Farmaci e Telogen effluvium

Farmaci e Telogen effluvium

Questo è un elenco dei principali farmaci che potrebbero dare problemi ai capelli e Telogen effluvium, cioè una caduta di capelli temporanea e copiosa su tutta la testa. Spesso non ci facciamo caso, ma potrebbe essere un farmaco che assumiamo costantemente a provocare problemi. L’importante è valutare con il proprio medico questa eventualità e cercare di sostituirlo, se è possibile, con un altro farmaco con le stesse caratteristiche di efficacia ma senza questo fastidioso effetto collaterale.

Alcuni farmaci di questa tabella sono molto usati come alcuni antipertensivi ad esempio il captopril e l’enalapril (ace inibitori), oppure calcio antagonisti come l’amiodarone. Antifungini come il fluconazolo, i cumarinici come il Cumadyn, l’allopurinolo per ridurre l’acido urico in eccesso, gli ormoni androgeni che spesso vengono proposti illegalmente nelle palestre per potenziare la muscolatura, l’acido acetilsalicilico, l’ibuprofene e l’indometacina (antinfiammatori), le eparine per fluidificare il sangue.

Farmaci che possono provocare Telogen effluvium


Acido acetilsalicilico
Acido nicotinico
Acido valproico
Albendazolo
Allopurinolo
Amiodarone
Androgeni
Anfetamine
Bismuto
Borati
Bromocriptina
Butirrofenoli
Captopril
Carbimazolo
Carbamazepina
Chinacrina
cimetidina
clofribrato
clomifene
cloranfenicolo
clorochina
contraccettivi orali
cumarinici
danazolo
desipramina
destano
enalapril
eparinoidi
etambutolo
etionamide
etretinato
fenindione
fenofibrato
fluconazole
fluochetyna
gentamicina
ibuprofene
idantoina
inipramina
immunoglobuline
indometacina
interferone


isozianide
isotretinoina
itraconazolo
levodopa
litio
maprotilina
mepacrina
mercurio
metildopa
metirapone
metisergide
metoprololo
minoxidil
nadololo
nitrofurantoina
piridostinina
propanololo
Sali d’oro
Salicilati
Selenio
Sulfalazina
Tallio
Terfenadiana
Tiamfenicolo
Tiocianato di potassio
Tiouracile
Tramilcipronina
Trimetadione
Triparonolo
Vitamina A

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni
http://fabriziofantini.com/libri/
Come combattere seborrea, dermatite seborroica, forfora

Come combattere seborrea, dermatite seborroica, forfora

Secondo pilastro: combattere dermatite seborroica e forfora se presenti

Una volta bloccato almeno in parte il Diidrotestosterone e contrastato il progredire del diradamento, il nostro percorso non è finito qui. Questo è solo il primo pilastro su cui basare le strategie anticalvizie. Lo sappiamo bene, la calvizie è un nemico subdolo che peggiora facilmente a causa di dermatite seborroica, infiammazione, Telogen effluvium, stress, stile di vita e alimentazione non corretti, tutte facce della stessa medaglia. Come raggiungere il miglior stato di benessere per i capelli? Bisogna eliminare il problema della forfora e della seborrea, se presenti potrebbero inattivare i nostri sforzi, vediamo come:

2 pilastro Contrastare dermatite seborroica, forfora e capelli grassi

In questa sezione prendiamo in considerazione il problema della dermatite, della forfora e dell’infiammazione, spesso associate tra loro e che contribuiscono ad aggravare il diradamento nei soggetti predisposti che hanno questo problema.

L’utilizzo di shampoo specifici (clicca qui), formulati con sostanze antimicotiche, antiseborroiche e anti batteriche, consentirà di contrastare anche questa affezione, cercando di eliminare un altro fattore fastidioso e negativo per la salute dei capelli

Dermatite seborroica, forfora e capelli grassi, nemici di una chioma splendente

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un’affezione che si sviluppa, nei soggetti predisposti geneticamente, in concomitanza con lo stress, il clima umido, l’alcolismo e l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi. Contrariamente a quanto spesso si legge, però, non è che mangiando grassi questi si depositino sul cuoio capelluto rendendolo untuoso! I grassi sono precursori di ormoni  locali (eicosanoidi) che stimolano, diciamo così, l’infiammazione, la vasodilatazione o la vasocostrizione, e quindi anche il buon funzionamento della ghiandola sebacea. Più frequente nel sesso maschile, la dermatite seborroica provoca untuosità, capelli e cute grassa, a volte con forfora e piccole lesioni eritematose.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Forfora e capelli grassi

La seborrea e i capelli grassi si differenziano dalla vera e propria dermatite seborroica perché in questo caso non si manifesta eritema e infiammazione. I capelli e il cuoio capelluto si presentano untuosi e difficili da pettinare. Negli ultimi anni la presenza di shampoo per lavaggi frequenti con tensioattivi meno aggressivi ha permesso di affrontare e risolvere più facilmente questo problema.

La forfora consiste in una desquamazione eccessiva delle cellule della cute, con aumento del turnover riproduttivo, il che provoca un eccesso di strati cutanei con formazione delle classiche squame biancastre, le quali possono essere grasse o secche e in parte adese alla cute.

http://fabriziofantini.com/iacoderm-shampoo-ds/

Utilizzo dello shampoo con antifungini (su consiglio del dermatologo)

•  Lo shampoo (ad esempio con ketoconazolo) va utilizzato 1-2 volte alla settimana per un mese e poi 1 volta ogni quindici giorni.

•  Lasciare in posa circa3 minuti (una sola applicazione)e risciacquare abbondantemente.

•  Alternare con shampoo per lavaggi frequenti.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Consigli per contrastare forfora e seborrea: continua…troverete l’intero capitolo su Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” (pag.18.-28) Tecniche nuove edizioni

Dieta, ormoni e capelli

Dieta, ormoni e capelli

Il primo “farmaco” che introduciamo nel nostro corpo costantemente tutti i giorni è il cibo. La quantità e la qualità dell’alimentazione influiscono più di ogni altra cosa sulla nostra salute generale e anche sull’integrità dei nostri capelli. Uno dei modi in cui il cibo agisce sulla nostra salute è il controllo che ha sui livelli ormonali del nostro organismo.

Gli ormoni sono delle sostanze prodotte dalle ghiandole endocrine in grado di modulare le informazioni e mandare i messaggi ai vari distretti corporei attraverso il circolo sanguigno . Gli ormoni permettono che la fitta rete di informazioni che scorre tra i vari organi funzioni perfettamente.

Ad esempio dopo  aver mangiato un piatto di pasta il glucosio nel sangue “avverte” le cellule beta del Pancreas di produrre un ormone fondamentale per il metabolismo energetico: l’insulina.

L’insulina manda il messaggio di “abbondanza di sostanze nutrienti” e stimola i vari organi bersaglio di immagazzinare energia, ad esempio le cellule adipose saranno spinte ad aumentare le riserve di glucosio al loro interno.

Uno stato di digiuno o l’assunzione di proteine stimola le cellule alfa del pancreas a produrre un altro ormone, il glucagone che manderà il messaggio al fegato di stoccare glucosio  per i bisogni energetici dell’organismo.

