Sappiamo bene che la Alopecia androgenetica ha bisogno di due fattori perchè possa portare alla calvizie vera e propria e a un diradamento irreversibile: la presenza di un eccesso di ormoni androgeni (soprattutto il DHT a livello periferico) e la predisposizione ereditaria. E’ possibile contrastare l’azione del DHT, il killer dei capelli?
Serenoa Repens
Esistono alcune sostanze naturali, in grado di contrastare il DHT (l’effettore genetico della calvizie) la cui più conosciuta è la serenoa repens. La serenoa repens non solo inibisce in parte la 5 Alfa reduttasi, enzima in grado di convertire il Testosterone nel più pericoloso DHT, ma agisce anche come antagonista recettoriale, vale a dire entra in competizione per lo stesso recettore degli androgeni impedendodone in parte la loro azione.
Gli acidi grassi contenuti nella Serenoa Repens hanno anche una azione antinfiammatoria, un arma in più per contrastare l’infiammazione molto spesso presente nel cuoio capelluto di chi soffre di calvizie comune.
Meccanismi d’azione della Serenoa Repens
A) Contrasta la produzione del DHT, IL “Killer dei capelli”.
La Serenoa Repens inibisce entrambi gli enzimi della 5 alfa reduttasi (tipo I e II), sia nelle cellule epiteliali prostatiche che nelle cellule follicolari umane, riducendo di fatto la produzione di Diidrotestosterone (DHT) a partire dal testosterone.
B) Impedisce al DHT di legarsi ai recettori delle cellule del follicolo pilo-sebaceo.
Il DHT, una volta prodotto a partire dal testosterone si lega a un recettore delle cellule dei follicoli piliferi. Alcuni fitosteroli come la betasitosterina presenti nell’estratto secco della serenoa entrano in competizione con il DHT per legarsi a questi recettori e inattivare in parte l’azione di questo ormone.
Alcuni componenti della serenoa inibiscono la ciclossigenasi, enzima fondamentale per la produzione di prostaglandine e quindi la pianta ha anche un’azione antinfiammatoria.
D) Blanda azione antiestrogena.
Moderata inibizione dei recettori degli estrogeni. La betasitosterina dopo l’inattivazione parziale della 5 alfa reduttasi si aromatizza, comportandosi come un estrogeno debole:
“La blanda stimolazione estrogenica può, per attivazione della adenilciclasi di membrana, stimolare le mitosi della matrice, contribuire al mantenimento dell’anagen ed alla ottimizzazione della fase catagen”(A.Marliani).
Altra caratteristica della Serenoa è di non modificare i valori del PSA. Sembra che non alteri il quadro ormonale sistemico, né provochi disfunzione erettile. Per quanto riguarda l’azione topica esistono varie lozioni che la annoverano tra i loro componenti. Uno studio effettuato dal Dipartimento di Dermatologia dell’Università La Sapienza di Roma, suggerisce che la serenoa repens sia più efficace nella zona del vertice.
A. Rossi, E. Mari, M.Scarnò e altri. “Comparitive Effectiveness and Finasteride Vs Serenoa Repens in Male Androgenetic Alopecia: A Two-Year Study“October 1, 2012 Letter Find in PubMedhttps://doi.org/10.1177/039463201202500435
“Serenoa repens extracts promote hair regeneration and repair of hair loss mouse models by activating TGF-β and mitochondrial signaling pathway”H.-L. Zhu, Y.-H. Gao, J.-Q. Yang, J.-B. Li, J. Gao-Dermatological Department, Jiangyin Hospital Affiliated to Nanjing University of TCM, Jiangyin, China. weeileef@yeah.net-Eur Rev Med Pharmacol Sci 2018; 22 (12): 4000-4008
L’essere nata femmina è un dono: alla donna viene conferita la capacità di dare la vita e statisticamente ha una salute migliore e una vita più lunga. Un tempo, inoltre, le donne raramente subivano il “calvario” di affrontare appunto il problema delle calvizie.
Nella società moderna, dove la donna si sostituisce spesso volente o nolente al ruolo maschile, si è diffusa la calvizie femminile: come se le donne si volessero far carico anche di uno dei pochi problemi specifici del genere maschile: la perdita dei capelli.
L’aspetto psicologico del problema, è un argomento molto delicato, in quanto per una donna la salute dei capelli assume una maggior rilevanza che nell’uomo, essendo indice di bellezza e femminilità.
Di conseguenza l’alopecia da lieve a moderata getta, giustamente, la donna in uno stato di profonda preoccupazione e disagio che ingenera per stress un aggravio del problema, all’interno di un circolo vizioso che si autoalimenta e da cui pare difficile uscirne.
Innanzitutto, affrontare con consapevolezza il problema e il relativo disagio psicologico è il primo atto di coraggio che la donna deve intraprendere per risolverlo.
Inoltre sapere che si può guarire e che il corpo è capace di fare piccoli miracoli, se solo gli diamo fiducia e attenzione, è già garantirsi la vittoria.
