Gravidanza e capelli

Gravidanza e capelli

Gravidanza, allattamento e post partum

Durante la gravidanza e soprattutto dopo il parto è possibile subire una maggior caduta di capelli, soprattutto se non ci si nutre adeguatamente e non si attuano alcune strategie di difesa. La donna in gravidanza ha bisogno di una maggior introduzione di energia e di vitamine per contribuire alla crescita del feto. L’aumento degli ormoni femminili permette ai capelli di essere ancor più sani e forti. In realtà, il fabbisogno calorico aumenta in media di circa 300 Kcal/die e bisogna prestare particolare attenzione alla qualità delle proteine, dei grassi e delle vitamine.

Per quanto riguarda le proteine, la gestante dovrà dare priorità a quelle della carne magra, povera di grassi saturi, del pesce, delle uova, del latte e dei formaggi magri. La gravidanza richiede anche supplementazioni maggiori di alcune vitamine e minerali. È richiesta una maggior quantità di vitamine del gruppo B, specialmente di vitamina B1, B2, B12 e soprattutto acido folico (fabbisogno raddoppiato). Anche il bisogno di ferro raddoppia e bisognerà aumentare l’assunzione di latte e latticini magri, poiché il feto durante la crescita ha bisogno di notevoli quantità di calcio. Una parziale carenza di queste sostanze potrà sicuramente incidere anche sulla salute dei capelli. Infatti, se di solito durante la gravidanza la maggior quantità di ormoni femminili protegge dalla perdita dei capelli e spesso li rende più belli e sani, una dieta non adeguata e scarsa di questi nutrienti può provocare un telogen effluvium. Si deve quindi consumare verdura e frutta di stagione, con priorità alle verdure con foglia larga, ed evitare i cibi grassi e l’alcool, cercando anche di bere un po’ più d’acqua

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”, Tecniche nuove edizioni

Polygonum multiflorum e capelli

Polygonum multiflorum e capelli

Polygonum multiflorum (Fo-ti)

Da non confondere con il Polygonum Cuspidatum, Il Polygonum multiflorum è un rimedio della medicina tradizionale orientale potenzialmente utile per contrastare la caduta dei capelli mediante una preparazione topica.

La medicina antica cinese fin dal 800 dc lo annovera tra le piante con proprietà toniche per la salute: “trarre beneficio dall’essenza, rafforzare il tuo spirito, proteggere la tua bellezza, scurire i capelli ed estendere la tua vita”. Nel Compendio della Materia Medica (Shizhen Li, 1578 d.C.), per descriverlo sono state usate le parole “potrebbe giovare all’essenza, ai reni, alla milza, alle ossa e ai capelli.

I suoi principi attivi si estraggono dalle radici e il più importante è il toracrisone. Alcuni studi in vitro e in vivo condotti in Asia (Weng-hon Lin e altri, 2015) su cavie di laboratorio hanno confermato che l’estratto delle radici di Polygonum multiflorum aumenta in maniera significativa la superossido dismutasi (potente antiossidante) e promuove la crescita delle cellule della papilla dermica mediante l’attivazione del VGEF, fattore di crescita endoteliale, favorendo anche il passaggio dei follicoli dallo stadio Catagen/telogen alla fase anagen. La formulazione topica sarebbe in grado di stimolare il fattore Shh, molecola morfogenetica fondamentale per il corretto sviluppo embrionale dell’organismo e in grado di controllare anche la divisione delle cellule staminali adulte. Si consiglia di usare l’estratto solo come lozione topica.

Resveratrolo e Polygonum cuspidatum

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” clicca qui Fabrizio Fantini

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Ginseng, stress e ricrescita dei capelli

Ginseng, stress e ricrescita dei capelli

Il Ginseng è una delle piante asiatiche più apprezzate sia per l’efficacia che per la tollerabilità. La radice di questa pianta presenta una singolare conformazione che ricorda la figura umana ed è per questo che viene anche detta “radice d’uomo”.

Il Ginseng è considerata la sostanza “adattogena” per eccellenza, in quanto ha una attività armonizzante sul sistema nervoso e endocrino. Numerosi studi di ricercatori russi e tedeschi hanno dimostrato che è in grado di aumentare le difese dell’organismo amplificando la risposta nei confronti dello stress fisico e mentale.

