Benvenuti

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Mi chiamo Fabrizio Fantini e mi occupo di divulgazione scientifica e calvizie comune da circa 20 anni

Fabrizio Fantini, laureato in Biologia e divulgatore scientifico, membro della Società italiana di Tricologia, è docente al Corso di Alta Formazione in Tricologia del Sitri a Firenze 

In questi anni la medicina e la chirurgia della calvizie hanno compiuto notevoli progressi e questo ci permette di fruire di nuove armi per contrastare la calvizie comune e cercare di invertire il processo di diradamento tipico di questa affezione. In questo blog saranno prese in considerazione le reali novità nel campo delle patologie dei capelli, mantenendo la stessa filosofia, con l’impegno costante di tenervi sempre aggiornati

La convinzione comune che una persona con la calvizie potesse fare ben poco per poter salvare i propri capelli ora è cambiata, e quello che avevo previsto una decina di anni fa è in parte avvenuto, lo stile di vita, l’alimentazione e la lotta contro lo stress sono diventati dei fattori fondamentali per poter rendere sempre più efficaci le nuove strategie anticalvizie che si sono sviluppate in questi ultimi anni

In Italia sono almeno otto milioni di uomini e due milioni di donne che hanno problemi di capelli. La calvizie femminile ha poco a che fare con l’alopecia androgenetica. Le cause possono essere tante e diverse, vedremo cosa fare e quali strategie adottare in una sezione a parte. Saranno prese in considerazione le novità più interessanti e le prospettive future per poter favorire la ricrescita e la salute dei capelli

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

The verde e capelli

The verde e capelli

Tè verde (camellia sinensis)

Nella preparazione del tè verde al contrario del tè normale le foglie non vengono fatte fermentare. Dopo l’essiccazione mediante aria calda le foglie vengono torrefatte per bloccare la fermentazione. Questo è un passaggio importante nella produzione che permette al tè verde di possedere una maggior quantità di sostanze e vitamine antiossidanti.

Studi di laboratorio del Dr Hirota Fujiuki dell’Istitituto Saitama di ricerca sul cancro a Komuro in Giappone hanno dimostrato che il tè verde è un forte antiossidante e inibitore della  crescita delle cellule tumorali. La percentuale di casi di tumore alla prostata nella popolazione cinese è correlata all’assunzione del tè verde e conferma le proprietà benefiche di questa erba medicinale. Il Medical college di Calcutta ha condotto uno studio che ha dimostrato che il tè verde è in grado di abbassare il colesterolo e contrastare l’infarto cardiaco.

I principi attivi del tè verde hanno anche una azione antinfiammatoria e antimicrobica, uno studio dell’Università di Tokio ha evidenziato che i principi attivi di questa bevanda contrastano l’insorgere delle carie dentarie avendo azione battericida sullo streptococcus mutans.

Il tè verde ha anche un’azione di inibizione della 5 alfa reduttasi di tipo 1, grazie a due sostanze in esso contenute, l’epigallocatechina-3-gallato e l’epicatechina-3-gallato.

Il tè verde ha quindi una possibile azione antiandrogena soprattutto a livello della ghiandola sebacea. Queste due sostanze sono dei tannini che hanno una azione di tipo non steroideo e bloccano con un meccanismo non competitivo, le attività della 5 alfa reduttasi di tipo 1.

Questa azione sulla ghiandola sebacea ne fa ipotizzare un effetto di modulazione e riequilibrio sulla produzione del sebo, anche se non ha dimostrato di agire a livello topico, come del resto per ora quasi tutte le sostanze antiandrogene non ormonali, utilizzate comunemente nei trattamenti cosmetici.

Meccanismi d’azione del Tè Verde

1) Contrasta l’azione del DHT a livello della ghiandola sebacea

Inibendo la 5 alfa reduttasi di tipo 1 a livello della ghiandola sebacea, contrasta l’azione del DHT che, prodotto in eccesso provoca un aumento della secrezione sebacea e soprattutto uno squilibrio nei suoi componenti.

2) Potente azione antiossidante

L’epigallocatechina 3 gallato (EGCG) lo stesso polifenolo capace di contrastare l’azione della 5 alfa redattasi, è probabilmente la sostanza capace di una forte azione antiossidante, sia in vitro, sia in alcuni studi in vivo. Il tè verde è in grado di inattivare alcuni agenti carcinogeni pericolosi, come le nitrosammine e alcuni dannosi idrocarburi aromatici.

3) Stimola l’irrorazione sanguigna e la rigenerazione della pelle

4) Azione antinfiammatoria e antimicrobica

5) Moderata azione di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue

6) Utile integratore di ferro, zinco, fluoro, vitamina C e altri importanti               oligoelementi

Il tè verde non ha effetti collaterali, il contenuto di caffeina è nettamente minore sia del tè normale che del caffè. È molto importante consumarlo tiepido in quanto l’assunzione di bevande troppo calde con temperature che variano tra i 55  e 70 gradi potrebbe essere dannosa per la mucosa esofagea.

SostanzaFoglie di Tè verde
ComponentiEpigallocatechina-3-gallato e epicatechina-3-gallato, caffeina, vitamine e oligoelementi.
Studi scientificiÈ stato dimostrato che epigallocatechina-3- gallato e epicatechina-3-gallato in vitro inibiscono la 5 alfa reduttasi di tipo 1 ma non l’isoenzima di tipo 2 

Preparazione:

Portare l’acqua ad ebollizione, attendere che la temperatura scenda fino a 60 gradi , versare il tè e lasciare in infusione 3 minuti. Non consumare la bevanda troppo calda. Esiste anche sotto forma di capsule e compresse.

Conclusioni:

 Il tè verde inibisce selettivamente l’isoenzima di tipo 1 della 5 alfa reduttasi con un meccanismo di tipo non steroideo e quindi contrasta l’azione del DHT a livello della ghiandola sebacea.

È una bevanda ricca di sostanze e vitamine antiossidanti  che dovrebbe essere sempre presente in una dieta ideale anche per il suo minor contenuto di caffeina (8-36 mg) sia rispetto al tè normale (12-50 mg), che al caffè (100-150 mg). Studi di laboratorio hanno dimostrato che il tè verde è un inibitore della  crescita delle cellule tumorali. Altri studi fanno ipotizzare un’azione antinfiammatoria, antimicrobica, e di riduzione del colesterolo e degli eventi cardiovascolari.

Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni Scarica l’indice del libroDownload

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Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

Come favorire la ricrescita e la salute dei capelli

Questa nuova edizione ha l’obiettivo di essere accessibile a tutti, accompagnando il lettore in un percorso anticalvizie semplice e chiaro e con tutti gli strumenti attualmente a disposizione per riuscire a salvare la propria capigliatura.

