Olio essenziale di cipresso

Olio essenziale di cipresso

L’olio essenziale di Chamaecyparis, anche detto cipresso giapponese (Hinoki) è una pianta della famiglia delle Cipressacee. l’Hinoki ha dimostrato di stimolare la crescita dei capelli attivando il VEGF, un importante fattore di crescita presente sia nella papilla dermica sia a livello dei cheratinociti della guaina follicolare esterna; è anche in grado di mantenere efficiente la vascolarizzazione perifollicolare.

Altri studi effettuati su preparati (shampoo) a base di olii essenziali di Chamaecyparis obtusa hanno permesso di isolare i principi attivi che molto probabilmente sono gli attivatori del l’VEGF: l’eucarvone, il cuminolo e il calamenene, componenti presenti anche in altri olii essenziali estratti dal rosmarino, dal cumino e dall’eucalipto. Per questi motivi gli olii essenziali possono essere utili per contrastare la calvizie comune. se ne utilizzano poche gocce da diluire nello shampoo o nelle lozioni.

Clicca qui per saperne di più, ringrazio il dottor Andrea Cardini medico esperto di fitoterapia e oli essenziali

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

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Olio essenziale di Sandalo e capelli

Olio essenziale di Sandalo e capelli

Olio di Sandalo e ricrescita dei capelli, recettori olfattivi sul cuoio capelluto?

L’olio di sandalo, uno degli oli essenziali più conosciuti nel campo della Aromaterapia, è stato oggetto in questi ultimi anni di studi sulla ricrescita dei capelli. Numerosi dipartimenti di dermatologia  e centri di ricerca a Munster in Germania , Manchester (GB) e Miami (Usa) hanno individuato dei recettori olfattivi nella pelle e nel cuoio capelluto.

In particolare è stato dimostrato che il recettore olfattivo OR2AT4, è in grado di stimolare la crescita dei cheratinociti della pelle. L’epitelio dei follicoli piliferi umani e in particolare nella guaina della radice esterna.

La stimolazione specifica dell’odore di Sandalo ha prolungato la crescita dei capelli umani (ex vivo) modulando l’apoptosi delle cellule (morte cellulare programmata)  e aumentando la produzione di IGF-1, fattore di crescita in grado di prolungare la fase anagen.

il Sandalo, è un piccolo albero sempreverde originario dell’India e delle isole Indonesiane che si sviluppa in terreni assolati, aridi e sabbiosi. i suoi fiori sono piccoli e si riuniscono in piccoli gruppi a forma di pannocchia. Ne esistono numerose varietà tra le quali quella rossa, gialla e bianca.

Le principali proprietà dell’olio essenziale di sandalo lo annoverano tra le essenze più utilizzate per dare tono alla pelle, come astringente e antinfiammatorio nella medicina orientale veniva usato per contrastare l‘acne e l’eccesso del sebo. Ha anche un’azione antisettica polmonare e urinaria, antispastico, espettorante e afrodisiaco grazie al suo profumo sensuale. In occidente spesso è impiegato nella composizione di saponi, bagnoschiuma e profumi.

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In attesa che ulteriori studi confermino la efficacia indiscussa dell’olio essenziale di Sandalo sulla ricrescita dei capelli ne possiamo utilizzare le indubbie proprietà benefiche sul sistema nervoso. Infatti il sandalo viene spesso usato nei massaggi proprio grazie al suo odore legnoso che migliora il rilassamento contrastando lo stress e gli stati d’ansia.

La mattina un massaggio tonificante insieme all’olio di mandorle

Per stimolare il tono generale e il ritorno venoso, si può preparare una miscela con olio di mandorle e 3 gocce di olio essenziale di Sandalo. Massaggiare delicatamente partendo dagli arti inferiori fino all’addome e proseguendo fino agli arti superiori

Nel vaporizzatore come antimicrobico e antisettico dell’aria insieme all’incenso

Con un vaporizzatore per olii essenziali si possono vaporizzare 3-4 gocce di sandalo insieme a poche gocce di olio essenziale di incenso o limone. Riusciremo a sanare l’aria dal fumo, dallo smog e dagli agenti microbici.