I componenti principali sono delle saponine, i ginsenoidi, che hanno una struttura ormono-simile. Alcuni di questi Ginsenoidi (Rg1) agiscono sull’asse ipotalamo-ipofisi-surreni, modulando il sistema che regola lo stress. In questo modo gli ormoni dello stress vengono stimolati con l’intensità giusta e al momento opportuno con un riequilibrio successivo delle loro concentrazioni nel sangue.

Il ginseng è anche un efficace antiastenico fisico e psichico, ha un’azione sull’abbassamento del colesterolo e dei trigliceridi, aumenta le difese immunitarie. È stata riscontrata anche un’azione rivitalizzante sull’epidermide, migliorando la microcircolazione cutanea. Alcuni fitosteroli presenti nella sua composizione gli conferiscono anche un’attività estrogeno-simile.

Il ginseng può essere utilizzato come antistress occasionale per qualche giorno oppure per un periodo di un mese. Va utilizzato l’estratto secco standardizzato in ginsenoidi al 10/15% con dosaggi che variano tra gli 160 e i 240 mg al giorno. Il ginseng è stato annoverato dal Ministero della salute americano (FDA) tra le piante medicinali considerate sicure.

Deve essere evitata l’assunzione in soggetti con ipertensione, nervosi e iper-reattivi. Non deve essere utilizzato da bambini al di sotto dei 12 anni e durante la gravidanza. È meglio non somministrarlo in corso di terapia con anticoagulanti (Warfarin) o antidepressivi. Non utilizzarlo se si è affetti da una malattia e in questo caso sarà meglio consigliarsi con il medico curante.

Il ginseng può essere utilizzato come antistress occasionale per qualche giorno oppure per un periodo di un mese. Va utilizzato l’estratto secco standardizzato in ginsenoidi al 10/15% con dosaggi che variano tra gli 160 e i 240 mg al giorno.

Ginseng rosso coreano

Il Ginseg rosso coreano, oltre che essere una sostanza adattogena e quindi modulare gli ormoni dello stress prodotti dalle ghiandole surrenali ha dimostrato di essere utile per la salute dei capelli. Gli studi in vitro sono stati effettuati su cellule follicolari umane (Li Zi e altri, 2013).

Il ginseng rosso coreano ha dimostrato di riattivare la fase anagen agendo sulla inibizione della 5 alfa reduttasi, ma le sue proprietà anticaduta non si fermano a questo meccanismo: i suoi principi attivi (Ginsenoide Rb1 e RGE) sono in grado di attivare il fattore p53, un marcatore collegato al controllo della proliferazione delle cellule progenitrici dei cheratinociti della matrice e della guaina periferica esterna.

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Lozioni all’ortica

Lozioni all’ortica

L’ortica, antico rimedio per la cura dei capelli, conosciuta da sempre per le sue proprietà depurative ed antinfiammatorie ha dimostrato di contenere principi attivi potenzialmente utili per contrastare la caduta dei capelli.

La pianta è alta circa un metro ed è caratterizzata dalla disposizione opposta delle foglie, dotate di peli urticanti nella loro parte inferiore.

Spesso si trova al margine dei sentieri e delle pietraie ed è presente in tutta la macchia mediterranea.

Si utilizzano tutte le parti della pianta, radici, e foglie. Come altre sostanze vegetali le sue radici contengono fitosteroli come la betasitosterina in grado di contrastare l’azione del DHT. Studi scientifici hanno confermato l’efficacia sulla ipertrofia prostatica in associazione con il pygeum africanum e la serenoa repens.

La pianta è ricca in clorofilla, acido gallico, istamina, acetilcolina, carotene, vitamina C e tanti oligoelementi come silicio, ferro, potassio, calcio, manganese. L’istamina è probabilmente in grado di attivare l’adenilciclasi di membrana e quindi l’ AMP ciclico promuovendo la sintesi di energia (A. Marliani).

Le radici contengono anche polifenoli, lignani e lectani, sostanze con azione antiossidante.

L’ortica, fin dai tempi più antichi, è stata la pianta più utilizzata per preparare decotti, infusi, impacchi per la cura dei capelli. Elenchiamo alcune delle ricette più famose sottolineando come l’azione di queste è puramente cosmetica!

