La Cetirizina è un farmaco antistaminico antagonista dei recettori H1 da sempre utilizzato nelle riniti allergiche, nella congiuntivite allergica e nell’orticaria cronica idiopatica. L’utilizzo nella alopecia Androgenetica è dovuta al suo meccanismo d’azione, in quanto è in grado di ridurre la produzione di prostaglandine PGD2 sia a livello delle cellule staminali del Bulge che nelle cellule del follicolo pilifero. Si è visto in alcuni studi effettuati all’Università di Pensilvenya che in queste aree del follicolo pilifero le concentrazioni PGD2 erano maggiori. La Cetirizina è in grado di occupare i recettori GPr44 necessari perché la prostraglandina PGD2 possa rallentare l’azione delle cellule staminali del follicolo pilifero con la sua azione pro-infiammatoria dannosa. La cetirizina è anche utilizzata nella dermatite atopica intrinseca.
E’ stato anche effettuato uno studio con una lozione topica allo 1% dal dottor Rossi dell’Università La Sapienza di Roma e dal Dottor Campo dell’Istituto Ortodermico italiano. Lo studio ha preso inconsiderazione 85 pazienti di sesso maschile e femminile con alopecia androgenetica. Alla maggior parte dei pazienti (67) veniva applicata 1 ml di lozione al giorno per una durata di sei mesi mentre ai rimanenti 18 solo il placebo. I risultati hanno evidenziato un aumento della densità totale dei capelli, della densità dei capelli terminali e della variazione di diametro da T0 a T1, mentre la densità dei vellus ha mostrato una diminuzione evidente. J Dermatological Treat. 2017 Jun 29:1-3.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. FORMA FARMACEUTICA
Soluzione cutanea
Schiuma cutanea
4. INFORMAZIONI CLINICHE
4.1 Indicazioni terapeutiche
MINOXIDIL è indicato nel trattamento sintomatico dell’alopecia androgenetica in uomini e donne.
Non è stata determinata l’efficacia di MINOXIDIL nelle seguenti forme: alopecia congenita localizzata o generalizzata; alopecia cicatriziale di varia natura (post-traumatica, di origine psichica o infettiva); alopecia acuta diffusa da sostanze tossiche, da medicamenti in cui la ricrescita di capelli è condizionata dalla soppressione della causa specifica; area celsi.
MINOXIDIL 5% soluzione cutanea e MINOXIDIL 5% schiuma cutanea non sono raccomandati nelle donne
(vedere paragrafo 4.4).
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
MINOXIDIL soluzione cutanea
Applicare una dose di 1 ml di MINOXIDIL due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera, sulle aree interessate del cuoio capelluto. La dose è indipendente dalle dimensioni dell’area da trattare. La dose totale Giornaliera non deve superare i 2 ml.
MINOXIDIL schiuma cutanea
Applicare una dose da 1 g (equivalente al volume di mezzo tappo) di MINOXIDIL due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera, sulle aree interessate del cuoio capelluto. La dose è indipendente dalle dimensioni dell’area da trattare. La dose totale giornaliera non deve superare i 2 g. Usare più prodotto o più spesso non aumenta i risultati.
Prima che ci si possano aspettare prove di crescita dei capelli, può essere necessario attendere 3-4 mesi di applicazioni due volte al giorno. L’inizio di tali segni e la loro intensità variano da paziente a paziente. In tuttii casi il medico dovrà valutare l’opportunità di sospendere il trattamento se entro 4 mesi non si osserva alcun risultato terapeutico.
Se si verifica una ricrescita, è necessario proseguire con l’applicazione di MINOXIDIL due volte al giorno affinché la crescita dei capelli continui. La ricaduta allo stato di pre-trattamento a seguito della sospensione della terapia si verifica entro 3-4 mesi.
Popolazioni speciali
L’uso di MINOXIDIL non è raccomandato nei pazienti di età superiore ai 55 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e l’efficacia.
Popolazione pediatrica
L’uso di MINOXIDIL non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 18 anni, a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e l’efficacia.
Modo di somministrazione
Usare MINOXIDIL solo seguendo le istruzioni. Applicare MINOXIDIL solo su capelli e cuoio capelluto completamente asciutti. I capelli non devono essere lavati dopo aver applicato MINOXIDIL. Non applicare MINOXIDIL in altre aree del corpo. Dopo aver applicato MINOXIDIL lavarsi le mani con cura.
Durante il trattamento con MINOXIDIL, possono essere utilizzati altri prodotti cosmetici per capelli, seguendo le istruzioni sotto riportate: -utilizzare uno shampoo delicato.
è necessario lasciare penetrareMINOXIDIL nel cuoio capelluto prima di utilizzare prodotti per l’acconciatura. Non mescolare con altre preparazioni da applicare sul cuoio capelluto.
-non vi sono informazioni disponibili sull’eventualità che trattamenti con tinta per capelli o permanente alterino l’effetto di MINOXIDIL. Tuttavia, per evitare una possibile irritazione del cuoio capelluto, il paziente deve accertarsi che MINOXIDIL sia stato completamente lavato via dai capelli e dal cuoio capelluto prima di utilizzare questi prodotti chimici.
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MINOXIDIL soluzione cutanea
Togliere la capsula di protezione esterna e il tappo interno a vite e inserire sul flacone l’applicatore prescelto.
A) Contagocce graduato
Questo tipo d’applicatore è adatto per distribuire MINOXIDILsu piccole aree calve dello scalpo.
Inserire il contagocce graduato sul flacone e dopo averlo riempito fino al segno di 1 ml, applicare alcune gocce di MINOXIDIL sul cuoio capelluto e distribuire il liquido con la punta delle dita sull’intera area calva;
ripetere fino a quando sia stata applicata tutta la dose di 1 ml;
al termine dell’uso, avvitare saldamente il contagocce sul flacone e mettere la capsula di protezione.