Alla sera bagno rilassante antistress

Alla sera si possono diluire 8 gocce di olio di sandalo insieme a qualche goccia di olio essenziale di rosa per un bagno rilassante in grado di sciogliere le tensioni muscolari facilitando un sonno notturno tranquillo e sereno

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Microscopia in luce polarizzata, squalene e acido lattico

Microscopia in luce polarizzata, squalene e acido lattico

Squalene ed acido lattico cosa sono? ma soprattutto, cosa hanno a che fare con i capelli? 

Lo squalene è un idrocarburo e un triterpene presente nell’olio di fegato degli squali e in altri vegetali; tutti gli organismi superiori producono squalene, inclusi gli essere umani – l’acido lattico è un composto tossico prodotto dall’attività anaerobica dei muscoli

Le Guaine (epiteliale interna ed esterna nella fase Anagen) rappresentano un importante indice di salute del capello svolgendo funzioni fondamentali di ancoraggio,  supporto metabolico nutritivo del capello, influenza sulla forma definitiva delle fibre cheratiniche; la loro integrità è minacciata dal danno ossidativo:

in seguito a forti stress ossidativi, a forti consumi energetici, o ad alterazioni del ritmo sonno-veglia,  in condizioni di debito di ossigeno, l’Acido Piruvico prodotto dalla Glicolisi e l’Acetil Coe-A fondamentale nel metabolismo degli  Acidi  Grassi prendono la via anaerobia invece di alimentare il ciclo di Krebs, provocando l’accumulo in particolare di due sostanze chimiche: il lattato di ammonio e lo squalene;

Fig.1

Nella Fig.1 osserviamo degli Anagen fisiologicamente corretti con guaine interne ed esterne; nella fig.2 notiamo come le guaine dell’anagen siano quasi totalmente degradate, restano frammenti di guaine interne; nella fig.3 anagen totalmente privo delle guaine ormai corrose e l’acido lattico intacca e decortica il fusto; un recente studio condotto in collaborazione con l’Università di Camerino Facoltà di Chimica, ha permesso di affermare la presenza di entrambe queste sostanze, da prima solo ipotizzate!!

la tecnica analitica quantitativa HPLC associata ad un detector DAD ha permesso di quantificare nei soggetti analizzati   una quantità di squalene compresa fra  73 e 763 ng/follicolo – la variabilità di squalene determinata tramite HPLC è ben correlata con il danneggiamento delle guaine osservato mediante microscopia ottica in luce polarizzata:

soggetti con basse quantità di squalene (<100ng/follicolo) presentano guaine integre e assenza di deposito liquido riconducibile a squalene mentre soggetti con quantità superiore (>200-500ng/follicolo)presentano danneggiamento parziale – soggetti con quantità elevata (>500ng/follicolo) mostrano una completa assenza di guaine.

Fig.3

Entro il prossimo anno avremo la determinazione analitica anche dell’Acido lattico; questo studio è un piccolo grande tassello nella codificazione del rapporto “stress e capelli”.

Sul Giornale italiano di Tricologia di questo mese è presente l’articolo completo della ricerca condotta in collaborazione con l’Università di Camerino (per iscrizioni alla Sitri: www.sitri.it)

Autore dell’articolo

GianLuigi Antognini

Studio dermatologico

Dott. Gaetano Agostinacchio

Maggior efficacia della Finasteride topica al 0,25% in associazione con minoxidil al 3% nel sesso maschile

Maggior efficacia della Finasteride topica al 0,25% in associazione con minoxidil al 3% nel sesso maschile

La finasteride è un farmaco e può provocare effetti collaterali, per chi vuole aspettare e ha ancora dei dubbi e perplessità prima di cominciare la terapia può provare la lozione topica. In questo studio è stato dimostrato la maggior tollerabilità della soluzione topica in associazione al minoxidil.

La lozione topica va fatta preparare da una farmacia esperta in preparazioni galeniche specifiche per i problemi ai capelli. Mandatemi dei messaggi o sulla chat su facebook (capelli sani) se avete dubbi o chiarimenti sull’argomento, vi risponderò prima possibile.

Uno studio pubblicato nel 2016 da un gruppo di ricercatori della Divisione di Dermatologia della Facoltà di Medicina a Bangkok in Talilandia, ha dimostrato la maggior efficacia della associazione topica di finasteride allo 0,25% più Minoxidil al 3% rispetto alla sola soluzione al 3% di minoxidil, due volte al giorno

Lo studio è stato effettuato su 40 soggetti di sesso maschile con alopecia androgenetica con età compresa tra i 18 e i 40 anni. Metà del gruppo era in trattamento con due applicazioni del 3% di minoxidil senza finasteride topica.