Per fare questo però non si può prescindere dall’aspetto inconscio collegato al problema. La psiche e il corpo viaggiano all’unisono, soprattutto in questo contesto: quindi oltre alle cure, all’alimentazione, ai farmaci naturali e non, per prima norma cominciamo ad accudire con amore la femmina che è in noi…
http://fabriziofantini.com/libri
Non si può risolvere una calvizie femminile e il relativo indotto psicologico se non si va a ricercarne le cause psichiche che l’hanno generata. La correlazione psiche-salute ormai da anni è riconosciuta come base su cui partire per ottenere guarigioni complete.
Le cause psichiche che possono aver dato il via alla perdita dei capelli sono fondamentalmente di 5 tipi:
TRAUMI
SEPARAZIONI AFFETTIVE
LUTTI
FALLIMENTI
STRESS di VARIA NATURA
Omeopatia, fiori di Bach, olii essenziali, fitoterapia, meditazione, rilassamento e massaggio al cuoio capelluto, attività sportiva e allungamenti, gestione del tempo libero queste sono le principali strategie per aiutare l’organismo a riequilibrare l’equilibrio corpo-mente
Nel sesso femminile è importante andare a indagare delle eventuali carenze vitaminiche o squilibri ormonali
La calvizie comune è una tipica situazione maschile, ma anche il sesso femminile è colpito dall’alopecia e più frequentemente di quanto si pensi.
Mentre nel sesso “forte” la calvizie si fa strada più frequentemente tra i 20 e 30 anni, nel “gentil” sesso comincia le sue apparizioni dopo i 30-35 anni, anche se in maniera meno frequente e meno grave. Nella donna la perdita di capelli è più omogenea e il diradamento coinvolge tutta l’area androgeno dipendente risparmiando però l’attaccatura dei capelli. Nel sesso femminile non avviene nella maggior parte dei casi l’arretramento della linea dei capelli tipico della situazione maschile (recessione frontotemporale). Per la donna è stata codificata la scala di Ludwig che permette di valutare tre gradi di diradamento.
Il Capitolo completo sulla Calvizie Femminile lo puoi trovare su “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” tecniche nuove edizioni, in tutte le librerie oppure online
Anche in questo caso entrano in gioco gli ormoni androgeni e spesso l’amplificazione della loro azione è dovuta a dei cambiamenti ormonali in cui gli ormoni estrogeni e il progesterone vengono prodotti in minor quantità e non possono esplicare la loro azione di difesa.
L’alopecia “androgenetica” femminile può iniziare quindi, proprio quando ci sono questi cambiamenti, ad esempio dopo la fine di una terapia contraccettiva o dopo un parto, cioè quando i tassi di estrogeni calano repentinamente. Nella donna in post menopausa si ha una diminuzione delle secrezioni ovariche con un aumento degli ormoni androgeni e una diminuzione di un enzima importante come l’aromatasi, capace di convertire testosterone in estrogeni.In menopausa si ha una probabile perdita di calcio, magnesio e silicio, minerali importanti anche per i capelli.
E’ molto importante valutare i parametri ematici (soprattutto il ferro e la Ferritina), in quanto i range di normalità in Tricologia sono un po più restrittivi
Valori normali in Medicina Valori normali in Tricologia
Albumina 3,5-5 gr/dl ›4,5 gr/dl
Calcemia 8,5-10 mg 9-10 mg
Ferritina 12-200 ng/ml ›40 ng/ml
Sideremia 40-16 mcg/dl ›60 mcg/dl
Acido folico 1,8-12 ng/ml ›3 ng/ml
Magnesio 1,3-2,1 mEq/L ›1,8 mEq/L
Proteine totali 6-8 g/dl ›6,5 g/dl
Rame 70-160 mcg/dl 80-120 mcg/dl
Vit. A 30-65 mcg/dl 40-65 mcg/dl
Vit. B 6 3,6-18 ng/ml ›5 ng/ml
Vit. B 12 220-940 pg/ml › 300 pg/ml
Vit. C 0,6-2,0 mg/dl ›8 mg/dl
Vit. D 1,5-3,5 ng/ml 2-3 ng/ml
Zinco 70-150 mcg/dl ›80 mcg/dl
Tab.
10.1 Fonte: “lezioni di Tricologia” 2003, A. Marliani
Nel sesso maschile, il tasso di androgeni circolanti nel sangue è più o meno uguale nel calvo e nel non calvo. Nel sesso femminile è invece importante andare ad indagare se la calvizie non sia dovuta ad un eccesso di androgeni dovuto ad alcune affezioni riguardanti le ghiandole endocrine. Soprattutto le ovaie, le surrenali e la tiroide influenzano in maniera determinante la produzione degli ormoni sessuali nel sesso femminile. Alcuni parametri potranno essere utili affinché l’endocrinologo e il dermatologo possano individuare un’eventuale disfunzione endocrina.