Alla fine di ogni capitolo troverete dei consigli pratici per procedere rapidamente alla migliore strategia anticalvizie che fa al caso vostro. Prima cosa bisognerà individuare nelle tabelle del libro i fattori che potrebbero peggiorare la vostra calvizie.

Leggi anche: contrastare la caduta dei capelli senza finasteride

Bisogna impegnarsi a cambiare leggermente il proprio stile di vita, aggiungendo cibi benefici per la salute dei capelli, rinunciando a quelli dannosi. L’alimentazione è il primo passo e forse uno dei più importanti per mantenere in salute il nostro organismo e prevenire quei disturbi e quelle alterazioni metaboliche in grado di peggiorare la salute della pelle e dei capelli. Per questo motivo ho messo a disposizione anche in questo manuale, la prima dieta per la salute dei capelli alla luce delle conoscenze attuali. Troverete nel libro un programma dietetico settimanale e un “nutrito” elenco di ricette da preparare a pranzo e a cena.

Sarà molto importante combattere lo stress con metodo e ottimismo. Prenderemo in considerazione, grazie alla farmacologa ed esperta in medicina naturale dott.ssa Claudia Rossi, anche la psicosomatica, per aiutare il lettore ad affrontare a livello emotivo i delicati disturbi psicologici correlati alla ipotrichia e alla perdita dei capelli.  Cercheremo di bloccare prima possibile la caduta dei capelli con i farmaci o sostanze naturali che faranno al caso vostro. Descriverò in maniera più dettagliata la nuova tecnica chirurgica FUE e le sue caratteristiche. Prenderò anche in considerazione le ultime novità tra cui l’utilizzo del laser, la tecnica del massaggio del cuoio capelluto, le iniezioni di plasma arricchito di piastrine (PRP), l’utilizzo degli olii essenziali in tricologia.

Seguire i consigli di questo libro in maniera discontinua porterà scarsi risultati e qualche delusione. La lotta contro la calvizie richiede fiducia, entusiasmo, e un po’ di pazienza. Se seguirete con costanza e umiltà i consigli di questo libro potrete ottenere sicuramente degli ottimi risultati. Questo nuovo stile di vita potrà diventare benefico non solo per i vostri capelli e la vostra pelle, ma anche per la vostra la salute in generale. Vi auguro con tutto il cuore di combattere e sconfiggere la calvizie, Buona fortuna!

  • Combattere la calvizie comune e fermare il diradamento dei capelli 
  • Contrastare forfora, seborrea, dermatite seborroica e infiammazione
  • Adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione adeguata, in modo da mantenere in salute il nostro organismo e i nostri capelli
  • Contrastare lo stress, una delle possibili cause della caduta dei capelli
  • Capire veramente che cos’è l’autotrapianto dei capelli e scegliere un chirurgo esperto in questo campo
  • Evitare i “venditori di false promesse” che propongono cure costose prive di basi scientifiche

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

Scarica l’indice del libro Download 

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Zinco e Rame alleati anticalvizie

Zinco e Rame alleati anticalvizie

Zinco

Lo zinco è un inibitore della 5 alfa reduttasi e quindi contribuisce a bloccare il DHT, il “Killer” dei capelli. È presente anche nella struttura del capello ed è componente della struttura delle proteine. È coinvolto in più di 60 reazioni enzimatiche ed è fondamentale anche per la superossidodismutasi, antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi.

  • Inibisce la 5 alfa reduttasi
  • È costituente della struttura delle proteine
  • È essenziale per la superossidodismutasi che disattiva l’anione superossido
  • Stimola il sistema immunitario

Leggere carenze di zinco possono considerarsi frequenti e sono causate da una dieta povera di carne, ricca di cereali e da abuso di alcool. La carne, i funghi, il tuorlo d’uovo, il cacao, il lievito di birra e i semi di zucca sono alcune delle principali fonti naturali.

Leggi anche: Vitamina D e Alopecia areata

Alcuni farmaci come i corticosteroidi e alcuni antidepressivi interferiscono con il suo assorbimento o escrezione. Una elevata quantità di zinco può ridurre l’assorbimento di rame in quanto entrambi utilizzano la stesso trasportatore proteico.

Rame

Il rame è un importante cofattore enzimatico in numerose reazioni enzimatiche. Permette  all’organismo di utilizzare il ferro per la sintesi dell’emoglobina. Permette di impiegare la tiroxina per la produzione di melanina pigmento che colora i capelli e la pelle.

È essenziale per la formazione della superossidodismutasi, molecola che contrasta l’azione dell’anione superossido, radicale libero dannoso per i capelli.

Catalizza la formazione di cistina a partire della cisteina, l’aminoacido più importante della struttura dei capelli. Interviene anche nella formazione del collagene.

  • È indispensabile per la formazione di melanina, pigmento che colora i capelli e la cute
  • Contrasta l’azione di alcuni dannosi radicali liberi
  • Permette la formazione di cistina, aminoacido costituente importante della cheratina dei capelli

Una dieta equilibrata è sufficiente per garantirsi il giusto apporto di rame, oligoelemento presente nel pesce, nei legumi, nei cereali, nella frutta secca.

Sono rare le carenze, mentre un eccesso potrebbe provocare una carenza di zinco.

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

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Idroterapia e salute dei capelli

Idroterapia e salute dei capelli

L’idroterapia, ha lo scopo di stimolare la vitalità dell’individuo mediante l’azione sui sistemi nervoso, circolatorio e immunitario.

L’utilizzo di getti d’acqua calda e freddi alternati permette all’organismo di rafforzare le difese immunitarie e fortificare l’organismo. Sebastian Kneipp (1821-1897), uno dei padri fondatori della idroterapia iniziò a studiare i principi della idroterapia mediante immersioni in acqua fredda alternati a bagni di acqua calda.

Leggi anche:

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La vasocostrizione e la vasodilatazione dovute a questa alternanza, stimolano la circolazione sanguinea e il benessere psicofisico, temprando l’organismo e rendendolo più forte.


L’acqua stimola le funzioni base del nostro organismo
:
Respirazione
Circolazione
Regolazione termica
Digestione e metabolismo

L’idroterapia Produce effetti diversi su vari sistemi dell’organismo a
seconda della temperatura dell’acqua. Questi effetti sono scientificamente
basati sull’evidenza, mancano però evidenze per il meccanismo su come
l’idroterapia migliora queste malattie, e sono necessari ulteriori studi per
trovare i meccanismi biologici.