Il primo obiettivo era quello di valutare l’efficacia maggiore della associazione misurando il cambiamento al basale della densità e del diametro dei capelli

Minoxidil scheda tecnica

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” tecniche nuove edizioni

L’altro end point importante era quello di valutare gli effetti collaterali della lozione topica di finasteride e il suo assorbimento sistemico, visti gli effetti collaterali che la finasteride sistemica a volte ha provocato.

Gli endpoint secondari includevano la valutazione fotografica globale da parte di ricercatori. Sono stati registrati cambiamenti nei livelli plasmatici di diidrotestosterone ed eventi avversi.

Risultati: alla settimana 24, la soluzione combinata di finasteride e minoxidil era significativamente superiore al solo minoxidil nei miglioramenti della densità dei capelli, del diametro dei capelli e della valutazione fotografica globale (tutte P <0,05). 

Circa il 90% dei pazienti trattati con la soluzione combinata ha mostrato un miglioramento da moderato a marcato. La soluzione combinata ha anche avuto un effetto minimo sui livelli plasmatici di diidrotestosterone, una riduzione di circa il 5%. Non ci sono stati inoltre eventi avversi sistemici segnalati da pazienti in entrambi i gruppi.

Conclusione: il trattamento con soluzione topica di 0,25% di finasteride miscelata con minoxidil al 3% è risultato significativamente superiore alla soluzione di minoxidil al 3% per promuovere la crescita dei capelli nell’alopecia androgenetica maschile e ben tollerato

Uno studio randomizzato, controllato in doppio cieco sull’efficacia e la sicurezza della soluzione topica di 0,25% di finasteride miscelata con 3% di minoxidil vs. 3% di minoxidil nel trattamento dell’alopecia androgenetica maschile” Suchonwanit P, Srisuwanwattana P, Chalermroj N, Khunkhet S.J Eur Acad Dermatol Venereol. 2018

Divisione di Dermatologia, Facoltà di Medicina, Ramathibo di Hospital, Università di Mahidol, Bangkok, Tailandia.

© 2018 Accademia Europea di Dermatologia e Venereologia.

Fermare la caduta dei capelli  nel sesso maschile e femminile-Minoxidil ♀

Fermare la caduta dei capelli nel sesso maschile e femminile-Minoxidil ♀

Minoxidil

Il minoxidil lozione topica è uno dei pochi preparati farmaceutici in grado di far ricrescere i capelli in una buona percentuale di pazienti, ma attenzione la lozione è un farmaco, avrebbe bisogno di un parere del medico e la sua azione comporta anche degli eventuali effetti collaterali che ho elencato in fondo alla pagina.

  • Il minoxidil è un farmaco vasodilatatore e antipertensivo e quindi va utilizzato sotto attento controllo medico, è usato da anni anche per l’alopecia androgenetica
  • Il farmaco ferma e talvolta inverte il processo di miniaturizzazione del capello, agisce sulla infiammazione
  • La sua azione sulla ricrescita non dipende solo dall’effetto vasodilatatore  e non ha alcuna azione antiandrogena
  • La sua azione è limitata al solo periodo di trattamento; dopo sei mesi dalla sospensione la situazione ritorna più o meno quella iniziale
  • Va utilizzato al 2% in soluzione alcolica al 70% per almeno 9-12 mesi; si comincia a vedere un miglioramento dopo 4 mesi
  • E’ soprattutto efficace nella zona del vertice, poco a livello della attaccatura frontale
  • Alcuni studi confermano la maggior efficacia del minoxidil al 2% in associazione con l’acido retinoico
  • Il minoxidil al 5% è più efficace di quello al 2%, ma il rischio di effetti collaterali come l’ipertricosi è maggiore
  • Gli effetti collaterali più frequenti sono la dermatite allergica da contatto. Quando questa si verifica bisogna sospendere il trattamento
  • L’ipertricosi del volto, a volte presente nel sesso femminile, regredisce con la sospensione della terapia, essa è causata da un utilizzo improprio della lozione.
  • Il minoxidil è controindicato in gravidanza, in chi ha problemi cardiovascolari: coronaropatie, aritmie, scompenso cardiaco e valvulopatie