Lozione per capelli grassi, fragili e con forfora  
Si prepara un decotto delle radici di ortica: Si fa bollire in un litro e mezzo di acqua 350 gr di radici frantumate e si aggiunge anche 250 gr di aceto nero per 10 minuti. La lozione fatta freddare si friziona molto delicatamente sui capelli    
Lozione per riattivare la crescita   Decotto misto di radici di ortica, bardana, rucola, 30 gr di ogni radice. Bollire in un litro d’acqua per 10 minuti. Frizionare delicatamente sul cuoio capelluto
Lozione  per combattere la forfora  
Succo di ortica  fresca, 50 gr con due cucchiai di olio di ricino. Si usa come una lozione      

Impacco per capelli grassi                                                  Infuso di foglie (20 gr) di Ortica in mezzo litro di acqua. Dopo la bollitura lasciare in infusione (15 minuti) le foglie frantumate. Fare impacco con le foglie per 15 minuti, coprendosi con una cuffia da bagno, alla fine lavare i capelli con uno shampo delicato.    
Frizione per riattivare la crescita   Succo di foglie fresche di ortica (50 gr)      





Maschera per capelli secchi  
Si stemperano in un po d’acqua le polveri con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto adatto per l’impacco (non troppo liquido). Si applica poi la miscela sui capelli bagnati separandoli bene in modo che agisca anche sul cuoio capelluto. Far agire per 10 minuti e poi procedere con uno shampo delicato.     Polvere di foglie di ortica         40 gr polvere di foglie di betulla       40 gr polvere di semi di psillio 35 gr  

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“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche Nuove edizioni-diponibile in tutte le librerie

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

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Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-Descrizione e indice

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-Descrizione e indice

Descrizione

Questo libro, frutto di un’accurata ricerca svolta sulla base degli studi scientifici più recenti nel campo della calvizie comune, spiega come fermare la progressione del diradamento dei capelli nei casi di lieve e media gravità.

Il testo, corredato di numerose tabelle e illustrazioni, offre una panoramica sulle più efficaci strategie anticalvizie: dai farmaci attualmente disponibili agli integratori naturali, al trattamento chirurgico.

Fornisce, inoltre, un elenco dei centri dermatologici universitari e privati specializzati nelle patologie dei capelli.

  • Combattere la calvizie comune e fermare il diradamento dei capelli nei casi di gravità lieve e media
  • Contrastare forfora, seborrea, dermatite seborroica e infiammazione
  • Adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione adeguata, in modo da mantenere in salute il nostro organismo e i nostri capelli
  • Contrastare lo stress, una delle possibili cause della caduta dei capelli
  • Capire veramente che cos’è l’autotrapianto dei capelli e scegliere un chirurgo esperto in questo campo
  • Evitare i “venditori di false promesse” che propongono cure costose prive di basi scientifiche
  • Affidarsi alle cure di medici e chirurghi esperti nella patologia dei capelli.

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Inoltre in questa nuova edizione:

  • dieta giornaliera e settimanale,
  • ricette,
  • ricette vegane,
  • omeopatia,
  • olii essenziali,
  • fiori di Bach,
  • Psicosomatica,
  • Yoga,
  • massaggio del cuoio capelluto,
  • laserterapia,
  • approfondimento sulla FUE,
  • nuovi farmaci e nutraceutici (fitoterapici)

Hanno partecipato attivamente a questa pubblicazione con articoli e foto i professori:

  • Andrea Marliani “calvizie femminile e carenza dell’estrone follicolare”
  • Piero Tesauro “approfondimenti” nel capitolo venditori di false promesse
  • Vincenzo Gambino “la ridefinizione della linea Frontale”
  • Marco Toscani  “La prima visita e il rapporto medico paziente”
  • La farmacologa Claudia Rossi “Psicosomatica e alopecia femminile”

Chiedi ulteriori informazioni al numero di Tecniche Nuove edizioni Tel. 02.39.090.440

Indice

Ringraziamenti

Prefazione alla nuova edizione

Introduzione

Capitolo 1 – Perché si perdono i capelli

  • 1.1 L’ormone DHT: il vero killer dei capelli
  • 1.2 Calvizie comune e telogen effluvium: due scomodi alleati
  • 1.3 Screening per l’alopecia androgenetica
  • 1.4 Forfora, dermatite seborroica e infiammazione
  • 1.5 Infiammazione e fibrosi

