Lavaggio capelli
 Non bagnare i capelli con acqua troppo calda. Dopo aver ben inumidito i capelli, a seconda della lunghezza  e della quantità diluire un po’ di shampoo nel palmo della mano e distribuire delicatamente Pulire i capelli delicatamente evitando di graffiare o strofinare troppo energicamente Risciacquare abbondantemente con acqua tiepida essendo sicuri di eliminare i residui di schiuma. Pettinare i capelli con un pettine a denti larghi. Non asciugare con phon troppo caldo. Non strofinare troppo energicamente con l’asciugamano 

La scelta dello shampoo 

Il primo criterio è scegliere un prodotto che deterga delicatamente, non irriti la pelle, lascii sul cuoio capelluto un profumo accettabile, dia dei chiari risultati a livello cosmetico, cioè lasci i capelli più lucenti, morbidi, pettinabili con un aspetto cosmetico finale migliore.

Naturalmente uno shampoo non può arrestare la caduta o far ricrescere i capelli e quindi bisogna diffidare sempre di chi promette risultati miracolosi e dare invece priorità alle proprietà lavanti e cosmetiche.

Per la scelta di uno shampoo per lavaggi frequenti il farmacista ci potrà dare utili consigli, perché ultimamente esistono ottimi prodotti. Per detergere in maniera adeguata i capelli grassi, con forfora o dermatite seborroica bisogna affidarsi ai consigli di un dermatologo che potrà decidere di impiegare shampoo medicati più adatti alla situazione e magari farci provare qualche campione. Spesso lo shampoo non da i risultati dovuti e si dovrànno fare altri tentativi per ottenere un risultato soddisfacente.

Shampoo per capelli grassi

La lotta per contrastare la seborrea è difficile quasi quanto contrastare la calvizie. Il diidrotestosterone (DHT), sì! sempre lui, contribuisce non poco ad alterare la produzione sebacea. In questo caso il testosterone  viene convertito dalla 5 alfa reduttasi di tipo 1 nel DHT.

Il sebo in eccesso può far aumentare la proliferazione di microrganismi (Malassezia) che possono anche essere dannosi per i capelli e contribuire a peggiorare la calvizie.

Occorrerà quindi detergere in maniera frequente e “dolce”. Il DHT quotidianamente cercherà di alterare la qualità e la quantità di sebo e noi dovremo contrastare la sua azione mantenendo i capelli puliti. Lo shampoo per capelli grassi deve avere due caratteristiche, da una parte dovrà avere delle basi lavanti dolci, in quanto i capelli con seborrea hanno bisogno di lavaggi frequenti, dall’altra avrà la capacità di detergere in maniera adeguata senza danneggiare la cheratina. Gli shampoo con tensioattivi non ionici sono tra i più utilizzati. 

Alcuni shampoo per capelli grassi presentano sostanze capaci di azione antiseborroica come i derivati del catrame fossile, lo zolfo, lo zinco, la vitamina  B 6 e l’acido azelaico.

Altri ancora hanno tra i loro componenti acido salicilico a basse concentrazioni per contrastare l’eventuale infiammazione. Mentre il ketoconazolo e altri antifungini hanno la capacità di contrastare la proliferazione eccessiva della Malassezia. In questo caso essendo shampoo medicati, è opportuno farsi consigliare dal dermatologo.  

 Shampoo antiforfora

La forfora è uno scomodo intruso dei nostri capelli e la scelta dello shampoo giusto sarà uno dei fattori più importanti per contrastarla.

Lo shampoo antiforfora deve avere la capacità di eliminare le squame detergendo in maniera delicata. L’aggiunta di agenti con una funzione antimicrobica e antifungina permette di contrastare la proliferazione della Malassezia. Le sostanze derivate dal catrame di carbon fossile e i catrami minerali e vegetali  hanno capacità riducente, antinfiammatoria e antiprurito che permettono di contrastare la proliferazione della forfora. Ci sono prodotti a base di acido salicilico al 3% contribuiscono a eliminare le squame e contrastano l’infiammazione mentre quelli con Ketoconazolo ed altri antifungini rallentano la proliferazione eccessiva dei microrganismi (Malassezia). Altri shampoo antiforfora contengono derivati piridinici, ad esempio l’octopirox.  

