Come evitare i venditori di false promesse, le nuove strategie

Come evitare i venditori di false promesse, le nuove strategie

Nuove strategie dei venditori di false promesse (dopo l’uscita delle mie pubblicazioni)

Cambio di ragione sociale e nome della ditta

Messaggio apparentemente meno aggressivo e con più attenzione alla prevenzione

Pubblicità a tamburo battente sui social media e sul web

Creazione di forum fittizzi in cui si parla bene della nuova cura

Vendere il serviizio e la cura attraverso terzi  e su internet

Tentativi di entrare nei congressi e nelle società di settore per acquisire credibilità

Riassumendo:

  • Diffidare di promesse miracolose
  • Chiedere se verrà fatta una visita da un dermatologo
  • Visite, tricogrammi e valutazioni diagnostiche sono di pertinenza del medico
  • Farsi spiegare di che tipo saranno le terapie
  • Non firmare contratti senza avere ben letto le clausole
  • Diffidare di preventivi con costi eccessivi
  • Attenzione ai forum e ai consigli della rete
  • Se si hanno dei dubbi si può chiedere consiglio alla federconsumatori (alla fine del testo saranno elencati gli indirizzi e i numeri di telefono delle sedi)

Tratto da Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove, reperibile in tutte le librerie:

Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Librerie coop, oppure clicca qui per reperirlo online con lo sconto “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni

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Visita N.1 (il guru del capello)

Le sedi sono a Bologna, Modena e Rimini, Napoli e altre numerose città italiane. I loro servizi si avvalgono di pubblicità su televisioni private e radio, diversificando il messaggio: sui canali televisivi vengono presentati dei casi prima e dopo il trattamento con interviste ai diretti interessati. Nella pubblicità un signore in camice bianco, parlando in inglese con traduzione simultanea in italiano, spiega come la ricerca e lo studio dei capelli siano la loro principale attività.

Quest’ultimo si avvale delle migliori metodiche provenienti dagli Usa! (a questo punto appare una cartina geografica di una zona degli Stati Uniti dove si compiono le ricerche più avanzate). Non viene spiegato che tipo di trattamenti vengono effettuati e se verranno effettuate terapie mediche.

Vedi anche la visita n.4 (Finta dott.ssa sexy e l’arte del convincimento)

Per radio la pubblicità consiste nel dialogo tra due ragazze che parlando di un loro amico commentano: Enrico sarebbe così carino, peccato per i capelli così deboli. Regalagli una visita gratuita ecc.

Dopo aver prenotato telefonicamente un appuntamento mi reco alla sede, situata nel centro di Bologna. Il locale è diviso in due parti con un centro estetico dove vengo fatto accomodare e un altro locale dove mi sarà fatta la visita.

La visita non è effettuata da un dermatologo, ma da un signore in camice bianco che mi fa accomodare in una stanza dove mi viene fatto una specie di interrogatorio psicologico? Che lavoro faccio, dove lavoro, mi chiede che laurea ho, come ho fatto a conoscerli, quale era il mio problema!

Dopo una lunga spiegazione di come è fatto un capello mi viene osservato il cuoio capelluto e i capelli con una lente di ingrandimento collegata ad un monitor, (una specie di dermatoscopio) dove si può osservare come ci siano varie zone diradate dei capelli e come l’eccessivo grasso soffochi il capello e lo renda più debole!

Sono affetto da alopecia androgenetica, sentenzia il mio interlocutore che non si è ancora presentato e che saputo della mia esperienza nel campo farmaceutico comincia a perdere un pò di sicurezza.

Mi viene proposto con molta insistenza un ciclo di 12 sedute, una alla settimana senza spiegarmi che tipo di trattamenti erano e in cosa consisteva.

E senza darmi altre spiegazioni mi viene proposto di accettare subito per una “modica” cifra di 960 euro!, circa 150.000 lire a seduta. Dopo le mie ripetute domande, mi viene finalmente spiegato che il trattamento consiste in applicazioni di argilla più laser per aumentare la vascolarizzazione! Gli chiedo se esistono studi scientifici su queste metodiche per quanto riguarda la cura dei capelli, visto che mi prospetta risultati eccezionali: mi dice di non credere alle informazioni che si trovano su internet.

