Quinto pilastro: contrastare lo stress con attività fisica e meditazione

Quinto pilastro: contrastare lo stress con attività fisica e meditazione

  • Lo stress è nemico dei capelli in quanto provoca rilascio in eccesso di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo che sono in grado di provocare telogen effluvium e stress ossidativi (formazione di radicali liberi).
  • Per combattere lo stress bisogna cercare di pianificare e organizzare il proprio tempo.
  • Partecipare a un gruppo o a una attività sociale minimo una volta al mese
  • Fare una attività fisica moderata almeno mezz’ora al giorno insieme a degli esercizi con pesi leggeri e 15 minuti di allungamenti.
  • L’alimentazione e lo stile di vita possono modificare in parte i ritmi biologici del nostro organismo. Curare quindi alimentazione e stile di vita
  • Avere un hobby o una attività gratificanti
  • Praticare una forma di rilassamento profondo almeno tre volte alla settimana
  • Non abusare di fumo, alcool, caffeina e psicofarmaci.

Su consiglio dello specialista usa sostanze adattogene per brevi periodi (Ginseng, Eleuterococco, Rhodiola)

Perché lo stress fa perdere i capelli

Nella nostra “battaglia” per contrastare la calvizie comune bisogna affrontare e cercare di risolvere lo stress fisico e psichico. Nei capitoli precedenti si è visto come il più delle volte è possibile fermare la caduta dei capelli con l’utilizzo di finasteride, lozioni agli estrogeni per il sesso femminile e di alcune sostanze naturali per entrambi. Ma bloccare il DHT non è sufficiente, bisogna occuparsi anche di eventuali dermatite seborroica ed infiammazione, utilizzando farmaci antifungini e antinfiammatori (ad esempio ketoconazolo).

Con una dieta adeguata abbiamo controllato il delicato e complesso equilibrio ormonale del nostro corpo, evitando anche alcune condizioni fisiologiche che possono favorire la perdita dei capelli. Lo stress può provocare telogen effluvium sia acuto, sia cronico, fattori che mandano all’aria l’efficacia delle nostre strategie anticalvizie e compromettono tutti i nostri sforzi. Di solito lo stress è un fattore  positivo che ci permette di affrontare le avversità in maniera efficiente e ci consente di reagire agli eventi quotidiani con equilibrio.

Mantiene vitali le nostre capacità d’apprendimento, di memoria, d’attenzione, permettendoci di risolvere i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana. Quando però gli stimoli stressori prendono il sopravvento e l’organismo non è più in grado di reagire in maniera positiva cominciano i problemi. Lo stress diventa una condizione fisica e psicologica di malessere, di stanchezza, che ci tiene spesso in tensione e che non ci permette di vivere in maniera serena e tranquilla. Hans Seyle uno dei pionieri dello studio sullo stress, definì la risposta dell’organismo ad una condizione avversa “sindrome da stress biologico”…continua

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli“ troverete il capitolo completo sullo stress, meditazione, attività fisica, sostanze adattogene e massaggio del cuoio capelluto da pagina 200 a 217

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E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©

Tricopigmentazione artistica

Tricopigmentazione artistica

La tricopigmentazione del cuoio capelluto è una metodica che permette di “tatuare” le aree più rade della testa. La percezione è quella di avere più capelli in testa, le zone rade non si vedono più! L’operatore deve essere altamente esperto in questa procedura, altrimenti il risultato finale potrebbe essere insoddisfacente. Gli aghi sono diversi da quelli del tatuaggio classico e sono progettati appositamente per garantire un risultato naturale e soddisfacente. Il trattamento è riassorbibile entro due anni. È possibile che in alcuni soggetti l’effetto tenda a scemare leggermente dopo 6-8 mesi e l’operatore deve essere pronto a fare un richiamo della procedura.

