Astaxantina

Astaxantina

L’astaxantina è un carotenoide estratto dall’alga Haematococcus pluvialis, alga verde azzurra dalle potenti proprietà antiossidanti e protettive.

L’astaxantina, pigmento di color rosso, è di derivazione esclusivamente vegetale. Crostacei e pesci si colorano di rosso porpora in quanto l’Haematococcus pluvialis è una fonte della loro alimentazione.

La microalga verde biflagellata unicellulare d’acqua dolce H. pluvialis  appartiene alla classe Chlorophyceae, ordine Volvocales e famiglia Haematococcaseae

Molte specie di microalghe sono state utilizzate come fonte di alimenti ricchi di nutrienti, mangimi e composti che promuovono la salute. 

Tra le microalghe commercialmente importanti, Haematococcus pluvialis è la fonte più ricca di astaxantina naturale, considerata un “super antiossidante”. L’Astaxantina naturale prodotta da H. pluvialis ha una capacità antiossidante nettamente superiore rispetto a quella sintetica. 

L’astaxantina ha importanti applicazioni nell’industria nutraceutica, cosmetica, alimentare e dell’acquacoltura. 

È ormai evidente che l’astaxantina può ridurre significativamente i radicali liberi e lo stress ossidativo e aiutare il corpo umano a mantenere uno stato di salute. Con una potenza straordinaria e un aumento della domanda, l’astaxantina è uno dei prodotti microalgali di alto valore del futuro.

Le “microalghe verdi” comprendono più di 7000 specie che crescono in una varietà di habitat. Haematococcus pluvialis (Chlorophyceae, Volvocales) è una microalga unicellulare di acqua dolce distribuita in molti habitat nel mondo. 

L’astaxantina (3,3′-diidrossi-ß-carotene-4,4′-dione) è un carotenoide secondario rosso brillante della stessa famiglia di licopene, luteina e β-carotene, sintetizzato  da alcune microalghe, piante, lievito , batteri e presenti in molti dei nostri frutti di mare preferiti tra cui salmone, trota, orata, gamberi, aragoste e uova di pesce.

Formula chimica della astaxantina

In termini di attività antiossidante, l’astaxantina è 65 volte più potente della vitamina C, 54 volte più forte del β-carotene, 10 volte più potente del β-carotene, della cantaxantina, della zeaxantina e della luteina; e 100 volte più efficace dell’α-tocoferolo

L’Astaxantina:

  1. Le sue capacità ossidanti e la lipofilia le permettono di proteggere le membrane biologiche, contrastando la perossidazione di lipidi e fosfolipidi (Naguib, 2000)
  2. Può interrompere l’induzione dell’infiammazione nei sistemi biologici, ridurre i sintomi dell’ulcera e proteggere dalle lesioni gastriche (Nishikawa et alt. 2005)
  3. La capacità immunomodulante è risultata superiore al beta-carotene (Chew and Park,2004)
  4. Può aiutare a proteggere dalla fotossidazione indotta dai raggi UV; come protezione solare può prevenire l’ispessimento della pelle e ridurre la riduzione del collagene contro il danno cutaneo indotto dai raggi UV (Ranga Rao et al., 2013)
  5. Può migliorare le condizioni della pelle attraverso i suoi strati, ad esempio corneociti, epidermide, basale e derma combinando integrazione orale e trattamento topico (Seki et al., 2001 ; Yamashita, 2002 ; Tominaga et al., 2012)
  6. Alcuni studi hanno dimostrato che la qualità dello sperma, il tasso di gravidanza e la velocità dello sperma nel soggetto umano possono essere migliorati (Elgarem et al., 2002 ; Comhaire et al., 2005 ) mentre l’infertilità idiopatica può essere ridotta (Andrisani et al., 2015 ).

Nel processo di coltivazione di Haematococcus e della estrazione della Astaxantina, il controllo dei contaminanti, dei parassiti e dei predatori rimane una preoccupazione primaria. Quindi è basilare la buona pratica di coltivazione, l’isolamento e la purificazione dei principi attivi

Sotto la supervisione e il consiglio di uno specialista si consiglia l’assunzione per OS tra i 2 e gli 8mg/die. Per uso topico è possibile raggiungere le 20-100 parti per milione.