La modulazione della produzione di ormoni è stata scientificamente
dimostrata per il cortisolo e l’adrenalina.
Immunologicamente, l’idroterapia aumenta le concentrazioni sieriche di
macroglobulina alfa-2, anticorpi IgM e fattore C3 del complemento
Inoltre, usando l’alternanza di raffreddamenti e calore di ritorno, sono stati
riscontrati effetti positivi sull’immunoregolazione, nel senso di un aumento
della resistenza e attivazione facilitata delle reazioni immunitarie cellmediate (Th1), misurate dalle citochine di mediazione IFN-gamma e IL 2

L’idroterapia con stimolazione di acqua calda e fredda per l’osteoartrosi
dell’articolazione dell’anca o del ginocchio ha mostrato un miglioramento
della mobilità articolare limitata, insieme a una significativa riduzione del
dolore e aumento della qualità della vita per un periodo fino a tre mesi
In conclusione
La letteratura disponibile suggerisce che l’idroterapia è stata
ampiamente utilizzata per migliorare le difese dell’organismo e per gestire
al meglio il dolore, CHF, MI, malattie polmonari ostruttive croniche, asma,
PD, AS, RA, OAK, FMS, affaticamento, ansia , obesità, ipercolesterolemia,
ipertermia, travaglio, ecc.


Pelle e cuoio capelluto
Per quanto riguarda la pelle e il cuoio le affezioni cutanee, l’idroterapia può essere utile aumentando l’irrorazione sanguinea e il microcircolo,
mantenendo sani la cute e il cuoio capelluto.
In particolare per prevenire la caduta dei capelli nella zona del vertice
sarebbe importante usare un’erogazione di acqua tiepido-calda e fredda proprio in questa zona. Sopra la testa, nella zona del vertice (Galea capitis), siamo privi di muscolatura e quindi più soggetti a un irrigidimento della cute, con accumulo di scorie e del famigerato diidrotestosterone (il Killer dei capelli). La perdita di elasticità provoca una riduzione della irrorazione sanguinea con conseguente regressione della struttura pilosebacea e del microcircolo provocando una progressiva calvizie al vertice (chierica)

Bibliografia


Martin Schencking,1,2 Adriane Otto,2 Tobias Deutsch,and Hagen
Sandholzer2 2009 Aug 19. “A comparison of Kneipp hydrotherapy with conventional physiotherapy in the treatment of osteoarthritis of the hip or knee: protocol of a prospective randomised controlled clinical trial”


A Mooventhan and L Nivethitha1 “Scientific Evidence-Based Effects of
Hydrotherapy on Various Systems of the Bod” N Am J Med Sci. 2014 May; 6


Li LC, Wang M, Ning XC. Study on preventing alopecia caused by
chemotherapy with cold pillow compresses. Chin J Nurs. 1995;

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche Nuove edizioni, in tutte le librerie

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Finasteride 1 mg scheda tecnica

Finasteride 1 mg scheda tecnica

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO Fonte Aifa

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Finasteride 1 mg compresse rivestite con film

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di finasteride come principio attivo.

Eccipiente con effetti noti: ogni compressa rivestita con film contiene 95,55 mg di lattosio monoidrato

(vedere paragrafo 4.4).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. FORMA FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film.

Compresse rotonde biconvesse, bruno rossastre, di 7 mm di diametro, con inciso “F1”.

4. INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Finasteride è indicato per il trattamento della perdita maschile dei capelli (alopecia

androgenetica), per aumentare la crescita dei capelli e prevenirne l’ulteriore caduta.

Finasteride non è indicato nelle donne o nei bambini e negli adolescenti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Solo per uso orale.

La compressa deve essere ingerita intera e non deve essere divisa o frantumata (vedere paragrafo 6.6).

Alopecia androgenetica

La dose raccomandata è di una compressa da 1mg al giorno. Finasteride può essere assunta con o senza cibo.

Non c’è alcuna evidenza che un aumento della dose possa portare a un incremento dell’efficacia.

L’efficacia e la durata del trattamento deve essere continuamente valutata dal medico curante.

Generalmente, sono richiesti da tre a sei mesi di trattamento in monosomministrazione giornaliera prima dell’evidenza della stabilizzazione della perdita di capelli. Per mantenere il beneficio è raccomandato l’uso continuato. Se il trattamento viene interrotto gli effetti benefici iniziano a regredire in 6 mesi e ritornano a livello base in 9-12 mesi.

Documento reso disponibile da AIFA il 01/03/2017

Uso nell’ insufficienza renale

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose in pazienti con diversi livelli di insufficienza renale (clereance della creatinina più bassa di 9 ml/min), benchè gli studi di farmacocinetica non abbiano indicato alcun cambiamento nella distribuzione della finasteride.

Posologia nella insufficienza epatica

Non ci sono dati disponibili nei pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4).

Uso negli anziani

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani.

Non sono disponibili dati circa l’uso concomitante di Finasteride e minoxidil topico in un campione maschile che ha perso i capelli.

4.3 Controindicazioni

L’uso della finasteride è controindicato delle donne (vedere paragrafo 4.6 e 5.1).

L’uso della finasteride è controindicato in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

L’uso di finasteride non è indicato nelle donne o nei bambini e negli adolescenti.

Finasteride non deve essere assunto da coloro che assumono “Proscar” (finasteride 5 mg) o qualsiasi altro inibitore della 5α-riduttasi per l’iperplasia prostatica benigna o per altra condizione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Finasteride 1 mg non deve essere somministrato ai bambini. Non sono disponibili dati che dimostrino l’efficacia o la sicurezza di finasteride nei bambini di età inferiore ai 18 anni.

Negli studi clinici con finasteride 1 mg in uomini di età compresa tra 18 e 41 anni, il valore medio dell’antigene prostatico specifico (PSA) sierico è diminuito da 0.7 ng/ml, valore basale, a 0.5 ng/ml al 12° mese. Prima di valutare il risultato di questo test, negli uomini in terapia con Finasteride, si deve tener presente di raddoppiare i valori del PSA.

Non sono disponibili dati a lungo termine sulla fertilità nell’uomo e non sono stati condotti studi specifici in uomini subfertili. I pazienti di sesso maschile che intendevano procreare sono stati inizialmente esclusi dagli studi clinici. Sebbene gli studi sugli animali non abbiano mostrato effetti negativi rilevanti sulla fertilità, nella farmacovigilanza sono state ricevute segnalazioni spontanee di infertilità e/o qualità seminale scadente. In alcune di queste segnalazioni, i pazienti presentavano altri fattori di rischio che potrebbero aver contribuito all’infertilità. Dopo l’interruzione della finasteride sono stati segnalati normalizzazione o miglioramento della qualità seminale.