In questi ultimi anni il concetto di ormone si è modificato e ampliato. Un ormone può svolgere anche una azione “locale” sullo stesso insieme di cellule che l’ha prodotto o sulle cellule vicine. Ad esempio gli eicosanoidi sono degli ormoni locali che derivano esclusivamente dagli acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6, quindi con la dieta sarà possibile modificare la qualità di questi ormoni.

Vedremo come l’alimentazione può influire in parte sugli ormoni e sulla loro attività. Il cibo può influire anche sulla concentrazione degli ormoni sessuali come il testosterone e  il “famigerato” DHT.

Gli ormoni controllano inoltre la temperatura del corpo, la fame, la sete, gli istinti sessuali, così come il metabolismo, la funzione immunitaria, la risposta allo stress, lo sviluppo dei caratteri sessuali maschili e femminili ecc.

Il sistema nervoso e le ghiandole endocrine integrano e regolano le innumerevoli funzioni del nostro corpo.

Il sistema nervoso modula le informazioni che arrivano dall’apparato sensoriale e trasmette risposte adeguate ai vari organi che daranno la risposta in maniera coordinata e immediata. Il sistema nervoso permette all’uomo di adattarsi alle condizioni più disparate in maniera ottimale: riceve gli impulsi esterni e da una risposta motoria, immagazzina le esperienze con capacità di ragionamento e astrazione, modula tutto quello che contraddistingue nell’essere umano le “funzioni superiori”.

L’altro sistema è quello delle ghiandole endocrine, che regolano il metabolismo tramite il rilascio nel sangue di sostanze, gli ormoni, che hanno il compito di inviare il messaggio e modulare le informazioni.

La complessa rete d’informazioni è regolata dall’ipotalamo, una specie di centralina collocata nella parte mediana del cervello che riceve dai sensori del sistema nervoso centrale segnali  sullo stato fisiologico del nostro organismo. L’ipotalamo manda poi dei fattori di rilascio specifici, che stimolano la vicina ipofisi ad inviare nel sangue una decina d’ormoni che regolano le altre ghiandole endocrine e numerosi organi bersaglio.

Ghiandole endocrine

IpofisiProduce numerosi ormoni che regolano le altre ghiandole endocrine (GH, TSH, ACTH, FSH, LH, ecc.)
EpifisiRegola il ciclo sonno-veglia
ParatiroidiControllano la regolazione  del calcio con la produzione del paratormone
TiroideControlla il metabolismo e produce tiroxina e triiodotironina
TimoControlla la funzione immunitaria
SurreniProducono cortisolo, adrenalina  e noradrenalina, fondamentali per la risposta allo stress. In parte producono anche testosterone soprattutto nel sesso femminile
PancreasProduce insulina e glucagone per il controllo dei livelli del glucosio nel sangue.
OvaieProducono estrogeni e progesterone nelle donne per lo sviluppo sessuale e la formazione delle cellule uovo
TesticoliProducono testosterone, e altri ormoni androgeni per lo sviluppo sessuale e la formazione di spermatozoi nell’uomo.

Il sistema delle ghiandole endocrine è quindi una raffinata rete di controllo del nostro organismo che permette un equilibrio del metabolismo e delle funzioni fisiologiche basilari, come il dormire, il mangiare, la riproduzione e gli stimoli sessuali.

I testicoli e in parte le ghiandole surrenali producono il testosterone che è responsabile dello sviluppo sessuale e delle funzioni riproduttive. In particolare permette lo sviluppo degli organi sessuali maschili e dei caratteri secondari come la crescita dei peli del corpo, del cambiamento della voce, dello sviluppo della massa muscolare.

In precedenza abbiamo fatto l’esempio dell’insulina e del glucagone due ormoni prodotti dal pancreas che permettono all’organismo di regolare il glucosio nel sangue.

Quando questi due ormoni con un’azione antagonista agiscono in equilibrio, i livelli di glucosio nel sangue sono ottimali e il nostro organismo è in una situazione ideale ma se ad esempio mangiamo un pasto troppo  ricco di carboidrati (zuccheri raffinati, pane, ecc) e con poche proteine, si produce troppa insulina. La troppa insulina provoca un brusco calo della glicemia e il pancreas non riesce a produrre abbastanza glucagone per riportare i tassi di glucosio a livello normale  poichè sono le proteine a stimolare la sua produzione.

Viceversa una dieta troppo proteica e con insufficienti carboidrati porta il glucagone a maggiori livelli, con diminuzione d’insulina e portando il nostro cervello che si nutre di glucosio, ad affaticamento, irritabilità, sonnolenza. I due ormoni devono quindi agire in un perfetto equilibrio per controllare i i giusti livelli del glucosio  nel sangue.

Un eccessivo consumo di calorie altera questo equilibrio e manda in tilt il sistema ormonale che regola il glucosio. Questo fatto può provocare resistenza all’insulina, e minor tolleranza al glucosio.

Abbiamo visto più volte come il Diidrotestosterone (DHT) viene prodotto a livello del follicolo pilifero a partire dal testosterone grazie all’enzima 5 alfa reduttasi II. Il DHT agisce sul follicolo pilifero mandando il messaggio ereditario per la calvizie nel sesso maschile

Una delle caratteristiche del sistema endocrino è quello di modulare le informazioni tra le varie ghiandole, aumentando o diminuendo la produzione degli ormoni secondo le necessità dell’organismo, e questo succede indirettamente anche per il testosterone e il DHT.

Alcuni autori hanno cercato in questi anni di capire se l’alimentazione poteva influire sui valori di SHBG, la proteina che trasporta nel sangue il testosterone e lo rende inutilizzabile. Siccome solo un 2% del testosterone non è legato a questa proteina, aumentare i livelli di SHBG significa quindi diminuire di fatto il testosterone libero convertibile in DHT a livello della prostata e del follicolo pilifero.

Il Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Los Angeles ha condotto uno studio per individuare una dieta in grado di ridurre gli eccessi di insulina, i parametri lipidici e aumentare l’SHBG in un gruppo di uomini obesi. Le conclusioni sono che una attività fisica moderata condotta tre volte alla settimana con una alimentazione ricca di fibre e povera di grassi ha ridotto i livelli di insulina, i parametri lipidici e aumentato l’SHBG, dimostrando di ridurre alcuni fattori di rischio per il cancro alla prostata.

L’Istituto Nazionale dei Tumori di Bethesda (USA) ha effettuato un altro studio su alimentazione  e profilo ormonale. Una dieta ricca di fibre, povera di grassi saturi e con maggiori quantità di acidi grassi polinsaturi ha dimostrato di aver aumentato i livelli di SHBG nel sangue rispetto ad un gruppo di uomini che seguivano una dieta povera di fibre e ricca di grassi saturi.

Un altro studio effettuato dalla Scuola di Scienze Biomediche dell’Università di Tasmania, Australia ha confermato come una alimentazione con carne magra (povera di grassi saturi) con aggiunta di soia (Tofu) provochi una riduzione degli ormoni androgeni e del testosterone con aumento della SHBG rispetto al gruppo di uomini che si alimentava di carne grassa o olio di semi di girasole.