Altre tecniche da loro utilizzate nei casi più gravi sono quella dell’applicazione di ventose sempre per aumentare la vascolarizzazione e il trapianto effettuato da un loro collaboratore che si occupa di autotrapianto (circa 7000 euro),

operazione che tra parentesi avrebbe un ottimo risultato nel mio caso (ci credo, io non sono calvo!). Gli chiedo della finasteride: mi dice che non funziona.

Dopo i più svariati tentativi di convincermi ad accettare, proponendomi anche solo 6 sedute per poi decidere di continuare o meno, gli spiego che ci penserò e gli chiedo se lui era un dermatologo. Finalmente si presenta imbarazzato, dicendomi che per il mio caso non c’era bisogno di farmi visitare da un medico.

La costante e persuasiva insistenza del signore in camice bianco (più di un’ora di colloquio)  dovrebbe insospettire chiunque, anche perché più che ricevere la proposta di un servizio mi sembra di subire la vendita porta a porta di una enciclopedia e l’imbarazzo è tanto. Capisco come molte persone in buona fede…continua

Puoi trovare l’intero capitolo sui venditori di false promesse con aggiornamenti e consigli del prof. Piero Tesauro, Presidente della Società italiana di tricologia di “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” (da pagina 237 a pagina 258)

Carenza di ferro e perdita di capelli

Carenza di ferro e perdita di capelli

La carenza di ferro è una delle cause più frequenti di Telogen Effluvium. A volte anche solo una lieve carenza di ferro può provocare telogen effluvium, senza che ci sia una anemia vera e propria. I valori normali del ferro nel sangue (sideremia) variano tra 0,4 e 1,5 mg/ml e l’ideale sarebbe che fossero al di sopra dei 0,6 mg/ml. La ferritinemia che corrisponde ai depositi del nostro organismo varia normalmente tra i 12 e 200  ng/ml, per la perfetta salute dei capelli sarebbe meglio che i valori fossero al di sopra dei 40 ng/ml

Cause frequenti di carenza di ferro
Diete dimagranti inadeguate
Infezioni
Post emorragie
Abuso di caffeina
Mestruazioni irregolari e abbondanti  
Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni: leggi di più

Lattoferrina

La lattoferrina è una glicoproteina deputata al trasporto del ferro.  Si trova ad ampi dosaggi nel latte materno e ad alte concentrazioni nel colostro, la secrezione di latte materno nelle prime 24-48 ore dal parto. La lattoferrina può essere considerata un valido supporto non solo per contrastare la carenza di ferro e riequilibrare l’omeostasi del ferro, ma è stato dimostrato che presenta un’azione antiossidante, antibatterica e antimicotica, chelando lo ione ferrico e impedendo lo sviluppo di microrganismi dannosi per la salute come la candida albicans e lo Staphilococcus aureus

Olio essenziale di salvia per capelli grassi e seborrea

Olio essenziale di salvia per capelli grassi e seborrea

Salvia Officinalis L.

La Salvia, fin dall’antichità, era considerata la panacea per tanti disturbi e affezioni. L’olio essenziale può essere un utile rimedio per contrastare seborrea e capelli grassi. E’ usata proprio per le sue proprietà dermopurificanti, antisettiche e stimolanti.

Proprietà: Energizzanti, antisettiche, cicatrizzanti, antiseborroica, astringente, deodorante, antidepressiva

componenti:

-0,8-0,25% olio essenziale: alfa e beta pinene, beta Myrcene, alfa terpinene, , limonene, cineolo, gamma terpinene, paracymene, alfa e beta-turione (50%), canfora, linalolo, acetato di bornile, cariofillene, umulene, ossido di cariofillene (Pellecuer 1990)

-Acidi fenoli, triterpeni, beta sitosterolo e stigmaterolo, mucillagini, resine

l’olio essenziale puro e gli estratti alcolici vanno usati per uso esterno, e sono controindicati in gravidanza, nei bambini e durante l’allattamento

Come si usa:

Si può aggiungere una goccia di olio essenziale di Salvia nello shampoo di tutti i giorni, l’importante che lo shampoo sia delicato e senza tensioattivi irritanti.