Esami
per individuare iperandrogenismo e alterazioni ormonali nel sesso femminile
Δ4 ANDROSTENEDIONEDHEA-S
(deidroepiandrosterone)3α-DIOL-GSHBG (proteina che
trasporta gli ormoni sessuali)LH (ormone luteinizzante)FSH (follicolo stimolante)PROLATTINATSH T4, T3
Il primo “farmaco” che introduciamo nel nostro corpo costantemente tutti i giorni è il cibo.La quantità e la qualità dell’alimentazione influiscono più di ogni altra cosa sulla nostra salute generale e anche sull’integrità dei nostri capelli. Uno dei modi in cui il cibo agisce sulla nostra salute è il controllo che ha sui livelli ormonali del nostro organismo.
Gli ormoni sono delle sostanze prodotte dalle ghiandole endocrine in grado di modulare le informazioni e mandare i messaggi ai vari distretti corporei attraverso il circolo sanguigno . Gli ormoni permettono che la fitta rete di informazioni che scorre tra i vari organi funzioni perfettamente.
Ad esempio dopo aver mangiato un piatto di pasta il glucosio nel sangue “avverte” le cellule beta del Pancreas di produrre un ormone fondamentale per il metabolismo energetico: l’insulina.
L’insulina manda il messaggio di “abbondanza di sostanze nutrienti” e stimola i vari organi bersaglio di immagazzinare energia, ad esempio le cellule adipose saranno spinte ad aumentare le riserve di glucosio al loro interno.
Uno stato di digiuno o l’assunzione di proteine stimola le cellule alfa del pancreas a produrre un altro ormone, il glucagone che manderà il messaggio al fegato di stoccare glucosio per i bisogni energetici dell’organismo.
In questi ultimi anni il concetto di ormone si è modificato e ampliato. Un ormone può svolgere anche una azione “locale” sullo stesso insieme di cellule che l’ha prodotto o sulle cellule vicine. Ad esempio gli eicosanoidi sono degli ormoni locali che derivano esclusivamente dagli acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6, quindi con la dieta sarà possibile modificare la qualità di questi ormoni.
Vedremo come l’alimentazione può influire in parte sugli ormoni e sulla loro attività. Il cibo può influire anche sulla concentrazione degli ormoni sessuali come il testosterone e il “famigerato” DHT.
Gli ormoni controllano inoltre la temperatura del corpo, la fame, la sete, gli istinti sessuali, così come il metabolismo, la funzione immunitaria, la risposta allo stress, lo sviluppo dei caratteri sessuali maschili e femminili ecc.
Il sistema nervoso e le ghiandole endocrine integrano e regolano le innumerevoli funzioni del nostro corpo.
Il sistema nervoso modula le informazioni che arrivano dall’apparato sensoriale e trasmette risposte adeguate ai vari organi che daranno la risposta in maniera coordinata e immediata. Il sistema nervoso permette all’uomo di adattarsi alle condizioni più disparate in maniera ottimale: riceve gli impulsi esterni e da una risposta motoria, immagazzina le esperienze con capacità di ragionamento e astrazione, modula tutto quello che contraddistingue nell’essere umano le “funzioni superiori”.
L’altro sistema è quello delle ghiandole endocrine, che regolano il metabolismo tramite il rilascio nel sangue di sostanze, gli ormoni, che hanno il compito di inviare il messaggio e modulare le informazioni.
La complessa rete d’informazioni è regolata dall’ipotalamo, una specie di centralina collocata nella parte mediana del cervello che riceve dai sensori del sistema nervoso centrale segnali sullo stato fisiologico del nostro organismo. L’ipotalamo manda poi dei fattori di rilascio specifici, che stimolano la vicina ipofisi ad inviare nel sangue una decina d’ormoni che regolano le altre ghiandole endocrine e numerosi organi bersaglio.
Ghiandole endocrine
Ipofisi
Produce numerosi ormoni che regolano le altre ghiandole endocrine (GH, TSH, ACTH, FSH, LH, ecc.)
Epifisi
Regola il ciclo sonno-veglia
Paratiroidi
Controllano la regolazione del calcio con la produzione del paratormone
Tiroide
Controlla il metabolismo e produce tiroxina e triiodotironina
Timo
Controlla la funzione immunitaria
Surreni
Producono cortisolo, adrenalina e noradrenalina, fondamentali per la risposta allo stress. In parte producono anche testosterone soprattutto nel sesso femminile
Pancreas
Produce insulina e glucagone per il controllo dei livelli del glucosio nel sangue.
Ovaie
Producono estrogeni e progesterone nelle donne per lo sviluppo sessuale e la formazione delle cellule uovo
Testicoli
Producono testosterone, e altri ormoni androgeni per lo sviluppo sessuale e la formazione di spermatozoi nell’uomo.
Il sistema delle ghiandole endocrine è quindi una raffinata rete di controllo del nostro organismo che permette un equilibrio del metabolismo e delle funzioni fisiologiche basilari, come il dormire, il mangiare, la riproduzione e gli stimoli sessuali.