Per gentile concessione di Elisabetta Belfiore

Questo tipo di metodica sta avendo un grande successo, perché può considerarsi la più valida alternativa alle altre metodiche di camouflage ed è anche molto apprezzata dopo un autotrapianto di capelli, sempre se effettuata da operatori qualificati e non improvvisati. E’ molto utile per coprire sia le cicatrici sia le zone più rade dopo un intervento di autotrapianto.

Elisabetta Belfiore è una delle maggiori esperte di tricopigmentazione medicale ed estetica a livello internazionale e abbiamo la fortuna che svolge la sua attività anche in Italia. Puoi farti un’idea vedendo in diretta i lavori della Belfiore durante la trasmissione Detto Fatto su Rai 2 Clicca qui video Rai oppure consulta il sito web

Si ringrazia Elisabetta Belfiore per le foto




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Tutto sull’Autotrapianto di capelli: Autotrapianto della zona frontale, Autotrapianto e FUE, autotrapianto nel sesso femminile, autotrapianto a scopo ricostruttivo, esperienza diretta in sala operatoria

Tutto sull’Autotrapianto di capelli: Autotrapianto della zona frontale, Autotrapianto e FUE, autotrapianto nel sesso femminile, autotrapianto a scopo ricostruttivo, esperienza diretta in sala operatoria

La ridefinizione della linea frontale

Affrontiamo uno dei momenti più importanti di  un intervento di autotrapianto, in cui la sola abilità chirurgica dell’operatore non è sufficiente se non accompagnata da un equivalente senso artistico.

Leggi anche:

Vedi foto Esperienza diretta in sala operatoria Prof. Balsamo e dottor Fantini

Vedi foto Autotrapianto e tecnica FUE Prof. Toscani

Vedi foto Autotrapianto nel sesso femminile Prof. Toscani

Vedi foto L’intervento di Autotrapianto a scopo ricostruttivo Prof. Tesauro

Fino a pochi anni fa si tendeva, nel ripristino e ridefinizione della linea frontale, al raggiungimento della perfezione assoluta attraverso la creazione di una linea frontale artificialmente simmetrica e una immediata densità frontale. L’esperienza ha però dimostrato che tale approccio sortisce risultati dall’aspetto innaturale. Provvedere a una eccessiva densità della zona è inoltre sconsigliabile, soprattutto se le zone donatrici sono limitate.

Autotrapianto zona Frontale (prof. Gambino Vincenzo)

Pur essendo l’intervento di autotrapianto sempre medesimo nella sua esecuzione, il risultato finale è, o meglio dovrebbe essere, sempre diverso proprio per il modo con cui si affronta il disegno della linea frontale da proporre al paziente (che ovviamente di noi si fida e anoi si affida).

Leggi anche: fermare la caduta dei capelli e riattivare la fase di crescita senza finasteride

Vi sono varie formule che indicano la collocazione della linea frontale. E’ sempre consigliabile tuttavia un approccio conservativo, da adattare alla forma del viso, all’età, all’estensione della calvizie, alla densità dell’area donatrice dello specifico soggetto.

Quadri diversi, cornici diverse. Per una naturalezza di insieme, si procede oggi alla creazione dei siti di ricezione secondo un percorso irregoalre e randomizzato.E’ abitudine dell’autore mettersi di continuo davanti al paziente in modo di avere una prospettiva anche frontale. E’ inoltre consuetudine, i pazienti che lo desiderano, mostrare in “ diretta” la realizzazione della hairline affidando loro uno specchio  ascoltandone commenti e suggerimenti.

Di norma chi scrive esegue, nei primi due centimentri di linea frontale, inciioni coronali all’interno delle quali verranno inseriti esclusivamente trapianti con singoli follicoli provenienti dalla zona laterale del capo, particolarmente adguati per via della loto maggior sottigliezza.

La distanza tra gli impianti è in rapporto alla densità finale che si desidera raggiungere, fermo restando quel gradiente crescente che consente di ottenere una maggiore naturalezza. Il reso delle incisioni sono sagittali e riceveranno le unità follicolari.