Tratto da: Md. Mahfuzur R. Shah,1Yuanmei Liang,1Jay J. Cheng,1,2 and Maurycy Daroc “Green Microalga Haematococcus pluvialis: From Single Cell to High Value Commercial Products” Front Plant Sci. 2016; 7: 531.Published online 2016 Apr 28

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli“,  nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Come coprire il diradamento con fibre di Cheratina naturale

Come coprire il diradamento con fibre di Cheratina naturale

In attesa che le terapie producano il loro effetto o dopo un trapianto è molto utile l’utilizzo di polverine di cheratina naturale. Sono utili per coprire il diradamento in un momento di bisogno, in occasione di un colloquio di lavoro o se dobbiamo partecipare a un incontro pubblico e siamo preoccupati per la nostra capigliatura un po diradata.

Come ho detto sono prodotti a base di cheratina e altri componenti che si legano elettrostaticamente ai capelli e si depositano sul cuoio capelluto rendendo più spessi i capelli più sottili e coprendo le aree lucide e più rade.

Questi prodotti vengono utilizzati da personaggi dello spettacolo e della televisione per coprire il diradamento. Possono essere utili per coprire i capelli dopo intervento di autotrapianto perché non si vedano le crosticine rimaste dopo i primi giorni.

Kmax

  • E’ importante procurarsi prodotti con cheratina naturale
  • I capelli sembrano più folti perché le microfibre si legano elettrostaticamente ai capelli rimasti
  • Funziona bene anche i casi di ampio diradamento, ma non nelle aree completamente prive di capelli o vellus    
  • Si applicano con i capelli asciutti o umidi, successivamente ci si può pettinare e rimuovere le fibre in eccesso
  • Vengono rimossi facilmente con lo shampoo
  • Esistono varie tonalità di colori
  • Questi prodotti si presentano sotto forma di una polverina secca
  • costano poco (dai 15 ai 40 euro)
  • Se volete invece un risultato che duri nel tempo (circa due anni), meglio optare per la Tricopigmentazione

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Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Olio essenziale di Lavanda officinalis

Olio essenziale di Lavanda officinalis

La lavanda officinalis e una delle piante più conosciute e apprezzate sia come olio essenziale che per le sue infiorescenze dal piacevole profumo floreale, intenso e delicato allo stesso tempo. E’ per questo motivo che la lavanda riporta armonia e vigore nei momenti di stress e disagio psicofisico.

Le proprietà della Lavanda sono numerose, ha una buona azione come sedativo e antidepressivo sul sistema neurovegetativo, antisettico, antimicotico e antiparassitario, ma anche contro i dolori reumatici, nevralgici (alcolato di lavanda) e i disturbi digestivi

Componenti principali:

Linalolo (26-38%)

Acetato di Linalile (25-45%)

tannini (12%)

Altri componenti: Limonene, cineolo, alfa terpineolo, acido ursolico, flavonoidi, canfora

Momento balsamico:Giugno–Luglio
Parti distillate:FIORI
Rendimento:0,3–1,2%

Come si usa:

Una goccia sul cuscino o una frizione dietro la nuca favoriscono il sonno, mentre un leggero massaggio sul plesso solare calma e rasserena il cuore.

Disinfetta le ferite e promuove la cicatrizzazione. Tiene lontani i parassiti e gli insetti, infatti proprio per questo motivo i nostri nonni coltivavano la lavanda proprio davanti alla porta di casa e ne mettevano un poco nei cassetti come antiparassitario naturale.