Insieme all’aloe vera e ancora meglio aloe arborescens si può creare una maschera per capelli per capelli grassi e seborroici: bisogna massaggiare con molta delicatezza il cuoio capelluto . L’olio essenziale deve essere diluito in un balsamo non grasso, bastano una o due gocce. Dopo lo shampoo applicare il balsamo con due gocce di salvia e poi risciacquare

Curiosità:

Gli antichi greci ne proibivano l’utilizzo durante le olimpiadi perchè grazie alle proprietà energizzanti e eccitanti sembravano “dopare i concorrenti”

Nel sud della Francia esiste ancora questo detto: “Qui a de la sauge dan son jardin, n’a pas besoin de medicin” (Chi coltiva la salvia nel suo giardino non ha bisogno del medico)

Olio essenziale di Tea tree e capelli

Olio essenziale di Tea tree e capelli

L’olio essenziale di Melaleuca alternifoglia, è uno degli oli essenziali più conosciuti nell’ambito della Aromaterapia. Grazie alle sue proprietà germicide e antisettiche lo si utilizza per preparare creme topiche neutre per contrastare acne, brufoli e seborrea.

I marinai del Capitano Cook usarono le foglie di questo albero come tisana rinfrescante quando colonizzarono le coste meridionali dell’Australia, per questo motivo l’olio essenziale di melaleuca è chiamato Tea tree, anche se non c’entra niente con il the.

Il primo uso riferito della pianta M. alternifolia che presumibilmente sfruttò le proprietà antisettiche fu l’uso tradizionale degli aborigeni Bundjalung nel nord del New South Wales. Le foglie schiacciate degli “alberi del tea tree” venivano inalate per curare la tosse e il raffreddore o erano usate sulle ferite, dopo di che veniva applicato un cataplasma

Inoltre, le foglie dell’albero della Melaleuca erano utilizzate per preparare un infuso per curare il mal di gola o i disturbi della pelle

Impiegato in gran parte per le sue proprietà antimicrobiche, l’olio essenziale è aggiunto come ingrediente attivo in molte formulazioni topiche usate per trattare le infezioni cutanee. È ampiamente disponibile al banco in Australia, Europa e Nord America ed è commercializzato come rimedio per vari disturbi.

Componenti: l’olio di Melaleuca è composto principalmente da idrocarburi terpenici, principalmente monoterpeni, sesquiterpeni e alcoli associati. I terpeni sono idrocarburi volatili, aromatici e possono essere considerati polimeri di isoprene, che ha la formula C 5 H 8 . 

Come si usa: lo shampoo con olio essenziale di Melaleuca al 5% ha dimostrato miglioramenti statisticamente significativi per quanto riguarda la comparsa di forfora, seborrea e prurito rispetto al controllo.

Si possono aggiungere due-tre gocce di olio essenziale di Melaleuca nello shampoo per contrastare la Malassezia furfur e la seborrea.

Complessivamente, l’olio essenziale di Melaleuca al 5% è ben tollerato e sembra essere efficace nel trattamento della forfora da lieve a moderata.

“Treatment of dandruff with 5% tea tree oil shampoo” Andrew C Satchell 1, Anne Saurajen, Craig Bell, Ross StC Barnetson.J Am Acad Dermatol 2002 Dec;

L’effetto antimicrobico sul propionibacterium acnes dell’olio essenziale di Tea Tree potrebbe aprire nuove prospettive per contrastare la alopecia androgenetica, in quanto sono stati rilevati maggiori concentrazioni del P. Acnes a livello del vertice in soggetti con la calvizie comune. Leggi l’articolo sul P.acnes, alopecia androgenetica e microbioma del follicolo pilifero

Antimicrobial effects of tea-tree oil and its major components on Staphylococcus aureus, Staph. epidermidis and Propionibacterium acnes” A Raman 1, U Weir, S F Bloomfield. Lett Appl Microbiol 1995 Oct;

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

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Dieta per capelli sani-Il pranzo

Dieta per capelli sani-Il pranzo

Pranzo

La dieta per mantenere sani i capelli consiglia porzioni da 90 g di pasta cotta al dente con poco condimento, circa una volta al giorno. Il pranzo è costituito da 120-150 g di pesce azzurro, oppure petto di pollo o tacchino, con 200 o 300 g di verdure come carote, peperoni, zucchine, un frutto e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.

Non si deve trascurare l’utilizzo di un po’ di peperoncino, ricco di capsaicina e la curcumina presente ad esempio nel curry, sostanze benefiche per i capelli. Il pane integrale è da preferire e va dosato secondo la quantità di pasta introdotta: più si mangia pasta, meno si mangerà il pane.