B) Applicatore spray
Questo tipo d’applicatore è adatto per distribuire MINOXIDIL su ampie aree calve dello scalpo.
Inserire l’applicatore spray sul flacone e avvitare saldamente;
togliere il cappuccio trasparente, orientare lo spray verso il centro dell’area calva, spruzzare una volta e distribuire MINOXIDIL con la punta delle dita sull’intera area calva;
ripetere l’operazione per un totale di 6 volte per raggiungere l’applicazione della dose di 1 ml di soluzione;
evitare di inalare i vapori;
al termine dell’uso, rimettere la capsula di protezione.
C) Estensore per l’applicatore spray
L’estensore, che deve essere inserito sull’applicatore spray, è adatto per distribuire MINOXIDIL sotto i capelli;
inserire l’applicatore spray sul flacone e avvitare saldamente. Togliere il cappuccio trasparente e la testa dell’erogatore. Applicare l’estensore sullo stelo, premere per fissarlo saldamente e togliere la capsula dall’ugello;
orientare l’estensore verso l’area da trattare, spruzzare una volta e distribuire MINOXIDIL con la punta delle dita sull’area da trattare;
ripetere l’operazione per un totale di 6 volte per raggiungere l’applicazione della dose di 1 ml di soluzione;
evitare di inalare i vapori;
al termine dell’uso, rimettere la capsula sull’ugello.
MINOXIDIL schiuma cutanea
Tenere la bomboletta a testa in giù e premere il beccuccio per far uscire la schiuma. Utilizzare il tappo come dosatore (mezzo tappo equivale ad una dose da 1 g). Stendere il prodotto con le dita su tutta l’area calva.
Dopo l’applicazione, lavare le mani accuratamente.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al minoxidil o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.
MINOXIDIL non deve essere impiegato in presenza di coronaropatie, aritmie, scompenso cardiaco congestizio o valvulopatie.
Non impiegare in gravidanza e allattamento.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Se i sintomi persistono o peggiorano, o se compaiono nuovi sintomi, i pazienti devono interrompere il trattamento.
I pazienti che si prevede di sottoporre a terapia con MINOXIDIL devono avere un’anamnesi ed essere sottoposti ad esami fisici. Il medico deve appurare che il paziente abbia un cuoio capelluto normale e sano,
ad esempio non arrossato, infiammato, infetto, irritato o dolente. Il minoxidil non è indicato quando non vi è anamnesi familiare di perdita dei capelli, la perdita dei capelli è improvvisa e/o a chiazze, causata dal parto o quando la sua causa è ignota.
Con l’utilizzo di MINOXIDIL, alcuni pazienti hanno manifestato modifiche del colore e/o della struttura dei capelli.
Può verificarsi un aumento della caduta dei capelli a causa dell’azione del minoxidil di mutazione dei capelli dalla fase telogen di riposo alla fase anagen di crescita (i vecchi capelli cadono quando i nuovi capelli crescono al loro posto). Generalmente questo aumento temporaneo della caduta si verifica tra due e sei settimane dopo l’inizio del trattamento e si riduce entro un paio di settimane (primo segnale dell’efficacia del minoxidil). Se la caduta persiste, gli utilizzatori devono interrompere l’utilizzo di REGAINE e consultare il medico.
L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso, interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire idonea terapia.
Benché estesi studi clinici effettuati con MINOXIDIL non abbiano dimostrato che vi sia un assorbimento di minoxidil sufficiente a causare effetti sistemici, si verifica un certo assorbimento di minoxidil attraverso il cuoio capelluto ed esiste il rischio potenziale di effetti sistemici quali ritenzione di sali e liquidi, edema generalizzato e locale, effusione pericardica, pericardite, tamponamento cardiaco, tachicardia, angina o aumento dell’ipotensione ortostatica indotta da farmaci antiipertensivi come la guanetidina e derivati.
In presenza di disturbi cardiovascolari, compresa l’ipertensione, è necessaria attenta valutazione medica.
Il paziente deve interrompere l’utilizzo di MINOXIDILe consultare un medico se viene individuata ipotensione o se il paziente manifesta dolore toracico, accelerazione del battito cardiaco, debolezza, capogiri, aumento di Peso improvviso e inspiegato, mani o piedi gonfi, arrossamento persistente, reazioni dermatologiche o irritazione del cuoio capelluto, o se si manifestano altri nuovi sintomi inattesi (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti con anamnesi di disturbi cardiaci latenti devono essere avvertiti che MINOXIDIL può peggiorare questi disturbi. I pazienti devono essere periodicamente tenuti sotto controllo per individuare ogni sospetto di effetti sistemici provocati dal minoxidil.
L’ingerimento accidentale può causare eventi avversi cardiaci gravi. I pazienti devono evitare di inalare il prodotto quando si usa l’applicatore spray. Pertanto questo medicinale deve essere tenuto lontano dalla portata dei bambini.
Nell’eventualità di effetti indesiderati sistemici o reazioni dermatologiche, sospendere la somministrazione del farmaco.
La crescita di peli superflui può essere causata dal trasferimento del prodotto su aree diverse dal cuoio capelluto.
Gli studi effettuati nelle donne con MINOXIDIL% soluzione applicato due volte al giorno, non hanno dimostrato un significativo incremento di efficacia rispetto alla soluzione al 2% applicata due volte al giorno; per contro, è stata riscontrata una maggiore incidenza di effetti indesiderati dermatologici, quali ipertricosi e irritazione locale.
Pertanto MINOXIDIL % soluzione non è raccomandato nelle donne (vedere paragrafo 4.2).
MINOXIDIL non deve essere utilizzato in concomitanza con altri medicinali applicati a livello topico sul cuoio capelluto (vedere paragrafo 4.5).