I testicoli e in parte le ghiandole surrenali producono il testosterone che è responsabile dello sviluppo sessuale e delle funzioni riproduttive. In particolare permette lo sviluppo degli organi sessuali maschili e dei caratteri secondari come la crescita dei peli del corpo, del cambiamento della voce, dello sviluppo della massa muscolare.
In precedenza abbiamo fatto l’esempio dell’insulina e del glucagone due ormoni prodotti dal pancreas che permettono all’organismo di regolare il glucosio nel sangue.
Quando questi due ormoni con un’azione antagonista agiscono in equilibrio, i livelli di glucosio nel sangue sono ottimali e il nostro organismo è in una situazione ideale ma se ad esempio mangiamo un pasto troppo ricco di carboidrati (zuccheri raffinati, pane, ecc) e con poche proteine, si produce troppa insulina. La troppa insulina provoca un brusco calo della glicemia e il pancreas non riesce a produrre abbastanza glucagone per riportare i tassi di glucosio a livello normale poichè sono le proteine a stimolare la sua produzione.
Viceversa una dieta troppo proteica e con insufficienti carboidrati porta il glucagone a maggiori livelli, con diminuzione d’insulina e portando il nostro cervello che si nutre di glucosio, ad affaticamento, irritabilità, sonnolenza. I due ormoni devono quindi agire in un perfetto equilibrio per controllare i i giusti livelli del glucosio nel sangue.
Un eccessivo consumo di calorie altera questo equilibrio e manda in tilt il sistema ormonale che regola il glucosio. Questo fatto può provocare resistenza all’insulina, e minor tolleranza al glucosio.
Abbiamo visto più volte come il Diidrotestosterone (DHT) viene prodotto a livello del follicolo pilifero a partire dal testosterone grazie all’enzima 5 alfa reduttasi II. Il DHT agisce sul follicolo pilifero mandando il messaggio ereditario per la calvizie nel sesso maschile
Una delle caratteristiche del sistema endocrino è quello di modulare le informazioni tra le varie ghiandole, aumentando o diminuendo la produzione degli ormoni secondo le necessità dell’organismo, e questo succede indirettamente anche per il testosterone e il DHT.
Alcuni autori hanno cercato in questi anni di capire se l’alimentazione poteva influire sui valori di SHBG, la proteina che trasporta nel sangue il testosterone e lo rende inutilizzabile. Siccome solo un 2% del testosterone non è legato a questa proteina, aumentare i livelli di SHBG significa quindi diminuire di fatto il testosterone libero convertibile in DHT a livello della prostata e del follicolo pilifero.
Il Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Los Angeles ha condotto uno studio per individuare una dieta in grado di ridurre gli eccessi di insulina, i parametri lipidici e aumentare l’SHBG in un gruppo di uomini obesi. Le conclusioni sono che una attività fisica moderata condotta tre volte alla settimana con una alimentazione ricca di fibre e povera di grassi ha ridotto i livelli di insulina, i parametri lipidici e aumentato l’SHBG, dimostrando di ridurre alcuni fattori di rischio per il cancro alla prostata.
L’Istituto Nazionale dei Tumori di Bethesda (USA) ha effettuato un altro studio su alimentazione e profilo ormonale. Una dieta ricca di fibre, povera di grassi saturi e con maggiori quantità di acidi grassi polinsaturi ha dimostrato di aver aumentato i livelli di SHBG nel sangue rispetto ad un gruppo di uomini che seguivano una dieta povera di fibre e ricca di grassi saturi.
Un altro studio effettuato dalla Scuola di Scienze Biomediche dell’Università di Tasmania, Australia ha confermato come una alimentazione con carne magra (povera di grassi saturi) con aggiunta di soia (Tofu) provochi una riduzione degli ormoni androgeni e del testosterone con aumento della SHBG rispetto al gruppo di uomini che si alimentava di carne grassa o olio di semi di girasole.
Riassumendo:
Alcuni studi hanno dimostrato come l’assunzione di grassi moduli la produzione di testosterone da parte dei testicoli. Una alimentazione con troppi grassi saturi e povera di acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6) aumenta i tassi ematici di testosterone
Al contrario la presenza di acidi grassi polinsaturi nella dieta può influire sui livelli di testosterone convertibile in DHT.
Altri studi hanno suggerito come i livelli di insulina possano regolare in parte l’SHBG.
Troppa insulina provoca un aumento considerevole di radicali liberi nel nostro corpo e anche a livello del follicolo pilifero sono stati riscontrati alti livelli del radicale super ossido, un radicale libero dannoso per l’organismo e per il ciclo del capello.
Troppa insulina riduce i livelli di AMP ciclico, molecola fondamentale perché manda il messaggio all’interno delle cellule della matrice del follicolo per attivare il metabolismo energetico del capello.
Una dieta ricca di grassi di origine animale e di cibi con alto indice glicemico aumenta l’insulina e provoca un aumento di testosterone libero maggiormente convertibile in DHT. Nel sesso femminile questo aumento comporta una fattore di rischio per il cancro alla mammella.
