Benvenuti

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Mi chiamo Fabrizio Fantini e mi occupo di divulgazione scientifica e calvizie comune da circa 20 anni

Chi sono:

Fabrizio Fantini, laureato in Biologia e divulgatore scientifico, membro della Società italiana di Tricologia, è docente al Corso di Alta Formazione in Tricologia del Sitri a Firenze 

Fermare la caduta dei capelli e invertire il processo di diradamento:

In questi anni la medicina e la chirurgia della calvizie hanno compiuto notevoli progressi e questo ci permette di fruire di nuove armi per contrastare la calvizie comune e cercare di invertire il processo di diradamento tipico di questa affezione. In questo blog saranno prese in considerazione le reali novità nel campo delle patologie dei capelli, mantenendo la stessa filosofia, con l’impegno costante di tenervi sempre aggiornati

La convinzione comune che una persona con la calvizie potesse fare ben poco per poter salvare i propri capelli ora è cambiata, e quello che avevo previsto una decina di anni fa è in parte avvenuto, lo stile di vita, l’alimentazione e la lotta contro lo stress sono diventati dei fattori fondamentali per poter rendere sempre più efficaci le nuove strategie anticalvizie che si sono sviluppate in questi ultimi anni

10 milioni di persone hanno questo problema

In Italia sono almeno otto milioni di uomini e due milioni di donne che hanno problemi di capelli. La calvizie femminile ha poco a che fare con l’alopecia androgenetica. Le cause possono essere tante e diverse, vedremo cosa fare e quali strategie adottare in una sezione a parte. Saranno prese in considerazione le novità più interessanti e le prospettive future per poter favorire la ricrescita e la salute dei capelli

Argomenti in evidenza

Oli essenziali e capelli
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Carenza di ferro

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Pubblicazioni disponibili in libreria e online

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

Come favorire la ricrescita e la salute dei capelli

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Questa nuova edizione ha l’obiettivo di essere accessibile a tutti, accompagnando il lettore in un percorso anticalvizie semplice e chiaro e con tutti gli strumenti attualmente a disposizione per riuscire a salvare la propria capigliatura.

  • Combattere la calvizie comune e fermare il diradamento dei capelli 
  • Contrastare forfora, seborrea, dermatite seborroica e infiammazione
  • Adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione adeguata, in modo da mantenere in salute il nostro organismo e i nostri capelli
  • Contrastare lo stress, una delle possibili cause della caduta dei capelli
  • Capire veramente che cos’è l’autotrapianto dei capelli e scegliere un chirurgo esperto in questo campo
  • Evitare i “venditori di false promesse” che propongono cure costose prive di basi scientifiche

Alla fine di ogni capitolo troverete dei consigli pratici per procedere rapidamente alla migliore strategia anticalvizie che fa al caso vostro. Prima cosa bisognerà individuare nelle tabelle del libro i fattori che potrebbero peggiorare la vostra calvizie.

Leggi anche: La calvizie femminile

Leggi anche: contrastare la caduta dei capelli senza finasteride

Bisogna impegnarsi a cambiare leggermente il proprio stile di vita, aggiungendo cibi benefici per la salute dei capelli, rinunciando a quelli dannosi. L’alimentazione è il primo passo e forse uno dei più importanti per mantenere in salute il nostro organismo e prevenire quei disturbi e quelle alterazioni metaboliche in grado di peggiorare la salute della pelle e dei capelli. Per questo motivo ho messo a disposizione anche in questo manuale, la prima dieta per la salute dei capelli alla luce delle conoscenze attuali. Troverete nel libro un programma dietetico settimanale e un “nutrito” elenco di ricette da preparare a pranzo e a cena.

Sarà molto importante combattere lo stress con metodo e ottimismo. Prenderemo in considerazione, grazie alla farmacologa ed esperta in medicina naturale dott.ssa Claudia Rossi, anche la psicosomatica, per aiutare il lettore ad affrontare a livello emotivo i delicati disturbi psicologici correlati alla ipotrichia e alla perdita dei capelli.  Cercheremo di bloccare prima possibile la caduta dei capelli con i farmaci o sostanze naturali che faranno al caso vostro. Descriverò in maniera più dettagliata la nuova tecnica chirurgica FUE e le sue caratteristiche. Prenderò anche in considerazione le ultime novità tra cui l’utilizzo del laser, la tecnica del massaggio del cuoio capelluto, le iniezioni di plasma arricchito di piastrine (PRP), l’utilizzo degli olii essenziali in tricologia.