Informazioni importanti su alcuni eccipienti
MINOXIDIL 2% e 5% soluzione cutanea contengono:
alcol etilico: può causare bruciore e irritazione agli occhi. In caso di contatto accidentale con superfici sensibili (occhi, pelle escoriata e membrane mucose), l’area dovrà essere bagnata con grandi quantità di acqua fresca di rubinetto;
butilidrossitoluene: può causare reazioni cutanee locali (es. dermatite da contatto) o irritazione degli occhi o delle membrane mucose;
alcool cetilico e alcool stearilico: possono causare reazioni cutanee locali (es. dermatite da contatto);
etanolo anidro: può causare bruciore e irritazione agli occhi. In caso di contatto accidentale con superfici sensibili (occhi, pelle escoriata e membrane mucose), l’area dovrà essere bagnata con grandi quantità di acqua fresca di rubinetto.
Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione
MINOXIDIL non deve essere utilizzato in concomitanza con altri medicinali applicati a livello topico sul cuoio capelluto (corticosteroidi, tretinoina e antralin).
Non si conoscono al momento altre interazioni associate all’impiego di MINOXIDIL. Benché non sia stata dimostrata clinicamente, esiste la possibilità di aumento dell’ipotensione ortostatica in pazienti sottoposti a terapia concomitante con vasodilatatori periferici.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
MINOXIDIL non deve essere utilizzato in gravidanza e durante l’allattamento e nelle donne in età fertile che non fanno uso di anticoncezionali.
Gravidanza
Non vi sono studi adeguati e ben controllati sulle donne in gravidanza.
Gli studi sugli animali hanno mostrato un rischio per il feto a livelli di esposizione molto più elevati rispetto a quelli destinati all’esposizione umana (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale negli umani non è noto.
Allattamento
Il minoxidil assorbito a livello sistemico è escreto nel latte materno. L’effetto del minoxidil sui neonati/bambini non è noto.
Fertilità
Non vi sono studi adeguati e ben controllati relativamente alla fertilità femminile.
Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità sulla fertilità, una riduzione dei concepimenti e dei tassi di impianto, così come una riduzione del numero di prole viva a livelli di esposizione molto più elevati rispetto a quelli destinati all’esposizione umana (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale negli umani non è noto.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
MINOXIDIL altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, in quanto può causare vertigini o ipotensione (vedere paragrafo 4.8).
4.8 Effetti indesiderati
La frequenza delle reazioni avverse al minoxidil per uso topico è definita mediante la seguente convezione:
molto comuni (≥ 1/10); comuni (≥ 1/100, < 1/10); non comuni (≥ 1/1.000, < 1/100); rari (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto rari (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Reazioni avverse riportate durante studi clinici
La sicurezza del minoxidil per uso cutaneo viene basata sui dati provenienti da 7 studi clinici randomizzati controllati con placebo in adulti che valutano minoxidil soluzione 2% e 5% (Tabella1), e due studi clinici randomizzati controllati con placebo in adulti che valutano un minoxidil schiuma cutanea 5% (Tabella 2).
Tabella 1: sono riportate le reazioni avverse registrate con una frequenza ≥1% in soggetti adulti in trattamento con Minoxidil con 2% o 5% soluzione per via topica, in studi clinici randomizzati contollati con placebo.
Classificazione Organo Sistemica
Reazioni avverse
Frequenza
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Edema periferico Comuni
Patologie del sistema nervoso
Cefalea Molto comuni
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Dispnea Comuni
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Dermatite, Dermatite acneiforme , Ipertricosi, Prurito, Eruzione cutanea Comuni
Tabella 2: sono riportate le reazioni avverse registrate con una frequenza ≥1% in soggetti adulti in trattamento con Minoxidil con 5% schiuma per via topica, in studi clinici randomizzati contollati con placebo.
Classificazione Organo Sistemica
Reazioni avverse
Frequenza
Esami diagnostici
Aumento di peso Comuni
Patologie del sistema nervoso
Cefalea Comuni
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Prurito, Eruzione cutanea Comuni
Reazioni avverse riportate durante l’esperienza post-marketing
Nella Tabella 3, sono riportate le reazioni avverse raccolte nell’esperienza post marketing frequenziate in base all’incidenza delle segnalazioni spontanee
Classificazione organo
sistemica Frequenza Reazioni avverse
Patologie del sistema nervoso
Non comuni Capogiro, Vertigine, Formicolio, Neurite,
Alterazioni del gusto, Sensazione di bruciore.
Patologie dell’occhio
Non comuni Disturbi visivi
Rari Irritazione degli occhi
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comuni Infezione dell’orecchio, Otite esterna.
Patologie vascolari
Comuni Ipertensione
Non comuni Ipotensione
Patologie cardiache
Rari Palpitazioni, Tachicardia.
Patologie gastrointestinali
Molto rari Nausea, Vomito.
Patologie epato-biliari
Rari Epatite
Classificazione organo
sistemica Frequenza Reazioni avverse
Patologie renali e urinarie
Rari Calcoli renali
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Rari Disfunzione sessuale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comuni Dermatite, Dermatite acneiforme
Rari Esacerbazione della perdita di capelli, Alopecia.
Molto rari Perdita temporanea dei capelli, Cambi nel colore
del capello, Struttura del capello anormale.
Disturbi del sistema immunitario
Molto rari Ipersensibilità (incluso prurito generalizzato, eritema generalizzato, edema facciale e costrizione della gola).
Dermatite da contatto.