Autore di questo articolo

Prof. Vincenzo Gambino
Past President della International Society of Hair Restoration Surgery (I.S.H.R.S.)
Responsabile della Chirurgia della Calvizie, presso l’Unità di Dermatologia Cosmetologica dell’Ospedale San Raffaele di Milano
Past President e Socio Fondatore della Società Italiana di Tricologia (S.I.Tri)

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini

Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

Perchè la Carnitina è utile per contrastare la calvizie

La carnitina è fondamentale per la produzione di energia, giacché regola il metabolismo delle cellule viventi non solo trasportando acidi grassi nel mitocondrio, ma svolgendo anche un’infinità di compiti nell’ambito dei processi fisiologici degli organismi viventi.

In tricologia i primi studi effettuati sul metabolismo del follicolo pilifero confermano che la carnitina è in grado di diminuire l’infiammazione e i radicali liberi, che come sappiamo accelerano il decorso dell’alopecia androgenetica.

Modulando l’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule cheratiniche del follicolo pilifero, è in grado di mantenere efficiente la così delicata fase catagen del ciclo del capello

La carnitina agisce come antinfiammatorio e antiossidante a livello del follicolo pilifero. Reprime inoltre l’espressione genica di LPS, lipopolisaccaride marcatore della via metabolica nello svi- luppo dell’infiammazione a livello follicolare delle chimochine- proinfiammatorieCCL17, CXCL6, LTB.

Carnitina e acetil-carnitina

La carnitina è risultata un rimedio efficace per contrastare e invertire il processo di diradamento tipico dell’alopecia androgenetica, sia sotto forma di lozione topica che come nutraceutico in associazione con la Serenoa repens. I dosaggi variano da 0,250 g a 1 g al giorno.

Gli studi specifici sulla carnitina e la calvizie sono stati effettuati dal Dipartimento di dermatologia dell’Università di Amburgo (Foitzik 2007) e dall’Advanced Restoration Technologies di Phoenix (USA, 2009).

Avere a disposizione un nutriente privo di effetti collaterali e sovradosaggi, in grado di essere benefico per l’equilibrio metabolico dell’organismo e del ciclo del capello, è diventato un nuovo strumento per prevenire le affezioni del cuoio capelluto.

Parleremo nei prossimi articoli degli effetti epigenetici della L-Acetil Carnitina, insieme al Resveratrolo due sostanze epigenetiche utili per i capelli, per la salute in generale e come anti-aging

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Rosmarino e capelli

Rosmarino e capelli

Rosmarinus officinalis

Il rosmarino è un arbusto originario della macchia mediterranea e da sempre conosciuto per le sue proprietà come tonico e antisettico. L’olio essenziale ha dimostrato di essere utile per la salute dei capelli sia perchè aumenta la perfusione del microcircolo intorno al follicolo pilifero sia perché l’estratto delle sue foglie è in grado di inibire la 5 alfa reduttasi. Uno studio di confronto con il minoxidil al 2% effettuato nel 2015 (Panahi e altri, 2015) ha verificato se entrambi le preparazioni erano in grado di aumentare la conta dei capelli dopo 3 e 6 mesi in soggetti con alopecia androgenetica.

Dopo 6 mesi l’aumento della conta dei capelli in aree precedentemente determinate era presente in entrambi i gruppi in trattamento con minor presenza di forfora e prurito nel gruppo che aveva applicato l’olio essenziale di rosmarino. Lo studio è stato effettuato al dipartimento di scienze mediche di Tehran in Iran. L’olio essenziale di rosmarino è sconsigliato in gravidanza, durante l’alattamento e in chi soffre di epilessia.