Riassumendo:

  • Alcuni studi hanno dimostrato come l’assunzione di grassi moduli la produzione di testosterone da parte dei testicoli. Una alimentazione con troppi grassi saturi e povera di acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6) aumenta i tassi ematici di testosterone
  • Al contrario la presenza di acidi grassi polinsaturi nella dieta può influire sui livelli di testosterone convertibile in DHT.
  • Altri studi hanno suggerito come i livelli di insulina possano regolare in parte l’SHBG.
  • Troppa insulina provoca un aumento considerevole di radicali liberi nel nostro corpo e anche a livello del follicolo pilifero sono stati riscontrati alti livelli del radicale super ossido, un radicale libero dannoso per l’organismo e per il ciclo del capello.
  • Troppa insulina riduce i livelli di AMP ciclico, molecola fondamentale perché manda il messaggio all’interno delle cellule della matrice del follicolo per attivare il metabolismo energetico del capello.
  • Una dieta ricca di grassi di origine animale e di cibi con alto indice glicemico aumenta l’insulina e provoca un aumento di testosterone libero maggiormente convertibile in DHT. Nel sesso femminile questo aumento comporta una fattore di rischio per il cancro alla mammella.

Argomenti in evidenza
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Stress e capelli
Dermatite seborroica e forfora
Carenza di ferro

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

Tecniche Nuove edizioni

Questa nuova edizione ha l’obiettivo di essere accessibile a tutti, accompagnando il lettore in un percorso anticalvizie semplice e chiaro e con tutti gli strumenti attualmente a disposizione per riuscire a salvare la propria capigliatura.

  • Combattere la calvizie comune e fermare il diradamento dei capelli 
  • Contrastare forfora, seborrea, dermatite seborroica e infiammazione
  • Adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione adeguata, in modo da mantenere in salute il nostro organismo e i nostri capelli
  • Contrastare lo stress, una delle possibili cause della caduta dei capelli
  • Capire veramente che cos’è l’autotrapianto dei capelli e scegliere un chirurgo esperto in questo campo
  • Evitare i “venditori di false promesse” che propongono cure costose prive di basi scientifiche

Per avere maggiori dettagli vi consiglio di scaricare l’indice del libro, in fondo a questo articolo: oppure scarica adesso Download

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Alla fine di ogni capitolo troverete dei consigli pratici per procedere rapidamente alla migliore strategia anticalvizie che fa al caso vostro. Prima cosa bisognerà individuare nelle tabelle del libro i fattori che potrebbero peggiorare la vostra calvizie.

Leggi anche: La calvizie femminile

Leggi anche: contrastare la caduta dei capelli senza finasteride

Bisogna impegnarsi a cambiare leggermente il proprio stile di vita, aggiungendo cibi benefici per la salute dei capelli, rinunciando a quelli dannosi. L’alimentazione è il primo passo e forse uno dei più importanti per mantenere in salute il nostro organismo e prevenire quei disturbi e quelle alterazioni metaboliche in grado di peggiorare la salute della pelle e dei capelli. Per questo motivo ho messo a disposizione anche in questo manuale, la prima dieta per la salute dei capelli alla luce delle conoscenze attuali. Troverete nel libro un programma dietetico settimanale e un “nutrito” elenco di ricette da preparare a pranzo e a cena.

Sarà molto importante combattere lo stress con metodo e ottimismo. Prenderemo in considerazione, grazie alla farmacologa ed esperta in medicina naturale dott.ssa Claudia Rossi, anche la psicosomatica, per aiutare il lettore ad affrontare a livello emotivo i delicati disturbi psicologici correlati alla ipotrichia e alla perdita dei capelli.  Cercheremo di bloccare prima possibile la caduta dei capelli con i farmaci o sostanze naturali che faranno al caso vostro. Descriverò in maniera più dettagliata la nuova tecnica chirurgica FUE e le sue caratteristiche. Prenderò anche in considerazione le ultime novità tra cui l’utilizzo del laser, la tecnica del massaggio del cuoio capelluto, le iniezioni di plasma arricchito di piastrine (PRP), l’utilizzo degli olii essenziali in tricologia.

La seconda edizione è di nuovo disponibile ONLINE e in tutte le librerie

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Seguire i consigli di questo libro in maniera discontinua porterà scarsi risultati e qualche delusione. La lotta contro la calvizie richiede fiducia, entusiasmo, e un po’ di pazienza. Se seguirete con costanza e umiltà i consigli di questo libro potrete ottenere sicuramente degli ottimi risultati. Questo nuovo stile di vita potrà diventare benefico non solo per i vostri capelli e la vostra pelle, ma anche per la vostra la salute in generale. Vi auguro con tutto il cuore di combattere e sconfiggere la calvizie, Buona fortuna!

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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I sei Pilastri per combattere la calvizie♀♂ : Punto 5  riduzione dello stress mediante attività fisica e meditazione

I sei Pilastri per combattere la calvizie♀♂ : Punto 5 riduzione dello stress mediante attività fisica e meditazione

  • Lo stress è nemico dei capelli in quanto provoca rilascio in eccesso di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo che sono in grado di provocare telogen effluvium e stress ossidativi (formazione di radicali liberi).
  • Per combattere lo stress bisogna cercare di pianificare e organizzare il proprio tempo.
  • Partecipare a un gruppo o a una attività sociale minimo una volta al mese
  • Fare una attività fisica moderata almeno mezz’ora al giorno insieme a degli esercizi con pesi leggeri e 15 minuti di allungamenti.
  • L’alimentazione e lo stile di vita possono modificare in parte i ritmi biologici del nostro organismo. Curare quindi alimentazione e stile di vita
  • Avere un hobby o una attività gratificanti
  • Praticare una forma di rilassamento profondo almeno tre volte alla settimana
  • Non abusare di fumo, alcool, caffeina e psicofarmaci.

Su consiglio dello specialista usa sostanze adattogene per brevi periodi (Ginseng, Eleuterococco, Rhodiola)

Perché lo stress fa perdere i capelli

Nella nostra “battaglia” per contrastare la calvizie comune bisogna affrontare e cercare di risolvere lo stress fisico e psichico. Nei capitoli precedenti si è visto come il più delle volte è possibile fermare la caduta dei capelli con l’utilizzo di finasteride, lozioni agli estrogeni per il sesso femminile e di alcune sostanze naturali per entrambi. Ma bloccare il DHT non è sufficiente, bisogna occuparsi anche di eventuali dermatite seborroica ed infiammazione, utilizzando farmaci antifungini e antinfiammatori (ad esempio ketoconazolo).

Con una dieta adeguata abbiamo controllato il delicato e complesso equilibrio ormonale del nostro corpo, evitando anche alcune condizioni fisiologiche che possono favorire la perdita dei capelli. Lo stress può provocare telogen effluvium sia acuto, sia cronico, fattori che mandano all’aria l’efficacia delle nostre strategie anticalvizie e compromettono tutti i nostri sforzi. Di solito lo stress è un fattore  positivo che ci permette di affrontare le avversità in maniera efficiente e ci consente di reagire agli eventi quotidiani con equilibrio.