Seguire i consigli di questo libro in maniera discontinua porterà scarsi risultati e qualche delusione. La lotta contro la calvizie richiede fiducia, entusiasmo, e un po’ di pazienza. Se seguirete con costanza e umiltà i consigli di questo libro potrete ottenere sicuramente degli ottimi risultati. Questo nuovo stile di vita potrà diventare benefico non solo per i vostri capelli e la vostra pelle, ma anche per la vostra la salute in generale. Vi auguro con tutto il cuore di combattere e sconfiggere la calvizie, Buona fortuna!

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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“La Policistosi ovarica” (PCOS)

“La Policistosi ovarica” (PCOS)

“La Policistosi ovarica“: una Sindrome Endocrino-Metabolica a cui dare del LEI

A cura del dottor Maurizio Bevini, ginecologo

La Sindrome dell’Ovaio policistico è un “ DISORDINE ENDOCRINO-METABOLICO  che interessa circa il 10% delle donne in età riproduttiva. Il 30% delle giovani donne con PCOS ha problemi di acne e perdita di capelli. Il quadro clinico della PCOS, acronimo della Sindrome dell’Ovaio policistico, è fondamentalmente caratterizzato di una combinazione mista di:

  1. Oligoanovulatorietà
  2. Iperandrogenismo clinico e/o Biochimico
  3. aspetto ecografico policistico delle Ovaie. Il 40-70% delle donne affette da PCOS presentano anche Obesità Androide e dislipidemia
  4. Insulino resistenza e iperinsulinemia compensatoria (nel 70% dei casi)
OVAIO PCOS: INCREMENTO DELL’AREA STROMALE DI OLTRE 1/3 copyright M.Bevini

L’iperandrogenismo è una delle più comuni alterazioni della funzione endocrina nella donna. Spesso si ha irsutismo, perdita di capelli, acne e seborrea della cute e dei capelli. A questa condizione si associano spesso i classici disturbi del ciclo mestruale, quali anovulazione, oligoamenorrea, e a volte purtroppo metroraggie La virilizzazione vera e propria è un fenomeno più raro e associato alle patologie delle ghiandole surrenali

Iperandrogenismo:

Acne

irsutismo

Alopecia

Seborrea

In questo quadro clinico la sindrome dell’ovaio policistico non va trascurata e può essere considerata la maggior responsabile dell’iperandrogenismo sub-clinico.

Dottor Maurizio Bevini,
Ginecologo Bologna

Leggi l’articolo completo sul blog del dottor Bevini

Puoi trovare consigli per contrastare l’ovaio policistico in maniera naturale e con la dieta nella nuova edizione di “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni clicca qui

Sindrome dell’Ovaio policistico (Pag.61)

Controlla se hai un alimentazione corretta assumendo cibi a basso indice glicemico (pag 84)

Leggi i consigli per garantirti il giusto apporto vitaminico (pag 103-104)

Controlla nella tabella a pagina 119 se ti alimenti in maniera corretta e mantieni il tuo profilo ormonale in equilibrio (ormoni e capelli, pag 105)

Segui la dieta per capelli sani a pag 120 e il menu settimanale con le ricette a pag. 125

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni

Leggi anche: “la calvizie femminile”

Autotrapianto di capelli

Autotrapianto di capelli

La tecnica chirurgica dell’autotrapianto di capelli è ormai una metodica sofisticata e efficace che ci permette di poter combattere la calvizie con un’arma in più. La tecnica dell’autotrapianto permette di trapiantare capelli della zona dietro la nuca non soggetti a caduta e impiantarli nelle zone calve.

  • L’autotrapianto di capelli consente di ottenere risultati permanenti, in quanto la maggior parte dei capelli prelevati dalla nuca e impiantati nell’area calva non cadranno (circa l’ 80-90%).
  • Una cicatrice di circa 12-15 cm di lunghezza rimarrà dietro la nuca (area donatrice) nascosta dai capelli.
  • La caduta dei capelli circostanti all’area calva si deve essere stabilizzata, se no si incorre al rischio del diradamento dei capelli intorno all’area del trapianto.
Prima, foto Toscani Marco
  • Maggiore sarà l’area da ricoprire, minore sarà la densità finale raggiunta.
  • Maggiore sarà la densità dell’area donatrice, più capelli si potranno impiantare nell’area calva.
  • Per avere un buon rinfoltimento occorre nella maggior parte dei casi sottoporsi a più di una seduta.
  • Il numero di capelli trapiantabile in una singola seduta varia a seconda della densità dei capelli e dalla grandezza della striscia prelevata
  • Lo stesso numero di capelli impiantati ma di colore e di diametro diversi possono dare risultati diversi.
  • continua…Troverai l’intero capitolo su “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni
Dopo, foto Toscani Marco