Qualche anno fa feci “un’indagine” sui cosiddetti venditori di false promesse in collaborazione con la Federconsumatori. Il fatto che non fossi conosciuto e che il mio primo libro non fosse ancora pubblicato mi permise di compiere l’indagine in prima persona. Le pubblicità sulle reti locali e sui giornali a volte con tiratura nazionale mi avevano spinto a effettuare questa faticosa ma divertente ricerca sui centri tricologici. Lo scopo principale era quello di far sapere al lettore in che cosa consistevano le terapie, se era presente un medico, quanto costavano i trattamenti e da chi venivano effettivamente effettuate le visite.
I risultati della mia ricerca erano stati veramente interessanti, giacché il mercato legato ai problemi di capelli è molto redditizio e le sedi presenti in Italia sono centinaia. I costi erano e sono elevatissimi, dai 400 ai 5000 euro per terapie senza basi scientifiche.
Medico, tricologo professionista o venditore di false promesse?
In nessuna sede ero stato visitato da un medico (tranne una), nessuno di questi signori aveva specificato esattamente le terapie e solo dopo le mie ripetute insistenze avevo avuto alcune sospettose risposte:
“trattamenti composti da formulazioni speciali che agivano in associazione tra loro (ma senza specificare che sostanze fossero)“; qualcuno, dopo le mie insistenze mi confessava che si trattavano di fiale di propoli e pappa reale, trattamenti con ozono e impacchi di argilla, massaggi e pompaggio con ventose, il tutto per dei costi esagerati e ingiustificati. Spesso le fiale miracolose venivano preparate ad hoc per me in Svizzera per soli 2300 euro!!
Alcuni mi avevano proposto di pagare in nero e in contanti la metà della cifra pattuita, ma quanta fatica sapere il prezzo finale! Altri ancora mi hanno proposto contratti con penali da risarcire in caso di rinuncia dell’accordo. È bene dunque non firmare niente e far attenzione a non farsi ingannare.
Ultimamente ha preso piede il bussines degli autotrapianti low cost, questi centri al di fuori dei confini italiani ma con agenzie di viaggi nel nostro paese, promettono risultati eclatanti puntando tutto sui prezzi stracciati, facendo vedere su internet i risultati prima e dopo di attori americani e di personaggi dello spettacolo come che fossero attinenti in qualche maniera alla loro attività.
L’intervento di autotrapianto va effettuato da un chirurgo della calvizie altamente specializzato, un anestesista e infermieri iper qualificati. Occhio alle fregature
La cosmetologia è una disciplina seria, che può dare buoni risultati per quanto riguarda la prevenzione e il miglioramento estetico dei capelli se effettuata da operatori qualificati. I prezzi non possono e non devono raggiungere le migliaia di euro
Se volete raccontarmi una vostra esperienza con i venditori di false promesse potete scrivermi al mio indirizzo e-mail o mandarmi un messaggio privato su facebook o twitter (Fabrizio Fantini)
adifesadelconsumatore@gmail.com
Il tutto rimarrà rigorosamente anonimo
Riassumendo
Diffidare di promesse miracolose
• Chiedere se verrà fatta una visita da un medico (a volte ti dicono che il medico c’è, ma nel tuo caso non c’è bisogno della sua presenza)
• Visite e valutazioni diagnostiche sono di pertinenza del medico
• Farsi spiegare di che tipo saranno le terapie
• Non firmare contratti senza avere ben letto le clausole
• Diffidare di preventivi con costi eccessivi
• Accettare un trattamento cosmetico solo a prezzi ragionevoli
Affidarsi a medici e tricologi affidabili, il più delle volte iscritti alla società più conosciuta a livello Europeo, la Società Italiana di Tricologia. Sì, anche in questo campo l’Italia è all’avanguardia
Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.
Fermare la caduta dei capelli, sia nel sesso femminile che nel sesso maschile, non è una cosa semplice, ma se seguirete le mie indicazioni di massima e le strategie anticalvizie che vi descriverò sinteticamente, i risultati e le soddisfazioni non tarderanno a venire. L’obiettivo principale è quello di risolvere il problema prendendo in considerazioni tutte le alternative possibili.
Se la calvizie non è già arrivata agli ultimi stadi bisogna affidarsi a un medico esperto della patologia dei capelli che vi potrà consigliare l’assunzione di finasteride a 1 mg (clicca qui per approfondire) al giorno per contrastare la calvizie comune (nel sesso maschile). Con questo farmaco si ha un arresto della caduta in più del 90% dei casi di calvizie lieve e media. Il dermatologo dovrà consigliarvi anche il tipo di shampoo ed eventualmente anche il balsamo.
Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-Tecniche nuove edizioni
In Italia sono pochi gli specialisti che si occupano prevalentemente di patologie dei capelli, ma per fortuna grazie alla Società italiana di Tricologia(clicca qui) e al Prof. Marliani Andrea in questi ultimi decenni si è creato un gruppo di dermatologi e medici chirurghi in grado di affrontare i problemi dei capelli in tutti suoi aspetti con disponibilità e professionalità. per scegliere il tricologo del Sitri presente nella tua regione puoi cliccare qui.