Mantiene vitali le nostre capacità d’apprendimento, di memoria, d’attenzione, permettendoci di risolvere i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana. Quando però gli stimoli stressori prendono il sopravvento e l’organismo non è più in grado di reagire in maniera positiva cominciano i problemi. Lo stress diventa una condizione fisica e psicologica di malessere, di stanchezza, che ci tiene spesso in tensione e che non ci permette di vivere in maniera serena e tranquilla. Hans Seyle uno dei pionieri dello studio sullo stress, definì la risposta dell’organismo ad una condizione avversa “sindrome da stress biologico”…continua

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

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The verde e capelli

The verde e capelli

Tè verde (camellia sinensis)

Nella preparazione del tè verde al contrario del tè normale le foglie non vengono fatte fermentare. Dopo l’essiccazione mediante aria calda le foglie vengono torrefatte per bloccare la fermentazione. Questo è un passaggio importante nella produzione che permette al tè verde di possedere una maggior quantità di sostanze e vitamine antiossidanti.

Studi di laboratorio del Dr Hirota Fujiuki dell’Istitituto Saitama di ricerca sul cancro a Komuro in Giappone hanno dimostrato che il tè verde è un forte antiossidante e inibitore della  crescita delle cellule tumorali. La percentuale di casi di tumore alla prostata nella popolazione cinese è correlata all’assunzione del tè verde e conferma le proprietà benefiche di questa erba medicinale. Il Medical college di Calcutta ha condotto uno studio che ha dimostrato che il tè verde è in grado di abbassare il colesterolo e contrastare l’infarto cardiaco.

I principi attivi del tè verde hanno anche una azione antinfiammatoria e antimicrobica, uno studio dell’Università di Tokio ha evidenziato che i principi attivi di questa bevanda contrastano l’insorgere delle carie dentarie avendo azione battericida sullo streptococcus mutans.

Il tè verde ha anche un’azione di inibizione della 5 alfa reduttasi di tipo 1, grazie a due sostanze in esso contenute, l’epigallocatechina-3-gallato e l’epicatechina-3-gallato.

Il tè verde ha quindi una possibile azione antiandrogena soprattutto a livello della ghiandola sebacea. Queste due sostanze sono dei tannini che hanno una azione di tipo non steroideo e bloccano con un meccanismo non competitivo, le attività della 5 alfa reduttasi di tipo 1.

Questa azione sulla ghiandola sebacea ne fa ipotizzare un effetto di modulazione e riequilibrio sulla produzione del sebo, anche se non ha dimostrato di agire a livello topico, come del resto per ora quasi tutte le sostanze antiandrogene non ormonali, utilizzate comunemente nei trattamenti cosmetici.

Meccanismi d’azione del Tè Verde

1) Contrasta l’azione del DHT a livello della ghiandola sebacea

Inibendo la 5 alfa reduttasi di tipo 1 a livello della ghiandola sebacea, contrasta l’azione del DHT che, prodotto in eccesso provoca un aumento della secrezione sebacea e soprattutto uno squilibrio nei suoi componenti.

2) Potente azione antiossidante

L’epigallocatechina 3 gallato (EGCG) lo stesso polifenolo capace di contrastare l’azione della 5 alfa redattasi, è probabilmente la sostanza capace di una forte azione antiossidante, sia in vitro, sia in alcuni studi in vivo. Il tè verde è in grado di inattivare alcuni agenti carcinogeni pericolosi, come le nitrosammine e alcuni dannosi idrocarburi aromatici.

3) Stimola l’irrorazione sanguigna e la rigenerazione della pelle

4) Azione antinfiammatoria e antimicrobica

5) Moderata azione di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue

6) Utile integratore di ferro, zinco, fluoro, vitamina C e altri importanti               oligoelementi

Il tè verde non ha effetti collaterali, il contenuto di caffeina è nettamente minore sia del tè normale che del caffè. È molto importante consumarlo tiepido in quanto l’assunzione di bevande troppo calde con temperature che variano tra i 55  e 70 gradi potrebbe essere dannosa per la mucosa esofagea.

SostanzaFoglie di Tè verde
ComponentiEpigallocatechina-3-gallato e epicatechina-3-gallato, caffeina, vitamine e oligoelementi.
Studi scientificiÈ stato dimostrato che epigallocatechina-3- gallato e epicatechina-3-gallato in vitro inibiscono la 5 alfa reduttasi di tipo 1 ma non l’isoenzima di tipo 2 

Preparazione:

Portare l’acqua ad ebollizione, attendere che la temperatura scenda fino a 60 gradi , versare il tè e lasciare in infusione 3 minuti. Non consumare la bevanda troppo calda. Esiste anche sotto forma di capsule e compresse.

Conclusioni:

 Il tè verde inibisce selettivamente l’isoenzima di tipo 1 della 5 alfa reduttasi con un meccanismo di tipo non steroideo e quindi contrasta l’azione del DHT a livello della ghiandola sebacea.

È una bevanda ricca di sostanze e vitamine antiossidanti  che dovrebbe essere sempre presente in una dieta ideale anche per il suo minor contenuto di caffeina (8-36 mg) sia rispetto al tè normale (12-50 mg), che al caffè (100-150 mg). Studi di laboratorio hanno dimostrato che il tè verde è un inibitore della  crescita delle cellule tumorali. Altri studi fanno ipotizzare un’azione antinfiammatoria, antimicrobica, e di riduzione del colesterolo e degli eventi cardiovascolari.

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Carenza di ferro

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-introduzione

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-introduzione

Introduzione alla nuova edizione

In questi anni la medicina e la chirurgia della calvizie hanno fatto notevoli progressi e questo ci permette di fruire di nuove armi per contrastare la calvizie comune e cercare di invertire il processo di diradamento tipico di questa affezione. In questa nuova edizione saranno prese in considerazione le reali novità nel campo delle patologie dei capelli, mantentenendo sempre la stessa filosofia, cercando di dare sempre dei riferimenti scientifici su quello che è enunciato nel manuale.

La convinzione comune che una persona con la calvizie potesse fare ben poco per poter salvare i propri capelli ora è cambiata, e quello che avevo previsto una decina di anni fa è in parte avvenuto, Lo stile di vita, l’alimentazione e la lotta contro lo stress sono diventati dei fattori fondamentali per poter rendere sempre più efficaci le nuove strategie anticalvizie che si sono sviluppate in questi ultimi anni. Devo dire grazie a chi ha creduto al mio progetto e a tutti quelli che mi hanno scritto e chiesto consigli e suggerimenti. Ancora oggi è difficile districarsi nel mondo delle “false promesse” e per questo motivo vi consiglio di dubitare sempre di chi fa promesse miracolose e vi propone di firmare in bianco preventivi esorbitanti.

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Questa nuova edizione ha l’obiettivo di essere accessibile a tutti, accompagnando il lettore in un percorso anticalvizie semplice e chiaro e con tutti gli strumenti attualmente a disposizione per riuscire a salvare la propria capigliatura.

Alla fine di ogni capitolo troverete dei consigli pratici per procedere rapidamente alla miglior strategia anticalvizie che fa al caso vostro. Prima cosa sarà individuare nelle tabelle i fattori che potrebebro peggiorare la vostra calvizie.