Disponibile online e in tutte le librerie

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Anche l’olio essenziale di cipresso giapponese ha dimostrato di essere attivo sui alcuni fattori di crescita fondamentali per il metabolismo del follicolo pilifero clicca qui per approfondire

Diluite 5 gocce di olio essenziale di Rosmarino officinalis in oli vegetali di Argan (10 ml) e di mandorla (10 ml). Applicare massaggiando sul cuoio capelluto per 10 minuti prima dello shampoo, per minimo sei mesi/un anno

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I sei Pilastri per combattere la calvizie♀♂ : Punto 5  riduzione dello stress mediante attività fisica e meditazione

I sei Pilastri per combattere la calvizie♀♂ : Punto 5 riduzione dello stress mediante attività fisica e meditazione

  • Lo stress è nemico dei capelli in quanto provoca rilascio in eccesso di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo che sono in grado di provocare telogen effluvium e stress ossidativi (formazione di radicali liberi).
  • Per combattere lo stress bisogna cercare di pianificare e organizzare il proprio tempo.
  • Partecipare a un gruppo o a una attività sociale minimo una volta al mese
  • Fare una attività fisica moderata almeno mezz’ora al giorno insieme a degli esercizi con pesi leggeri e 15 minuti di allungamenti.
  • L’alimentazione e lo stile di vita possono modificare in parte i ritmi biologici del nostro organismo. Curare quindi alimentazione e stile di vita
  • Avere un hobby o una attività gratificanti
  • Praticare una forma di rilassamento profondo almeno tre volte alla settimana
  • Non abusare di fumo, alcool, caffeina e psicofarmaci.

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Perché lo stress fa perdere i capelli

Nella nostra “battaglia” per contrastare la calvizie comune bisogna affrontare e cercare di risolvere lo stress fisico e psichico. Nei capitoli precedenti si è visto come il più delle volte è possibile fermare la caduta dei capelli con l’utilizzo di finasteride, lozioni agli estrogeni per il sesso femminile e di alcune sostanze naturali per entrambi. Ma bloccare il DHT non è sufficiente, bisogna occuparsi anche di eventuali dermatite seborroica ed infiammazione, utilizzando farmaci antifungini e antinfiammatori (ad esempio ketoconazolo).

Con una dieta adeguata abbiamo controllato il delicato e complesso equilibrio ormonale del nostro corpo, evitando anche alcune condizioni fisiologiche che possono favorire la perdita dei capelli. Lo stress può provocare telogen effluvium sia acuto, sia cronico, fattori che mandano all’aria l’efficacia delle nostre strategie anticalvizie e compromettono tutti i nostri sforzi. Di solito lo stress è un fattore  positivo che ci permette di affrontare le avversità in maniera efficiente e ci consente di reagire agli eventi quotidiani con equilibrio.

Mantiene vitali le nostre capacità d’apprendimento, di memoria, d’attenzione, permettendoci di risolvere i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana. Quando però gli stimoli stressori prendono il sopravvento e l’organismo non è più in grado di reagire in maniera positiva cominciano i problemi. Lo stress diventa una condizione fisica e psicologica di malessere, di stanchezza, che ci tiene spesso in tensione e che non ci permette di vivere in maniera serena e tranquilla. Hans Seyle uno dei pionieri dello studio sullo stress, definì la risposta dell’organismo ad una condizione avversa “sindrome da stress biologico”…continua

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

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Caduta dei capelli e telogen effluvium in “pillole”

Caduta dei capelli e telogen effluvium in “pillole”

E’ una situazione molto frequente in tricologia. Clinicamente si manifesta con una copiosa caduta dei capelli che si evidenzia durante il lavaggio, al mattino sul guanciale, durante la spazzolatura dei capelli. Per diagnosticarla occorre escludere altre cause con una accurata anamnesi e visita con aiuto del videomicroscopio.

E’ dovuta ad una sincronizzazione del ciclo del capello dovuta a svariate cause: farmaci, eventi stressanti malattie sistemiche, squilibri nutrizionali. Qualunque sia la causa, va ricercata 3-4 mesi prima delle manifestazioni cliniche. Il diradamento conseguente interessa tutto il cuoio capelluto. Se coesiste Alopecia Androgenetica è più marcato in sede fronto/temporale ed al vertice. Le possibilità di una ricrescita dei capelli sono del tutto conservate.