Shampoo per capelli secchi

La prima funzione dello shampoo per capelli secchi è quella di non inaridire ulteriormente il cuoio capelluto. I capelli secchi sono spesso fragili, opachi e difficilmente pettinabili. Questa condizione può essere dovuta sia a una predisposizione ereditaria, sia a condizioni ambientali sfavorevoli come l’esposizione eccessiva ai raggi solari, l’asciugatura con aria troppo calda, l’utilizzo di permanenti e tinture inadeguate.

Lo shampoo per capelli secchi presenta tra i suoi componenti sostanze emollienti e idratanti che tendono a contrastare l’aridità della cute.

 Occorre lavare i capelli con shampoo di qualità con basi lavanti non aggressive I capelli secchi o normali vanno abitualmente lavati 1-2 volte alla settimana I capelli grassi vanno abitualmente lavati 2-4 volte alla settimana con uno shampo per lavaggi frequenti (una sola applicazione) Non esagerare comunque con la frequenza dei lavaggi Non mescolare due shampoo diversi 

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Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”

Perchè il fumo è dannoso per i capelli

Perchè il fumo è dannoso per i capelli

Il fumo di sigaretta è molto dannoso per la nostra salute ed è una delle maggiori cause di insorgenza di tumori e malattie. L’ossido di carbonio che si forma dalla combustione del tabacco si lega all’emoglobina del sangue ostacolando l’apporto di ossigeno al cuore e ai tessuti. Il fumo di sigaretta contiene migliaia di sostanze cancerogene ed è correlato al 35% di tutti tumori.

Come favorire la ricrescita e la salute dei capelli (Prevenire e contrastare la caduta dei capelli)

Il fumo è una delle cause maggiori della formazione di radicali liberi che danneggiano proteine, grassi, zuccheri e acidi nucleici (Rna e Dna), disattiva la vitamina C e altri importanti cofattori enzimatici, indispensabili per la nostra salute. Il risultato è un accelerato invecchiamento del nostro organismo, compresi la cute e i capelli. Fumare fa perdere anche i capelli e contribuisce a peggiorare la calvizie comune.

Il fumo di sigaretta infatti inibisce l’aromatasi, un enzima “amico” dei capelli che permette di convertire ormoni maschili in estrogeni (estradiolo). La conseguente maggior quantità di androgeni a livello del follicolo pilifero altera il normale il ciclo del capello e peggiora la calvizie.

Leggi anche:

Vitamine B6, B3 e capelli

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Inoltre provoca provoca una vasocostrizione a livello del microcircolo cutaneo della papilla dermica e si è visto come i fumatori presentino maggiori complicazioni dopo autotrapianto di capelli rispetto ai non fumatori.

L’azione tossica dell’ossido di carbonio, della nicotina e delle altre sostanze dannose si ripercuote direttamente sul follicolo pilifero. I radicali liberi prodotti ossidano le proteine dei capelli e danneggiano il DNA follicolare.

Vedi qui sotto come depurare l’organismo in maniera naturale

Lo stress ossidativo (vitamine antiossidanti clicca qui) determina anche una microinfiammazione a livello follicolare e i cheratinociti producono citochine infiammatorie capaci di inibire in parte la crescita del capello. Altri studi hanno dimostrato come ci sia una associazione tra l’insorgenza prematura di capelli bianchi e il fumo. (Vitamina B5 antincanutimento?)

L’obiettivo primario di “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” è favorire la ricrescita e la salute dei capelli, leggi qui sotto o clicca qui

http://fabriziofantini.com/libri/

Se poi il danno ossidativo persiste si ha una risposta anche da parte dei fibroblasti con aumento della infiammazione anche del tessuto connettivale che può infiammazione può portare a fibrosi, processo che danneggia in modo irreversibile il follicolo pilifero.

Fumo e capelli
Aumenta la concentrazione di ormoni maschili a livello follicolare (inibizione dell’aromatasi e idrolisi dell’estradiolo)  
Aumenta i radicali liberi e danneggia le proteine e  il DNA follicolari   Provoca vasocostrizione e danneggia la  microcircolazione in prossimità della papilla dermica  
Provoca micro-infiammazione dei tessuti follicolari e infiammazione del tessuto connettivale fino a portare alla fibrosi
Può alterare il normale ciclo di crescita del capello   Può accelerare il processo di incanutimento    

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

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