Bisogna impegnarsi a cambiare leggermente il proprio stile di vita, aggiungendo cibi benefici per la salute dei capelli, rinunciando a quelli dannosi. L’alimentazione è il primo passo e forse uno dei più importanti per mantenere in salute il nostro organismo e prevenire quei disturbi e quelle alterazioni metaboliche in grado di peggiorare la salute della pelle e dei capelli. Per questo motivo ho messo a disposizione anche in questo manuale, la prima dieta per la salute dei capelli alla luce delle conoscenze attuali. Troverete nel libro un programma dietetico settimanale e un “nutrito” elenco di ricette da preparare a pranzo e a cena.

Sarà molto importate combattere lo stress con metodo e ottimismo prenderemo in considerazione, grazie alla farmacologa ed esperta in medicina naturale Claudia Rossi, anche la psicosomatica per aiutare il lettore ad affrontare a livello emotivo i delicati disturbi psicologici correlati alla ipotrichia e alla perdita dei capelli.  Cercheremo di bloccare prima possibile la caduta dei capelli con i farmaci o sostanze naturali che faranno al caso vostro. Descriverò in maniera più dettagliata la nuova tecnica chirurgica FUE e le sue caratteristiche. Prenderò anche in considerazione le ultime novità tra cui l’utilizzo del laser, la tecnica del massaggio del cuoio capelluto, le iniezioni di plasma arricchito di piastrine (PRP), l’utilizzo degli olii essenziali in tricologia.

Seguire i consigli di questo libro in maniera discontinua porterà scarsi risultati e qualche delusione. La lotta contro la calvizie richiede fiducia, entusiasmo, e un po’ di pazienza. Se seguirete con costanza e umiltà i consigli di questo libro potrete ottenere sicuramente degli ottimi risultati. Questo nuovo stile di vita potrà diventare benefico non solo per i vostri capelli e la vostra pelle, ma anche per la vostra la salute in generale. Vi auguro con tutto il cuore di combattere e sconfiggere la calvizie, Buona fortuna!

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Introduzione

Il diradamento dei capelli che contraddistingue la calvizie comune il più delle volte è un processo lento e graduale che può essere rallentato e a volte fermato da un insieme di strategie anticalvizie e da uno stile di vita che elencherò in questo testo.

La lotta contro la calvizie, così si potrebbe definire, è un percorso a tappe e solamente la nostra perseveranza potrà permettere di raggiungere grandi risultati. Bloccare l’ormone DHT uno dei maggiori responsabili della calvizie è fondamentale ma in alcuni casi non è sufficiente per avere il massimo del risultato possibile.

Esistono numerosi fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie e che disattivano in parte le nostre strategie anticalvizie. La dermatite seborroica, il telogen effluvium, lo stress e una alimentazione inadeguata contribuiscono infatti a cambiare il decorso della alopecia androgenetica  accelerando il processo di diradamento.

Ricordiamo bene una cosa,  se grazie ai farmaci riusciremo a bloccare la caduta dei capelli, non vuol dire comunque che il nostro aspetto sarà esteticamente soddisfacente. Solamente curando lo stress con l’attività fisica e il rilassamento, seguendo una alimentazione ricca dei nutrienti principali ed evitando alcool, fumo e eccessi di caffeina, riusciremo a mantenere in salute la nostra pelle e quindi il nostro aspetto sarà in ogni caso sano e piacevole con o senza i capelli in testa.

Nella prima parte sapremo finalmente quali sono le cause della calvizie comune e conosceremo più a fondo gli altri fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie. Il primo capitolo ci farà capire quali sono i meccanismi che fanno perdere i capelli e come il DHT realizzi il messaggio genetico per la calvizie. Il secondo e il terzo capitolo ci spiegano come la calvizie comune possa essere peggiorata da altri fattori concomitanti come il telogen effluvium, la dermatite, l’infiammazione e la fibrosi. I primi capitoli hanno un piccolo riassunto finale per chi vuole saltare gli argomenti che non interessano e andare direttamente ai capitoli principali senza perdere i concetti più importanti. Eventualmente tornerete in seguito sugli argomenti saltati.

Scopriremo come lo stress, uno stile di vita e una alimentazione inadeguati possono provocare il telogen effluvium, abbondante e temporanea caduta dei capelli che contribuisce a far peggiorare la calvizie e rende vane le nostre strategie anticalvizie.

La parte seconda ci introduce finalmente ai capitoli più importanti. Vedremo come in molti casi è possibile arrestare la caduta dei capelli utilizzando sostanze anti DHT grazie anche all’ausilio dei più importanti medici specialisti in questo settore elencati alla fine del testo.

Sarà opportuno seguire i 5 pilastri per contrastare la calvizie con la sesta opzione chirurgica nei casi più gravi. Bloccare il DHT non basta occorre mantenere in equilibrio la salute dei nostri capelli con una dieta adeguata e ricca di tutti i principi nutritivi. Nei capitoli successivi ho cercato di approfondire l’argomento alimentazione, aspetto fin troppo trascurato in questo settore. Bisogna cercare di dare preferenza al pesce, alla soia, alla carne magra ricca degli aminoacidi costituenti della cheratina dei capelli. Anche le vitamine e gli oligoelementi sono importanti e vedremo come garantirci il giusto apporto vitaminico evitando le carenze. Bisogna anche scegliere alimenti con basso indice glicemico, cioè cibi che non provochino il rilascio di glucosio troppo velocemente alterando la produzione di insulina e modificando negli anni l’equilibrio ormonale del nostro organismo. Anche la scelta dei grassi è fondamentale. È importante infatti ridurre drasticamente i grassi saturi di origine animale e aumentare l’assunzione di pesce “grasso” cioè ricco di Omega 3.

Un equilibrio perfetto di tutti questi principi nutritivi permetterà di mantenerci in salute e contribuirà a evitare condizioni fisiologiche potenzialmente dannose per i capelli.

Alcuni estratti di piante medicinali e alcuni alimenti sono utili per la salute dei capelli e bisogna dare priorità a questi cercando di evitarne altri invece dannosi. Nel capitolo successivo sono elencati alcuni consigli pratici per la salute dei capelli. Lo stile di vita e alcuni fattori ambientali possono contribuire a danneggiare lo stato dei nostri capelli, l’obiettivo sarà quello di non peggiorare la situazione.

Altro argomento sempre citato ma altrettanto trascurato è quello dello stress. Lo stress cronico può creare disturbi e malattie e in alcuni casi provoca perdita di capelli che contribuisce a peggiorare la calvizie comune. Dopo aver visto perché lo stress fa perdere i capelli vedremo nel capitolo 15 come alcune strategie comportamentali, l’attività fisica e il rilassamento potranno aiutarci a contrastare lo stress. Non si sa quanto una l’alimentazione inadeguata e lo stress possano incidere sullo stato di salute dei nostri capelli, ma una cosa è certa il controllo di questi due fattori è essenziale per mantenere in equilibrio il metabolismo del follicolo pilifero.

