I sei Pilastri per combattere la calvizie, punto 2: dermatite seborroica, forfora e capelli grassi ♀♂

Una volta bloccato almeno in parte il Diidrotestosterone e contrastato il progredire del diradamento, il nostro percorso non è finito qui. Questo è solo il primo pilastro su cui basare le strategie anticalvizie. Lo sappiamo bene, la calvizie è un nemico subdolo che peggiora facilmente a causa di dermatite seborroica, infiammazione, Telogen effluvium, stress, stile di vita e alimentazione non corretti, tutte facce della stessa medaglia. Come raggiungere il miglior stato di benessere per i capelli? Bisogna eliminare il problema della forfora e della seborrea, se presenti potrebbero inattivare i nostri sforzi, vediamo come:

2 pilastro Contrastare dermatite seborroica, forfora e capelli grassi

In questa sezione prendiamo in considerazione il problema della dermatite, della forfora e dell’infiammazione, spesso associate tra loro e che contribuiscono ad aggravare il diradamento nei soggetti predisposti che hanno questo problema.

L’utilizzo di shampoo specifici (clicca qui), formulati con sostanze antimicotiche, antiseborroiche e anti batteriche, consentirà di contrastare anche questa affezione, cercando di eliminare un altro fattore fastidioso e negativo per la salute dei capelli

Dermatite seborroica, forfora e capelli grassi, nemici di una chioma splendente

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un’affezione che si sviluppa, nei soggetti predisposti geneticamente, in concomitanza con lo stress, il clima umido, l’alcolismo e l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi. Contrariamente a quanto spesso si legge, però, non è che mangiando grassi questi si depositino sul cuoio capelluto rendendolo untuoso! I grassi sono precursori di ormoni  locali (eicosanoidi) che stimolano, diciamo così, l’infiammazione, la vasodilatazione o la vasocostrizione, e quindi anche il buon funzionamento della ghiandola sebacea. Più frequente nel sesso maschile, la dermatite seborroica provoca untuosità, capelli e cute grassa, a volte con forfora e piccole lesioni eritematose.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Forfora e capelli grassi

La seborrea e i capelli grassi si differenziano dalla vera e propria dermatite seborroica perché in questo caso non si manifesta eritema e infiammazione. I capelli e il cuoio capelluto si presentano untuosi e difficili da pettinare. Negli ultimi anni la presenza di shampoo per lavaggi frequenti con tensioattivi meno aggressivi ha permesso di affrontare e risolvere più facilmente questo problema.

La forfora consiste in una desquamazione eccessiva delle cellule della cute, con aumento del turnover riproduttivo, il che provoca un eccesso di strati cutanei con formazione delle classiche squame biancastre, le quali possono essere grasse o secche e in parte adese alla cute.

Utilizzo dello shampoo con antifungini (su consiglio del dermatologo)

•  Lo shampoo (ad esempio con ketoconazolo) va utilizzato 1-2 volte alla settimana per un mese e poi 1 volta ogni quindici giorni.

•  Lasciare in posa circa3 minuti (una sola applicazione)e risciacquare abbondantemente.

•  Alternare con shampoo per lavaggi frequenti.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Fattori che aggravano, dermatite seborroica, forfora e seborrea

•  Alcolismo

•  Clima freddo e umido

•  Alterata secrezione sebacea

•  stress

•  Agenti chimici dannosi e trattamenti  cosmetici inadeguati

Consigli per contrastare forfora e seborrea

  • Lavare spesso i capelli con shampoo per lavaggi frequenti alternati eventualmente a shampoo medicati antiseborroici (una sola applicazione).
  • Per la forfora secca può essere anche utile utilizzare shampoo con sostanze idratanti ed emollienti.
  • Evitare l’utilizzo di shampoo troppo aggressivi, cosmetici inadeguati, sostanze inquinanti ed esposizioni eccessive ai raggi ultravioletti.
  • Non asciugare i capelli con aria troppo calda.
  • Non abusare di alcol.
  • Evitare un’alimentazione troppo ricca di grassi e fritti, cioccolato e nocciole.
  • Consumare maggiori quantità di pesce “grasso” (sgombro, tonno, merluzzo ecc.) ricco di omega 3.
  • Bere tè verde.
  • Consumare molta frutta e verdura di stagione.
  • Controllare lo stress con meditazione e attività fisica.
  • Evitare l’uso eccessivo di gel e gommine