FUE

La tecnica FUE (follicular unit escission) è una nuova tecnica chirurgica che consiste nel prelevare le unità follicolari dalla zona dietro la nuca per poi impiantarli nella zona calva. Con questa tecnica non c’è più bisogno di asportare una striscia di pelle come nell’autotrapianto tradizionale e i follicoli vengono asportati sfruttando una area della zona posteriore del capo molto più ampia (circa 30cm x 15cm).

Il paziente deve rasare una gran parte della zona posteriore del capo e gli rimarranno dei minuscoli fori che corrispondono alle aree dei prelievi. Il chirurgo innesta poi follicoli nella zona calva come nella tecnica dell’autotrapianto. I   follicoli dei capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e riimpiantati con un unico strumento.

La tecnica F.U.E. a cura del Prof. Marco Toscani

La Fue (escissione di Unità Follicolare ) è un metodo considerato minimamente invasivo per il rinfoltimento dei capelli, perché non prevede l’utilizzo di losanghe di cuoio capelluto prelevate dalla regione nucale. Il procedimento F.U.E. non comprende le procedure comunemente conosciute come ‘strip extraction’; non viene quindi effettuato nessun taglio e nessuna rimozione di cute dallo scalpo. Sebbene il prelievo della striscia singola sia un metodo molto efficace per ottenere il tessuto da cui isolare le unità follicolari, esso comporta la formazione di una cicatrice lineare. Se la tecnica viene realizzata in modo scrupoloso, prelevando strisce sottili , le cicatrici che ne derivano saranno impercettibili, ma se le strisce prelevate sono di dimensioni eccessive, le cicatrici possono diventare inaccettabili.
Di conseguenza numerosi pazienti non sono propensi a sottoporsi a una procedura che comporta un’estesa cicatrice lineare potenzialmente difficile da trattare; Inoltre è necessario radere a zero i pazienti e spesso ciò non viene accettato di buon grado soprattutto nel sesso femminile. I follicoli dei capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e riimpiantati con un unico strumento.  

Visto  che le pinzette utilizzate sono molto sottili, la tecnica FUE lascia dei puntini come unici segni nella zona donatrice che possono essere notati solo da vicino.

Il micromotore  

Si tratta di un apparecchio elettrico a velocità di rotazione variabile, che viene usato anche dai dentisti. Recentemente, l’utilizzo micromotore è diventato popolare nella tecnica FUE, in  quanto è in grado di estrarre più velocemente gli innesti.

La FUE è indicata nei seguenti casi :

 sufficienti innesti per soddisfare le sue necessità;

– nei pazienti con perdita di capelli limitata

– quando anche la presenza di una cicatrice lineare sottile è inaccettata (soggetti che si radono a zero i capelli o li portano sempre molto corti),

–  quando il paziente richiede la FUE nei pazienti con alopecia in piccole aree calve del vertice;

– per aree estetiche limitate, come le punte centrali, le sopracciglia, le ciglia, i baffi;

– per aree limitate di alopecia secondaria a condizioni dermatologiche;

– nel trattamento di ampie zone cicatriziali secondarie a prelievo tradizionale dello strip;

– nei pazienti con insufficiente elasticità del cuoio capelluto per l’escissione di una striscia;

– per processi cicatriziali dovuti a condizioni dermatologiche, traumi o procedure neurochirurgiche;

– per soggetti con aree donatrici molto deturpate da una cicatrice, con conseguente difficoltà a realizzare una incisione lineare:

– nei pazienti che tendono a formare cicatrici lineari ampie o ispessite o cheloidee.

– nei pazienti che hanno eccessiva paura del dolore o delle cicatrici;

– quando il corpo o la barba fungono da aree donatrici.