L’effetto dell’insufficienza epatica sulla farmacocinetica della finasteride non è stato studiato.

Nel periodo successivo alla commercializzazione sono stati segnalati casi di carcinoma mammario in uomini trattati con finasteride 1 mg.

I medici devono informare i pazienti della necessità di segnalare tempestivamente qualsiasi variazione del tessuto mammario, quali noduli, dolore, ginecomastia o secrezione mammaria.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, intolleranza al galattosio, carenza di lattasi, galactosemia o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La finasteride viene metabolizzata principalmente dal sistema del citocromo P450 3A4, ma senza influenzarlo. Sebbene si ritenga che il rischio che la finasteride influenzi la Farmacocinetica di altri farmaci sia ridotto, è probabile che gli inibitori e gli induttori del citocromo P450 3A4 influiscano sulla concentrazione plasmatica della finasteride.

Tuttavia, sulla base dei margini di sicurezza definiti, è improbabile che qualsiasi aumento dovuto all’uso concomitante di tali inibitori abbia significatività clinica.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

L’uso della finasteride è controindicato nelle donne a causa del rischio in gravidanza.

A causa della capacità degli inibitori 5α-riduttasi di tipo II di inibire la conversione del testosterone a diidrotestosterone (DHT) in alcuni tessuti, questi farmaci, inclusa la finasteride, possono causare anormalità dei genitali esterni di un feto maschio quando somministrati a donne in gravidanza. Esposizione alla finasteride: rischio nei feti maschi.

Una piccola quantità di finasteride, meno dello 0,001% di 1 mg di dose per eiaculazione, è stato rilevato nel liquido seminale di uomini che stavano assumendo finasteride. Gli studi sulle scimmie Rhesus hanno indicato che è improbabile che questo quantitativo possa costituire un rischio allo sviluppo dei feti maschi

(vedere paragrafo 5.3).

Durante la continua raccolta di eventi avversi, sono state ricevute segnalazioni successivamente alla commercializzazione di esposizione alla finasteride durante la gravidanza ottenuta dal seme di uomini che assumevano dosi di 1 mg o più alte per otto neonati di sesso maschile vivi e un caso riportato retrospettivamente riguardante un neonato con una semplice ipospadia. La casualità non può essere decisa sulla base di questo singolo caso retrospettivo e l’ipospadia è una anomalia congenita relativamente comune con un intervallo di incidenza da 0,8 a 8 per 1000 neonati maschi vivi. Inoltre, durante gli studi clinici, ulteriori nove bambini maschi sono nati in seguito all’esposizione alla finasteride attraverso il liquido seminale, durante la gravidanza, e non è stata riportata alcuna anomalia congenita.

Frantumare o rompere le compresse di Finasteride non deve essere fatto da donne che sono o possono essere potenzialmente in gravidanza a causa della possibilità di assorbire la finasteride e dei conseguenti rischi potenziali su un feto maschio. Le compresse di finasteride sono rivestite per prevenire il contatto con il principio attivo durante il normale uso, purchè le compresse non vengano rotte o frantumate.

Allattamento

Non è noto se la finasteride è escreta nel latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non esistono dati che suggeriscano che finasteride abbia effetto sulla capacità di guidare o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali, che di solito sono stati lievi, generalmente non hanno richiesto l’interruzione della terapia. La sicurezza di finasteride nel trattamento della perdita maschile dei capelli è stata valutata in studi clinici che hanno coinvolto oltre 3.200 uomini. In tre studi multicentrici di disegno comparabile, in doppio cieco, controllati con placebo della durata di 12 mesi, i profili di sicurezza globali di finasteride 1 mg e del placebo sono stati simili. L’interruzione della terapia a causa di reazioni avverse si è verificata nell’1,7% di 945 uomini trattati con finasteride 1 mg e nel 2,1% di 934 uomini trattati con placebo.

In questi studi, in ≥ 1% degli uomini trattati con finasteride 1 mg sono state riferite le seguenti reazioni avverse correlate al farmaco: riduzione della libido (finasteride 1mg, 1,8% vs. placebo, 1,3%) e disfunzione erettile (1,3%, 0,7%). Inoltre, è stato riferito un ridotto volume di eiaculato nello 0,8% degli uomini trattati con finasteride 1 mg e nello 0,4% degli uomini trattati con placebo. La risoluzione di questi effetti indesiderati è avvenuta negli uomini che hanno interrotto la terapia con finasteride 1 mg e in molti che l’hanno proseguita. L’effetto della finasteride 1 mg sul volume dell’eiaculato è stato misurato in uno studio separato e non è stato differente da quanto osservato con il placebo.

Entro il quinto anno di trattamento con finasteride 1mg, la percentuale di pazienti che hanno riferito i suddetti effetti indesiderati si è ridotta a ≤ 0,3%.

Finasteride è stata studiata anche per la riduzione del rischio di cancro prostatico ad un dosaggio di 5 volte la dose raccomandata per la perdita maschile di capelli. In uno studio controllato con placebo della durata di 7 anni che ha arruolato 18.882 uomini sani, di cui 9060 in possesso di dati di biopsia prostatica con ago disponibili per l’analisi, il cancro prostatico è stato rilevato in 803 uomini (18,4%) trattati con finasteride 5 mg e 1147 uomini (24,4%) trattati con placebo.

Nel gruppo trattato con finasteride 5 mg, 280 uomini (6,4%) avevano cancro prostatico con punteggi di Gleason di 7-10 rilevati con biopsia ad ago vs. 237 uomini (5,1%) nel gruppo placebo. Dei casi totali di cancro prostatico diagnosticati in questo studio, circa il 98% sono stati classificati come intracapsulari (fase T1 e T2). La relazione tra l’uso a lungo termine di finasteride 5 mg e i tumori con punteggio di Gleason di 7-10 non è nota.

Le reazioni avverse durante gli studi clinici e/o l’utilizzo dopo la commercializzazione, sono elencati nella seguente tabella.

La frequenza delle reazioni avverse è definita come segue:

Molto comune (≥1/10);

Comune (≥1/100, <1/10);

Non comune (≥1/1.000, <1/100);

Raro (≥1/10.000, <1/1.000);

Molto raro (<1/10.000);

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

La frequenza delle reazioni avverse riferite dopo la commercializzazione non può essere determinata perché le informazioni provengono da segnalazioni spontanee.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni di ipersensibilità, compresi eruzione cutanea, prurito, orticaria e gonfiore delle labbra e del viso. Angioedema (incluso gonfiore delle labbra, della lingua, della gola e del viso)

Patologie cardiache

Non nota: palpitazione.