Un bagno caldo con poche gocce di lavanda aiuta il benessere fisico e mentale ridonando energia positiva, tono e anche buon umore

Olio essenziale di Lavanda e capelli

Per quanto riguarda la salute dei capelli l’olio essenziale di lavanda è utile per contrastare la seborrea e migliorare la qualità dei capelli grazie alle sue proprietà antibatteriche e antimicotiche. Si consiglia di fare delle leggere frizioni sul cuoio capelluto e si può aggiungere anche una goccia nella composizione del proprio shampoo preferito, come abbiamo fatto per l’olio essenziale di rosmarino

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Gravidanza e Coronavirus

Gravidanza e Coronavirus

Consigli Aogoi

SONO UNA DONNA IN GRAVIDANZA COME POSSO PROTEGGERMI DAL CORONAVIRUS?

DEVO FARE TUTTI GLI ESAMI E LE VISITE PREVISTE?

SONO SOTTOPOSTA A UN MAGGIOR RISCHIO DI CONTRARRE IL VIRUS?

SONO PIU’ A RISCHIO DI INFEZIONI RESPIRATORIE?

IL MIO PARTNER È POSITIVO, DEVO FARE IL TAMPONE NASO-FARINGEO PER IL VIRUS SARS-COV 2?

Sono una donna in gravidanza CORONAVIRUS POSITIVA (oppure manifesto sintomi influenzali con febbre e tosse ma non ho eseguito il tampone per la ricerca del virus SARS-CoV2) POSSO TRASMETTERE IL VIRUS AL MIO BAMBINO?

IL MEDICO MI HA DETTO CHE DEVO FARE LA TAC (TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA) MA IO HO PAURA PER IL MIO BAMBINO.

È MEGLIO CHE ESEGUA IL PARTO CESAREO? POSSO PARTORIRE IN ACQUA?

DURANTE IL TRAVAGLIO POSSO ESSERE FONTE DI CONTAGIO PER I SANITARI CHE MI ASSISTONO?

SONO AL III TRIMESTRE DI GRAVIDANZA, DOVRÒ PARTORIRE PRIMA? POTRÒ FARE LA PERIDURALE?

QUANDO ENTRERÒ IN TRAVAGLIO DOVRÒ SCEGLIERE UN PUNTO NASCITA SPECIFICO?

DOPO IL PARTO

Ho sintomi influenzali o sono positiva al Coronavirus

POSSO ALLATTARE AL SENO? L’allattamento al seno è possibile e va sostenuto. Tutto il personale sanitario coinvolto, neonatologi, ostetriche, infermiere, ginecologi, valuteranno la tua specifica situazione e ti aiuteranno a mettere in atto le misure adeguate per la prevenzione ed il controllo dell’infezione durante l’allattamento.

MENTRE ALLATTO POSSO EVITARE DI USARE LA MASCHERINA? No, dovrai sempre adottare tutte le precauzioni igieniche come l’uso della mascherina, accurato lavaggio delle mani, pulizia delle superfici.

Sono diventata mamma, non sono positiva al virus

HO PAURA CHE IL MIO BAMBINO POSSA ESSERE CONTAGIATO: È opportuno seguire tutte le indicazioni fornite alla popolazione generale, quindi mettere in atto le norme igieniche (lavarsi le mani, usare fazzoletti monouso ecc) ed evitare le visite, anche dei nonni e parenti.

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Capelli sani per sempre

Capelli sani per sempre

www.facebook.com/capellisanipersempre

Ciao a tutti questo è l’indirizzo della pagina di facebook dedicata al problema della calvizie in tutti i suoi aspetti e insieme ai contenuti di questo sito web costituisce una sintesi delle mie pubblicazioni di questi anni:

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”, Capelli sani e Capelli sani per sempre Donna

La lotta contro la calvizie richiede fiducia, entusiasmo, e un po’ di pazienza. Se seguirete con costanza e umiltà i consigli di questa pagina facebook insieme ai doverosi approfondimenti delle mie pubblicazioni potrete ottenere degli ottimi risultati.

Per poter sconfiggere la calvizie non basta solo prendere un farmaco o fare un autotrapianto, occorre adottare un nuovo stile di vita che diventerà benefico non solo per i vostri capelli e la vostra pelle, ma anche per la vostra salute in generale. 