Foto by Skeeze
La Finasteride topica è un po meno efficace rispetto alla formulazione in compresse, ma in alcuni casi in associazione con la serenoa repens è risultata una alternativa vincente, con il vantaggio di avere meno effetti collaterali (con ricetta medica). Non sono tante le farmacie che si occupano di preparare questo tipo di galeniche, puoi chiedere informazioni e ordinare con ricetta alla
Esistono delle sostanze naturali in grado di contrastare l’azione dannosa del DHT con un meccanismo simile a quello della finasteride. L’utilizzo delle sostanze naturali a volte non può sostituire completamente la terapia medica ma può costituire una valida integrazione per la salute dei nostri capelli. La Serenoa Repens, la Mela annurca, il the verde, la Soia, gli omega 3 (acido linolenico), il Ginseng rosso, lo zinco e la vitamina B6 , l’olio essenziale di Rosmarino sono tra le sostanze naturali più conosciute e sicure.
Per quanto riguarda la Serenoa repens controlla sulla scatola che l’estratto di acidi grassi sia superiore all’85%
Anche la Melannurcaè un nutraceutico molto interessante per gli studi effettuati all’università Federico II sulla riduzione del colesterolo e sulla fase di crescita del capelli
Per riattivare la fase di crescita il dermatologo potrà decidere di consigliarvi l’utilizzo del minoxidil. La finasteride ha dimostrato di prolungare la fase di crescita dei capelli (anagen).
Ricordatevi che la calvizie procede in maniera diversa in ogni individuo e i risultati dei trattamenti dipendono anche dalla presenza di dermatite seborroica, infiammazione, telogen effluvium (stress). Anche lo stile di vita, l’alimentazione inadeguata e il fumo possono vanificare le strategie anticalvizie.
Messaggio apparentemente meno aggressivo e con più attenzione alla prevenzione
Pubblicità a tamburo battente sui social media e sul web
Creazione di forum fittizzi in cui si parla bene della nuova cura
Vendere il serviizio e la cura attraverso terzi e su internet
Tentativi di entrare nei congressi e nelle società di settore per acquisire credibilità
Riassumendo:
Diffidare di promesse miracolose
Chiedere se verrà fatta una visita da un dermatologo
Visite, tricogrammi e valutazioni diagnostiche sono di pertinenza del medico
Farsi spiegare di che tipo saranno le terapie
Non firmare contratti senza avere ben letto le clausole
Diffidare di preventivi con costi eccessivi
Attenzione ai forum e ai consigli della rete
Se si hanno dei dubbi si può chiedere consiglio alla federconsumatori (alla fine del testo saranno elencati gli indirizzi e i numeri di telefono delle sedi)
Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Librerie coop, oppure clicca qui per reperirlo online con lo sconto “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni
Le sedi sono a Bologna, Modena e Rimini, Napoli e altre numerose città italiane. I loro servizi si avvalgono di pubblicità su televisioni private e radio, diversificando il messaggio: sui canali televisivi vengono presentati dei casi prima e dopo il trattamento con interviste ai diretti interessati. Nella pubblicità un signore in camice bianco, parlando in inglese con traduzione simultanea in italiano, spiega come la ricerca e lo studio dei capelli siano la loro principale attività.
Quest’ultimo si avvale delle migliori metodiche provenienti dagli Usa! (a questo punto appare una cartina geografica di una zona degli Stati Uniti dove si compiono le ricerche più avanzate). Non viene spiegato che tipo di trattamenti vengono effettuati e se verranno effettuate terapie mediche.
Per radio la pubblicità consiste nel dialogo tra due ragazze che parlando di un loro amico commentano: Enrico sarebbe così carino, peccato per i capelli così deboli. Regalagli una visita gratuita ecc.
Dopo aver prenotato telefonicamente un appuntamento mi reco alla sede, situata nel centro di Bologna. Il locale è diviso in due parti con un centro estetico dove vengo fatto accomodare e un altro locale dove mi sarà fatta la visita.
La visita non è effettuata da un dermatologo, ma da un signore in camice bianco che mi fa accomodare in una stanza dove mi viene fatto una specie di interrogatorio psicologico? Che lavoro faccio, dove lavoro, mi chiede che laurea ho, come ho fatto a conoscerli, quale era il mio problema!
Dopo una lunga spiegazione di come è fatto un capello mi viene osservato il cuoio capelluto e i capelli con una lente di ingrandimento collegata ad un monitor, (una specie di dermatoscopio) dove si può osservare come ci siano varie zone diradate dei capelli e come l’eccessivo grasso soffochi il capello e lo renda più debole!
Sono affetto da alopecia androgenetica, sentenzia il mio interlocutore che non si è ancora presentato e che saputo della mia esperienza nel campo farmaceutico comincia a perdere un pò di sicurezza.
Mi viene proposto con molta insistenza un ciclo di 12 sedute, una alla settimana senza spiegarmi che tipo di trattamenti erano e in cosa consisteva.