Disturbi psichiatrici

Non comune*: diminuzione della libido.

Non comune: Umore depresso

Patologie epatobiliari

Non nota: aumento degli enzimi epatici.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Non comune*: disfunzione erettile, disturbi dell’eiaculazione (incluso il ridotto volume dell’eiaculato)

Non nota: dolorabilità e ingrossamento della mammella, dolore testicolare, infertilità (vedere paragrafo 4.4).

*Negli studi clinici le incidenze differivano dal placebo al mese 12.

† Questa reazione avversa è stata identificata nel corso della sorveglianza post-marketing ma l’incidenza negli studi clinici randomizzati controllati di fase III (Protocolli 087, 089 e 092) non è stata differente tra

finasteride e placebo.

Gli effetti indesiderati di natura sessuale correlati al farmaco erano più comuni tra gli uomini trattati con finasteride 1 mg che tra quelli trattati con placebo, con frequenze rispettivamente del 3,8% e del 2,1% nei primi 12 mesi. Nel corso dei quattro anni successivi, l’incidenza di questi effetti diminuiva fino allo 0,6% negli uomini trattati con finasteride 1mg. Circa l’1% degli uomini di ciascun gruppo di trattamento ha interrotto l’assunzione del farmaco a causa di effetti avversi di natura sessuale correlati al farmaco manifestatisi nei primi 12 mesi, successivamente l’incidenza è diminuita.

Durante l’uso dopo l’immissione in commercio sono stati inoltre segnalati i seguenti effetti: persistenza della disfunzione sessuale (diminuzione erettile dopo l’interruzione del trattamento con finasteride 1 mg; persistenza della diminuzione della libido che può continuare dopo l’interruzione del trattamento con Finasteride; carcinoma mammario maschile (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

In studi clinici, singole dosi di finasteride fino a 400 mg e dosi ripetute di finasteride fino a 80 mg al giorno per tre mesi (n=71), non hanno causato effetti indesiderati dose-correlati. Non è raccomandato un trattamento specifico in caso di sovradosaggio con finasteride.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri prodotti dermatologici, Codice ATC: D11AX10

La finasteride è un inibitore competitivo e specifico dell’enzima 5α-reduttasi di tipo II. La finasteride non ha affinità per i recettori androgeni e non presenta effetti di tipo androgeno, anti-androgeno, estrogeno, antiestrogeno e progestazionale.

L’inibizione di questo enzima blocca la conversione periferica del testosterone all’androgeno DHT, risultando in decremento significativo della concentrazione di DHT nel sangue e nel tessuto. La finasteride produce una rapida riduzione della concentrazione sierica di DHT, raggiungendo una significativa soppressione entro 24 ore dall’assunzione.

I follicoli dei capelli contengono 5α-reduttasi di tipo II. Negli uomini che presentano la perdita dei capelli di tipo maschile, il cuoio capelluto calvo contiene minuscoli follicoli piliferi e maggiori quantità di DHT. In questi uomini, la somministrazione della finasteride diminuisce lo scalpo e le concentrazioni sieriche di DHT. Gli uomini con una carenza genetica di 5α-riduttasi di tipo II non soffrono di perdita di capelli di tipo maschile. La finasteride inibisce un processo responsabile della miniaturizzazione dei follicoli dei capelli, che può portare a un processo reversibile di perdita di capelli.

Studi negli uomini

Gli studi clinici sono stati condotti su 1879 uomini di età tra i 18 e i 41 anni con una perdita di capelli da lieve a moderata, ma non completa, sulla sommità del capo e/o sull’area frontale/intermedia. Nei due studi su uomini con perdita di capelli sulla sommità del capo (n=1553), 290 uomini hanno completato un trattamento di 5 anni con Propecia mentre 16 pazienti con placebo.

In questi due studi, l’efficacia è stata valutata con i seguenti metodi: (i) la conta dei capelli in una area rappresentativa del cuoi capelluto di 5,1cm2 , (ii) questionari di autovalutazione del paziente, (iii) valutazione investigativa che utilizza una scala a sette punti, e (iv) valutazione fotografica di coppie di fotografie standardizzate alla cieca da un comitato di dermatologi esperti usando una scala a sette punti.

In questi studi a 5 anni gli uomini trattati con finasteride hanno avuto un miglioramento in confronto sia al basale sia al placebo sin dai primi 3 mesi, come rilevato attraverso la valutazione dell’efficacia sia dei pazienti sia dello sperimentatore. In merito alla conta dei capelli, endpoint primario di questi studi, è stato dimostrato che gli aumenti, paragonati al basale, sono iniziati dopo 6 mesi (il primo punto valutato) fino alla fine dello studio. Negli uomini trattati con finasteride questi incrementi sono stati maggiori a due anni e sono gradualmente diminuiti fino al termine dei 5 anni; mentre la perdita di capelli nel gruppo placebo è progressivamente peggiorata in confronto al basale nell’intero periodo di 5 anni.

Nei pazienti trattati con finasteride è stato osservato un incremento medio di 88 capelli [p<0,01; 95% CI (77.9, 97.80); n=433] nell’area rappresentativa di 5,1cm2  rispetto al basale a 2 anni, ed è stato osservato un incremento di 38 capelli [p<0,01; 95% CI (20,8, 55,6); n=219] rispetto al basale dopo 5 anni, paragonati a un decremento di 50 capelli [p<0,01; 95% CI (-80,5, -20,6); n=47] rispetto al basale a 2 anni e a un decremento dal basale di 239 capelli [p<0,01; 95% CI (-304,4, -173,4); n=15] a cinque anni nei pazienti che hanno ricevuto il placebo. La valutazione fotografica standardizzata dell’efficacia ha dimostrato che il 48% degli uomini trattati con la finasteride per 5 anni è stato valutato come migliorato, e un ulteriore 42% è stato stimato come immutato. Questo è in confronto al 25% degli uomini trattati con placebo per 5 anni che sono stati stimati come migliorati o immutati. Questi dati dimostrano che il trattamento con finasteride per 5 anni porta ad una stabilizzazione della perdita dei capelli che avviene in uomini trattati con placebo.