  • Esistono delle nuove formulazioni galeniche meno untuose e con maggior compliance preparate da alcune farmacie in Italia

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Minoxidil scheda tecnica

Perchè il laser è benefico per la salute dei capelli

Perchè il laser è benefico per la salute dei capelli

l’utilizzo del laser può diventare un prezioso supporto alle strategie anticalvizie per garantirsi una buona salute del cuoio capelluto in maniera non invasiva e naturale. L’efficacia del laser si basa sull’emissione di una luce fredda laser a bassa frequenza in grado di favorire la vascolarizzazione del microcircolo intorno al follicolo pilifero, incrementare l’attività del’ATP, molecola portatrice di energia e di conseguenza in grado di aumentare il metabolismo cellulare.

Gli studi effettuati negli Usa hanno dimostrato un aumento della fase anagen e dello spessore dei capelli in un considerevole numero di soggetti. La maggior parte dei pazienti aveva ottenuto un miglioramento nello stato di salute dei capelli dopo sei mesi di trattamento 10 minuti 2-3  volte alla settimana. Tutto ciò ha permesso a questa tecnologia di essere approvata dal FDA americano e dalla Enea europea.

http://fabriziofantini.com/libri
“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” disponibile in tutte le librerie 305 pagine a colori

I risultati indicano che un fascio di luce fredda a questa frequenza è in grado di ottimizzare il metabolismo delle cellule del follicolo pilifero, eliminando in maniera più efficiente le scorie dannose del suo metabolismo.

I vantaggi dell’utilizzo del Laser e della luce Led è che non presentano effetti collaterali, non esistono casi di dolore o aumento di calore in quanto la luce emessa è a bassa frequenza, anche la semplicità e la metodica non invasiva sono altri due fattori positivi da non trascurare. Esistono in commercio varie fonti laser di diverse dimensioni e numero di Led presenti.

Il pettine laser si applica su tutto il cuoio capelluto 2-3 volte alla settimana dai 5 ai 15 minuti a seconda del numero dei led, lasciando agire il laser sulla zona interessata per circa quattro secondi. Non applicare il fascio laser su capelli umidi o dopo aver dato gel o lozioni. Non direzionare il fascio di luce verso gli occhi. Il pettine laser si può usare anche a casa e la durata dei diodi è circa di 10 anni.

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli
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Quinto pilastro: contrastare lo stress con attività fisica e meditazione

Quinto pilastro: contrastare lo stress con attività fisica e meditazione

  • Lo stress è nemico dei capelli in quanto provoca rilascio in eccesso di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo che sono in grado di provocare telogen effluvium e stress ossidativi (formazione di radicali liberi).
  • Per combattere lo stress bisogna cercare di pianificare e organizzare il proprio tempo.
  • Partecipare a un gruppo o a una attività sociale minimo una volta al mese
  • Fare una attività fisica moderata almeno mezz’ora al giorno insieme a degli esercizi con pesi leggeri e 15 minuti di allungamenti.
  • L’alimentazione e lo stile di vita possono modificare in parte i ritmi biologici del nostro organismo. Curare quindi alimentazione e stile di vita
  • Avere un hobby o una attività gratificanti
  • Praticare una forma di rilassamento profondo almeno tre volte alla settimana
  • Non abusare di fumo, alcool, caffeina e psicofarmaci.

Su consiglio dello specialista usa sostanze adattogene per brevi periodi (Ginseng, Eleuterococco, Rhodiola)

Perché lo stress fa perdere i capelli

Nella nostra “battaglia” per contrastare la calvizie comune bisogna affrontare e cercare di risolvere lo stress fisico e psichico. Nei capitoli precedenti si è visto come il più delle volte è possibile fermare la caduta dei capelli con l’utilizzo di finasteride, lozioni agli estrogeni per il sesso femminile e di alcune sostanze naturali per entrambi. Ma bloccare il DHT non è sufficiente, bisogna occuparsi anche di eventuali dermatite seborroica ed infiammazione, utilizzando farmaci antifungini e antinfiammatori (ad esempio ketoconazolo).