Molto rari Reazioni allergiche, incluso angioedema (con sintomi come edema delle labbra, della bocca, della lingua, dell’ orofaringe, e della faringe)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comuni Debolezza
Molto rari Dolore toracico
Non comuni Reazioni al sito di applicazione (possono interessare anche parti vicine come orecchie, viso e tipicamente consistono in prurito, irritazione, dolore, edema, secchezza cutanea, eruzione cutanea ed eritema che, a volte possono essere più severe, ed includere esfoliazione, desquamazione cutanea, formazione di vescicole, sanguinamento ed ulcerazione)
Disturbi Psichiatrici
Molto rari Umore depresso
La natura e la gravità delle reazioni rilevate sono simili nel trattamento con minoxidil al 2% e al 5%, ma la loro incidenza risulta più elevata in quest’ultimo.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.
4.9 Sovradosaggio
Documento reso disponibile da AIFA il 08/03/2019
Se vengono applicate dosi di MINOXIDIL superiori a quelle raccomandate o su aree del corpo diverse dal cuoio capelluto, può potenzialmente verificarsi un aumento dell’assorbimento sistemico del minoxidil.
L’ingestione accidentale di MINOXIDIL può portare a seri effetti indesiderati. A seguito di ingestione accidentale, il minoxidil viene assorbito totalmente attraverso il tratto gastroenterico e può provocare effetti sistemici relativi alla sua azione vasodilatatrice. (il RCP è rivolto al medico, pertanto non è corretto riportare tali informazioni)
I segni e i sintomi di sovradosaggio da minoxidil sono principalmente di tipo cardiovascolare associati alla ritenzione idro-sodica e possono verificarsi anche tachicardia, ipotensione, debolezza e vertigini.
Trattamento
Il trattamento del sovradosaggio da minoxidil deve essere sintomatico e di supporto.
La ritenzione di liquidi può essere trattata con una appropriata terapia diuretica. La tachicardia può essere tenuta sotto controllo somministrando un agente beta-bloccante. L’ipotensione può essere trattata con la somministrazione endovenosa di normale soluzione salina. Farmaci ad azione simpaticomimetica, quali noradrenalina e adrenalina, devono essere evitati per la loro eccessiva attività stimolante cardiaca.
5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: altri dermatologici, codice ATC: D11AX01
Il minoxidil stimola la crescita e stabilizza la perdita dei capelli in individui affetti da alopecia androgenica. Il preciso meccanismo d’azione del minoxidil per il trattamento topico dell’alopecia non è stato del tutto compreso, ma il minoxidil può bloccare il processo di perdita dei capelli e stimolare la ricrescita in caso di alopecia androgenetica nei seguenti modi:
aumento del diametro del fusto dei capelli;
stimolazione della crescita anagen;
prolungamento della fase anagen;
stimolazione della ripresa anagen dalla fase telogen.
Come vasodilatatore periferico, il minoxidil topico migliora la microcircolazione ai follicoli piliferi. Il Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) è stimolato dal minoxidil e VEGF è probabilmente responsabile della maggior fenestrazione capillare, indicativa dell’alta attività metabolica osservata durante la fase anagen.
Per quanto riguarda MINOXIDIL soluzione cutanea, lo stimolo alla crescita dei capelli ha inizio in genere dopo circa 3-4 mesi di applicazione del prodotto e varia da paziente a paziente. Sulla base della conta dei capelli -non-vello-, lo stimolo alla ricrescita é risultato essere più elevato a seguito dell’uso di MINOXIDIL 5% Soluzione cutanea anziché della Soluzione al 2% .
Per quanto riguarda MINOXIDIL 5% schiuma cutanea l’efficacia è stata valutata in uno studio clinico in fase 3, condotto sugli uomini per un periodo di trattamento di 4 mesi. In questo studio il minoxidil in schiuma 5% è stato paragonato al prodotto veicolo privo del principio attivo minoxidil.
Il trattamento attivo ha dimostrato un aumento statisticamente significativo maggiore nel conteggio dei capelli rispetto al gruppo trattato con la schiuma veicolo (21,0 rispetto a 4,3 di capelli per cm2 ) in corrispondenza del 4° mese. Una chiara differenza tra i gruppi di trattamento era già evidente in corrispondenza del 2° mese, aumentando al 3° mese e di nuovo al 4° mese. La valutazione dei benefici del trattamento da parte del soggetto era migliore in modo statisticamente rilevante per il gruppo trattato con minoxidil in schiuma 5%, rispetto al placebo (1,4 rispetto a 0,5) in corrispondenza del 4° mese.
Con la sospensione dell’uso di MINOXIDIL, cessa la crescita di nuovi capelli e la ricomparsa dei sintomi pretrattamento si verifica entro 3-4 mesi.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
L’assorbimento sistemico del minoxidil applicato a livello topico da parte della cute normale intatta è ridotto.
L’assorbimento sistemico del minoxidil dalle soluzioni applicate a livello topico va dall’1% al 2 % della dose totale applicata. L’effetto di malattie dermatologiche concomitanti sull’assorbimento, è sconosciuto.
In uno studio condotto su soli uomini, la curva di AUC del minoxidil per la soluzione 2% è stata in media di di 7,54 ng • h/ml rispetto a quella per la formulazione orale al 2,5mg che è risultata in media di 35,1 ng h/ml. Il picco della concentrazione plasmatica media (Cmax) per la soluzione topica è stato di 1.25 ng/mL rispetto a quello per la formulazione orale al 2,5mg che è stato di 18.5 ng/ml.
L’assorbimento sistemico del minoxidil da una formulazione della schiuma 5% è stato stimato in uno studio farmacocinetico sui soggetti affetti da alopecia androgenetica, che comprendeva una soluzione topica al 5% come comparatore. Questo studio ha dimostrato che negli uomini l’assorbimento sistemico del minoxidil con due applicazioni al giorno di minoxidil schiuma 5% era approssimativamente della metà rispetto a quello osservato con il minoxidil soluzione 5%. L’AUC stazionaria media (0-12 h) e la Cmax per il minoxidil schiuma 5%, rispettivamente di 8,81 ng·h/ml e 1,11 ng/ml, erano approssimativamente del 50% rispetto alla soluzione 5%. Il tempo (intervallo) medio per la concentrazione massima di minoxidil (Tmax) era di 6,0 (0-12) ore sia per la schiuma 5% sia per la soluzione 5%.