Studi nelle donne

In uno studio controllato verso placebo (n=137), è stata dimostrata una mancanza di efficacia nelle donne in post-menopausa con alopecia androgenetica trattate con finasteride per un periodo di 12 mesi. Queste donne non hanno mostrato nessun miglioramento nella conta dei capelli, nell’autovalutazione del paziente, nella valutazione dello sperimentatore, o nelle valutazioni basate sulle fotografie standardizzate, in confronto con il gruppo placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Relativamente ad una dose di riferimento endovenosa, la biodisponibilità orale della finasteride è approssimativamente l’80%. La biodisponibilità non è influenzata dal cibo. Le concentrazioni plasmatiche massime di finasteride vengono raggiunte approssimativamente due ore dopo l’assunzione, e l’assorbimento è completo dopo sei-otto ore. Distribuzione Il legame con le proteine è approssimativamente del 93%. Il volume di distribuzione della finasteride è approssimativamente di 76 litri.

Allo stato stazionario in seguito all’assunzione di 1mg/giorno, la concentrazione plasmatica massima di finasteride raggiunge 9,2ng/ml e viene raggiunta 1 o 2 ore dopo l’assunzione; AUC(0-24 ore) è 53ng•h/ml.

La finasteride è stata ritrovata nel fluido cerebrospinale (FCS), ma il farmaco non sembra concentrarsi preferenzialmente nel FCS. Una piccola quantità di finasteride è stata anche trovata nel liquido seminale dei soggetti che assumevano il farmaco.

Biotrasformazione

La finasteride viene metabolizzata primariamente attraverso la sottofamiglia dell’enzima citocromo P450 3A4. In seguito ad una dose orale di 14C-finasteride nell’uomo, sono stati identificati i due metaboliti del farmaco che possiedono solo una piccola frazione di attività inibitoria della 5α- riduttasi della finasteride.

Eliminazione

In seguito ad una dose orale di 14C-finasteride nell’uomo, il 39% della dose viene escreta nelle urine nella forma di metaboliti (virtualmente nelle urine non c’è escrezione di farmaco invariato) e il 57% della dose totale viene escreto nelle feci.

La clearance nel plasma è approssimativamente di 165ml/min. La percentuale di eliminazione della finasteride diminuisce moderatamente con l’età. L’emivita terminale media è approssimativamente di 5-6 ore negli uomini di 18-60anni e di 8 ore negli uomini con più di 70 anni.

Queste scoperte non sono clinicamente significative perciò non è giustificata una riduzione della dose negli anziani.

Gruppi speciali di pazienti

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti non dializzati con compromissione renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In generale, i risultati da studi su animali da laboratorio con finasteride orale erano correlati agli effetti farmacologici dell’inibizione della 5α-riduttasi. La somministrazione endovenosa di dosi fino a 800 ng/giorno di finasteride nelle scimmie rhesus gravide durante l’intero periodo dello sviluppo embrio-fetale, non ha mostrato anomalie sui feti di sesso maschile.

Questa rappresenta un’esposizione alla finasteride di almeno 750 volte più elevata di quella massima stimata delle donne in gravidanza al seme. A conferma della rilevanza del modello Rhesus per lo sviluppio fetale umano, la somministrazione di finasteride 2 mg/kg/giorno (100 volte la dose raccomandata nell’uomo o circa 12 milioni di volte l’esposizione massima stimata alla finasteride dal seme) a scimmie gravide è risultata in anomalie dei genitali esterni nel feto di sesso maschile. Nono sono state osservate altre anomalie nei feti di sesso maschile e non è stata osservata alcuna anomalia correlata al farmaco nei feti di sesso femminile a qualsiasi dose.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Lattosio monoidrato

Cellulosa microcristallina

Amido pregelatinizzato

Macrogolgliceridi laurici

Carbossimetilamido sodico (tipo A)

Magnesio stearato

Rivestimento della compressa:

Ipromellosa 6 cps

Titanio diossido (E 171)

Ferro ossido giallo E 172

Ferro ossido rosso E 172

Macrogol 6000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister: Al/PVC o Al/Al. Confezione da 28 compresse.

Flaconi in plastica (HDPE) con tappo. Confezione da 28 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Le donne in gravidanza o che hanno programmato una gravidanza non devono maneggiare frantumare o rompere le compresse di finasteride a causa della possibilità di assorbimento della finasteride e di conseguenza dei potenziali rischi per i feti maschi (vedere paragrafo 4.6).

8

Documento reso disponibile da AIFA il 01/03/2017

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Documento reso disponibile da AIFA il 01/03/2017

Punto 1C Fermare la caduta e riattivare la fase di crescita-“senza Finasteride” ♂

La finasteride e il Minoxidil sono dei farmaci e come tutti i farmaci potrebbero dare degli effetti collaterali. Se deciderai di non usare farmaci per contrastare il diradamento, esistono alcuni principi naturali che sono in grado di inibire in parte la 5 alfa reduttasi e di invertire in parte il processo di diradamento anche se in maniera meno efficace. Oppure si può optare per la finasteride allo 0,25 in lozione topica, galenico che consiglio di farsi preparare da una farmacia esperta e con ricetta medica.

La Serenoa  Repens inibisce la 5 alfa reduttasi e contrasta la formazione di DHT.  Inoltre, riesce ad agire come antagonista recettoriale e quindi a impedire che il DHT  si leghi al recettore all’interno del citoplasma cellulare. A tutto ciò si associa un’azione antinfiammatoria. Alla Serenoa repens si possono aggiungere il tè verde, lo zinco e la carnitina. Si è visto che l’epi- gallocatechina 3 gallato (tè verde) è la molecola che contrasta il DHT nella struttura follicolare e a livello della ghiandola sebacea. La L-carnitina presenta invece un’azione antinfiammatoria e di regolazione del ciclo del capello. In sostanza, riesce a mantenere l’equilibrio metabolico follicolare agendo su una delle sue fasi più delicate, la fase catagen. La fase catagen è così importante perché prepara la lunga fase di crescita del capello: la fase anagen. Infine, contrastano la 5 alfa reduttasi anche la vitamina B6 e lo zinco. Melannurca, Ginseng rosso coreano e Resveratrolo in matrice di idrossido di magnesio (Revifast) sono altri nutraceutici molto interessanti sia per i capelli, sia per la salute in generale

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Perchè il fumo è dannoso per i capelli

Perchè il fumo è dannoso per i capelli

Il fumo di sigaretta è molto dannoso per la nostra salute ed è una delle maggiori cause di insorgenza di tumori e malattie. L’ossido di carbonio che si forma dalla combustione del tabacco si lega all’emoglobina del sangue ostacolando l’apporto di ossigeno al cuore e ai tessuti. Il fumo di sigaretta contiene migliaia di sostanze cancerogene ed è correlato al 35% di tutti tumori.