Disponibile in tutte le librerie

Per approfondire l’argomento “Alopecia Androgenetica” clicca qui

La ricrescita è spontanea se la caduta è stata conseguenza di una causa acuta e transitoria, altrimenti occorrerà individuare questa causa e correggerla di conseguenza.

 Calvizie comuneTelogen effluvium  
SintominessunoA volte dolore al capo tipo “a puntura d’aghi”  
EsordioMancanza di ricordoRicordo preciso  
Qualità dei capelli cadutiVarie dimensioni di capelli miniaturizzatiCapelli normali    
Quantità capelli caduti< 100 al giorno100-400 al giorno  
DecorsosubdoloAllarmante  
DiradamentoZona temporale e del verticeDiffuso  

Tabella: Differenze tra Telogen  effluvium e Alopecia androgenetica. Spesso le due affezioni sono associate tra loro, tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelliTecniche Nuove (pagina 17)

Minoxidil scheda tecnica

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” tecniche nuove edizioni lo puoi trovare in tutte le librerie

Gli esami di laboratorio utili sono pochi e andranno indirizzati a ricercare una eventuale carenza di ferro o disturbi tiroidei.

La situazione può essere complicata dalla concomitante presenza di Dermatite Seborroica o di Alopecia Androgenetica. In questo caso la programmazione terapeutica andrà effettuata tenendo in considerazione queste eventuali situazioni concomitanti.

Clicca anche su “Perchè lo stress fa perdere i capelli?

Essenziale creare un rapporto di fiducia col paziente che deve sentirsi sostenuto anche nelle sue difficoltà psicologiche, sempre presenti o come causa o come effetto della caduta diffusa dei capelli.

Autore dell’articolo

Dott. Giovanni Tonelli, dermatologo
Membro della Società Italiana di Tricologia
Imola (Bo)

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Troverete il capitolo completo su Telogen effluvium e Alopecia androgenetica da pagina 6 a pagina 18 di Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-in tutte le librerie

Terzo pilastro: Individuare e risolvere il Telogen effluvium ♀♂

Terzo pilastro: Individuare e risolvere il Telogen effluvium ♀♂

La calvizie comune e il telogen effluvium: due scomodi alleati

Abbiamo visto come il DHT sia “l’esecutore materiale” del messaggio genetico per la calvizie. Molti geni sono coinvolti nel determinare l’insorgere della alopecia androgenetica. Ogni individuo eredita dai genitori e dai nonni più o meno  geni predisponenti che influenzeranno l’età di esordio e la gravità della calvizie comune.

Alla nascita sarà già scritto che nella sgradita “lotteria” chi avrà più numeri estratti (geni per la calvizie) sarà in questo caso meno fortunato (maggior gravità e precoce esordio). Il sesso maschile naturalmente è in questo caso svantaggiato in quanto il messaggio genetico è legato alla presenza di androgeni e quindi il numero di geni necessari per la calvizie è minore rispetto alla donna. E’ stato dimostrato che il  tasso di testosterone nel sangue di uomini con o senza calvizie sono pressoché identici e comunque non sono necessari livelli extrafisiologici di ormoni maschili per determinare la calvizie comune.:

Purtroppo è ormai risaputo che l’uomo calvo non è più virile dell’uomo con i capelli e quindi in questo caso non vale neanche il proverbio “sfortunati al gioco, fortunati in amore”!!

Oltre che contrastare la dermatite seborroica, forfora e infiammazione è fondamentale individuare e risolvere un eventuale telogen effluvium perdita temporanea di capelli che contribuisce a peggiorare la calvizie. 