Capitolo 2 – Smettere di perdere i capelli: cominciamo subito

  • 2.1 I sei pilastri per contrastare la calvizie
  • 2.2 Finasteride, la pillola che arresta la caduta
  • 2.3 Finasteride topica
  • 2.4 Minoxidil, una lozione per capelli
  • 2.5 Antagonisti recettoriali, estrogeni e progesterone
  • 2.6 Cetirizina, melatonina, carnitina
  • 2.7 La calvizie femminile
  • 2.8 Psicosomatica femminile e alopecia
  • 2.9 Quaranta consigli per contrastare la calvizie

Capitolo 3 – Alimentazione, sostanze naturali e consigli per la salute dei capelli

  • 3.1 La dieta e i capelli
  • 3.2 La modulazione dei livelli ormonali dell’organismo con la dieta e la salute dei capelli
  • 3.3 La dieta anticalvizie: programma giornaliero
  • 3.4 Menu settimanale
  • 3.5 Ricette
  • 3.6 Le sostanze naturali utili per la salute dei capelli
  • 3.7 Oli essenziali
  • 3.8 Norme igieniche e consigli per la salute dei capelli

Capitolo 4 – Lo stress e i capelli

  • 4.1 Perché lo stress fa perdere i capelli
  • 4.2 Meditazione e attività fisica: i migliori alleati della salute

Capitolo 5 – Il trattamento chirurgico della calvizie: “Io non sarò più calvo!”

  • 5.1 L’autotrapianto dei capelli
  • 5.2 FUE, la nuova tecnica chirurgica

Capitolo 6 – Come evitare i “venditori di false promesse”

  • 6.1 Viaggio attraverso il mondo delle false promesse

Capitolo 7 – Per saperne di più

  • 7.1 PRP
  • 7.2 Tricopigmentazione del cuoio capelluto
  • 7.3 Il paziente nel trapianto dei capelli: aspetti psicologici
  • 7.4 Luoghi comuni da sfatare
  • 7.5 I cosmetici per nascondere il diradamento dei capelli
  • 7.6 La struttura del capello
  • 7.7 Il ciclo del capello

Appendici

  • La scala di Hamilton-Nordwoord
  • Il telogen effluvium
  • Elenco delle associazioni e dei dermatologi che si occupano di patologia dei capelli
  • Elenco delle sedi regionali della Federconsumatori
  • Aspetti medico-legali in tricologia

Glossario

Bibliografia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Dettagli Libro

EditoreTecniche Nuove
Anno Pubblicazione2018
FormatoLibro – Pagine: 299 – 17x24cm
EAN139788848137270
Lo trovi in:Bellezza e benessere

Autore

Fabrizio Fantini - Foto autore

Fabrizio Fantini è docente al Master in scienze mediche e tricologiche dell’Università degli studi di Firenze. Laureato in biologia e membro della Società Italiana di Tricologia, è autore di articoli scientifici e pubblicazioni sulle patologie dei capelli. Relatore ai congressi del Sitri, scrive sulla rivista scientifica della Società Italiana di Tricologia. In collaborazione con Federconsumatori ha condotto un’indagine sui centri tricologici italiani, riuscendo a scovare i “venditori di false promesse”.

La struttura del capello

Struttura del capello

Il follicolo pilo sebaceo nel suo complesso è formato dal fusto, dalla ghiandola sebacea, dal muscolo erettore del pelo, dal bulbo con la papilla pilifera, dalle guaine epiteliali interna e esterna  e dalla guaina connettivale.

In sezione longitudinale il follicolo è diviso in una parte superiore che parte dall’ostio follicolare (punto in cui esce il capello dalla cute) fino all’inserzione del muscolo pilo erettore. La parte inferiore parte dall’inserzione del muscolo erettore del pelo fino al bulbo.

La membrana epiteliale esterna a livello dell’inserzione del muscolo erettore del pelo presenta un rigonfiamento detto area del bulge deputata alla zona di formazione delle cellule staminali e quindi fondamentale per la produzione di cellule della matrice, cellule capaci di dare origine al pelo.

Alcuni studi hanno confermato come nella calvizie comune sia presente spesso una infiammazione perifollicolare alta che potrebbe interessare anche le cellule germinative del bulge e quindi influire in maniera negativa sulla crescita del capello.

A livello dell’infundibulo è presente numerosa flora microbica: Demodex folliculorum, Pityrosporum orbicolare, Staphilococcus epidermis, Proponiobacterum acnes. Nella parte inferiore del follicolo si trova il bulbo pilifero che contiene alla base le cellule della la matrice deputate alla formazione del capello. Il bulbo ingloba la papilla dermica, struttura connettivale ricca di terminazioni nervose che ha la funzione di far iniziare e regolare il ciclo del capello.