Clicca qui per consigli utili sul lavaggio dei capelli

Clicca qui per la scelta dello shampoo

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 sei pilastri per combattere la calvizie

1 Fermare la caduta dei capelli e riattivare la fase di crescita: clicca qui Sesso maschile, clicca qui per il Sesso femminile

2 Contrastare dermatite seborroica , infiammazione e fibrosi

3Individuare e risolvere eventuale alopecia temporanea (telogen effluvium)

Controllo dell’equilibrio ormonale  con alimentazione equilibrata e modifica stile di vita

Riduzione dello stress mediante attività fisica e meditazione

6 *Autotrapianto e risoluzione chirurgica (se le strategie anticalvizie non hanno ottenuto il risultato sperato esiste l’opzione chirurgica, in questo caso sarà fondamentale scegliere un chirurgo esperto nella chirurgia della calvizie e conosciuto dalla comunità scientifica, chiedi consiglio al prof. Marco Toscani)

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”” tutti i diritti riservati-Fabrizio Fantini© Tecniche Nuove Edizioni

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Capelli sani per sempre-donna

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Un manuale completo per contrastare la perdita dei capelli nel sesso femminile. Affronta la problematica da tutti i punti di vista: Dalla Psicosomatica alla medicina tradizionale. Quali esami effettuare? Quali sono i cibi consigliati e quelli da evitare? E molti altri consigli utili per la salute e la bellezza dei capelli.

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Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

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Come favorire la ricrescita e la salute dei capelli

Questa nuova edizione ha l’obiettivo di essere accessibile a tutti, accompagnando il lettore in un percorso anticalvizie semplice e chiaro e con tutti gli strumenti attualmente a disposizione per riuscire a salvare la propria capigliatura.

  • Combattere la calvizie comune e fermare il diradamento dei capelli 
  • Contrastare forfora, seborrea, dermatite seborroica e infiammazione
  • Adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione adeguata, in modo da mantenere in salute il nostro organismo e i nostri capelli
  • Contrastare lo stress, una delle possibili cause della caduta dei capelli
  • Capire veramente che cos’è l’autotrapianto dei capelli e scegliere un chirurgo esperto in questo campo
  • Evitare i “venditori di false promesse” che propongono cure costose prive di basi scientifiche

Alla fine di ogni capitolo troverete dei consigli pratici per procedere rapidamente alla migliore strategia anticalvizie che fa al caso vostro. Prima cosa bisognerà individuare nelle tabelle del libro i fattori che potrebbero peggiorare la vostra calvizie.

Leggi anche: contrastare la caduta dei capelli senza finasteride

Bisogna impegnarsi a cambiare leggermente il proprio stile di vita, aggiungendo cibi benefici per la salute dei capelli, rinunciando a quelli dannosi. L’alimentazione è il primo passo e forse uno dei più importanti per mantenere in salute il nostro organismo e prevenire quei disturbi e quelle alterazioni metaboliche in grado di peggiorare la salute della pelle e dei capelli. Per questo motivo ho messo a disposizione anche in questo manuale, la prima dieta per la salute dei capelli alla luce delle conoscenze attuali. Troverete nel libro un programma dietetico settimanale e un “nutrito” elenco di ricette da preparare a pranzo e a cena.

Sarà molto importante combattere lo stress con metodo e ottimismo. Prenderemo in considerazione, grazie alla farmacologa ed esperta in medicina naturale dott.ssa Claudia Rossi, anche la psicosomatica, per aiutare il lettore ad affrontare a livello emotivo i delicati disturbi psicologici correlati alla ipotrichia e alla perdita dei capelli.  Cercheremo di bloccare prima possibile la caduta dei capelli con i farmaci o sostanze naturali che faranno al caso vostro. Descriverò in maniera più dettagliata la nuova tecnica chirurgica FUE e le sue caratteristiche. Prenderò anche in considerazione le ultime novità tra cui l’utilizzo del laser, la tecnica del massaggio del cuoio capelluto, le iniezioni di plasma arricchito di piastrine (PRP), l’utilizzo degli olii essenziali in tricologia.