La parte sulla chirurgia della calvizie è stato scritta per far chiarezza sulla reale efficacia di questo metodica cercando anche di districare il lettore dalla confusione che c’è in questo campo. Infatti l’autotrapianto di capelli potrà dare buoni risultati se effettuato da un chirurgo qualificato e conosciuto dalla comunità scientifica. I risultati saranno diversi da individuo a individuo perché dipendono dalla situazione di partenza, dalla densità e spessore dei capelli rimasti che saranno impiantati sulla zona calva, dalle reali aspettative del paziente che possono essere troppo ottimistiche. L’importante è che il chirurgo spieghi l’obiettivo realisticamente raggiungibile senza promettere risultati miracolosi. Ricordo che il trapianto di capelli artificiali è proibito dall’FDA americano, che il trapianto a isole è una vecchia metodica superata ormai dall’autotrapianto, che il così detto trapianto passivo non è altro che incollare con una colla chirurgica una pellicina di cute sintetica con attaccati i capelli di qualcun altro.

Un altro capitolo importante è quello dei così detti “venditori di false promesse”, visto che nelle pubblicità su giornali e spesso anche per televisione questi signori ci promettono risultati miracolosi sono andato di persona a vedere di che terapie si trattano. Anche perché sulle pubblicità non si capisce mai che cosa ti propongono. Alla fine del mio tortuoso e a volte divertente percorso ho scoperto con fatica che le cure miracolose consistono  in parrucchini e similari, cure con ozono, impacchi di argilla, fiale di sostanze sconosciute e miracolose preparate apposta per me in laboratori esteri, applicazione di dannose ventose per aumentare la circolazione, fiale di propoli e pappa reale, tutti trattamenti che non giustificano l’esborso il più delle volte di migliaia di euro. Quindi diffidare se non è presente un dermatologo e se i prezzi sono troppo elevati. Non tutti lo sanno ma esistono invece centri dermatologici Universitari e privati in cui si studia la patologia del capello e dove dermatologi qualificati sono in grado di curare i problemi dei capelli. La maggioranza di questi dermatologi e chirurghi della calvizie sono riuniti in associazioni e si mantengono costantemente aggiornati organizzando e partecipando ai congressi nazionali e internazionali più importanti. È per questo che ho messo alla fine della guida un elenco dei medici di queste società, anche perché quando si ha un problema di capelli non si sa mai bene a chi rivolgersi!

Nella parte settima “per saperne di più” vedremo un po’ le curiosità sui capelli, una specie di vero o falso per smitizzare i luoghi comuni e le convinzioni errate sulla salute dei capelli. Vedremo anche come fare per coprire cosmeticamente un diradamento. Per chi lo vuole c’è anche un approfondimento sulla struttura e ciclo del capello per capire almeno in parte la complessa struttura del follicolo pilifero.

Spero tanto che questo manuale possa diventare un compagno utile e prezioso nella lotta contro la calvizie, buona fortuna!

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Parte prima

Perché si perdono i capelli

1

L’ormone DHT: il vero killer dei capelli

Per anni nell’immaginario collettivo era radicata la convinzione che il testosterone, l’ormone maschile per eccellenza, simbolo di forza e virilità, fosse anche il maggior responsabile della calvizie. La calvizie comune comincia il suo percorso proprio quando inizia lo sviluppo sessuale maschile e i livelli di testosterone aumentano per permetterci di diventare uomini. Il testosterone, infatti, è fondamentale per la maturazione sessuale, responsabile dell’aumento della massa muscolare, del desiderio  sessuale e dello sviluppo dei caratteri secondari maschili.

James Hamilton nel 1942 dimostrò la correlazione tra immaturità sessuale e mancanza di calvizie comune: quei ragazzi che non avevano avuto una maturità sessuale a causa di una insufficienza testicolare non presentavano alcuna calvizie. La somministrazione successiva di testosterone a uomini sessualmente immaturi provocava in molti casi l’inizio della calvizie e dimostrava la connessione diretta tra livelli normali di androgeni e l’insorgere della perdita dei capelli.

Studi più recenti hanno dimostrato invece che il  tasso di testosterone nel sangue di uomini con o senza calvizie sono pressoché identici e comunque non sono necessari livelli extrafisiologici di ormoni maschili per determinare la calvizie comune.

Questo era un primo indizio sulla “innocenza” del testosterone. La risposta anomala ai livelli di ormoni sessuali maschili nella calvizie comune era dovuto a qualche altra ragione.

Manca sicuramente un passaggio per trovare il colpevole di milioni di teste pelate soprattutto europee, in quanto la predisposizione genetica alla calvizie è meno presente nelle razze asiatiche e africane con un rapporto 4 a 1 a favore di quest’ultime. Infatti i gruppi etnici di origine europea (caucasoide) hanno una maggior predisposizione ereditaria per la calvizie comune e ormai gli studi hanno confermato come nel maschio la calvizie non dipenda da un eccesso di ormoni androgeni, ma solo da una maggiore sensibilità del capello a questi ormoni.

E qui entra in gioco il DHT, abbreviazione di un nome difficile da pronunciare, il Diidrotestosterone, ormone fino a qualche anno fa meno famoso del testosterone e che invece in questi ultimi tempi tutti cercano di bloccare. Durante lo sviluppo sessuale il DHT va di pari passo con il testosterone agendo sulla crescita di vari organi androgeno dipendenti, come ad esempio la prostata e facendo crescere i peli della barba, del pube, delle orecchie e delle narici.

TestosteroneDiidrotestosterone (DHT)  
Sviluppo organi sessuali maschiliComparsa peli della barba, delle orecchie e delle narici.
SpermatogenesiIpertrofia prostatica benigna
Aumento massa muscolare e modificazione della voceAcne
Sviluppo peli ascellari e pubiciCalvizie comune  (nei soggetti predisposti geneticamente)  
Desiderio e attività sessualeIngrossamento della prostata dopo i cinquant’anni (Ipertrofia prostatica benigna) nei soggetti predisposti geneticamente

Tabella 1.1

Il DHT deriva dal testosterone grazie a un enzima, la 5-alfa-reduttasi che con le sue due forme (isoenzima II e isoenzima I) catalizza la trasformazione del testosterone in vari organi del corpo. La 5-alfa-reduttasi  di tipo I “promuove” la reazione a livello della ghiandola sebacea, mentre quella di tipo II agisce a livello della prostata e del follicolo pilifero trasformando Dottor Jekill, il testosterone, in DHT, il nostro Mister Hide!

Nel nostro bizzarro e immaginario processo il testosterone verrebbe finalmente assolto per insufficienza di prove. L’avvocato difensore potrebbe osservare che anche se la presenza del proprio cliente (il testosterone) è indispensabile per la stessa esistenza del DHT, ciò non è sufficiente per poter dimostrare alcuna complicità se non inconsapevole. Il vero colpevole è il DHT! Ed è proprio curioso come l’ormone DHT, fondamentale durante la crescita per lo sviluppo sessuale nel sesso maschile, nel resto della vita concentri tutti i suoi sforzi principalmente su due attività poco “simpatiche”: ingrossare la prostata e provocare la perdita dei capelli! Continua

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Autotrapianto di capelli

Autotrapianto di capelli

La tecnica chirurgica dell’autotrapianto di capelli è ormai una metodica sofisticata e efficace che ci permette di poter combattere la calvizie con un’arma in più. La tecnica dell’autotrapianto permette di trapiantare capelli della zona dietro la nuca non soggetti a caduta e impiantarli nelle zone calve.