Vi auguro con tutto il cuore di combattere e sconfiggere la calvizie, Buona fortuna!

  • Combattere la calvizie comune e fermare il diradamento dei capelli 
  • Contrastare forfora, seborrea, dermatite seborroica e infiammazione
  • Adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione adeguata, in modo da mantenere in salute il nostro organismo e i nostri capelli
  • Contrastare lo stress, una delle possibili cause della caduta dei capelli
  • Capire veramente che cos’è l’autotrapianto dei capelli e scegliere un chirurgo esperto in questo campo
  • Evitare i “venditori di false promesse” che propongono cure costose prive di basi scientifiche

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni-in tutte le librerie

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Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Fabrizio Fantini, laureato in Biologia e divulgatore scientifico, membro della Società italiana di Tricologia, è docente al Corso di Alta Formazione in Tricologia del Sitri a Firenze 

Fabrizio Fantini, è autore di articoli  pubblicati sulle riviste scientifiche nazionali del settore, relatore ai congressi della Società Italiana di tricologia, dell’ISHR,  della Società Italiana di Cura e Chirurgia  della Calvizie.

E’ autore del primo testo completo sulla calvizie “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni (Nuova edizione 2018). Fabrizio Fantini ha publicato anche “Capelli sani” Punto d’incontro Edizioni (2014) , e “Capelli sani per sempreDonna” (2020), coautore del testo “Tricologia” (Tricoitalia, 2019)

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Ketoconazolo shampoo al 2% foglio illustrativo

Ketoconazolo shampoo al 2% foglio illustrativo

KETOCONAZOLO SHAMPOO 80ML2
  Foglietto illustrativo Monografia KETOCONAZOLO SHAMPOO 80ML2
DENOMINAZIONE:
KETOCONAZOLO EG 2% SHAMPOO


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Derivati imidazolici e triazolici.

PRINCIPI ATTIVI:
Ketoconazolo 2% (20 mg/g).

ECCIPIENTI:

Sodio lauril etere solfato, disodio monolauril etere succinato, macrogol 120 (metil glucosio di oleato), macrogo/l 7 (gliceril cocoato), imidurea, lauril diimmonio idrossipropil idrolizzato di collagene animale,dietanolammide di acido grasso di cocco, sodio idrossido, sodio cloruro, ponceau 4 R (E 124), acido cloridrico concentrato, acqua depurata.

INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l’uso di questo farmaco

Trattamento della dermatite seborroica e della Pityriasis capitis (forfora).


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto
Ipersensibilita’ al ketoconazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

Solo per uso cutaneo. Massaggiare bene lo scalpo con lo shampoo e lavare dopo 3-5 min. Adulti: i capelli devono essere trattati due volte alla settimana per 2-4 settimane.
Profilassi: una volta alla settimana oppure ogni settimana per evitare la ripresa dei sintomi. Controllo deltrattamento: nel caso di trattamento a lungo termine con corticosteroidi locali, a volte si puo’ verificare il fenomeno rebound.
Per prevenire questo fenomeno, si consiglia di sospendere gradualmente l’uso delcorticosteroide, e.s. piu’ di 2-3 settimane, mentre si inizia simultaneamente l’uso del farmaco.

CONSERVAZIONE:
Come conservare questo farmaco per non deteriorarne la composizione
Non conservare a temperature superiori ai 25 gradi C.

AVVERTENZE:
Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco

Sia la dermatite seborroica che la forfora sono stati spesso associati alla perdita di capelli e cio’ e’ stato anche riscontrato, benche’ raramente, con l’uso del farmaco. Evitare il contatto con gli occhi. Se lo shampoo dovesse entrare in contatto con gli occhi lavare abbondantemente con acqua.


L’assorbimento sistemico di ketoconazolo applicato topicamente e’ minimo ed e’ improbabile che vi siano interazioni sistemiche con altri medicinali. Per prevenire l’effetto rebound dopo la sospensione del trattamento prolungato con corticosteroidi topici, si raccomanda di continuare l’applicazione del corticosteroide topico assieme con il medicinale e di sospendere successivamente e gradualmente la terapia steroideain un periodo di 2-3 settimane.