Seguire i consigli di questo libro in maniera discontinua porterà scarsi risultati e qualche delusione. La lotta contro la calvizie richiede fiducia, entusiasmo, e un po’ di pazienza. Se seguirete con costanza e umiltà i consigli di questo libro potrete ottenere sicuramente degli ottimi risultati. Questo nuovo stile di vita potrà diventare benefico non solo per i vostri capelli e la vostra pelle, ma anche per la vostra la salute in generale. Vi auguro con tutto il cuore di combattere e sconfiggere la calvizie, Buona fortuna!

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Serenoa repens e capelli

Serenoa repens e capelli

La Serenoa Repens è forse la pianta medicinale più conosciuta e usata per contrastare l’ormone DHT in maniera naturale. La serenoa è un fitocomplesso presente in commercio, sia come specialità medicinale, che come preparato erboristico con differenze  nella percentuale dei principi attivi.

Gli studi clinici sull’ipertrofia prostatica che confermano anche la buona tollerabilità sono stati effettuati con dosaggi che variavano da 160 a 320 mg (estratto secco titolato con acidi grassi e fitosteroli superiori all’85%) •Ha dimostrato di inibire la 5 alfa reduttasi di tipo 1 e 2 e quindi può essere utile per contrastare la calvizie comune.

Sottoforma di capsule la Serenoa va utilizzata a dosaggi che variano tra i 90 e i 320 mg al giorno

Per quanto riguarda l’alopecia androgenetica, gli studi specifici sulla serenoa in associazione con la carnitina sono stati effettuati dal dipartimento di dermatologia dell’Università di Amburgo e dall’ Advanced Restoration Technologies di Phoenix (USA, 2009). 

Meccanismi d’azione della Serenoa Repens  
Inibizione 5 Alfa reduttasi
Azione antiandrogena selettiva sui recettori periferici
Azione antinfiammatoria
Debole azione come antiestrogeno  
Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”

Altra caratteristica della Serenoa è di non modificare i valori del PSA. Sembra che non alteri il quadro ormonale sistemico, né provochi disfunzione erettile. Per quanto riguarda l’azione topica esistono varie lozioni che la annoverano tra i loro componenti.

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli, clicca qui per ulteriori informazioni nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Olio essenziale di cipresso

Olio essenziale di cipresso

L’olio essenziale di Chamaecyparis, anche detto cipresso giapponese (Hinoki) è una pianta della famiglia delle Cipressacee. l’Hinoki ha dimostrato di stimolare la crescita dei capelli attivando il VEGF, un importante fattore di crescita presente sia nella papilla dermica sia a livello dei cheratinociti della guaina follicolare esterna; è anche in grado di mantenere efficiente la vascolarizzazione perifollicolare.

Altri studi effettuati su preparati (shampoo) a base di olii essenziali di Chamaecyparis obtusa hanno permesso di isolare i principi attivi che molto probabilmente sono gli attivatori del l’VEGF: l’eucarvone, il cuminolo e il calamenene, componenti presenti anche in altri olii essenziali estratti dal rosmarino, dal cumino e dall’eucalipto. Per questi motivi gli olii essenziali possono essere utili per contrastare la calvizie comune. se ne utilizzano poche gocce da diluire nello shampoo o nelle lozioni.

Clicca qui per saperne di più, ringrazio il dottor Andrea Cardini medico esperto di fitoterapia e oli essenziali

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Cosa fare quando cadono i capelli durante la menopausa

Cosa fare quando cadono i capelli durante la menopausa

La menopausa è un periodo della vita in cui si hanno delle profonde modificazioni a livello ormonale, psicologico ed emotivo. La qualità di vita e lo stato di salute in questi ultimi decenni sono notevolmente aumentate e una donna in menopausa è una donna biologicamente giovane con delle esigenze per quanto riguarda l’aspetto fisico e la propria salute ancora maggiori.