  • L’autotrapianto di capelli consente di ottenere risultati permanenti, in quanto la maggior parte dei capelli prelevati dalla nuca e impiantati nell’area calva non cadranno (circa l’ 80-90%).
  • Una cicatrice di circa 12-15 cm di lunghezza rimarrà dietro la nuca (area donatrice) nascosta dai capelli.
  • La caduta dei capelli circostanti all’area calva si deve essere stabilizzata, se no si incorre al rischio del diradamento dei capelli intorno all’area del trapianto.
Prima, foto Toscani Marco
  • Maggiore sarà l’area da ricoprire, minore sarà la densità finale raggiunta.
  • Maggiore sarà la densità dell’area donatrice, più capelli si potranno impiantare nell’area calva.
  • Per avere un buon rinfoltimento occorre nella maggior parte dei casi sottoporsi a più di una seduta.
  • Il numero di capelli trapiantabile in una singola seduta varia a seconda della densità dei capelli e dalla grandezza della striscia prelevata
  • Lo stesso numero di capelli impiantati ma di colore e di diametro diversi possono dare risultati diversi.
  • continua…Troverai l’intero capitolo su “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni
Dopo, foto Toscani Marco

FUE

La tecnica FUE (follicular unit escission) è una nuova tecnica chirurgica che consiste nel prelevare le unità follicolari dalla zona dietro la nuca per poi impiantarli nella zona calva. Con questa tecnica non c’è più bisogno di asportare una striscia di pelle come nell’autotrapianto tradizionale e i follicoli vengono asportati sfruttando una area della zona posteriore del capo molto più ampia (circa 30cm x 15cm).

Il paziente deve rasare una gran parte della zona posteriore del capo e gli rimarranno dei minuscoli fori che corrispondono alle aree dei prelievi. Il chirurgo innesta poi follicoli nella zona calva come nella tecnica dell’autotrapianto. I   follicoli dei capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e riimpiantati con un unico strumento.

La tecnica F.U.E. a cura del Prof. Marco Toscani

La Fue (escissione di Unità Follicolare ) è un metodo considerato minimamente invasivo per il rinfoltimento dei capelli, perché non prevede l’utilizzo di losanghe di cuoio capelluto prelevate dalla regione nucale. Il procedimento F.U.E. non comprende le procedure comunemente conosciute come ‘strip extraction’; non viene quindi effettuato nessun taglio e nessuna rimozione di cute dallo scalpo. Sebbene il prelievo della striscia singola sia un metodo molto efficace per ottenere il tessuto da cui isolare le unità follicolari, esso comporta la formazione di una cicatrice lineare. Se la tecnica viene realizzata in modo scrupoloso, prelevando strisce sottili , le cicatrici che ne derivano saranno impercettibili, ma se le strisce prelevate sono di dimensioni eccessive, le cicatrici possono diventare inaccettabili.
Di conseguenza numerosi pazienti non sono propensi a sottoporsi a una procedura che comporta un’estesa cicatrice lineare potenzialmente difficile da trattare; Inoltre è necessario radere a zero i pazienti e spesso ciò non viene accettato di buon grado soprattutto nel sesso femminile. I follicoli dei capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e riimpiantati con un unico strumento.  

Visto  che le pinzette utilizzate sono molto sottili, la tecnica FUE lascia dei puntini come unici segni nella zona donatrice che possono essere notati solo da vicino.

Il micromotore  

Si tratta di un apparecchio elettrico a velocità di rotazione variabile, che viene usato anche dai dentisti. Recentemente, l’utilizzo micromotore è diventato popolare nella tecnica FUE, in  quanto è in grado di estrarre più velocemente gli innesti.

La FUE è indicata nei seguenti casi :

 sufficienti innesti per soddisfare le sue necessità;

– nei pazienti con perdita di capelli limitata

– quando anche la presenza di una cicatrice lineare sottile è inaccettata (soggetti che si radono a zero i capelli o li portano sempre molto corti),

–  quando il paziente richiede la FUE nei pazienti con alopecia in piccole aree calve del vertice;

– per aree estetiche limitate, come le punte centrali, le sopracciglia, le ciglia, i baffi;

– per aree limitate di alopecia secondaria a condizioni dermatologiche;

– nel trattamento di ampie zone cicatriziali secondarie a prelievo tradizionale dello strip;

– nei pazienti con insufficiente elasticità del cuoio capelluto per l’escissione di una striscia;

– per processi cicatriziali dovuti a condizioni dermatologiche, traumi o procedure neurochirurgiche;

– per soggetti con aree donatrici molto deturpate da una cicatrice, con conseguente difficoltà a realizzare una incisione lineare:

– nei pazienti che tendono a formare cicatrici lineari ampie o ispessite o cheloidee.

– nei pazienti che hanno eccessiva paura del dolore o delle cicatrici;

– quando il corpo o la barba fungono da aree donatrici.

Leggi anche il TRAPIANTO NEL SESSO FEMMINILE

Prof. Marco Toscani dermatologo e chirurgo plastico Clicca qui per saperne di più

Prof. Marco Toscani
Dermatologo e chirurgo plastico

Trova l’intero capitolo sulla CHIRURGIA CALVIZIE DA PAGINA 217 A PAG 236 DI PREVENIRE E CONTRASTARE LA CADUTA DEI CAPELLI

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Una  guida completa per combattere la calvizie

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Una guida completa per combattere la calvizie

Introduzione

Il diradamento dei capelli che contraddistingue la calvizie comune il più delle volte è un processo lento e graduale che può essere rallentato e a volte fermato da un insieme di strategie anticalvizie e da uno stile di vita che elencherò in questo testo.

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La lotta contro la calvizie, così si potrebbe definire, è un percorso a tappe e solamente la nostra perseveranza potrà permettere di raggiungere grandi risultati. Bloccare l’ormone DHT uno dei maggiori responsabili della calvizie è fondamentale ma in alcuni casi non è sufficiente per avere il massimo del risultato possibile.

Esistono numerosi fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie e che disattivano in parte le nostre strategie anticalvizie. La dermatite seborroica, il telogen effluvium, lo stress e una alimentazione inadeguata contribuiscono infatti a cambiare il decorso della alopecia androgenetica  accelerando il processo di diradamento.

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni

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Ricordiamo bene una cosa,  se grazie ai farmaci riusciremo a bloccare la caduta dei capelli, non vuol dire comunque che il nostro aspetto sarà esteticamente soddisfacente. Solamente curando lo stress con l’attività fisica e il rilassamento, seguendo una alimentazione ricca dei nutrienti principali ed evitando alcool, fumo e eccessi di caffeina, riusciremo a mantenere in salute la nostra pelle e quindi il nostro aspetto sarà in ogni caso sano e piacevole con o senza i capelli in testa.

Nella prima parte sapremo finalmente quali sono le cause della calvizie comune e conosceremo più a fondo gli altri fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie. Il primo capitolo ci farà capire quali sono i meccanismi che fanno perdere i capelli e come il DHT realizzi il messaggio genetico per la calvizie.

Il secondo e il terzo capitolo ci spiegano come la calvizie comune possa essere peggiorata da altri fattori concomitanti come il telogen effluvium, la dermatite, l’infiammazione e la fibrosi. I primi capitoli hanno un piccolo riassunto finale per chi vuole saltare gli argomenti che non interessano e andare direttamente ai capitoli principali senza perdere i concetti più importanti. Eventualmente tornerete in seguito sugli argomenti saltati.