I derivati della soia contribuiscono a mantenere sani i capelli, sia grazie al contenuto di aminoacidi essenziali, sia per la presenza di fitoestrogeni naturali. La soia, insieme a una dieta ricca di omega 3, povera di grassi saturi e ricca di cibi a basso indice glicemico, ha dimostrato di ridurre gli eccessi di ormoni androgeni nel sangue e quindi può essere considerata un’utile risorsa anche per la salute dei capelli

Attenzione alla soia transgenica, che è largamente coltivata nei paesi extraeuropei, mentre in Europa è obbligatorio che la derivazione transgenica sia evidenziata sull’etichetta.

Carote, pomodori, peperoni e cipolle sono tra gli alimenti con maggiori quantità di sostanze antiossidanti. Le bevande consigliate sono il vino rosso, massimo 1-2 bicchieri, acqua naturale o effervescente naturale. No ai superalcolici. Limitare Coca-Cola e bibite gasate. Dopo il pranzo si può bere un caffè o in alternativa una tazza di tè verde o di caffè d’orzo.

Mangia di più a pranzo e colazione

Esempio:

  • Piatto base con pasta integrale cotta al dente e con sugo al pomodoro, ad esempio con olive, capperi e germogli di soia
  • Una porzione piccola di petto di pollo con insalata e verdure cotte
  • Olio extravergine d’oliva
  • Erbe aromatiche, rosmarino
  • Un bicchiere di vino rosso di qualità, acqua naturale
  • Un frutto o fragole con limone
  •         Piatto base con petto di pollo ai germogli di soia, tacchino o pesce azzurro a volontà
  •         Una porzione di verdure alla griglia o cotte
  •         Olio extravergine d’oliva
  •         Erbe aromatiche
  •         Due fette di pane integrale
  •         Vino rosso o bianco e acqua naturale o effervescente naturale
  •         Macedonia di frutta di stagione

Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni-Tutti i diritti riservati

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Dieta per capelli sani-la colazione

Dieta per capelli sani-la colazione

E’ importante svegliarsi con calma e non troppo bruscamente. La sveglia dovrebbe avere una suoneria piacevole che non innervosisca. Stirarsi bene sul letto per poi alzarsi gradualmente.

Dopo la colazione andare in bagno per il lavaggio dei denti, massaggiare delicatamente le gengive con i polpastrelli. Applicare per cinque minuti il laser sulla zona frontale del cuoio capelluto e sulle aree più diradate

Risciacquare con acqua fresca il viso e fare una doccia con acqua non troppo calda. Il lavaggio dei capelli deve essere effettuato con una sola applicazione di shampoo. Cercare di sciacquare bene senza usare acqua troppo calda e alternando acqua calda e fredda.

Leggi anche: la cena

Leggi anche: il pranzo

Per chi ha i capelli secchi o sfibrati, usare un balsamo a base di olio di macadamia. Per chi ha i capelli grassi e li lava spesso o tutti i giorni applicare 2 volte alla settimana balsamo ai semi di lino.

Asciugare con asciugamano pulito e con un phon ad aria tiepida e lontana dalla capigliatura di circa 25 cm. Pettinare con un pettine personale e precedentemente pulito con acqua e sapone.

Colazione

Prima di cominciare la colazione è importante prendere l’abitudine di bere un bicchiere di acqua calda con un cucchiaino di succo di limone biologico.

Il limone è in grado di depurare l’organismo dalle scorie, eliminando le tossine attraverso la diuresi. Il limone deve essere biologico e spremuto sul momento, non bisogna esagerare comn le quantità e basta consumarlo due tre volte alla settimana

Dopo aver bevuto acqua o acqua calda con poco succo di limone biologico è consigliabile fare colazione con fette biscottate integrali e marmellata ai frutti di bosco, lamponi, mirtilli, prugne, fragole o albicocche. Oppure consumare pane tostato con prosciutto crudo privato della parte grassa. In alternativa, biscotti alla soia e cioccolato.

Per chi ama la frutta, si può iniziare la giornata con un’insalata di frutta: kiwi, mele, pere e pinoli, che apportano vitamine, zuccheri e acidi grassi polinsaturi, più un caffè o un tè verde.