Durante la menopausa i cambiamenti fisiologici maggiori riguardano una riduzione drastica delle secrezioni ovariche di estrogeni e di progesterone, ormoni “amici” dei capelli, che possono essere la causa scatenante dell’insorgenza di una alopecia androgenetica femminile o di una carenza di estrone follicolare, già in atto, ma mai evidenziate. clicca qui per approfondire

A questo problema ormonale si associa un rallentamento della attività e dell’efficienza del sistema immunitario, dell’apparato scheletrico, della cute e dei capelli. Questi squilibri ormonali sono spesso fonte di forti alterazioni dello stato umorale e psicologico e sappiamo bene come lo stress non sia certo un fattore positivo per la salute dei capelli.

A tutto ciò si aggiunge anche una carenza di alcuni minerali che si perdono durante la menopausa come il calcio, il magnesio e il silicio. Anche in questo caso il dermatologo dovrà valutare insieme al ginecologo il quadro endocrino e nutrizionale. Decidere di effettuare, se necessarie, delle integrazioni di minerali e vitamine. Sarà necessario curare particolarmente lo stile di vita, cercando di evitare l’alcool, fumo e lo stress e una alimentazione non adeguata. Anche l’utilizzo di decolorazioni, tinture e permanenti dovrà essere limitato.

Cosa Fare

Se si perdono i capelli valutare il quadro endocrino e nutrizionale con degli esami del sangue. vedi gli esami da effettuare La soluzione potrebbe essere una lozione agli estrogeni e idrocortisone butirrato con la supervisione di un medico esperto in tricologia.

Evitare alcol, fumo e stress. Bere almeno un litro e mezzo di acqua naturale. Consumare the verde. Consumare vino rosso massimo una volta al giorno, ricco di resveratrolo (oppure resveratrolo concentrato e biodisponibile come revifast), molecola antinvecchiamento. Curarsi la mente e il corpo con attività fisica, camminare o correre 30 minuti 4 volte alla settimana con esercizi aerobici con piccoli pesi (2 o 3 kg), con meditazione, streching, lettura, viaggi, decidere le cose che ci fanno stare veramente bene compreso l’amore e l’attività sessuale.

Curare l’alimentazione, evitare cibi ad alto indice glicemico (pane, pasta di pizza, pasta fatta in casa, zuccheri raffinati…tutte cose buone insomma). Evitare i grassi saturi dei formaggi, insaccati, carne rossa. Preferire pesce azzurro, omega 3 nella frutta secca (non esagerare!), tagli magri della carne, fette di tacchino ecc. Clicca qui per approfondire

Non esagerare con decolorazioni e tinture, in un particolare periodo di perdita di capelli ridurre il tempo di posa anche solo di pochi minuti e aumentare il lasso di tempo prima di rifare la tintura, in quei frangenti per aspettare la tintura vera e propria ci può aiutare una tintura temporanea senza ammoniaca o un hennè

Valutare in questo periodo di coronavirus (se non avete potuto rifare tintura) se i capelli hanno avuto un miglioramento e un po di respiro! Questo significherebbe che tardare anche di poco la tintura e diminuire di un po di minuti il tempo di posa potrebbero essere utili

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Zinco e Rame alleati anticalvizie

Zinco e Rame alleati anticalvizie

Zinco

Lo zinco è un inibitore della 5 alfa reduttasi e quindi contribuisce a bloccare il DHT, il “Killer” dei capelli. È presente anche nella struttura del capello ed è componente della struttura delle proteine. È coinvolto in più di 60 reazioni enzimatiche ed è fondamentale anche per la superossidodismutasi, antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi.

  • Inibisce la 5 alfa reduttasi
  • È costituente della struttura delle proteine
  • È essenziale per la superossidodismutasi che disattiva l’anione superossido
  • Stimola il sistema immunitario

Leggere carenze di zinco possono considerarsi frequenti e sono causate da una dieta povera di carne, ricca di cereali e da abuso di alcool. La carne, i funghi, il tuorlo d’uovo, il cacao, il lievito di birra e i semi di zucca sono alcune delle principali fonti naturali.