E senza darmi altre spiegazioni mi viene proposto di accettare subito per una “modica” cifra di 960 euro!, circa 150.000 lire a seduta. Dopo le mie ripetute domande, mi viene finalmente spiegato che il trattamento consiste in applicazioni di argilla più laser per aumentare la vascolarizzazione! Gli chiedo se esistono studi scientifici su queste metodiche per quanto riguarda la cura dei capelli, visto che mi prospetta risultati eccezionali: mi dice di non credere alle informazioni che si trovano su internet.
Altre tecniche da loro utilizzate nei casi più gravi sono quella dell’applicazione di ventose sempre per aumentare la vascolarizzazione e il trapianto effettuato da un loro collaboratore che si occupa di autotrapianto (circa 7000 euro),
operazione che tra parentesi avrebbe un ottimo risultato nel mio caso (ci credo, io non sono calvo!). Gli chiedo della finasteride: mi dice che non funziona.
Dopo i più svariati tentativi di convincermi ad accettare, proponendomi anche solo 6 sedute per poi decidere di continuare o meno, gli spiego che ci penserò e gli chiedo se lui era un dermatologo. Finalmente si presenta imbarazzato, dicendomi che per il mio caso non c’era bisogno di farmi visitare da un medico.
La costante e persuasiva insistenza del signore in camice bianco (più di un’ora di colloquio) dovrebbe insospettire chiunque, anche perché più che ricevere la proposta di un servizio mi sembra di subire la vendita porta a porta di una enciclopedia e l’imbarazzo è tanto. Capisco come molte persone in buona fede…continua
Puoi trovare l’intero capitolo sui venditori di false promesse con aggiornamenti e consigli del prof. Piero Tesauro, Presidente della Società italiana di tricologia di “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” (da pagina 237 a pagina 258)
La carenza di ferro è una delle cause più frequenti di Telogen Effluvium. A volte anche solo una lieve carenza di ferro può provocare telogen effluvium, senza che ci sia una anemia vera e propria. I valori normali del ferro nel sangue (sideremia) variano tra 0,4 e 1,5 mg/ml e l’ideale sarebbe che fossero al di sopra dei 0,6 mg/ml. La ferritinemia che corrisponde ai depositi del nostro organismo varia normalmente tra i 12 e 200 ng/ml, per la perfetta salute dei capelli sarebbe meglio che i valori fossero al di sopra dei 40 ng/ml
Cause frequenti di carenza di ferro
Diete dimagranti inadeguate Infezioni Post emorragie Abuso di caffeina Mestruazioni irregolari e abbondanti
Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni: leggi di più
Lattoferrina
La lattoferrina è una glicoproteina deputata al trasporto del ferro. Si trova ad ampi dosaggi nel latte materno e ad alte concentrazioni nel colostro, la secrezione di latte materno nelle prime 24-48 ore dal parto. La lattoferrina può essere considerata un valido supporto non solo per contrastare la carenza di ferro e riequilibrare l’omeostasi del ferro, ma è stato dimostrato che presenta un’azione antiossidante, antibatterica e antimicotica, chelando lo ione ferrico e impedendo lo sviluppo di microrganismi dannosi per la salute come la candida albicans e lo Staphilococcus aureus
La Salvia, fin dall’antichità, era considerata la panacea per tanti disturbi e affezioni. L’olio essenziale può essere un utile rimedio per contrastare seborrea e capelli grassi. E’ usata proprio per le sue proprietà dermopurificanti, antisettiche e stimolanti.
-0,8-0,25% olio essenziale: alfa e beta pinene, beta Myrcene, alfa terpinene, , limonene, cineolo, gamma terpinene, paracymene, alfa e beta-turione (50%), canfora, linalolo, acetato di bornile, cariofillene, umulene, ossido di cariofillene (Pellecuer 1990)
-Acidi fenoli, triterpeni, beta sitosterolo e stigmaterolo, mucillagini, resine
l’olio essenziale puro e gli estratti alcolici vanno usati per uso esterno, e sono controindicati in gravidanza, nei bambini e durante l’allattamento
Come si usa:
Si può aggiungere una goccia di olio essenziale di Salvia nello shampoo di tutti i giorni, l’importante che lo shampoo sia delicato e senza tensioattivi irritanti.
Insieme all’aloe vera e ancora meglio aloe arborescens si può creare una maschera per capelli per capelli grassi e seborroici: bisogna massaggiare con molta delicatezza il cuoio capelluto . L’olio essenziale deve essere diluito in un balsamo non grasso, bastano una o due gocce. Dopo lo shampoo applicare il balsamo con due gocce di salvia e poi risciacquare
Curiosità:
Gli antichi greci ne proibivano l’utilizzo durante le olimpiadi perchè grazie alle proprietà energizzanti e eccitanti sembravano “dopare i concorrenti”
Nel sud della Francia esiste ancora questo detto: “Qui a de la sauge dan son jardin, n’a pas besoin de medicin” (Chi coltiva la salvia nel suo giardino non ha bisogno del medico)
L’olio essenziale di Melaleuca alternifoglia, è uno degli oli essenziali più conosciuti nell’ambito della Aromaterapia. Grazie alle sue proprietà germicide e antisettiche lo si utilizza per preparare creme topiche neutre per contrastare acne, brufoli e seborrea.