Leggi anche il TRAPIANTO NEL SESSO FEMMINILE

Prof. Marco Toscani dermatologo e chirurgo plastico Clicca qui per saperne di più

Prof. Marco Toscani
Dermatologo e chirurgo plastico

Trova l’intero capitolo sulla CHIRURGIA CALVIZIE DA PAGINA 217 A PAG 236 DI PREVENIRE E CONTRASTARE LA CADUTA DEI CAPELLI

Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

La carnitina è fondamentale per la produzione di energia, giacché regola il metabolismo delle cellule viventi non solo trasportando acidi grassi nel mitocondrio, ma svolgendo anche un’infinità di compiti nell’ambito dei processi fisiologici degli organismi viventi.

In tricologia i primi studi effettuati sul metabolismo del follicolo pilifero confermano che la carnitina è in grado di diminuire l’infiammazione e i radicali liberi, che come sappiamo accelerano il decorso dell’alopecia androgenetica.

Modulando l’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule cheratiniche del follicolo pilifero, è in grado di mantenere efficiente la così delicata fase catagen del ciclo del capello

La carnitina agisce come antinfiammatorio e antiossidante a livello del follicolo pilifero. Reprime inoltre l’espressione genica di LPS, lipopolisaccaride marcatore della via metabolica nello svi- luppo dell’infiammazione a livello follicolare delle chimochine- proinfiammatorieCCL17, CXCL6, LTB.

Carnitina e acetil-carnitina

La carnitina è risultata un rimedio efficace per contrastare e invertire il processo di diradamento tipico dell’alopecia androgenetica, sia sotto forma di lozione topica che come nutraceutico in associazione con la Serenoa repens. I dosaggi variano da 0,250 g a 1 g al giorno.

Gli studi specifici sulla carnitina e la calvizie sono stati effettuati dal Dipartimento di dermatologia dell’Università di Amburgo (Foitzik 2007) e dall’Advanced Restoration Technologies di Phoenix (USA, 2009).

Avere a disposizione un nutriente privo di effetti collaterali e sovradosaggi, in grado di essere benefico per l’equilibrio metabolico dell’organismo e del ciclo del capello, è diventato un nuovo strumento per prevenire le affezioni del cuoio capelluto.

Parleremo nei prossimi articoli degli effetti epigenetici della L-Acetil Carnitina, insieme al Resveratrolo due sostanze epigenetiche utili per i capelli, per la salute in generale e come anti-aging

Leggi anche:

Vitamine B6, B3 e capelli

Melatonina e capelli

Mela Annurca e capelli

Serenoa repens e capelli

Cheratina e capelli

Vitamina B5 e capelli

Tratto da “Capelli sani clicca qui “Punto d’incontro edizioni”

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Serenoa Repens e alopecia androgenetica

Serenoa Repens e alopecia androgenetica

Sappiamo bene che la Alopecia androgenetica ha bisogno di due fattori perchè possa portare alla calvizie vera e propria e a un diradamento irreversibile: la presenza di un eccesso di ormoni androgeni (soprattutto il DHT a livello periferico) e la predisposizione ereditaria. E’ possibile contrastare l’azione del DHT, il killer dei capelli?

Serenoa Repens

Esistono alcune sostanze naturali, in grado di contrastare il DHT (l’effettore genetico della calvizie) la cui più conosciuta è la serenoa repens. La serenoa repens non solo inibisce in parte la 5 Alfa reduttasi, enzima in grado di convertire il Testosterone nel più pericoloso DHT, ma agisce anche come antagonista recettoriale, vale a dire entra in competizione per lo stesso recettore degli androgeni impedendodone in parte la loro azione.

Gli acidi grassi contenuti nella Serenoa Repens hanno anche una azione antinfiammatoria, un arma in più per contrastare l’infiammazione molto spesso presente nel cuoio capelluto di chi soffre di calvizie comune.

Meccanismi d’azione della Serenoa Repens

A) Contrasta la produzione del DHT, IL “Killer dei capelli”.

La Serenoa Repens inibisce entrambi gli enzimi della 5 alfa reduttasi (tipo I e II), sia nelle cellule epiteliali prostatiche che nelle cellule follicolari umane, riducendo di fatto la produzione di Diidrotestosterone (DHT) a partire dal testosterone.

B) Impedisce al DHT di legarsi ai recettori delle cellule del follicolo pilo-sebaceo.

Il DHT, una volta prodotto a partire dal testosterone si lega a un recettore delle cellule dei follicoli piliferi. Alcuni fitosteroli come la betasitosterina presenti nell’estratto secco della serenoa entrano in competizione con il DHT per legarsi a questi recettori  e inattivare in parte l’azione di questo ormone.