Le cellule della matrice sono le uniche ad avere una attività germinativa, tagliare i capelli corti per rinforzarli non può essere utile perché sono costituiti da cellule cheratinizzate non vitali. Al di sopra delle cellule della matrice sono presenti numerosi melanociti che hanno il compito di colorare le cellule corticali.

I peli si dividono in:

Peli del vello, peli piccoli con un diametro inferiore ai 40 micron e senza midollo, presenti su tutte le parti del corpo (tranne nel palmo della mano e nella pianta del piede) Peli terminali presenti solo in alcune sedi (cuoio capelluto, ascelle, pube, barba).

Il fusto del capello consta di uno strato  più esterno, la cuticola, costituito da 5-6 strati di cellule trasparenti disposte a tegola con il margine libero rivolto verso la superficie.Costituiscono la protezione della struttura e da esse dipende la lucentezza del capello: se sono ben aderenti allo strato sottostante e non presentano lesioni il capello sarà lucido e compatto, altrimenti il capello caduto si presenta opaco e piatto.

Lo strato intermedio, la corteccia, è formato da cellule più grosse di forma affusolata, disposte verticalmente in file parallele contenenti granuli di melanina che danno il colore al capello. Il danno a questo strato provoca fragilità al capello che tende a spezzarsi e a dividersi longitudinalmente.

Copyright Andrea Fantini©

La struttura della corteccia è formata principalmente da fibre cheratiniche immerse in una sostanza amorfa costituita da tre tipi di proteine non fibrose. Le eccezionali capacità di forza, resistenza ed elasticità del capello sono dovute proprio alla complessa organizzazione della struttura ad elica della Cheratina (struttura quaternaria e terziaria) e della cheratina amorfa non filamentosa che funge da substrato. E’ stato calcolato che il carico di rottura di un capello è di 12kg/mm2 e risulta superiore di alcuni metalli come ad esempio l’alluminio. 100 mila capelli in teoria potrebbero resistere a 5 tonnellate (il peso per spezzare un capello singolo varia tra i 50 e i 100 grammi)

Gli aminoacidi presenti nella cheratina sono 18, i più rappresentati sono la cisteina, la cistina, la serina, l’acido glutammico, la treonina, la glicina, la leucina, la valina.

Glicina, alanina, valina, leucina, isoleucina, fenilalanina, prolina, serina, treonina, tirosina, acido aspartico, acido glutammico, arginina, lisina, istidina, triptofano, cistina, metionina.

La cistina e la metionina sono i due aminoacidi con maggior quantità di zolfo.

Il midollo, la parte più interna del capello, è costituito da cellule arrotondate disposte a colonna e con presenza di aria al loro interno (nel pelo dei mammiferi il midollo costituisce la maggior parte dello spessore del fusto e la presenza di aria permette un isolamento termico atto a proteggere dal freddo).

Cheratina idrolizzata e capelli

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Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

La carnitina è fondamentale per la produzione di energia, giacché regola il metabolismo delle cellule viventi non solo trasportando acidi grassi nel mitocondrio, ma svolgendo anche un’infinità di compiti nell’ambito dei processi fisiologici degli organismi viventi.

In tricologia i primi studi effettuati sul metabolismo del follicolo pilifero confermano che la carnitina è in grado di diminuire l’infiammazione e i radicali liberi, che come sappiamo accelerano il decorso dell’alopecia androgenetica.

Modulando l’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule cheratiniche del follicolo pilifero, è in grado di mantenere efficiente la così delicata fase catagen del ciclo del capello

La carnitina agisce come antinfiammatorio e antiossidante a livello del follicolo pilifero. Reprime inoltre l’espressione genica di LPS, lipopolisaccaride marcatore della via metabolica nello svi- luppo dell’infiammazione a livello follicolare delle chimochine- proinfiammatorieCCL17, CXCL6, LTB.

Carnitina e acetil-carnitina

La carnitina è risultata un rimedio efficace per contrastare e invertire il processo di diradamento tipico dell’alopecia androgenetica, sia sotto forma di lozione topica che come nutraceutico in associazione con la Serenoa repens. I dosaggi variano da 0,250 g a 1 g al giorno.