Con una dieta adeguata abbiamo controllato il delicato e complesso equilibrio ormonale del nostro corpo, evitando anche alcune condizioni fisiologiche che possono favorire la perdita dei capelli. Lo stress può provocare telogen effluvium sia acuto, sia cronico, fattori che mandano all’aria l’efficacia delle nostre strategie anticalvizie e compromettono tutti i nostri sforzi. Di solito lo stress è un fattore  positivo che ci permette di affrontare le avversità in maniera efficiente e ci consente di reagire agli eventi quotidiani con equilibrio.

Mantiene vitali le nostre capacità d’apprendimento, di memoria, d’attenzione, permettendoci di risolvere i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana. Quando però gli stimoli stressori prendono il sopravvento e l’organismo non è più in grado di reagire in maniera positiva cominciano i problemi. Lo stress diventa una condizione fisica e psicologica di malessere, di stanchezza, che ci tiene spesso in tensione e che non ci permette di vivere in maniera serena e tranquilla. Hans Seyle uno dei pionieri dello studio sullo stress, definì la risposta dell’organismo ad una condizione avversa “sindrome da stress biologico”…continua

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli“ troverete il capitolo completo sullo stress, meditazione, attività fisica, sostanze adattogene e massaggio del cuoio capelluto da pagina 200 a 217

Acquista direttamente con lo sconto

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Tricopigmentazione artistica

Tricopigmentazione artistica

La tricopigmentazione del cuoio capelluto è una metodica che permette di “tatuare” le aree più rade della testa. La percezione è quella di avere più capelli in testa, le zone rade non si vedono più! L’operatore deve essere altamente esperto in questa procedura, altrimenti il risultato finale potrebbe essere insoddisfacente. Gli aghi sono diversi da quelli del tatuaggio classico e sono progettati appositamente per garantire un risultato naturale e soddisfacente. Il trattamento è riassorbibile entro due anni. È possibile che in alcuni soggetti l’effetto tenda a scemare leggermente dopo 6-8 mesi e l’operatore deve essere pronto a fare un richiamo della procedura.

Per gentile concessione di Elisabetta Belfiore

Questo tipo di metodica sta avendo un grande successo, perché può considerarsi la più valida alternativa alle altre metodiche di camouflage ed è anche molto apprezzata dopo un autotrapianto di capelli, sempre se effettuata da operatori qualificati e non improvvisati. E’ molto utile per coprire sia le cicatrici sia le zone più rade dopo un intervento di autotrapianto.

Elisabetta Belfiore è una delle maggiori esperte di tricopigmentazione medicale ed estetica a livello internazionale e abbiamo la fortuna che svolge la sua attività anche in Italia. Puoi farti un’idea vedendo in diretta i lavori della Belfiore durante la trasmissione Detto Fatto su Rai 2 Clicca qui video Rai oppure consulta il sito web

Si ringrazia Elisabetta Belfiore per le foto




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Tutto sull’Autotrapianto di capelli: Autotrapianto della zona frontale, Autotrapianto e FUE, autotrapianto nel sesso femminile, autotrapianto a scopo ricostruttivo, esperienza diretta in sala operatoria

Tutto sull’Autotrapianto di capelli: Autotrapianto della zona frontale, Autotrapianto e FUE, autotrapianto nel sesso femminile, autotrapianto a scopo ricostruttivo, esperienza diretta in sala operatoria

La ridefinizione della linea frontale

Affrontiamo uno dei momenti più importanti di  un intervento di autotrapianto, in cui la sola abilità chirurgica dell’operatore non è sufficiente se non accompagnata da un equivalente senso artistico.

Leggi anche:

Vedi foto Esperienza diretta in sala operatoria Prof. Balsamo e dottor Fantini

Vedi foto Autotrapianto e tecnica FUE Prof. Toscani

Vedi foto Autotrapianto nel sesso femminile Prof. Toscani

Vedi foto L’intervento di Autotrapianto a scopo ricostruttivo Prof. Tesauro

Fino a pochi anni fa si tendeva, nel ripristino e ridefinizione della linea frontale, al raggiungimento della perfezione assoluta attraverso la creazione di una linea frontale artificialmente simmetrica e una immediata densità frontale. L’esperienza ha però dimostrato che tale approccio sortisce risultati dall’aspetto innaturale. Provvedere a una eccessiva densità della zona è inoltre sconsigliabile, soprattutto se le zone donatrici sono limitate.