Leggi anche: Vitamina D e Alopecia areata

Alcuni farmaci come i corticosteroidi e alcuni antidepressivi interferiscono con il suo assorbimento o escrezione. Una elevata quantità di zinco può ridurre l’assorbimento di rame in quanto entrambi utilizzano la stesso trasportatore proteico.

Rame

Il rame è un importante cofattore enzimatico in numerose reazioni enzimatiche. Permette  all’organismo di utilizzare il ferro per la sintesi dell’emoglobina. Permette di impiegare la tiroxina per la produzione di melanina pigmento che colora i capelli e la pelle.

È essenziale per la formazione della superossidodismutasi, molecola che contrasta l’azione dell’anione superossido, radicale libero dannoso per i capelli.

Catalizza la formazione di cistina a partire della cisteina, l’aminoacido più importante della struttura dei capelli. Interviene anche nella formazione del collagene.

  • È indispensabile per la formazione di melanina, pigmento che colora i capelli e la cute
  • Contrasta l’azione di alcuni dannosi radicali liberi
  • Permette la formazione di cistina, aminoacido costituente importante della cheratina dei capelli

Una dieta equilibrata è sufficiente per garantirsi il giusto apporto di rame, oligoelemento presente nel pesce, nei legumi, nei cereali, nella frutta secca.

Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni Scarica l’indice del libroDownload e vai infondo alla pagina per maggiori informazioni

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La Calvizie femminile

La Calvizie femminile

A cura della dott.ssa Claudia Rossi

L’essere nata femmina è un dono: alla donna viene conferita la capacità di dare la vita e statisticamente ha una salute migliore e una vita più lunga. Un tempo, inoltre, le donne raramente subivano il “calvario”  di affrontare appunto il problema delle calvizie.

Nella società moderna, dove la donna si sostituisce spesso volente o nolente al ruolo maschile, si è diffusa la calvizie femminile: come se le donne si volessero far carico anche di uno dei pochi problemi specifici del genere maschile: la perdita dei capelli.

L’aspetto psicologico del problema, è un argomento molto delicato, in quanto per una donna la salute dei capelli assume una maggior rilevanza che nell’uomo, essendo indice di bellezza e femminilità.

Di conseguenza l’alopecia da lieve a moderata getta, giustamente, la donna in uno stato di profonda preoccupazione e disagio che ingenera per stress un aggravio del problema, all’interno di un circolo vizioso che si autoalimenta e da cui pare difficile uscirne.

Innanzitutto, affrontare con consapevolezza il problema e il relativo disagio psicologico è il primo atto di coraggio che la donna deve intraprendere per risolverlo.

Inoltre sapere che si può guarire e che il corpo è capace di fare piccoli miracoli, se solo gli diamo fiducia e attenzione, è già garantirsi la vittoria.

Per fare questo però non si può prescindere dall’aspetto inconscio collegato al problema. La psiche e il corpo viaggiano all’unisono, soprattutto in questo contesto: quindi oltre alle cure, all’alimentazione, ai farmaci naturali e non, per prima norma cominciamo ad accudire con amore la femmina che è in noi…

Non si può risolvere una calvizie femminile e il relativo indotto psicologico se non si va a ricercarne le cause psichiche che l’hanno generata. La correlazione psiche-salute ormai da anni è riconosciuta come base su cui partire per ottenere guarigioni complete.

Le cause psichiche che possono aver dato il via alla perdita dei capelli sono fondamentalmente di 5 tipi:

  1. TRAUMI
  2. SEPARAZIONI AFFETTIVE
  3. LUTTI
  4. FALLIMENTI
  5. STRESS di VARIA NATURA

Omeopatia, fiori di Bach, olii essenziali, fitoterapia, meditazione, rilassamento e massaggio al cuoio capelluto, attività sportiva e allungamenti, gestione del tempo libero queste sono le principali strategie per aiutare l’organismo a riequilibrare l’equilibrio corpo-mente

Nel sesso femminile è importante andare a indagare delle eventuali carenze vitaminiche o squilibri ormonali

La calvizie comune è una tipica situazione maschile, ma anche il sesso femminile è colpito dall’alopecia e più frequentemente di quanto si pensi.