Gli studi specifici sulla carnitina e la calvizie sono stati effettuati dal Dipartimento di dermatologia dell’Università di Amburgo (Foitzik 2007) e dall’Advanced Restoration Technologies di Phoenix (USA, 2009).

Avere a disposizione un nutriente privo di effetti collaterali e sovradosaggi, in grado di essere benefico per l’equilibrio metabolico dell’organismo e del ciclo del capello, è diventato un nuovo strumento per prevenire le affezioni del cuoio capelluto.

Parleremo nei prossimi articoli degli effetti epigenetici della L-Acetil Carnitina, insieme al Resveratrolo due sostanze epigenetiche utili per i capelli, per la salute in generale e come anti-aging

Leggi anche:

Vitamine B6, B3 e capelli

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Serenoa repens e capelli

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Tratto da “Capelli sani clicca qui “Punto d’incontro edizioni”

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Consigli utili per la salute dei capelli-2

Consigli utili per la salute dei capelli-2

Esistono numerosi fattori che peggiorano lo stato dei nostri capelli e in alcuni casi sono in grado aggravare la calvizie comune. Il fumo, l’esposizione ai raggi solari nelle ore più calde, le lampade abbronzanti senza una protezione adeguata, uno stile di vita sottoposto continuamente allo stress, all’abuso di alcool e di caffeina con scarsa presenza di frutta e verdura nell’alimentazione sono i principali nemici dei nostri capelli.

Spesso nel sesso femminile i capelli crescono ma non come vorremmo, la crescita è lenta e non soddisfacente, i parametri sembrano tutti nella norma, eppure la capigliatura stenta a riacquistare vigore, ci sono alcuni fattori borderline che potremmo individuare grazie a una maggiore attenzione ai livelli delle vitamine e degli oligoelementi più importanti:

  1. verificare i parametri ematici, soprattutto la Ferritina,
  2. Verificare insieme allo specialista gli ormoni tiroidei e tramite alcuni esami del sangue la presenza di un ovaio policistico
  3. I range ottimali per la salute dei capelli di alcune vitamine e oligoelementi sono più restrittivi, se i valori di questi sono borderline, la prima a soffrire è la capigliatura! (verifica i valori)
  4. Una dieta corretta può contribuire a mantenere efficiente il delicato equilibrio ormonale del nostro organismo e dei nostri capelli (Dieta, ormoni e capelli clicca qui per approfondire)
  5. Affrontare lo stress e le pressioni a cui ci sottopone la vita quotidiana

Nel sesso maschile a volte non basta bloccare l’azione del DHT, per essere sicuri di preservare al meglio lo stato dei capelli bisognerà per forza seguire uno stile di vita virtuoso che ci permetterà di avere maggiori risultati e soddisfazioni.

Sarebbe altrimenti come assumere farmaci anticolesterolo e per la pressione pretendendo di continuare a mangiare grassi e cibi salati, abusare di alcool, fumo e caffeina, illudendoci che sarà sufficiente l’efficacia del farmaco per salvaguardarci da qualsiasi rischio per la salute.

  Fattori dannosi per salute dei capelli  
 Fumo attivo e passivo
Esposizione  non corretta ai raggi solari senza adeguata protezione Esposizione  alle lampade abbronzanti senza adeguata protezione
Abuso di Alcool
Abuso di caffeina
Alimentazione con poca frutta e verdura
Stress e vita sregolata
Diete dimagranti squilibrate

Vedremo poi come affrontare alcune condizioni che possono essere potenzialmente dannose per lo stato dei  nostri capelli. È importante sapere come lavare e asciugare i capelli, se utilizzare o meno un balsamo, come comportarsi se si effettua un’attività fisica costante.

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Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Zinco e Alopecia areata

Zinco e Alopecia areata

In uno studio pubblicato nel 2016 sulla rivista scientifica International journal of dermatology da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Dermatologia (Facoltà di Medicina) dell’Università del Cairo (1), è stata dimostrata una correlazione tra i livelli sierici di zinco e l’alopecia areata.

L’alopecia areata (AA) è una malattia non cicatriziale autoimmune e infiammatoria. Lo zinco è un oligoelemento coinvolto nel metabolismo del follicolo pilifero

Lo scopo dello studio era quello di valutare i livelli sierici di zinco nei pazienti con nuove lesioni diagnosticate e resistenti di AA rispetto ai controlli sani corrispondenti all’età e al sesso.