EFFETTI INDESIDERATI:
Ci si aspettano degli effetti indesiderati in circa il 4% dei pazienti. Comuni (>1/100,<1/10). Pelle: irritazione locale. Capelli secchi e fragili. Leggera perdita dei capelli. Rari (>1/10.000, <1/1.000). Pelle: decolorazione di capelli. Allergia da contatto.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l’allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell’uso del farmaco

Non ci sono dati sufficienti sull’uso di ketoconazolo in donne in gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato una tossicita’ della riproduzione ad alte dosi orali, che indica un effetto dannoso del ketoconazolo sullo sviluppo del feto.
Ketoconazolo tuttavia non e’ rilevabile nel plasma umano dopo lo shampoo o un trattamento topico, indicando che l’uso durante la gravidanza comporta un basso rischio per il feto.
Ketoconazolo non e’ rilevabile nel plasma umano dopo un trattamento cronico topico e l’allattamento al seno puo’ essere continuato durante il trattamento.

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Utilizzo del Ketoconazolo e altri antifungini

Utilizzo del Ketoconazolo e altri antifungini

Per contrastare la dermatite seborroica, la forfora e la seborrea esistono i così detti shampoo medicati che hanno nella loro composizione sostanze antifungine e antiseborroiche che permettono di contrastare la Malassezia, la cui proliferazione eccessiva è una delle concause della dermatite e della infiammazione.

In effetti la dermatite seborroica, la forfora e l’infiammazione  possono costituire un altro fattore che può peggiorare la calvizie.

Sono stati effettuati alcuni studi con Ketoconazolo, Zinco Piritione e Piroctone Olamina per vedere se shampoo contenenti questi principi attivi potevano ridurre sebo e forfora nella dermatite seborroica.

I risultati dimostrano una riduzione della produzione di sebo e dell’untuosità dei capelli. Addirittura la percentuale dei capelli in crescita (anagen) era aumentata leggermente, migliorando quindi la situazione generale e impedendo un ulteriore peggioramento che sarebbe stato causato dalla dermatite.

Il ketoconazolo ha anche una parziale azione antinfiammatoria e antiandrogena  ed è l’antimicotico più utilizzato. Sarà comunque il dermatologo a scegliere la concentrazione più adatta.

Utilizzo del ketoconazolo
 Lo shampoo va utilizzato 1-2 volte alla settimana per un mese e poi successivamente 1 volta ogni quindici giorni   Lasciare in posa circa  3 minuti ( una sola applicazione) e risciacquare abbondantemente   Alternare con shampoo per lavaggi frequenti    

Consigli per contrastare forfora e seborrea

•     Lavare spesso i capelli con shampoo per lavaggi frequenti alternati eventualmente a shampoo medicati antiseborroici (una sola applicazione).

•     Per la forfora grassa utilizzare shampoo con Crotimazolo, ketoconazolo, zinco piritione, piroctoneolamina.

•     Per la forfora secca utilizzare shampoo con agenti riducenti, antipruriginosi e cheratolitici, con ad esempio acido acetilsa- licilico.

•     Per la forfora secca può essere anche utile utilizzare sham- poo con sostanze idratanti e emollienti come l’urea, l’argilla, il collagene.

•     Evitare l’utilizzo di shampoo troppo aggressivi, cosmetici ina- deguati, sostanze inquinanti ed esposizioni eccessive ai raggi ultravioletti.

•    Non asciugare i capelli con aria troppo calda.

•    Non abusare di alcool.

•     Evitare un’alimentazione troppo ricca di grassi e fritti, cioc- colato e nocciole.

•     Consumare maggiori quantità di pesce “grasso”  (sgombro, tonno, merluzzo, ecc.) ricco di omega 3.

•    Bere tè verde.

•    Consumare molta frutta e verdura di stagione.

•    Controllare lo stress con meditazione e attività fisica.