Come favorire la ricrescita e la salute dei capelli (Prevenire e contrastare la caduta dei capelli)

Il fumo è una delle cause maggiori della formazione di radicali liberi che danneggiano proteine, grassi, zuccheri e acidi nucleici (Rna e Dna), disattiva la vitamina C e altri importanti cofattori enzimatici, indispensabili per la nostra salute. Il risultato è un accelerato invecchiamento del nostro organismo, compresi la cute e i capelli. Fumare fa perdere anche i capelli e contribuisce a peggiorare la calvizie comune.

Il fumo di sigaretta infatti inibisce l’aromatasi, un enzima “amico” dei capelli che permette di convertire ormoni maschili in estrogeni (estradiolo). La conseguente maggior quantità di androgeni a livello del follicolo pilifero altera il normale il ciclo del capello e peggiora la calvizie.

Leggi anche:

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Inoltre provoca provoca una vasocostrizione a livello del microcircolo cutaneo della papilla dermica e si è visto come i fumatori presentino maggiori complicazioni dopo autotrapianto di capelli rispetto ai non fumatori.

L’azione tossica dell’ossido di carbonio, della nicotina e delle altre sostanze dannose si ripercuote direttamente sul follicolo pilifero. I radicali liberi prodotti ossidano le proteine dei capelli e danneggiano il DNA follicolare.

Vedi qui sotto come depurare l’organismo in maniera naturale

Lo stress ossidativo (vitamine antiossidanti clicca qui) determina anche una microinfiammazione a livello follicolare e i cheratinociti producono citochine infiammatorie capaci di inibire in parte la crescita del capello. Altri studi hanno dimostrato come ci sia una associazione tra l’insorgenza prematura di capelli bianchi e il fumo. (Vitamina B5 antincanutimento?)

L’obiettivo primario di “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” è favorire la ricrescita e la salute dei capelli, leggi qui sotto o clicca qui

Se poi il danno ossidativo persiste si ha una risposta anche da parte dei fibroblasti con aumento della infiammazione anche del tessuto connettivale che può infiammazione può portare a fibrosi, processo che danneggia in modo irreversibile il follicolo pilifero.

Fumo e capelli
Aumenta la concentrazione di ormoni maschili a livello follicolare (inibizione dell’aromatasi e idrolisi dell’estradiolo)  
Aumenta i radicali liberi e danneggia le proteine e  il DNA follicolari   Provoca vasocostrizione e danneggia la  microcircolazione in prossimità della papilla dermica  
Provoca micro-infiammazione dei tessuti follicolari e infiammazione del tessuto connettivale fino a portare alla fibrosi
Può alterare il normale ciclo di crescita del capello   Può accelerare il processo di incanutimento    

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini

Maggior efficacia della Finasteride topica al 0,25% in associazione con minoxidil al 3% nel sesso maschile

Maggior efficacia della Finasteride topica al 0,25% in associazione con minoxidil al 3% nel sesso maschile

La finasteride è un farmaco e può provocare effetti collaterali, per chi vuole aspettare e ha ancora dei dubbi e perplessità prima di cominciare la terapia può provare la lozione topica. In questo studio è stato dimostrato la maggior tollerabilità della soluzione topica in associazione al minoxidil.

La lozione topica va fatta preparare da una farmacia esperta in preparazioni galeniche specifiche per i problemi ai capelli. Mandatemi dei messaggi o sulla chat su facebook (capelli sani) se avete dubbi o chiarimenti sull’argomento, vi risponderò prima possibile.

Uno studio pubblicato nel 2016 da un gruppo di ricercatori della Divisione di Dermatologia della Facoltà di Medicina a Bangkok in Talilandia, ha dimostrato la maggior efficacia della associazione topica di finasteride allo 0,25% più Minoxidil al 3% rispetto alla sola soluzione al 3% di minoxidil, due volte al giorno

Lo studio è stato effettuato su 40 soggetti di sesso maschile con alopecia androgenetica con età compresa tra i 18 e i 40 anni. Metà del gruppo era in trattamento con due applicazioni del 3% di minoxidil senza finasteride topica.

Il primo obiettivo era quello di valutare l’efficacia maggiore della associazione misurando il cambiamento al basale della densità e del diametro dei capelli

Minoxidil scheda tecnica

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” tecniche nuove edizioni

L’altro end point importante era quello di valutare gli effetti collaterali della lozione topica di finasteride e il suo assorbimento sistemico, visti gli effetti collaterali che la finasteride sistemica a volte ha provocato.

Gli endpoint secondari includevano la valutazione fotografica globale da parte di ricercatori. Sono stati registrati cambiamenti nei livelli plasmatici di diidrotestosterone ed eventi avversi.

Risultati: alla settimana 24, la soluzione combinata di finasteride e minoxidil era significativamente superiore al solo minoxidil nei miglioramenti della densità dei capelli, del diametro dei capelli e della valutazione fotografica globale (tutte P <0,05). 

Circa il 90% dei pazienti trattati con la soluzione combinata ha mostrato un miglioramento da moderato a marcato. La soluzione combinata ha anche avuto un effetto minimo sui livelli plasmatici di diidrotestosterone, una riduzione di circa il 5%. Non ci sono stati inoltre eventi avversi sistemici segnalati da pazienti in entrambi i gruppi.

Conclusione: il trattamento con soluzione topica di 0,25% di finasteride miscelata con minoxidil al 3% è risultato significativamente superiore alla soluzione di minoxidil al 3% per promuovere la crescita dei capelli nell’alopecia androgenetica maschile e ben tollerato

Uno studio randomizzato, controllato in doppio cieco sull’efficacia e la sicurezza della soluzione topica di 0,25% di finasteride miscelata con 3% di minoxidil vs. 3% di minoxidil nel trattamento dell’alopecia androgenetica maschile” Suchonwanit P, Srisuwanwattana P, Chalermroj N, Khunkhet S.J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018

Divisione di Dermatologia, Facoltà di Medicina, Ramathibo di Hospital, Università di Mahidol, Bangkok, Tailandia.

© 2018 Accademia Europea di Dermatologia e Venereologia.

Cimicifuga Racemosa, menopausa e capelli

Cimicifuga Racemosa, menopausa e capelli

La Cimicifuga Racemosa è stata usata fin dalla antichità dai nativi americani per regolare il flusso mestruale e rendere il parto meno doloroso

Il suo utilizzo continuò anche nei secoli successivi fino ad essere inserito nel 1926 nella farmacopea ufficiale degli Stati Uniti.

I principi attivi vengono estratti dalle radici, le preparazioni più usate sono le tinture e gli estratti secchi in capsule, granuli o compresse.