C) Azione antinfiammatoria

Alcuni componenti della serenoa inibiscono la ciclossigenasi, enzima fondamentale per la produzione di prostaglandine e quindi la pianta ha anche un’azione antinfiammatoria.

D) Blanda azione antiestrogena.

Moderata inibizione dei recettori degli estrogeni. La betasitosterina dopo l’inattivazione parziale della 5 alfa reduttasi si aromatizza, comportandosi come un estrogeno debole:

La blanda stimolazione estrogenica può, per attivazione della adenilciclasi di membrana, stimolare le mitosi della matrice, contribuire al mantenimento dell’anagen ed alla ottimizzazione della fase catagen”(A.Marliani).

Altra caratteristica della Serenoa è di non modificare i valori del PSA. Sembra che non alteri il quadro ormonale sistemico, né provochi disfunzione erettile. Per quanto riguarda l’azione topica esistono varie lozioni che la annoverano tra i loro componenti. Uno studio effettuato dal Dipartimento di Dermatologia dell’Università La Sapienza di Roma, suggerisce che la serenoa repens sia più efficace nella zona del vertice.

A. Rossi, E. Mari, M.Scarnò e altri. “Comparitive Effectiveness and Finasteride Vs Serenoa Repens in Male Androgenetic Alopecia: A Two-Year Study“October 1, 2012 Letter Find in PubMedhttps://doi.org/10.1177/039463201202500435

Serenoa repens extracts promote hair regeneration and repair of hair loss mouse models by activating TGF-β and mitochondrial signaling pathway”H.-L. Zhu, Y.-H. Gao, J.-Q. Yang, J.-B. Li, J. Gao-Dermatological Department, Jiangyin Hospital Affiliated to Nanjing University of TCM, Jiangyin, China. weeileef@yeah.net-Eur Rev Med Pharmacol Sci 2018; 22 (12): 4000-4008

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” disponibile in tutte le librerie

Carenza di ferro e perdita di capelli

Carenza di ferro e perdita di capelli

La carenza di ferro è una delle cause più frequenti di Telogen Effluvium. A volte anche solo una lieve carenza di ferro può provocare telogen effluvium, senza che ci sia una anemia vera e propria. I valori normali del ferro nel sangue (sideremia) variano tra 0,4 e 1,5 mg/ml e l’ideale sarebbe che fossero al di sopra dei 0,6 mg/ml. La ferritinemia che corrisponde ai depositi del nostro organismo varia normalmente tra i 12 e 200  ng/ml, per la perfetta salute dei capelli sarebbe meglio che i valori fossero al di sopra dei 40 ng/ml

Cause frequenti di carenza di ferro
Diete dimagranti inadeguate
Infezioni
Post emorragie
Abuso di caffeina
Mestruazioni irregolari e abbondanti  
Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni: leggi di più

Lattoferrina

La lattoferrina è una glicoproteina deputata al trasporto del ferro.  Si trova ad ampi dosaggi nel latte materno e ad alte concentrazioni nel colostro, la secrezione di latte materno nelle prime 24-48 ore dal parto. La lattoferrina può essere considerata un valido supporto non solo per contrastare la carenza di ferro e riequilibrare l’omeostasi del ferro, ma è stato dimostrato che presenta un’azione antiossidante, antibatterica e antimicotica, chelando lo ione ferrico e impedendo lo sviluppo di microrganismi dannosi per la salute come la candida albicans e lo Staphilococcus aureus

Cetirizina e capelli

Cetirizina e capelli

Cetirizina

La Cetirizina è un farmaco antistaminico antagonista dei recettori H1 da sempre utilizzato nelle riniti allergiche, nella congiuntivite allergica e nell’orticaria cronica idiopatica. L’utilizzo nella alopecia Androgenetica è dovuta al suo meccanismo d’azione, in quanto è in grado di ridurre la produzione di prostaglandine PGD2 sia a livello delle cellule staminali del Bulge che nelle cellule del follicolo pilifero.  Si è visto in alcuni studi effettuati all’Università di Pensilvenya che in queste aree del follicolo pilifero le concentrazioni PGD2 erano maggiori. La Cetirizina è in grado di occupare i recettori GPr44 necessari perché la prostraglandina PGD2 possa rallentare l’azione delle cellule staminali del follicolo pilifero con la sua azione pro-infiammatoria dannosa. La cetirizina è anche utilizzata nella dermatite atopica intrinseca.