I marinai del Capitano Cook usarono le foglie di questo albero come tisana rinfrescante quando colonizzarono le coste meridionali dell’Australia, per questo motivo l’olio essenziale di melaleuca è chiamato Tea tree, anche se non c’entra niente con il the.
Il primo uso riferito della pianta M. alternifolia che presumibilmente sfruttò le proprietà antisettiche fu l’uso tradizionale degli aborigeni Bundjalung nel nord del New South Wales. Le foglie schiacciate degli “alberi del tea tree” venivano inalate per curare la tosse e il raffreddore o erano usate sulle ferite, dopo di che veniva applicato un cataplasma
Inoltre, le foglie dell’albero della Melaleuca erano utilizzate per preparare un infuso per curare il mal di gola o i disturbi della pelle
Impiegato in gran parte per le sue proprietà antimicrobiche, l’olio essenziale è aggiunto come ingrediente attivo in molte formulazioni topiche usate per trattare le infezioni cutanee. È ampiamente disponibile al banco in Australia, Europa e Nord America ed è commercializzato come rimedio per vari disturbi.
Componenti: l’olio di Melaleuca è composto principalmente da idrocarburi terpenici, principalmente monoterpeni, sesquiterpeni e alcoli associati. I terpeni sono idrocarburi volatili, aromatici e possono essere considerati polimeri di isoprene, che ha la formula C 5 H 8 .
Come si usa: lo shampoo con olio essenziale di Melaleuca al 5% ha dimostrato miglioramenti statisticamente significativi per quanto riguarda la comparsa di forfora, seborrea e prurito rispetto al controllo.
Si possono aggiungere due-tre gocce di olio essenziale di Melaleuca nello shampoo per contrastare la Malassezia furfur e la seborrea.
Complessivamente, l’olio essenziale di Melaleuca al 5% è ben tollerato e sembra essere efficace nel trattamento della forfora da lieve a moderata.
“Treatment of dandruff with 5% tea tree oil shampoo” Andrew C Satchell 1, Anne Saurajen, Craig Bell, Ross StC Barnetson.J Am Acad Dermatol 2002 Dec;
Antimicrobial effects of tea-tree oil and its major components on Staphylococcus aureus, Staph. epidermidis and Propionibacterium acnes” A Raman 1, U Weir, S F Bloomfield. Lett Appl Microbiol 1995 Oct;
“Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini
Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.
La dieta per mantenere sani i capelli consiglia porzioni da 90 g di pasta cotta al dente con poco condimento, circa una volta al giorno. Il pranzo è costituito da 120-150 g di pesce azzurro, oppure petto di pollo o tacchino, con 200 o 300 g di verdure come carote, peperoni, zucchine, un frutto e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.
Non si deve trascurare l’utilizzo di un po’ di peperoncino, ricco di capsaicina e la curcumina presente ad esempio nel curry, sostanze benefiche per i capelli. Il pane integrale è da preferire e va dosato secondo la quantità di pasta introdotta: più si mangia pasta, meno si mangerà il pane.
I derivati della soia contribuiscono a mantenere sani i capelli, sia grazie al contenuto di aminoacidi essenziali, sia per la presenza di fitoestrogeni naturali. La soia, insieme a una dieta ricca di omega 3, povera di grassi saturi e ricca di cibi a basso indice glicemico, ha dimostrato di ridurre gli eccessi di ormoni androgeni nel sangue e quindi può essere considerata un’utile risorsa anche per la salute dei capelli
Attenzione alla soia transgenica, che è largamente coltivata nei paesi extraeuropei, mentre in Europa è obbligatorio che la derivazione transgenica sia evidenziata sull’etichetta.
Carote, pomodori, peperoni e cipolle sono tra gli alimenti con maggiori quantità di sostanze antiossidanti. Le bevande consigliate sono il vino rosso, massimo 1-2 bicchieri, acqua naturale o effervescente naturale. No ai superalcolici. Limitare Coca-Cola e bibite gasate. Dopo il pranzo si può bere un caffè o in alternativa una tazza di tè verde o di caffè d’orzo.
Mangia di più a pranzo e colazione
Esempio:
Piatto base con pasta integrale cotta al dente e con sugo al pomodoro, ad esempio con olive, capperi e germogli di soia
Una porzione piccola di petto di pollo con insalata e verdure cotte
Olio extravergine d’oliva
Erbe aromatiche, rosmarino
Un bicchiere di vino rosso di qualità, acqua naturale
Un frutto o fragole con limone
Piatto base con petto di pollo ai germogli di soia, tacchino o pesce azzurro a volontà
Una porzione di verdure alla griglia o cotte
Olio extravergine d’oliva
Erbe aromatiche
Due fette di pane integrale
Vino rosso o bianco e acqua naturale o effervescente naturale