•    Evitare uso eccessivo di gel e gommine.

Gravidanza, allattamento e post partum

Gravidanza, allattamento e post partum

Durante la gravidanza e soprattutto dopo il parto è possibile subire una maggior caduta di capelli, soprattutto se non ci si nutre adeguatamente e non si attuano alcune strategie di difesa. La donna in gravidanza ha bisogno di una maggior introduzione di energia e di vitamine per contribuire alla crescita del feto.

L’aumento degli ormoni femminili permette ai capelli di essere ancor più sani e forti. In realtà, il fabbisogno calorico aumenta in media di circa 300 Kcal/die e bisogna prestare particolare attenzione alla qualità delle proteine, dei grassi e delle vitamine.

Leggi anche vitamine e capelli

Esami del sangue nel sesso femminile

Per quanto riguarda le proteine, la gestante dovrà dare priorità a quelle della carne magra, povera di grassi saturi, del pesce, delle uova, del latte e dei formaggi magri. La gravidanza richiede anche supplementazioni maggiori di alcune vitamine e minerali. È richiesta una maggior quantità di vita- mine del gruppo B, specialmente di vitamina B1, B2, B12 e soprattutto acido folico (fabbisogno raddoppiato). Anche il bisogno di ferro raddoppia e bisognerà aumentare l’assunzione di latte e latticini magri, poiché il feto durante la crescita ha bisogno di notevoli quantità di calcio.

leggi anche: la calvizie femminile

Alimentazione, ormoni e capelli

Una parziale carenza di queste sostanze potrà sicuramente incidere anche sulla salute dei capelli. Infatti, se di solito durante la gravidanza la maggior quantità di ormoni femminili protegge dalla perdita dei capelli e spesso li rende più belli e sani, una dieta non adeguata e scarsa di questi nutrienti può provocare un telogen effluvium.

Si deve quindi consumare verdura e frutta di stagione, con priorità alle verdure con foglia larga, ed evitare i cibi grassi e l’alcool, cercando anche di bere un po’ più d’acqua

Segui i consigli della tabella qui sotto:

Consigli alimentari in gravidanza

•  Mangiare proteine povere di grassi saturi come quelle presenti nel pesce, pollo, latte,  uova e i latticini magri. Evitare i salumi e gli insaccati.

•  Mangiare frutta e verdura almeno 6 porzioni al giorno. Cercare di aumentare l’introito di acido folico con verdure a foglia larga, spinaci, lievito di birra ecc.

•  Non consumare alcolici e cibi di origine animale poco cotti o crudi.

•  Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno

•  Evitare eccessi di peso

Dopo il parto avviene un fatto naturale: il calo repentino degli ormoni femminili prodotti in maggior quantità per sostenere la gravidanza. Questa diminuzione improvvisa di estrogeni e progesterone, ormoni che difendono i capelli, potrebbe in alcuni casi provocare telogen effluvium dopo 3-4 mesi. Il fabbisogno di nutrienti aumenta maggiormente rispetto alla maternità a causa dell’allattamento e il dispendio di energie e di stress potrebbe ricadere sulla salute e la bellezza della capigliatura. Occorrerà una maggiore quantità di proteine, calcio, iodio, zinco e rame…continua

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche Nuove Edizioni

Biotina: Foglio illustrativo

Biotina: Foglio illustrativo

Biotina

Integratore per la dermatite seborroica e per il trattamento delle affezioni della pelle a carattere seborroico e desquamativo.

Indicazioni

Diathynil Compresse (I farmaci equivalenti di Diathynil a base di Biotina sono: Biodermatin, Nebiotin) si usa come coadiuvante nelle affezioni della pelle caratterizzate da sebo e desquamazione. In particolare, le compresse sono indicate:

  • negli adulti, per il trattamento di dermatite seborroica, acne, alopecia, sindrome di Leiner-Moussous e affezioni legate a carenza vitaminica;
  • nei bambini, per trattare le dermatiti da pannolino, gli arrossamenti delle piaghe cutanee, la crosta lattea.