E’ stato anche effettuato uno studio con una lozione topica allo 1% dal dottor Rossi dell’Università La Sapienza di Roma e dal Dottor Campo dell’Istituto Ortodermico italiano. Lo studio ha preso inconsiderazione 85 pazienti di sesso maschile e femminile con alopecia androgenetica. Alla maggior parte dei pazienti (67) veniva applicata 1 ml di lozione al giorno per una durata di sei mesi mentre ai rimanenti 18 solo il placebo. I risultati hanno evidenziato un aumento della densità totale dei capelli, della densità dei capelli terminali e della variazione di diametro da T0 a T1, mentre la densità dei vellus ha mostrato una diminuzione evidente. J Dermatological Treat. 2017 Jun 29:1-3.

Minoxidil e capelli

Clicca qui per scaricare lo studio pubblicato sul J.Dermatological Treat

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche©

Utilizzo dell’Idrocortisone nella Alopecia Androgenetica

Utilizzo dell’Idrocortisone nella Alopecia Androgenetica

Un approccio semplice ed utile nella terapia della Alopecia Androgenetica è quello dell’utilizzo locale dell’Idrocortisone.

I vantaggi sono dovuti alla azione antiinfiammatoria del farmaco e alla sua azione sul metabolismo energetico del bulbo pilifero. In caso di seborrea controlla l’eritema e la desquamazione.

Riduce la attività enzimatica della 5 alfa reduttasi legandosi ai recettori degli androgeni.  Attiva la neoglicogenesi delle cellule del bulbo pilifero. Contrasta i fenomeni infiammatori perifollicolari e previene la fibrosi.

Usato in terapia intervallata, es due tre volte la settimana, è praticamente privo di effetti collaterali. Può essere associato ad altre terapie (Finasteride, Minoxidil o Estrone) e presenta un basso costo.

Contrasta la infiammazione, il prurito e a desquamazione presenti nella Dermatite Seborroica che spesso si associa alla Alopecia Androgenetica.

Va usato sotto controllo medico, come tutti i farmaci topici o per via generale impiegati nel trattamento della Calvizie.

Autore dell’articolo

Dottor Giovanni Tonelli-Imola
Dermatologo
Membro della Società italiana di Tricologia

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Associazione di gel d’aglio topico e crema di betametasone valerato nel trattamento dell’alopecia areata

Associazione di gel d’aglio topico e crema di betametasone valerato nel trattamento dell’alopecia areata

L’obiettivo di questo studio era determinare l’efficacia del gel d’aglio topico nel trattamento dell’alopecia areata.

Metodi: i pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi con gel all’aglio e placebo.

Ai due gruppi è stato consigliato di seguire il trattamento due volte al giorno, per tre mesi. Entrambi i gruppi hanno ricevuto l’applicazione topica di corticosteroidi (crema di betametasone 0,1% in alcol isopropilico) due volte al giorno. 

Sono stati calcolati il numero totale di capelli cresciuti e il numero di capelli terminali alla fine di ogni mese. L’efficacia è stata valutata assegnando un punteggio ai risultati. L’analisi statistica è stata eseguita mediante test chi-quadro.

Risultati: 40 pazienti hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati arruolati per lo studio. 

Il primo gruppo (trattato con aglio) era composto da 20 pazienti (12 maschi, 60% e otto femmine, 40%). 

Il secondo gruppo (controllo) era composto da 20 pazienti (10 maschi, 50% e 10 femmine, 50%). 

Alla fine del trattamento, sono state osservate risposte buone e moderate rispettivamente in 19 (95%) e in uno (5%) dei pazienti del primo gruppo , significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (P = 0,001). Nessuna complicazione è stata osservata nei pazienti in studio.

Conclusione: il presente studio ha dimostrato che l’uso del gel all’aglio ha migliorato in modo significativo l’efficacia terapeutica del betametasone valerato topico nell’alopecia areata e che può essere un’efficace terapia topica aggiuntiva per l’alopecia areata

Tratto da: Indian J Dermatol Venereol Leprol . Gennaio-febbraio 2007 Zohreh Hajheydari 1,  Mojgan Jamshidi ,  Jafar Akbari ,  Rezaali Mohammadpour