Gli studi hanno dimostrato che i preparati a base di Cimicifuga sono efficaci nel trattamento dei sintomi menopausali con scarsi effetti collaterali.

Gli estratti di Cimicifuga possono essere utili sia per contrastare i sintomi neurovegetativi come le vampate di calore, le vertigini e le palpitazioni, sia per i disturbi psichici come i disturbi del sonno, l’ irritabilità, il nervosismo e la distimia.

Per questo motivo agisce in sinergia con la melatonina e la vitamina D per riequilibrare i disturbi del del sonno, mantenere efficiente il sistema immunitario e contribuire a difendere la salute dei capelli in un periodo così delicato della propria vita

Il Periclim Forte è una associazione equilibrata ed efficace di queste componenti

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La Cimicifuga ha anche una azione antinfiammatoria e analgesica, in grado di contrastare almeno in parte i dolori reumatici e muscolari tipici dell’artrosi

La Cimicifuga è controindicata in gravidanza e durante l’allattamento.

Si sconsiglia di associare gli estratti della pianta a farmaci o prodotti erboristici potenzialmente epatotossici.

La posologia giornaliera consigliata è di 0,6-1,0 mg/kg di peso corporeo, preferibilmente lontano dai pasti.

Fitoestrogeni sì o no? Con la Cimicifuga maggior sicurezza

In uno studio pubblicato nel 2014 da W. Wuttke e altri, gli estratti di Cimicifuga Racemosa hanno dimostrato di non legarsi ai recettori degli estrogeni, mantenendo l’efficacia sulle vampate di calore e i disturbi del climaterio.

In effetti nelle donne in postmenopausa gli estrogeni in combinazione con i progestinici hanno effetti benefici sui disturbi del climaterio e sull’osteoporosi, ma questa terapia ormonale sostitutiva (TOS) porta il rischio di un aumento dei carcinomi mammari e delle malattie cardiovascolari. 

I fitoestrogeni a basse dosi hanno effetti minimi o nulli sui disturbi del climaterio, a dosi elevate imitano gli effetti degli estrogeni. Pertanto altre sostanze di derivazione vegetale sono attualmente studiate intensamente. 

Gli estratti del rizoma di Cimicifuga racemosa non si legano ai recettori degli estrogeni e si sono dimostrati privi di effetti estrogenici sulle cellule tumorali mammarie in vitro e sulla ghiandola mammaria e sull’istologia uterina nei ratti ovariectomizzati

Il meccanismo è probabilmente di natura neurotrasmettitore-mimetica: sono stati dimostrati effetti dopaminergici, noradrenergici, serotoninergici e GABAergici, alcuni dei principi attivi sono stati identificati strutturalmente.

Wolfgang Wuttke ,  Hubertus Jarry ,  Jutta Haunschild ,  Guenter Stecher ,  Markus Schuh ,  Dana Seidlova-Wuttk . L’alternativa non estrogenica per il trattamento dei disturbi climaterici. J Steroid Biochem Mol Biol. 2014

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

I sei Pilastri per combattere la calvizie

I sei Pilastri per combattere la calvizie

Il diradamento dei capelli che contraddistingue la calvizie comune il più delle volte è un processo lento e graduale che può essere rallentato e a volte fermato da un insieme di strategie anticalvizie e da uno stile di vita che vi elencherò

La lotta contro la calvizie, così si potrebbe definire, è un percorso a tappe e solamente la nostra perseveranza potrà permettere di raggiungere grandi risultati. Bloccare l’ormone DHT uno dei maggiori responsabili della calvizie è fondamentale ma in alcuni casi non è sufficiente per avere il massimo del risultato possibile.

Nel sesso femminile non si perdono i capelli a causa del DHT, ma per altri fattori come la carenza di ferro, disordini anche sub-clinici alla tiroide, telogen effluvium, carenza di estrone a livello follicolare, sospensione della terapia contraccettiva, insomma anche se a volte il diradamento è simile sarà solo uno specialista a individuare la causa principale del nostro problema.

Ho scritto ” Capelli sani per sempre Donna” proprio per affrontare il problema della calvizie nel sesso femminile in tutti i suoi aspetti.

Intanto cerchiamo di individuare quei fattori che possono essere in parte modificati dal nostro stile di vita:

Esistono numerosi fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie e che disattivano in parte le nostre strategie anticalvizie. La dermatite seborroica, il telogen effluvium, lo stress e una alimentazione inadeguata contribuiscono infatti a cambiare il decorso della alopecia androgenetica  accelerando il processo di diradamento. clicca qui per il Sesso femminile

Ricordiamo bene una cosa,  se grazie ai farmaci riusciremo a bloccare la caduta dei capelli, non vuol dire comunque che il nostro aspetto sarà esteticamente soddisfacente.

Solamente curando lo stress con l’attività fisica e il rilassamento, seguendo una alimentazione ricca dei nutrienti principali ed evitando alcool, fumo e eccessi di caffeina, riusciremo a mantenere in salute la nostra pelle e quindi il nostro aspetto sarà in ogni caso sano e piacevole con o senza i capelli in testa.

I sei pilastri per combattere la calvizie

1 Fermare la caduta dei capelli e riattivare la fase di crescita: clicca qui Sesso maschile, clicca qui per il Sesso femminile

2 Contrastare dermatite seborroica , infiammazione e fibrosi

3 Individuare e risolvere eventuale alopecia temporanea (telogen effluvium)

Controllo dell’equilibrio ormonale  con alimentazione equilibrata e modifica stile di vita

Riduzione dello stress mediante attività fisica e meditazione

6 *Autotrapianto e risoluzione chirurgica (se le strategie anticalvizie non hanno ottenuto il risultato sperato esiste l’opzione chirurgica, in questo caso sarà fondamentale scegliere un chirurgo esperto nella chirurgia della calvizie e conosciuto dalla comunità scientifica, chiedi consiglio al prof. Marco Toscani)

Mentre se volete approfondire e chiedervi quali sono i meccanismi biologici correlati con i problemi ai capelli e perchè una terapia potrà fare al caso vostro oppure no “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” in tutte le librerie da 15 anni con la nuova versione aggiornata potrà soddisfare le vostre esigenze di conoscenza fornendo anche un’ampia bibliografia alla fine del testo (volume di 300 pagine a colori)

Troverete in libreria “Capelli sani” un rapido e dettagliato vademecum di 170 pagine per affrontare direttamente il problema della Calvizie

Proprietà letteraria riservata© Fabrizio Fantini

Tratto “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche Nuove edizioni, tutti i diritti riservati

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