Autotrapianto zona Frontale (prof. Gambino Vincenzo)

Pur essendo l’intervento di autotrapianto sempre medesimo nella sua esecuzione, il risultato finale è, o meglio dovrebbe essere, sempre diverso proprio per il modo con cui si affronta il disegno della linea frontale da proporre al paziente (che ovviamente di noi si fida e anoi si affida).

Leggi anche: fermare la caduta dei capelli e riattivare la fase di crescita senza finasteride

Vi sono varie formule che indicano la collocazione della linea frontale. E’ sempre consigliabile tuttavia un approccio conservativo, da adattare alla forma del viso, all’età, all’estensione della calvizie, alla densità dell’area donatrice dello specifico soggetto.

Quadri diversi, cornici diverse. Per una naturalezza di insieme, si procede oggi alla creazione dei siti di ricezione secondo un percorso irregoalre e randomizzato.E’ abitudine dell’autore mettersi di continuo davanti al paziente in modo di avere una prospettiva anche frontale. E’ inoltre consuetudine, i pazienti che lo desiderano, mostrare in “ diretta” la realizzazione della hairline affidando loro uno specchio  ascoltandone commenti e suggerimenti.

Di norma chi scrive esegue, nei primi due centimentri di linea frontale, inciioni coronali all’interno delle quali verranno inseriti esclusivamente trapianti con singoli follicoli provenienti dalla zona laterale del capo, particolarmente adguati per via della loto maggior sottigliezza.

La distanza tra gli impianti è in rapporto alla densità finale che si desidera raggiungere, fermo restando quel gradiente crescente che consente di ottenere una maggiore naturalezza. Il reso delle incisioni sono sagittali e riceveranno le unità follicolari.

Autore di questo articolo

Prof. Vincenzo Gambino
Past President della International Society of Hair Restoration Surgery (I.S.H.R.S.)
Responsabile della Chirurgia della Calvizie, presso l’Unità di Dermatologia Cosmetologica dell’Ospedale San Raffaele di Milano
Past President e Socio Fondatore della Società Italiana di Tricologia (S.I.Tri)

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Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

La carnitina è fondamentale per la produzione di energia, giacché regola il metabolismo delle cellule viventi non solo trasportando acidi grassi nel mitocondrio, ma svolgendo anche un’infinità di compiti nell’ambito dei processi fisiologici degli organismi viventi.

In tricologia i primi studi effettuati sul metabolismo del follicolo pilifero confermano che la carnitina è in grado di diminuire l’infiammazione e i radicali liberi, che come sappiamo accelerano il decorso dell’alopecia androgenetica.

Modulando l’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule cheratiniche del follicolo pilifero, è in grado di mantenere efficiente la così delicata fase catagen del ciclo del capello

La carnitina agisce come antinfiammatorio e antiossidante a livello del follicolo pilifero. Reprime inoltre l’espressione genica di LPS, lipopolisaccaride marcatore della via metabolica nello svi- luppo dell’infiammazione a livello follicolare delle chimochine- proinfiammatorieCCL17, CXCL6, LTB.

Carnitina e acetil-carnitina

La carnitina è risultata un rimedio efficace per contrastare e invertire il processo di diradamento tipico dell’alopecia androgenetica, sia sotto forma di lozione topica che come nutraceutico in associazione con la Serenoa repens. I dosaggi variano da 0,250 g a 1 g al giorno.

Gli studi specifici sulla carnitina e la calvizie sono stati effettuati dal Dipartimento di dermatologia dell’Università di Amburgo (Foitzik 2007) e dall’Advanced Restoration Technologies di Phoenix (USA, 2009).

Avere a disposizione un nutriente privo di effetti collaterali e sovradosaggi, in grado di essere benefico per l’equilibrio metabolico dell’organismo e del ciclo del capello, è diventato un nuovo strumento per prevenire le affezioni del cuoio capelluto.

Parleremo nei prossimi articoli degli effetti epigenetici della L-Acetil Carnitina, insieme al Resveratrolo due sostanze epigenetiche utili per i capelli, per la salute in generale e come anti-aging

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Tratto da “Capelli sani clicca qui “Punto d’incontro edizioni”

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