Ingredienti e Composizione

Principio attivo: D(+) biotina. 

Eccipienti: lattosio, amido di mais, talco, acido stearico, stearato di magnesio.

Modalità d’uso e Posologia

Diathynil Compresse per dermatite seborroica del cuoio capelluto e alopecia non va usato nel trattamento di attacco, momento nel quale è necessario intervenire con Diathynil fiale, ma nella terapia di mantenimento, fase in cui è necessario assumere tre compresse di Diathynil al giorno, per due mesi.

Nel trattamento delle altre affezioni, la posologia di Diathynil è di 2-4 compresse negli adulti e di 1-2 compresse nei bambini. Nei lattanti, l’utlizzo è facilitato dalla solubilità delle compresse nel biberon.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Ipersensibilità individuale accertata verso la D(+) biotina.

Avvertenze speciali

Durante la terapia si consiglia l’esclusione dalla dieta dell’albume d’uovo crudo, nel quale è contenuta una proteina chiamata avidina che si combina con la D(+) biotina inattivandola. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.

Gravidanza e allattamento

Il farmaco può essere impiegato durante la gravidanza e l’allattamento.

Formato

30 compresse.

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Infiammazione e fibrosi

Infiammazione e fibrosi

l’infiammazione può influire sul decorso della calvizie? Alcuni autori si sono chiesti in questi anni se la calvizie comune fosse correlata direttamente a uno stato infiammatorio del follicolo con conseguente danno nella struttura e nel ciclo del capello.

Ad esempio il dott. D.A. Whiting del Dipartimento di dermatologia dell’Università del Texas ha compiuto un ampio studio su 1017 persone con alopecia androgenetica.

La ricerca consisteva di constatare quanto era frequente la presenza di infiammazione in questi soggetti. I risultati confermano come nell’85% delle biopsie la calvizie comune era associata una infiammazione che nel 45% dei casi era da considerare lieve e nel rimanente 40% moderata e grave.

L’infiammazione può essere presente sia nella zona più superficiale fino alla ghiandola sebacea (infiammazione perifollicolare alta a livello dell’itsmo, vedi fig.23.1 cap. 23) sia a livello della  guaina connettivale. L’infiammazione più frequente è localizzata nella zona perifollicolare alta, cioè nella parte prossimale del follicolo dove è situata la ghiandola sebacea.

La dermatite seborroica è uno dei principali responsabili della infiammazione perifollicolare alta. Altri autori ipotizzano che la risposta infiammatoria a livello del follicolo sia innescata da sostanze prodotte da batteri e microrganismi presenti sul cuoio capelluto o addirittura da sostanze proinfiammatorie prodotte dallo stesso follicolo.

Le ipotesi più accreditate indicano come la infiammazione acceleri la progressione della alopecia androgenetica in quanto promuoverebbe un telogen effluvium.

Il telogen effluvium accelera ulteriormente il processo di miniaturizzazione. Addirittura alcuni follicoli passano dallo stadio di capello terminale a vello in un solo ciclo e quindi in questi casi il diradamento sarebbe molto veloce.

Leggi anche la struttura del follicolo pilifero

Altra ipotesi è quella che l’infiammazione può interferire con le cellule staminali del Bulge,  interferendo quindi con il processo di crescita del capello e causando una più rapida miniaturizzazione. La zona protuberante o del bulge è la sede della formazione delle cellule staminali che durante il nuovo ciclo del capello migrano a livello del bulbo pilifero per differenziarsi poi in cellule della matrice, quelle cellule “operaie” che saranno in grado per anni di produrre la cheratina del capello.

Nella parte superiore del follicolo è anche presente numerosa flora microbica: è importante rendersi conto dell’importanza di contrastare l’infimmazione per prevenire la Fibrosi e la perdita definitiva dei capelli…

Troverai l’articolo completo da pag 26 a pag. 29 del testo “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Casa editrice Tecniche nuove, reperibile in tutte le librerie (Feltrinelli, mondadori, IBS, librerie Universitarie)

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