Le bevande da preferire sono tè verde anche con limone, latte di soia al cioccolato, caffè d’orzo, tisane e infusi ai frutti di bosco.

Chi ama il caffè può consumarne due, massimo tre tazzine al giorno. Bisognerà non eccedere con lo zucchero raffinato, dando priorità allo zucchero di canna grezzo.

Nella prima parte della giornata è meglio consumare maggiori quantità di carboidrati, sia perché si necessita di maggior energia sia perché al mattino il nostro organismo produce maggiori quantità di cortisolo, che permette di contrastare l’accumulo di grasso dovuto al rilascio di insulina.

Non bisogna eccedere con il cappuccino, in quanto la miscela di latte e caffè provoca un miscuglio poco digeribile. Un’alternativa al caffelatte o al tè è il tè verde, bevanda ricca di sostanze antiossidanti, antinfiammatorie con meno caffeina rispetto al caffè e al tè nero. Alcuni tannini isolati nel tè verde ed esattamente l’epigallocatechina 3 gallato hanno dimostrato di inibire la 5 alfa reduttasi di tipo 1, che converte maggiori quantità di DHT a livello della ghiandola sebacea.

Quindi il tè verde può essere considerato una bevanda utile per la salute e per i nostri capelli. Naturalmente non bisogna eccedere con le quantità: due o tre tazze al giorno sono sufficienti. Anche il caffè d’orzo, ricco di sostanze antiossidanti può essere una buona alternativa.

Scegli le opzioni per la colazione

Esempio:

1. Fette biscottate o pane tostato integrali con marmellata ai frutti di bosco, marmellata alle prugne, alle albicocche. Tè verde alla menta, latte di soia al cioccolato, caffè

2. Biscotti di soia al cioccolato con tè verde o caffè d’orzo

3. Pane tostato integrale ai cereali con prosciutto crudo sgrassato, più un bicchiere di tè verde al limone o un caffè

 4. insalata di mele, Kiwi, pere e pinoli, un goccio di limone più tè verde o un bicchiere di succo ai mirtilli

5. Yogurt magro  con frutti di bosco

Meglio evitare di:

1. Consumare merende confezionate ricche di zuccheri raffinati in grado di depauperare l’organismo delle vitamine e dei nutrienti essenzaili. Le paste del bar vanno evitate, sia perché spesso sono riscaldate al mattino al microonde, sia perchè ricche di acidi grassi trans, dannosi per il nostro organismo. Il burro e i conservanti servono per renderle più soffici e meno deteriorabili, ma spesso rimangono nel bancone dalla sera prima, accumulando batteri e microrganismi.

2. Mangiare subito prima di lavarsi

3. Lavare i capelli con acqua troppo calda e fare due applicazioni di shampoo 4. Asciugare i capelli con aria troppo calda

6. Eccedere con i cappuccini

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Test genetico per l’alopecia androgenetica

Test genetico per l’alopecia androgenetica

Da qualche anno è disponibile in commercio un test per individuare la predisposizione alla calvizie ereditaria sia nel sesso maschile che femminile.

Sappiamo bene che l’alopecia androgenetica (Clicca qui per saperne di più) ha bisogno di due fattori perché possa manifestarsi: gli ormoni androgeni e la predisposizione ereditaria. Alcuni studi hanno individuato il gene AR per i recettori degli androgeni sul cromosoma X come uno dei maggiori responsabili della calvizie precoce nel sesso maschile e coinvolto anche nella calvizie

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Nella calvizie comune sono coinvolti numerosi fattori esogeni ed endogeni. La componente ereditaria è poligenica e questo giustifica la diversa espressività e le diverse forme di alopecia che si manifestano nella popolazione.

Le varianti del recettore degli androgeni possiedono una diversa capacità nella risposta degli androgeni e del DHT a livello del follicolo pilifero. Una maggior sensibilità alla recezione del DHT provoca una maggior miniaturizzazione del follicolo e una riduzione della durata di crescita del capello, con conseguente diradamento. Il test genetico individua le varianti del gene AR nel sesso maschile

Nel sesso maschile il test può essere utile per individuare un’alopecia androgenetica precoce e differenziarla da un telogen effluvium.

Nel sesso femminile il test individua il numero delle ripetizioni della sequenza CAG (citosina, adenina, guanina) nel gene per il recettore degli androgeni.