Semi di Zucca

Lo studio ha incluso 100 soggetti:

50 pazienti con AA divisi in due sottogruppi equamente distribuiti (25 pazienti con AA di recente insorgenza [sottogruppo 1] e 25 pazienti con AA resistente [sottogruppo 2])

50 sani abbinati per età e sesso controlli. I livelli sierici di zinco sono stati valutati in tutte le materie. Il confronto tra i livelli sierici medi di zinco è stato effettuato tra tutti i pazienti e i controlli, tra i sottogruppi dei pazienti, nonché tra il sottogruppo e i controlli del paziente.

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Correlazioni tra il livello sierico di zinco e l’estensione dell’AA e la sua durata sono state eseguite anche in tutti i pazienti e nel sottogruppo di ciascun paziente.

Risultati:

è stato riscontrato un livello sierico di zinco significativamente più basso nei pazienti con AA rispetto ai controlli ed era significativamente più basso nei pazienti con AA resistente rispetto ai pazienti con AA di nuova diagnosi. Esistevano correlazioni inverse significative tra il livello sierico di zinco, la gravità dell’AA e la durata della malattia in tutti i pazienti, nonché nei pazienti con AA resistente.

Conclusione: nei pazienti con AA esisteva un livello sierico di zinco inferiore correlato inversamente alla durata della malattia, alla gravità della AA e alla sua resistenza alle terapie.

Pertanto, la valutazione del livello sierico di zinco nei pazienti con AA appare utile come indicatore di gravità, durata della malattia e resistenza alle terapie. Di conseguenza, i supplementi di zinco possono fornire un beneficio terapeutico.

  1. Evaluation of Serum Zinc Level in Patients With Newly Diagnosed and Resistant Alopecia Areata S A Abdel Fattah 1Mona M Atef 1Suzan M Q Al-Qaradaghi 1

© 2015 The International Society of Dermatology.

Lo Zinco è presente nella struttura del capello ed è componente della struttura delle proteine. È coinvolto in più di 60 reazioni enzimatiche ed è fondamentale anche per la superossidodismutasi, antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi.

Carenze di zinco possono considerarsi frequenti e sono causate da una dieta povera di carne, ricca di cereali e da abuso di alcool. La carne, i funghi, il tuorlo d’uovo, il cacao, il lievito di birra e i semi di zucca sono alcune delle principali fonti naturali. Alcuni farmaci come i corticosteroidi e alcuni antidepressivi interferiscono con il suo assorbimento o escrezione.

Una elevata quantità di zinco può ridurre l’assorbimento di rame in quanto entrambi utilizzano la stesso trasportatore proteico.

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni-Fabrizio Fantini, tutti i diritti riservati

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Perchè la Mela Annurca è benefica per la salute dei capelli

Perchè la Mela Annurca è benefica per la salute dei capelli

Mela Annurca e procianidine B2

La mela Annurca è presente nel suolo e nelle coltivazioni campane da almeno duemila anni. Il suo estratto riduce i tassi di colesterolo nel sangue. Ha anche un buon  contenuto in vitamine B1, B2, PP e C, oltre che di minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese), ricca di fibre, regola le funzioni intestinali, è diuretica, particolarmente adatta ai bambini ed agli anziani, è indicata spesso nelle diete ai malati e in particolare ai diabetici

Anche l’estratto di mela Annurca annovera tra i suoi componenti proantociani di tipo B2.   In uno studio recente effettuato al dipartimento di farmacia dell’Università di Napoli e pubblicato a gennaio 2018 sul Journal medicin Food l’estratto polifenolico di questa conosciuta varietà di mela del sud Italia, ha dimostrato di essere un componente sicuro e efficace nel promuovere la ricrescita dei capelli sia in vitro che in vivo nell’uomo tramite una formulazione orale. Lo studio ha anche in parte dimostrato che questa miscela di procianidine ha aumentato la produzione della cheratina in vitro e un miglioramento della densità e della crescita dei capelli nell’uomo. Per introdurre una quantità sufficiente di procianidine B2 bisogna mangiare circa 5-6 mele annurca al giorno. Anche l’uva rossa e l’orzo contengono buone quantità di procianidine. E’ importante che il concentrato di procianidine B2 sia estratto da Mele annurca campane Iacoderm complex

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” clicca qui per ulteriori informazioni Fabrizio Fantini

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