Distribuzione
Il minoxidil non supera la barriera ematoencefalica.
Un metodo di ultrafiltrazione in vitro ha dimostrato un legame reversibile alle proteine plasmatiche umane tra i 37 – 39%.
Metabolismo
Circa il 60% del minoxidil assorbito dopo l’applicazione topica è metabolizzato in glucuronide di minoxidil, principalmente nel fegato.
Eliminazione
L’emivita del minoxidil somministrato per via topica è in media di 22 ore, comparato con 1,49 ore della formulazione orale.
Il minoxidil e i suoi metaboliti sono escreti quasi completamente nelle urine, con un grado di eliminazione molto ridotto nelle feci.
Le clearances renali del minoxidil e del minoxidil glucuronide calcolati da dati provenienti dalla formulazione orale sono stati in media rispettivamente di 261 mL/min e 290 mL/min.
Dopo l’interruzione del trattamento, circa il 95% del minoxidil applicato a livello topico viene eliminato entro quattro giorni.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici non rivelano particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia della sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità o potenziale cancerogeno.
I dati relativi all’animale da esperimento sono i seguenti:
DL50, somministrazione orale:
– ratto: fra 1321 e 3492 mg/kg;
– topo: fra 2456 e 2648 mg/kg.
DL50, somministrazione cutanea:
– ratto: > 2007 mg/kg.
Teratogenicità
Gli studi sulla tossicità riproduttiva animale su ratti e conigli ha evidenziato segni di tossicità materna ed un rischio per il feto a livelli di esposizione molto più elevati rispetto a quelli destinati all’esposizione umana (da 19 a 570 volte l’esposizione umana). Un ridotto e remoto rischio di danno fetale è possibile negli umani.
Fertilità
Nei ratti, dosi di minoxidil uguali o superiori a 9 mg/kg (almeno 25 volte l’esposizione umana) somministrate per via sottocutanea sono state associate a riduzioni dei tassi di concepimento ed impianto e a riduzioni del numero di prole viva.
La FUE (follicular unit escission) è una tecnica chirurgica che consiste nel prelevare le unità follicolari dalla zona dietro la nuca per poi impiantarli nella zona calva.
Con questa tecnica non c’è più bisogno di asportare una striscia di pelle come nell’autotrapianto e i follicoli vengono asportati sfruttando un’area della zona posteriore del capo molto più ampia (circa 15 x 25 cm).
Si utilizzano dei microbisturi circolari (punch), mediante i quali è possibile prelevare segmenti minimi di cuoio capelluto contenenti una o due unità follicolari. Il paziente deve rasare una gran parte della zona posteriore del capo e gli rimarranno dei minuscoli fori che corrispondono alle aree dei prelievi. Il chirurgo innesta poi follicoli nella zona calva come nella tecnica dell’autotrapianto. Questa nuova tecnica si sta evolvendo negli ultimi 5-10 anni e richiede ancora di più alte doti tecniche e organizzative per pianificare e realizzare l’intervento.
Se eseguita correttamente, la FUE risulta una metodica chirurgica molto meno invasiva, non prevede asportazione della striscia di cuoio capelluto e conseguenti punti di sutura, non c’è bisogno di un anestesista e risulta più rapida. Occorre evitare di danneggiare le unità follicolari sia durante l’asportazione del follicolo sia durante l’innesto. La tecnica, se non eseguita con altissima efficienza e capacità, può danneggiare i follicoli rimasti nella zona donatrice e causare delle retrazioni cicatriziali che deformano l’asse del follicolo, il quale non è più inserito nella posizione originaria. Il numero delle unità follicolari da trapiantare è minore rispetto alla tecnica classica.
Quindi, se decidi di fare un trapianto FUE, sarà ancora più importante affidarsi a una equipe di chirurghi qualificati e conosciuti dalla comunità scientifica internazionale. Consulta la Sitri e suoi chirurghi e non farti ingannare da preventivi troppo bassi e false promesse
Per gentile concessione del prof. Vincenzo Gambino
Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.
“senza dati, sei solo un’altra persona con una opinione”
… in tricologia questa affermazione è assolutamente pertinente; La diagnostica tricologica prevede due apparecchiature di riferimento: la tricoscopia e la microscopia in luce polarizzata;
attraverso l’indagine Tricoscopica lo specialista ha possibilità di valutare lo stato di salute del cuoio capelluto:
Avere una indicazione riguardo la miniaturizzazione dei capelli ( caratterizzati da ipopigmentazione e da diametri assottigliati ) e la Microscopia in luce polarizzata che permette di analizzare il ciclo follicolare analiticamente e qualitativamente (la stima in percentuale dei capelli preminiaturizzati fondamentali per la prevenzione),
Acquisire parametri di profondità , diametro medio e relativa percentuale di perdita di massa, acquisire informazioni importanti circa l’aspetto psicosomatico (acido lattico e squalene9).
Le due indagini sono e devono essere COMPLEMENTARI, non sono l’una l’alternativa dell’altra; la quantità di informazioni e dati oggettivi forniti dalla Microscopia in L.P. consentirà al professionista di avere un follow up chiaro, oggettivo, predisposto ed organizzato;
Esempio significativo si ha rispetto alle problematiche tricologiche nella donna, caratterizzate da assottigliamento dei capelli; in tali contesti le misurazioni dei calibri nel tempo darà una precisa indicazione sul trend , perfino in quei casi in cui la perdita di massa si riferisce a calibri di grande spessore : Classico esempio di donna (apparentemente senza alcun problema di diradamento) con calibro ideale di 145 micron – calibro medio di 102 micron e relativa perdita di massa del 30% (ricordiamo che un capello sottile-normale è di 108 micron)
Il follicolo pilo sebaceo nel suo complesso è formato dal fusto, dalla ghiandola sebacea, dal muscolo erettore del pelo, dal bulbo con la papilla pilifera, dalle guaine epiteliali interna e esterna e dalla guaina connettivale.