Nel sesso femminile questo test può essere utile per capire se la perdita dei capelli è dovuta a un’alopecia androgenetica o ad altri fattori come la carenza di ferro o di estrogeni.

Puoi trovare l’intero capitolo SUL TEST GENETICO nella Nuova Pubblicazione di Fabrizio Fantini:

PREVENIRE E CONTRASTARE LA CADUTA DEI CAPELLI-TECNICHE NUOVE EDIZIONI. 300 PAGINE A COLORI CLICCA QUI

Ginseng, stress e ricrescita dei capelli

Ginseng, stress e ricrescita dei capelli

Il Ginseng è una delle piante asiatiche più apprezzate sia per l’efficacia che per la tollerabilità. La radice di questa pianta presenta una singolare conformazione che ricorda la figura umana ed è per questo che viene anche detta “radice d’uomo”.

Il Ginseng è considerata la sostanza “adattogena” per eccellenza, in quanto ha una attività armonizzante sul sistema nervoso e endocrino. Numerosi studi di ricercatori russi e tedeschi hanno dimostrato che è in grado di aumentare le difese dell’organismo amplificando la risposta nei confronti dello stress fisico e mentale.

I componenti principali sono delle saponine, i ginsenoidi, che hanno una struttura ormono-simile. Alcuni di questi Ginsenoidi (Rg1) agiscono sull’asse ipotalamo-ipofisi-surreni, modulando il sistema che regola lo stress. In questo modo gli ormoni dello stress vengono stimolati con l’intensità giusta e al momento opportuno con un riequilibrio successivo delle loro concentrazioni nel sangue.

Il ginseng è anche un efficace antiastenico fisico e psichico, ha un’azione sull’abbassamento del colesterolo e dei trigliceridi, aumenta le difese immunitarie. È stata riscontrata anche un’azione rivitalizzante sull’epidermide, migliorando la microcircolazione cutanea. Alcuni fitosteroli presenti nella sua composizione gli conferiscono anche un’attività estrogeno-simile.

Il ginseng può essere utilizzato come antistress occasionale per qualche giorno oppure per un periodo di un mese. Va utilizzato l’estratto secco standardizzato in ginsenoidi al 10/15% con dosaggi che variano tra gli 160 e i 240 mg al giorno. Il ginseng è stato annoverato dal Ministero della salute americano (FDA) tra le piante medicinali considerate sicure.

Deve essere evitata l’assunzione in soggetti con ipertensione, nervosi e iper-reattivi. Non deve essere utilizzato da bambini al di sotto dei 12 anni e durante la gravidanza. È meglio non somministrarlo in corso di terapia con anticoagulanti (Warfarin) o antidepressivi. Non utilizzarlo se si è affetti da una malattia e in questo caso sarà meglio consigliarsi con il medico curante.

Il ginseng può essere utilizzato come antistress occasionale per qualche giorno oppure per un periodo di un mese. Va utilizzato l’estratto secco standardizzato in ginsenoidi al 10/15% con dosaggi che variano tra gli 160 e i 240 mg al giorno.

Ginseng rosso coreano

Il Ginseg rosso coreano, oltre che essere una sostanza adattogena e quindi modulare gli ormoni dello stress prodotti dalle ghiandole surrenali ha dimostrato di essere utile per la salute dei capelli. Gli studi in vitro sono stati effettuati su cellule follicolari umane (Li Zi e altri, 2013).

Il ginseng rosso coreano ha dimostrato di riattivare la fase anagen agendo sulla inibizione della 5 alfa reduttasi, ma le sue proprietà anticaduta non si fermano a questo meccanismo: i suoi principi attivi (Ginsenoide Rb1 e RGE) sono in grado di attivare il fattore p53, un marcatore collegato al controllo della proliferazione delle cellule progenitrici dei cheratinociti della matrice e della guaina periferica esterna.

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

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Zinco e Alopecia areata

Zinco e Alopecia areata

In uno studio pubblicato nel 2016 sulla rivista scientifica International journal of dermatology da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Dermatologia (Facoltà di Medicina) dell’Università del Cairo (1), è stata dimostrata una correlazione tra i livelli sierici di zinco e l’alopecia areata.