Mentre nel sesso “forte” la calvizie si fa strada più frequentemente tra i 20 e 30 anni, nel “gentil” sesso comincia le sue apparizioni dopo i 30-35 anni, anche se in maniera meno frequente e meno grave. Nella donna la perdita di capelli è più omogenea e il diradamento coinvolge tutta l’area androgeno dipendente risparmiando però l’attaccatura dei capelli. Nel sesso femminile non avviene nella maggior parte dei casi l’arretramento della linea dei capelli tipico della situazione maschile (recessione frontotemporale). Per la donna è stata codificata la scala di Ludwig che permette di valutare tre gradi di diradamento.

Il Capitolo completo sulla Calvizie Femminile lo puoi trovare su “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” tecniche nuove edizioni, in tutte le librerie oppure online

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Anche in questo caso entrano in gioco gli ormoni androgeni e spesso l’amplificazione della loro azione è dovuta a dei cambiamenti ormonali in cui gli ormoni estrogeni e il progesterone vengono prodotti in minor quantità e non possono esplicare la loro azione di difesa.

L’alopecia “androgenetica” femminile può iniziare quindi, proprio quando ci sono questi cambiamenti, ad esempio dopo la fine di una terapia contraccettiva o dopo un parto, cioè quando i tassi di estrogeni calano repentinamente. Nella donna in post menopausa si ha una diminuzione delle secrezioni ovariche con un aumento degli ormoni androgeni e una diminuzione di un enzima importante come l’aromatasi, capace di convertire testosterone in estrogeni.In menopausa si ha una probabile perdita di calcio, magnesio e silicio, minerali importanti anche per i capelli.

E’ molto importante valutare i parametri ematici (soprattutto il ferro e la Ferritina), in quanto i range di normalità in Tricologia sono un po più restrittivi

Valori normali in Medicina                         Valori normali in Tricologia  
Albumina      3,5-5 gr/dl                                                                      ›4,5 gr/dl  
Calcemia       8,5-10 mg                                                                       9-10 mg   
Ferritina        12-200 ng/ml                                                                ›40 ng/ml                                                                            
Sideremia        40-16 mcg/dl                                                            ›60 mcg/dl   
Acido folico    1,8-12 ng/ml                                                                 ›3 ng/ml  
Magnesio        1,3-2,1 mEq/L                                                           ›1,8 mEq/L   
Proteine totali   6-8 g/dl                                                                    ›6,5 g/dl  
Rame      70-160 mcg/dl                                                             80-120 mcg/dl  
Vit. A   30-65 mcg/dl                                                                      40-65 mcg/dl  
Vit. B 6    3,6-18 ng/ml                                                                              ›5 ng/ml  
Vit. B 12 220-940 pg/ml                                                                   › 300 pg/ml  
Vit. C   0,6-2,0 mg/dl                                                                             ›8 mg/dl  
Vit. D 1,5-3,5 ng/ml                                                                          2-3 ng/ml  
Zinco  70-150 mcg/dl                                                                         ›80 mcg/dl  

Tab. 10.1 Fonte:  “lezioni di Tricologia” 2003, A. Marliani

Nel sesso maschile, il tasso di androgeni circolanti nel sangue è più o meno uguale nel calvo e nel non calvo. Nel sesso femminile è invece importante andare ad indagare se la calvizie non sia dovuta ad un eccesso di androgeni dovuto ad alcune affezioni riguardanti le ghiandole endocrine. Soprattutto le ovaie, le surrenali e la tiroide influenzano in maniera determinante la produzione degli ormoni sessuali nel sesso femminile. Alcuni parametri potranno essere utili affinché l’endocrinologo e il dermatologo possano individuare un’eventuale disfunzione endocrina.