Scopriremo come lo stress, uno stile di vita e una alimentazione inadeguati possono provocare il telogen effluvium, abbondante e temporanea caduta dei capelli che contribuisce a far peggiorare la calvizie e rende vane le nostre strategie anticalvizie.

La parte seconda ci introduce finalmente ai capitoli più importanti. Vedremo come in molti casi è possibile arrestare la caduta dei capelli utilizzando sostanze anti DHT grazie anche all’ausilio dei più importanti medici specialisti in questo settore elencati alla fine del testo.

Sarà opportuno seguire i 5 pilastri per contrastare la calvizie con la sesta opzione chirurgica nei casi più gravi. Bloccare il DHT non basta occorre mantenere in equilibrio la salute dei nostri capelli con una dieta adeguata e ricca di tutti i principi nutritivi. Nei capitoli successivi ho cercato di approfondire l’argomento alimentazione, aspetto fin troppo trascurato in questo settore. Bisogna cercare di dare preferenza al pesce, alla soia, alla carne magra ricca degli aminoacidi costituenti della cheratina dei capelli.

Anche le vitamine e gli oligoelementi sono importanti e vedremo come garantirci il giusto apporto vitaminico evitando le carenze. Bisogna anche scegliere alimenti con basso indice glicemico, cioè cibi che non provochino il rilascio di glucosio troppo velocemente alterando la produzione di insulina e modificando negli anni l’equilibrio ormonale del nostro organismo. La scelta dei grassi è fondamentale. È importante infatti ridurre drasticamente i grassi saturi di origine animale e aumentare l’assunzione di pesce “grasso” cioè ricco di Omega 3.

Un equilibrio perfetto di tutti questi principi nutritivi permetterà di mantenerci in salute e contribuirà a evitare condizioni fisiologiche potenzialmente dannose per i capelli.

Alcuni estratti di piante medicinali e alcuni alimenti sono utili per la salute dei capelli e bisogna dare priorità a questi cercando di evitarne altri invece dannosi. Nel capitolo successivo sono elencati alcuni consigli pratici per la salute dei capelli.

Lo stile di vita e alcuni fattori ambientali possono contribuire a danneggiare lo stato dei nostri capelli, l’obiettivo sarà quello di non peggiorare la situazione.

Altro argomento sempre citato ma altrettanto trascurato è quello dello stress. Lo stress cronico può creare disturbi e malattie e in alcuni casi provoca perdita di capelli che contribuisce a peggiorare la calvizie comune. Dopo aver visto perché lo stress fa perdere i capelli vedremo nel capitolo 15 come alcune strategie comportamentali, l’attività fisica e il rilassamento potranno aiutarci a contrastare lo stress.

Non si sa quanto una l’alimentazione inadeguata e lo stress possano incidere sullo stato di salute dei nostri capelli, ma una cosa è certa il controllo di questi due fattori è essenziale per mantenere in equilibrio il metabolismo del follicolo pilifero.

La parte sulla chirurgia della calvizie è stato scritta per far chiarezza sulla reale efficacia di questo metodica cercando anche di districare il lettore dalla confusione che c’è in questo campo. Infatti l’autotrapianto di capelli potrà dare buoni risultati se effettuato da un chirurgo qualificato e conosciuto dalla comunità scientifica.

I risultati saranno diversi da individuo a individuo perché dipendono dalla situazione di partenza, dalla densità e spessore dei capelli rimasti che saranno impiantati sulla zona calva, dalle reali aspettative del paziente che possono essere troppo ottimistiche.

L’importante è che il chirurgo spieghi l’obiettivo realisticamente raggiungibile senza promettere risultati miracolosi. Ricordo che il trapianto di capelli artificiali è proibito dall’FDA americano, che il trapianto a isole è una vecchia metodica superata ormai dall’autotrapianto, che il così detto trapianto passivo non è altro che incollare con una colla chirurgica una pellicina di cute sintetica con attaccati i capelli di qualcun altro.

Un altro capitolo importante è quello dei così detti “venditori di false promesse”, visto che nelle pubblicità su giornali e spesso anche per televisione questi signori ci promettono risultati miracolosi sono andato di persona a vedere di che terapie si trattano. Anche perché sulle pubblicità non si capisce mai che cosa ti propongono.

Alla fine del mio tortuoso e a volte divertente percorso ho scoperto con fatica che le cure miracolose consistono  in parrucchini e similari, cure con ozono, impacchi di argilla, fiale di sostanze sconosciute e miracolose preparate apposta per me in laboratori esteri, applicazione di dannose ventose per aumentare la circolazione, fiale di propoli e pappa reale, tutti trattamenti che non giustificano l’esborso il più delle volte di migliaia di euro.

Quindi diffidare se non è presente un dermatologo e se i prezzi sono troppo elevati. Non tutti lo sanno ma esistono invece centri dermatologici Universitari e privati in cui si studia la patologia del capello e dove dermatologi qualificati sono in grado di curare i problemi dei capelli. La maggioranza di questi dermatologi e chirurghi della calvizie sono riuniti in associazioni e si mantengono costantemente aggiornati organizzando e partecipando ai congressi nazionali e internazionali più importanti. È per questo che ho messo alla fine della guida un elenco dei medici di queste società, anche perché quando si ha un problema di capelli non si sa mai bene a chi rivolgersi!

Nella parte settima “per saperne di più” vedremo un po’ le curiosità sui capelli, una specie di vero o falso per smitizzare i luoghi comuni e le convinzioni errate sulla salute dei capelli. Vedremo anche come fare per coprire cosmeticamente un diradamento. Per chi lo vuole c’è anche un approfondimento sulla struttura e ciclo del capello per capire almeno in parte la complessa struttura del follicolo pilifero.

Spero tanto che questo manuale possa diventare un compagno utile e prezioso nella lotta contro la calvizie, buona fortuna!

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Capelli sani

Capelli sani

Capelli sani” ti aiuta a capire se hai una predisposizione alla calvizie o se sei vittima di una semplice perdita di capelli temporanea, indicandoti le strategie più efficaci per contrastare e sconfiggere la calvizie comune e il telogen effluvium.  

La calvizie si può affrontare e risolvere, con metodo e costanza.  

Quali esami devi fare?
Quali sono i parametri più importanti da analizzare?

Nel percorso anticalvizie scoprirai quali farmaci sono più efficaci e quali gli effetti collaterali, in cosa consiste veramente l’autotrapianto di capelli e la nuova tecnica FUE. Potrai approfondire al meglio le terapie naturali a disposizione, dalle sostanze fitoterapiche al massaggio del cuoio capelluto, fino all’utilizzo del laser terapeutico.  

Capelli sani” ti fornisce anche tutti i consigli utili per contrastare lo stress e la dermatite seborroica, illustrandoti con un semplice programma settimanale come adottare una dieta sana in grado di mantenere i capelli forti e in salute.

Infine, un utile elenco consente di metterti al riparo dai venditori di false promesse e individuare i medici esperti di patologie dei capelli riconosciuti dalla comunità scientifica

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Capelli Sani, PUNTO D’INCONTRO EDIZIONI, 172 PAG. EURO 10,40

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