L’alopecia areata (AA) è una malattia non cicatriziale autoimmune e infiammatoria. Lo zinco è un oligoelemento coinvolto nel metabolismo del follicolo pilifero

Lo scopo dello studio era quello di valutare i livelli sierici di zinco nei pazienti con nuove lesioni diagnosticate e resistenti di AA rispetto ai controlli sani corrispondenti all’età e al sesso.

Semi di Zucca

Lo studio ha incluso 100 soggetti:

50 pazienti con AA divisi in due sottogruppi equamente distribuiti (25 pazienti con AA di recente insorgenza [sottogruppo 1] e 25 pazienti con AA resistente [sottogruppo 2])

50 sani abbinati per età e sesso controlli. I livelli sierici di zinco sono stati valutati in tutte le materie. Il confronto tra i livelli sierici medi di zinco è stato effettuato tra tutti i pazienti e i controlli, tra i sottogruppi dei pazienti, nonché tra il sottogruppo e i controlli del paziente.

http://fabriziofantini.com/libri/
Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Fabrizio Fantini
Disponibile in tutte le librerie oppure con il 20% di sconto online

Correlazioni tra il livello sierico di zinco e l’estensione dell’AA e la sua durata sono state eseguite anche in tutti i pazienti e nel sottogruppo di ciascun paziente.

Risultati:

è stato riscontrato un livello sierico di zinco significativamente più basso nei pazienti con AA rispetto ai controlli ed era significativamente più basso nei pazienti con AA resistente rispetto ai pazienti con AA di nuova diagnosi. Esistevano correlazioni inverse significative tra il livello sierico di zinco, la gravità dell’AA e la durata della malattia in tutti i pazienti, nonché nei pazienti con AA resistente.

Conclusione: nei pazienti con AA esisteva un livello sierico di zinco inferiore correlato inversamente alla durata della malattia, alla gravità della AA e alla sua resistenza alle terapie.

Pertanto, la valutazione del livello sierico di zinco nei pazienti con AA appare utile come indicatore di gravità, durata della malattia e resistenza alle terapie. Di conseguenza, i supplementi di zinco possono fornire un beneficio terapeutico.

  1. Evaluation of Serum Zinc Level in Patients With Newly Diagnosed and Resistant Alopecia Areata S A Abdel Fattah 1Mona M Atef 1Suzan M Q Al-Qaradaghi 1

© 2015 The International Society of Dermatology.

Lo Zinco è presente nella struttura del capello ed è componente della struttura delle proteine. È coinvolto in più di 60 reazioni enzimatiche ed è fondamentale anche per la superossidodismutasi, antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi.

Carenze di zinco possono considerarsi frequenti e sono causate da una dieta povera di carne, ricca di cereali e da abuso di alcool. La carne, i funghi, il tuorlo d’uovo, il cacao, il lievito di birra e i semi di zucca sono alcune delle principali fonti naturali. Alcuni farmaci come i corticosteroidi e alcuni antidepressivi interferiscono con il suo assorbimento o escrezione.

Una elevata quantità di zinco può ridurre l’assorbimento di rame in quanto entrambi utilizzano la stesso trasportatore proteico.

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni-Fabrizio Fantini, tutti i diritti riservati

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I sei Pilastri per combattere la calvizie, punto 2: dermatite seborroica, forfora e capelli grassi ♀♂

Una volta bloccato almeno in parte il Diidrotestosterone e contrastato il progredire del diradamento, il nostro percorso non è finito qui. Questo è solo il primo pilastro su cui basare le strategie anticalvizie. Lo sappiamo bene, la calvizie è un nemico subdolo che peggiora facilmente a causa di dermatite seborroica, infiammazione, Telogen effluvium, stress, stile di vita e alimentazione non corretti, tutte facce della stessa medaglia. Come raggiungere il miglior stato di benessere per i capelli? Bisogna eliminare il problema della forfora e della seborrea, se presenti potrebbero inattivare i nostri sforzi, vediamo come:

2 pilastro Contrastare dermatite seborroica, forfora e capelli grassi

In questa sezione prendiamo in considerazione il problema della dermatite, della forfora e dell’infiammazione, spesso associate tra loro e che contribuiscono ad aggravare il diradamento nei soggetti predisposti che hanno questo problema.