Esami per individuare iperandrogenismo e alterazioni ormonali nel sesso femminile
  Δ4 ANDROSTENEDIONE DHEA-S (deidroepiandrosterone) 3α-DIOL-G SHBG (proteina che trasporta gli ormoni sessuali) LH (ormone luteinizzante) FSH (follicolo stimolante) PROLATTINA TSH  T4, T3  

tratto da “Psicosomatica e alopecia femminile”

Capelli sani per sempre” Claudia Rossi, Fabrizio Fantini 

Come riconoscere la qualità di uno shampoo

Come riconoscere la qualità di uno shampoo

Apprendere bene le regole principali per lavare i capelli è fondamentale per poterli preservare e mantenerli lucidi e in salute. Una volta si diceva che non era utile lavare spesso i capelli, perché il lavaggio avrebbe provocato una maggior caduta.

Oggi giorno con gli shampoo poco aggressivi e dolci si è risolto bene il problema e potremo lavare i capelli quando ce ne sarà bisogno, senza esagerare e senza lavarli quando non è il caso.

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Capelli secchi e sfibrati

In effetti, lavare spesso i capelli sarà molto utile soprattutto per chi soffre di seborrea e di dermatite seborroica, perché permette di rimuovere il sebo e la Malassezia, il microrganismo che contribuisce a far peggiorare la dermatite e l’infiammazione. Per chi soffre di questo disturbo, sarà importante alternare shampoo per lavaggi frequenti a shampoo contenenti antifungini come il ketoconazolo e il crotimazolo. Chi ha i capelli secchi userà uno shampoo con sostanze emollienti, per poi utilizzare un balsamo di qualità.

Il lavaggio

Le regole principali per lavare bene i capelli sono poche ma molto importanti. Una volta scelto lo shampoo adatto al caso e bagnati i capelli con acqua tiepida, si prende un poco di prodotto sul palmo della mano e si lavano i capelli con delicatezza e senza sfregare la cute, lasciando poi agire per 2-3 minuti. Si risciacqua quindi abbondantemente con acqua fredda. Va effettuata una sola applicazione. Chi ha i capelli secchi applicherà un balsamo di qualità, con sostanze emollienti e nutrienti.

Bisogna asciugare i capelli con un phon ad aria non troppo calda e a una distanza di 30 cm. In estate i capelli si possono asciugare con un asciugamano morbido, sempre pulito, e senza sfregare con forza. Si può pettinare delicatamente con un pettine personale non utilizzato da altri e pulito con acqua e sapone. L’applicazione della lozione va effettuata la sera prima.

Lavaggio dei capelli

•    Bagnare i capelli con acqua tiepida o fredda

•        Dopo aver ben inumidito i capelli, diluire un po’ di shampoo nel palmo della mano e distribuire delicatamente

•        Pulire i capelli delicatamente, evitando di graffiare o strofinare troppo energicamente

•        Risciacquare abbondantemente con acqua tiepida, assicurandosi di eliminare i residui di schiuma

•    Asciugare con phon a una distanza di almeno 30 cm

•    Non strofinare troppo energicamente con l’asciugamano

•    Non mescolare due shampoo diversi

•    L’ultimo risciacquo va fatto con acqua fredda

tensioattivi

I due fattori più importanti per scegliere lo shampoo adatto alle nostre esigenze sono la qualità dei tensioattivi presenti nella sua composizione, cioè la base lavante, e il conseguente buon risultato cosmetico che ci dovremmo aspettare dopo il lavaggio.

Vai anche a come combattere dermatite seborroica e forfora

Le basi lavanti usate più frequentemente dai produttori di shampoo sono i discussi Sodium Lauryl Sulfate(SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES). L’utilizzo di questi due tensioattivi è dovuto alla loro capacità di fare molta schiuma e di costare poco. SLS e SLES sono due schiumogeni che a dosaggi elevati possono essere aggressivi e irritanti. Se usati in maniera eccessiva, infatti, sgrassano troppo il cuoio capelluto, indebolendone le difese na- turali e in alcuni casi provocando dermatite da contatto e irritazione.

