Punto 1A Fermare la caduta e riattivare la fase di crescita ♂

Vedremo oggi come contrastare l’effettore dell messaggio genetico per la calvizie, il Killer dei Capelli, l’ormone DHT, uno dei maggiori responsabili della Alopecia Androgenetica nel sesso maschile (per il sesso femminile clicca qua)

Per anni nell’immaginario collettivo era radicata la convinzione che il testosterone, l’ormone maschile per eccellenza, simbolo di forza e virilità, fosse anche il maggior responsabile della calvizie. La calvizie comune comincia il suo percorso proprio quando inizia lo sviluppo sessuale maschile e i livelli di testosterone aumentano per permetterci di diventare uomini. Il testosterone, infatti, è fondamentale per la maturazione sessuale, responsabile dell’aumento della massa muscolare, del desiderio  sessuale e dello sviluppo dei caratteri secondari maschili.

Ormai è dimostrato da numerosi studi che il  tasso di testosterone nel sangue di uomini con o senza calvizie sono pressoché identici e comunque non sono necessari livelli extrafisiologici di ormoni maschili per determinare la calvizie comune. Questo è stato un primo indizio sulla “innocenza” del testosterone.

Manca sicuramente un passaggio per trovare il colpevole di milioni di teste pelate soprattutto europee, in quanto la predisposizione genetica alla calvizie è meno presente nelle razze asiatiche e africane con un rapporto 4 a 1 a favore di quest’ultime. Infatti i gruppi etnici di origine europea (caucasoide) hanno una maggior predisposizione ereditaria per la calvizie comune e ormai gli studi hanno confermato come nel maschio la calvizie non dipenda da un eccesso di ormoni androgeni, ma solo da una maggiore sensibilità del capello a questi ormoni.

E qui entra in gioco il DHT, abbreviazione di un nome difficile da pronunciare, il Diidrotestosterone, ormone fino a qualche anno fa meno famoso del testosterone e che invece in questi ultimi 15 anni tutti hanno cercato di bloccare. Durante lo sviluppo sessuale il DHT va di pari passo con il testosterone agendo sulla crescita di vari organi androgeno dipendenti, come ad esempio la prostata e facendo crescere i peli della barba, del pube, delle orecchie e delle narici.

Il DHT deriva dal testosterone grazie a un enzima, la 5-alfa-reduttasi che con le sue due forme (isoenzima II e isoenzima I) catalizza la trasformazione del testosterone in vari organi del corpo. La 5-alfa-reduttasi di tipo I “promuove” la reazione a livello della ghiandola sebacea, mentre quella di tipo II agisce a livello della prostata e del follicolo pilifero trasformando Dottor Jekill, il testosterone, in DHT, il nostro Mister Hide!

Nel nostro bizzarro e immaginario processo il testosterone verrebbe finalmente assolto per insufficienza di prove. L’avvocato difensore potrebbe osservare che anche se la presenza del proprio cliente (il testosterone) è indispensabile per la stessa esistenza del DHT, ciò non è sufficiente per poter dimostrare alcuna complicità se non inconsapevole. Il vero colpevole è il DHT! Ed è proprio curioso come l’ormone DHT, fondamentale durante la crescita per lo sviluppo sessuale nel sesso maschile, nel resto della vita concentri tutti i suoi sforzi principalmente su due attività poco “simpatiche”: ingrossare la prostata e provocare la perdita dei capelli!

Ultimamente è stato individuato un nuovo complice del Dht, in grado di potenziare l’effetto pro-infiammatorio a livello del follicolo pilifero: …

Troverete l’intero capitolo su “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli (da pagina 2 a pagina 11) Scarica l’indice del libro Download

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