In sezione longitudinale il follicolo è diviso in una parte superiore che parte dall’ostio follicolare (punto in cui esce il capello dalla cute) fino all’inserzione del muscolo pilo erettore. La parte inferiore parte dall’inserzione del muscolo erettore del pelo fino al bulbo.
La membrana epiteliale esterna a livello dell’inserzione del muscolo erettore del pelo presenta un rigonfiamento detto area del bulge deputata alla zona di formazione delle cellule staminali e quindi fondamentale per la produzione di cellule della matrice, cellule capaci di dare origine al pelo.
Alcuni studi hanno confermato come nella calvizie comune sia presente spesso una infiammazione perifollicolare alta che potrebbe interessare anche le cellule germinative del bulge e quindi influire in maniera negativa sulla crescita del capello.
A livello dell’infundibulo è presente numerosa flora microbica: Demodex folliculorum, Pityrosporum orbicolare, Staphilococcus epidermis, Proponiobacterum acnes. Nella parte inferiore del follicolo si trova il bulbo pilifero che contiene alla base le cellule della la matrice deputate alla formazione del capello. Il bulbo ingloba la papilla dermica, struttura connettivale ricca di terminazioni nervose che ha la funzione di far iniziare e regolare il ciclo del capello.
Le cellule della matrice sono le uniche ad avere una attività germinativa, tagliare i capelli corti per rinforzarli non può essere utile perché sono costituiti da cellule cheratinizzate non vitali. Al di sopra delle cellule della matrice sono presenti numerosi melanociti che hanno il compito di colorare le cellule corticali.
I peli si dividono in:
Peli del vello, peli piccoli con un diametro inferiore ai 40 micron e senza midollo, presenti su tutte le parti del corpo (tranne nel palmo della mano e nella pianta del piede) Peli terminali presenti solo in alcune sedi (cuoio capelluto, ascelle, pube, barba).
Il fusto del capello consta di uno strato più esterno, la cuticola, costituito da 5-6 strati di cellule trasparenti disposte a tegola con il margine libero rivolto verso la superficie.Costituiscono la protezione della struttura e da esse dipende la lucentezza del capello: se sono ben aderenti allo strato sottostante e non presentano lesioni il capello sarà lucido e compatto, altrimenti il capello caduto si presenta opaco e piatto.
Lo strato intermedio, la corteccia, è formato da cellule più grosse di forma affusolata, disposte verticalmente in file parallele contenenti granuli di melanina che danno il colore al capello. Il danno a questo strato provoca fragilità al capello che tende a spezzarsi e a dividersi longitudinalmente.
La struttura della corteccia è formata principalmente da fibre cheratiniche immerse in una sostanza amorfa costituita da tre tipi di proteine non fibrose. Le eccezionali capacità di forza, resistenza ed elasticità del capello sono dovute proprio alla complessa organizzazione della struttura ad elica dellaCheratina (struttura quaternaria e terziaria) e della cheratina amorfa non filamentosa che funge da substrato. E’ stato calcolato che il carico di rottura di un capello è di 12kg/mm2 e risulta superiore di alcuni metalli come ad esempio l’alluminio. 100 mila capelli in teoria potrebbero resistere a 5 tonnellate (il peso per spezzare un capello singolo varia tra i 50 e i 100 grammi)
Gli aminoacidi presenti nella cheratina sono 18, i più rappresentati sono la cisteina, la cistina, la serina, l’acido glutammico, la treonina, la glicina, la leucina, la valina.
La cistina e la metionina sono i due aminoacidi con maggior quantità di zolfo.
Il midollo, la parte più interna del capello, è costituito da cellule arrotondate disposte a colonna e con presenza di aria al loro interno (nel pelo dei mammiferi il midollo costituisce la maggior parte dello spessore del fusto e la presenza di aria permette un isolamento termico atto a proteggere dal freddo).
La dermatite seborroica è un’affezione che si sviluppa, nei soggetti predisposti geneticamente, in concomitanza con lo stress, il clima umido, l’alcolismo e l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi. Contrariamente a quanto spesso si legge, però, non è che mangiando grassi questi si depositino sul cuoio capelluto rendendolo untuoso! I grassi sono precursori di ormoni locali che stimolano, diciamo così, l’infiammazione, la vasodilatazione o la vasocostrizione, e quindi anche il buon funzionamento della ghiandola sebacea. Più frequente nel sesso maschile, la dermatite seborroica provoca untuosità, capelli e cute grassa, a volte con forfora e piccole lesioni eritematose.
Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.
La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.
Forfora e capelli grassi
La seborrea e i capelli grassi si differenziano dalla vera e propria dermatite seborroica perché in questo caso non si manifesta eritema e infiammazione. I capelli e il cuoio capelluto si presentano untuosi e difficili da pettinare. Negli ultimi anni la presenza di shampoo per lavaggi frequenti con tensioattivi meno aggressivi ha permesso di affrontare e risolvere più facilmente questo problema.
La forfora consiste in una desquamazione eccessiva delle cellule della cute, con aumento del turnover riproduttivo, il che provoca un eccesso di strati cutanei con formazione delle classiche squame biancastre, le quali possono essere grasse o secche e in parte adese alla cute.
La desquamazione della cute può essere provocata dalla dermatite seborroica, da shampoo troppo aggressivi, dallo stress eccessivo, dall’applicazione non corretta di tinture o dal cloro delle piscine. Anche in questo caso l’utilizzo di shampoo antifungini, abbinato a shampoo per lavaggi frequenti, potrà essere una strategia vincente.