I produttori non sono tenuti a specificare la percentuale del tensioattivo presente nella composizione, ma occorre sapere che la prima base lavante indicata nell’etichetta è quella con la maggior concentrazione. Scegliere lo shampoo migliore ci farà spendere forse qualche euro in più, ma ci garantirà la salute di pelle e capelli. Purtroppo, bisogna anche sottolineare che il prezzo elevato di uno shampoo non ne garantisce la qualità e basta leggere l’etichetta per farsi un’idea.

Esistono gli shampoo anticaduta?

Una volta scelto lo shampoo, dopo i primi lavaggi i capelli dovrebbero diventare più morbidi e lucenti, con un aspetto cosmetico finale migliore. Bisogna diffidare di chi promette risulta- ti miracolosi sulla ricrescita dei capelli solo con l’utilizzo di uno shampoo. Comunque, se lo shampoo è di buona qualità di solito sono aggiunte sostanze che possono aiutare la salute del capello e mantenerlo in salute.

Se dopo i primi lavaggi i risultati non saranno soddisfacenti, l’unica strategia è quella di provare altri prodotti finché non troveremo quello più adatto. Alcuni produttori, per non indicare nella composizione i due tensioattivi scadenti, usano dei sinonimi o cambiano la struttura della molecola del tensioattivo, mante- nendo però il radicale solfato, quindi le proprietà irritanti dello shampoo non diminuiscono.

Bisognerebbe preferire quei produttori che indicano ben visibile sull’etichetta che il prodotto è privo di achilsolfati (SLS, SLES ecc.), parabeni e PEG, anche perché di solito per leggere la composizione bisogna fornirsi di una lente d’ingrandimento!

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L’eccesso di sebo è uno degli inestetismi meno graditi alle persone, la pelle del viso è lucida e i capelli risultano unti e talvolta maleodoranti.


Le cause sono molteplici, per questo è necessaria una diagnosi medica per individuarle.


Ma cosa possiamo fare per ottenere un risultato estetico appagante?

Sono molte le persone che si rivolgono a una estetista qualificata per migliorare l’aspetto della propria pelle mediante prodotti specifici e pulizie del viso.


Meno sono le persone che si affidano a un operatore tricologo qualificato per migliorare l’aspetto dei capelli.


Innanzitutto è necessario valutare la quantità e il tipo di sebo prodotto con un sebometro e una microcamera, stabilire il numero di sedute di trattamento e scegliere i prodotti più idonei.


Si deve fare molta attenzione a non asportare il sebo in modo aggressivo per non alterare il delicato equilibrio del nostro cuoio capelluto. Ricordiamoci che il sebo nella giusta quantità svolge
una funzione protettiva sulla nostra pelle.

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La pulizia del cuoio capelluto è sostanzialmente come quella del viso.
Si prepara la cute con il casco vaporizzatore* con ozono per qualche minuto, si applica una lozione dermopurificante a base di estratti secchi, si effettua un massaggio di scollamento e poi si riposiziona il casco vaporizzatore per altri 10 – 15 minuti.

Una volta che i tappi sebacei si sono sciolti, si asportano con un detergente mirato, si procede con un emulsione ristrutturante sullo
stelo e infine si applica una lozione idratante e lenitiva su tutto il cuoio capelluto, senza risciacquo.

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Questo trattamento può essere ripetuto settimanalmente per un mese o due poi si passa a un trattamento mensile di mantenimento.
Per chi preferisce un trattamento domiciliare, è possibile utilizzare una lozione pre-shampoo a base di oli essenziali dermopurificanti.

Ci vorrà più tempo per ottenere un risultato, ma sarà altrettanto soddisfacente. Da non sottovalutare è la scelta dei prodotti domiciliari per detergere il cuoio capelluto.
Ricordiamoci sempre che i capelli sono un annesso cutaneo, mantenere un equilibrato stato fisiologico della cute ci permette di avere capelli più belli.

Autore di questo articolo

Manuela Fracassi
Tricologo professionista
Membro della Società italiana di Tricologia
www.manuelafracassi.it

*Il casco vaporizzatore è un apparecchio che utilizza l’energia termica. Il vapore prodotto dilata i follicoli e rende più efficaci i trattamenti mirati a rimuovere le impurità e il sebo.