Spesso alla calvizie comune si associa il telogen effluvium. Ma che cos’è il telogen effluvium? Il telogen effluvium consiste in una caduta diffusa e copiosa di capelli nella fase di riposo (telogen). Un’anemia, l’azione di alcuni farmaci, lo stress, uno stato febbrile e alcune malattie interferiscono con l’attività mitotica delle cellule germinative della matrice. A causa di questi fattori dannosi, numerosi follicoli su tutto l’area del cuoio capelluto si “rifugiano” prematuramente nella fase di riposo (telogen) per poi cadere insieme dopo tre mesi. Il follicolo entra forzatamente nella fase di riposo superando l’insulto senza ulteriori danni…

Troverai il capitolo completo sul telogen effluvium da pagina 6 a pagina 14 di “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”tecniche nuove edizioni:

in questo capitolo troverai anche lo screening per individuare la predisposizione genetica alla calvizie comune

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Che cos’è il telogen effluvium

Che cos’è il telogen effluvium

Il telogen effluvium consiste in una caduta di capelli copiosa e diffusa in tutta l’area delle testa. I capelli che ritroviamo nella spazzola o nel lavandino possono essere anche fino a 400-500 al giorno, di solito con lunghezza e spessore normali.

Farmaci che provocano Telogen effluvium

La prima cosa da fare è cercare di ricordarsi se 3-4 mesi prima dell’effluvium ci è accaduto un evento stressante psichico o fisico come un trasloco o un lutto (l’evento stressante può anche essere positivo come un matrimonio o un evento felice e importante per la propria vita), ci siamo sottoposti a un intervento chirurgico, o abbiamo assunto un farmaco che potrebbe aver innescato il problema. Leggi anche come contrastare lo stress con attività fisica e meditazione

Le cause principali sono una carenza di ferro nel sangue (ferritina e sideremia), l’ipotiroidismo anche sub clinico, alcune malattie sistemiche e stati carenziali, la malnutrizione (carenza dei principi nutritivi più importanti come le proteine, vitamine e Omega 3)

Leggi anche Il telogen effluvium “in pillole”: cosa fare

Telogen effluvium cosa fare

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Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

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Zinco e Rame alleati anticalvizie

Zinco e Rame alleati anticalvizie

Zinco

Lo zinco è un inibitore della 5 alfa reduttasi e quindi contribuisce a bloccare il DHT, il “Killer” dei capelli. È presente anche nella struttura del capello ed è componente della struttura delle proteine. È coinvolto in più di 60 reazioni enzimatiche ed è fondamentale anche per la superossidodismutasi, antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi.

  • Inibisce la 5 alfa reduttasi
  • È costituente della struttura delle proteine
  • È essenziale per la superossidodismutasi che disattiva l’anione superossido
  • Stimola il sistema immunitario

Leggere carenze di zinco possono considerarsi frequenti e sono causate da una dieta povera di carne, ricca di cereali e da abuso di alcool. La carne, i funghi, il tuorlo d’uovo, il cacao, il lievito di birra e i semi di zucca sono alcune delle principali fonti naturali.

Leggi anche: Vitamina D e Alopecia areata

Alcuni farmaci come i corticosteroidi e alcuni antidepressivi interferiscono con il suo assorbimento o escrezione. Una elevata quantità di zinco può ridurre l’assorbimento di rame in quanto entrambi utilizzano la stesso trasportatore proteico.

Rame

Il rame è un importante cofattore enzimatico in numerose reazioni enzimatiche. Permette  all’organismo di utilizzare il ferro per la sintesi dell’emoglobina. Permette di impiegare la tiroxina per la produzione di melanina pigmento che colora i capelli e la pelle.

È essenziale per la formazione della superossidodismutasi, molecola che contrasta l’azione dell’anione superossido, radicale libero dannoso per i capelli.

Catalizza la formazione di cistina a partire della cisteina, l’aminoacido più importante della struttura dei capelli. Interviene anche nella formazione del collagene.

  • È indispensabile per la formazione di melanina, pigmento che colora i capelli e la cute
  • Contrasta l’azione di alcuni dannosi radicali liberi
  • Permette la formazione di cistina, aminoacido costituente importante della cheratina dei capelli

Una dieta equilibrata è sufficiente per garantirsi il giusto apporto di rame, oligoelemento presente nel pesce, nei legumi, nei cereali, nella frutta secca.

Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni Scarica l’indice del libroDownload e vai infondo alla pagina per maggiori informazioni

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