Consigli per contrastare forfora e seborrea
Lavare spesso i capelli con shampoo per lavaggi frequenti alternati eventualmente a shampoo medicati antiseborroici (una sola applicazione).
Per la forfora secca può essere anche utile utilizzare shampoo con sostanze idratanti ed emollienti.
Evitare l’utilizzo di shampoo troppo aggressivi, cosmetici inadeguati, sostanze inquinanti ed esposizioni eccessive ai raggi ultravioletti.
Non asciugare i capelli con aria troppo calda.
Non abusare di alcol.
Evitare un’alimentazione troppo ricca di grassi e fritti, cioccolato e nocciole.
Consumare maggiori quantità di pesce “grasso” (sgombro, tonno, merluzzo ecc.) ricco di omega 3.
Bere tè verde.
Consumare molta frutta e verdura di stagione.
Controllare lo stress con meditazione e attività fisica.
Evitare l’uso eccessivo di gel e gommine
Tratto da: Fabrizio Fantini, Prevenire e contrastare la caduta dei capelli
La diffusione delle piastre* per modellare la capigliatura, ha portato a un aumento esponenziale di capelli sfibrati e aridi.
È necessario intervenire tempestivamente per evitare che la situazione peggiori in inestetici come le doppie punte o i capelli spezzati, in questo caso solo le forbici possono mettere rimedio al danno.
Prima di intervenire sui capelli, è fondamentale assicurarsi che la cute sia ben idratata e priva e di eccesso di sebo e che i prodotti volti all’igiene del capillizio siano idonei a mantenere in equilibrio lo stato fisiologico della cute.
Applicare un semplice “balsamo” dopo lo shampoo può considerasi un trattamento efficace se eseguito nel modo corretto. Innanzitutto si distribuisce la quantità necessaria di prodotto in base alla lunghezza dei capelli, si massaggiano fino a renderli morbidi e poi si districano partendo dalle punte con un pettine a denti larghi in legno o in plastica antistatica.
Gli oli da applicare prima dello shampoo lasciati in posa almeno 30 minuti, sono particolarmente efficaci per donare morbidezza e lucentezza ai capelli. In commercio si possono reperire oli di ottima qualità come l’olio di mandorle dolci, l’olio di Monoi, l’olio di jojoba, di cocco ed altri.
Le maschere possono essere utilizzate sia su capelli asciutti lasciate in posa almeno 20 -30 minuti sia dopo lo shampoo avendo l’accortezza, con tale opzione, di togliere molto bene l’eccesso d’acqua dai capelli prima di applicarle. È preferibile scegliere maschere che contengano un’alta quantità di cheratina idrolizzata.
Infine ci sono prodotti senza risciacquo da applicare prima dell’asciugatura, solitamente sono prodotti in oli o spray, meglio se arricchiti di filtro solare. I trattamenti sono da effettuare una o più volte alla settimana, in funzione dell’intensità dell’inestetismo. Una volta raggiunto un buon risultato, è necessario eseguire trattamenti periodici almeno 1 o 2 volte al mese.
In commercio si possono trovare svariati tipi di piastre, in ceramica, tormalina o le piastre a vapore. Queste ultime sono quelle meno dannose per i capelli, tuttavia, è necessario ricordare che il calore sprigionato da questi strumenti è in grado di modificare e danneggiare il fusto del capello
Autore articolo
Manuela Fracassi Tricologo professionista membro della Sitri
Le vitamine sono delle sostanze organiche indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo e contribuiscono a mantenere integri e sani i nostri capelli. La maggior parte di esse non è sintetizzata dal nostro organismo e quindi è necessario introdurle con una alimentazione equilibrata e ricca di sostanze di origine naturale.
Se pur necessarie in piccole quantità, intervengono nei processi metabolici del nostro organismo, permettendo anche un perfetto funzionamento delle reazioni metaboliche del follicolo pilifero. Sembra un fatto insolito, ma anche nei paesi industrializzati dove non ci sono certo problemi di approvvigionamenti alimentari, si possono verificare stati di pseudo-carenze vitaminiche.
La necessità di mangiare spesso fuori casa porta a nutrirsi di pasti preriscaldati con poca presenza di frutta e verdura, il risultato è che il nostro organismo potrebbe avere delle carenze. Altro motivo frequente di carenze vitaminiche è la moda delle diete dimagranti restrittive e poco equilibrate.
Ricordiamo anche che il fumo, la caffeina, l’alcool, gli antibiotici contribuiscono a disattivare l’azione e l’assorbimento vitaminico. La carenza anche di una sola vitamina può creare problemi all’intero organismo. Per fortuna le vitamine necessarie sono presenti un po’ in tutti gli alimenti e quindi la regola generale di mangiare poco e di tutto, è ancora valida.
Fattori che possono provocare carenze vitaminiche
Fumo e inquinamento Abuso di alcool e caffè Assunzione di alcuni farmaci Stress Alcune malattie Gravidanza, allattamento Assunzione di cibo raffinato e trattato Cottura dei cibi inadeguata
Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Fabrizio Fantini
Le vitamine si dividono in due gruppi: le vitamine liposolubili (A, E, D, K) e quelle idrosolubili (B1, B2, B3, B5, B6, B12, C, biotina, acido folico). Le vitamine liposolubili vengono immagazzinate nel tessuto adiposo e nel fegato, mentre le vitamine idrosolubili devono essere introdotte con l’alimentazione costantemente in quanto, a parte la vitamina B12, non vengono conservate a lungo nel nostro organismo.
La maggior parte delle vitamine è coinvolta nei processi metabolici del follicolo pilifero e influenzano in maniera determinante la salute e l’integrità dei nostri capelli.