L’utilizzo di shampoo specifici (clicca qui), formulati con sostanze antimicotiche, antiseborroiche e anti batteriche, consentirà di contrastare anche questa affezione, cercando di eliminare un altro fattore fastidioso e negativo per la salute dei capelli

Dermatite seborroica, forfora e capelli grassi, nemici di una chioma splendente

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un’affezione che si sviluppa, nei soggetti predisposti geneticamente, in concomitanza con lo stress, il clima umido, l’alcolismo e l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi. Contrariamente a quanto spesso si legge, però, non è che mangiando grassi questi si depositino sul cuoio capelluto rendendolo untuoso! I grassi sono precursori di ormoni  locali (eicosanoidi) che stimolano, diciamo così, l’infiammazione, la vasodilatazione o la vasocostrizione, e quindi anche il buon funzionamento della ghiandola sebacea. Più frequente nel sesso maschile, la dermatite seborroica provoca untuosità, capelli e cute grassa, a volte con forfora e piccole lesioni eritematose.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Forfora e capelli grassi

La seborrea e i capelli grassi si differenziano dalla vera e propria dermatite seborroica perché in questo caso non si manifesta eritema e infiammazione. I capelli e il cuoio capelluto si presentano untuosi e difficili da pettinare. Negli ultimi anni la presenza di shampoo per lavaggi frequenti con tensioattivi meno aggressivi ha permesso di affrontare e risolvere più facilmente questo problema.

La forfora consiste in una desquamazione eccessiva delle cellule della cute, con aumento del turnover riproduttivo, il che provoca un eccesso di strati cutanei con formazione delle classiche squame biancastre, le quali possono essere grasse o secche e in parte adese alla cute.

Utilizzo dello shampoo con antifungini (su consiglio del dermatologo)

•  Lo shampoo (ad esempio con ketoconazolo) va utilizzato 1-2 volte alla settimana per un mese e poi 1 volta ogni quindici giorni.

•  Lasciare in posa circa3 minuti (una sola applicazione)e risciacquare abbondantemente.

•  Alternare con shampoo per lavaggi frequenti.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Fattori che aggravano, dermatite seborroica, forfora e seborrea

•  Alcolismo

•  Clima freddo e umido

•  Alterata secrezione sebacea

•  stress

•  Agenti chimici dannosi e trattamenti  cosmetici inadeguati

Consigli per contrastare forfora e seborrea

  • Lavare spesso i capelli con shampoo per lavaggi frequenti alternati eventualmente a shampoo medicati antiseborroici (una sola applicazione).
  • Per la forfora secca può essere anche utile utilizzare shampoo con sostanze idratanti ed emollienti.
  • Evitare l’utilizzo di shampoo troppo aggressivi, cosmetici inadeguati, sostanze inquinanti ed esposizioni eccessive ai raggi ultravioletti.
  • Non asciugare i capelli con aria troppo calda.
  • Non abusare di alcol.
  • Evitare un’alimentazione troppo ricca di grassi e fritti, cioccolato e nocciole.
  • Consumare maggiori quantità di pesce “grasso” (sgombro, tonno, merluzzo ecc.) ricco di omega 3.
  • Bere tè verde.
  • Consumare molta frutta e verdura di stagione.
  • Controllare lo stress con meditazione e attività fisica.
  • Evitare l’uso eccessivo di gel e gommine

Clicca qui per consigli utili sul lavaggio dei capelli

Clicca qui per la scelta dello shampoo

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 sei pilastri per combattere la calvizie

1 Fermare la caduta dei capelli e riattivare la fase di crescita: clicca qui Sesso maschile, clicca qui per il Sesso femminile

2 Contrastare dermatite seborroica , infiammazione e fibrosi

3Individuare e risolvere eventuale alopecia temporanea (telogen effluvium)

Controllo dell’equilibrio ormonale  con alimentazione equilibrata e modifica stile di vita

Riduzione dello stress mediante attività fisica e meditazione

6 *Autotrapianto e risoluzione chirurgica (se le strategie anticalvizie non hanno ottenuto il risultato sperato esiste l’opzione chirurgica, in questo caso sarà fondamentale scegliere un chirurgo esperto nella chirurgia della calvizie e conosciuto dalla comunità scientifica, chiedi consiglio al prof. Marco Toscani)

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”” tutti i diritti riservati-Fabrizio Fantini© Tecniche Nuove Edizioni

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