Molto spesso nei casi di ipovitaminosi o ipervitaminosi uno dei segnali principali di squilibrio vitaminico sono le alterazioni della pelle e della formazione dei capelli, altra prova evidente di come queste sostanze siano fondamentali per mantenere sani i nostri capelli.
Prenderemo in considerazione le vitamine e gli oligoelementi più importanti per il metabolismo e l’integrità del follicolo pilifero.
Se non volete approfondire troppo, ma essere sicuri di avere la giusta quantità di vitamine nella vostra dieta potete subito passare alla tabella dell’ultima pagina dove sono elencati alcuni consigli per evitare le carenze e dove sono indicati alcuni dei cibi con più vitamine e sostanze antiossidanti.
Come garantirsi il giusto apporto vitaminico e evitare le carenze
Per poter essere sicuri di avere il giusto apporto vitaminico ecco alcuni consigli:
Consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura
Scegliere frutta e verdure fresche e di stagione
Cuocere a bassa temperatura o a vapore, oppure con forno a microonde
Utilizzare l’acqua di cottura come zuppa di condimento, ricca di vitamine idrosolubili
Preferire cibi freschi piuttosto che conservati
I cibi surgelati mantengono più sostanze vitaminiche rispetto a quelli conservati
Non abusare di alcool, evitare i superalcolici. Si possono bere al massimo due bicchieri al giorno di un buon vino rosso
Evitare di fumare
Consumare al massimo due tazzine di caffè al giorno
Non consumare solo cibi raffinati e trattati o inscatolati e privi nella maggior parte dei casi di vitamine
Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.
La microscopia tricologica a luce polarizzata è una metodica in grado di fornire informazioni diagnostiche sulla salute del capello. Si utilizza un microscopio con filtri a luce polarizzata. La luce polarizzata attraversando ad esempio la cheratina (componente strutturale dei capelli) devia il suo piano ottico: le immagini di un capello al microscopio a luce polarizzata appaiono di diversi colori (a causa del ritardo dell’onda luminosa) e sono in grado di mettere in risalto e differenziare le diverse strutture del follicolo pilifero dando anche importanti informazioni sulla sua reale salute e integrità.
La tricoanalisi microscopica permette di individuare con maggior precisione le tre fasi del ciclo del capello (anagen, catagen, telogen). Grazie a questa metodica è possibile differenziare bene il catagen dal telogen, dando maggior risalto e importanza al ciclo intermedio del capelli ( il catagen non può essere individuato in maniera ottimale con il microscopio ottico).
In questo stadio le cellule della matrice entrano nella loro morte programmata (apoptosi) e si preparano, dopo il telogen, a un nuovo anagen. La fase anagen VI e il catagen I si possono considerare le fasi chiave per il corretto ciclo del capello. Il catagen I perché prepara il follicolo pilifero a un nuovo ciclo, la fase anagen VI perché richiede una costante produzione di energia per il lungo periodo della crescita del capello
Anagen (per gentile concessione del dottor Agostinacchio)
Dottor Gian Luigi Antognini
Calvizie femminile, Prospettiva analitica in Microscopica in luce polarizzata
“Caso clinico”
La “tricoanalisi microscopica” permette di valutare la qualità dei nostri capelli (sia della radice che dello stelo) sfruttando il principio della “birifrangenza” della cheratina alfa (in quanto anisotropa); i bellissimi colori di polarizzazione sono dovuti alle differenze di spessore o di qualità della cheratina.
Analisi del capello in Microscopia in L.P. effettuato in prima visita (fig.1_A) donna 55 anni :
PRIMA DELLA TERAPIA (per gentile concessione del dottor G.Agostinacchio)
Il tricogramma risulta nella norma:
Anagen 80%, catagen 15%, telogen 5%
Ciò conferma la regolarità del ciclo follicolare e l’assenza di una caduta di capelli (t.e.)
la valutazione qualitativa del tricogramma mostra un 28% di capelli preminiaturizzati (capelli che stanno accorciando il proprio ciclo vitale)
la misurazione dei calibri del capello effettuata con micrometro, rileva un diametro medio di 69.8µ contro un diametro ideale di 131µ e relativa perdita di massa del 46%
la misurazione della profondità follicolare effettuata con micrometro, risulta di 4,3mm
% rilevanti di squalene ed acido lattico
dalle rilevazioni effettuate si evince che la calvizie della Signora in oggetto non è legato ad un “defluvio” ma ad una riduzione dei calibri – in virtù di ciò il dott. consiglia terapia da effettuare per 6 mesi fino alla visita di controllo;
rilevazioni analisi del capello in Microscopia L.P. effettute in visita di controllo (fig.1_B):
DOPO SEI MESI DI TERAPIA (per gentile concessione del dottor G. Agostinacchio)
Esame con microscopio a luce polarizzata dopo sei mesi:
tricogramma nella norma Anagen 80%, catagen 15%, telogen 5% – non c’è caduta di capelli
la valutazione qualitativa del tricogramma mostra un 25% di capelli preminiaturizzati
la misurazione dei calibri del capello effettuata con micrometro, rileva il miglioramento del diametro medio 91µ contro un diametro ideale di 131µ e relativa perdita di massa scesa dal 46% al 30%
la misurazione della profondità follicolare effettuata con micrometro, risulta di 4,3mm
% nella norma di squalene ed acido lattico
differenti diametri del fusto del capello (per gentile concessione del dottor G. Agostinacchio)
Spesso abbiamo delle convinzioni errate, vediamo se riuscite ad indovinare il Vero o Falso dei Miti da sfatare
Non va bene lavare spesso i capelli
Falso.
I capelli cadono maggiormente durante il lavaggio per un motivo meccanico e sono quelli che erano già destinati a cadere, perché ormai alla fine del loro ciclo di vita (telogen). Anzi in alcuni casi lavare spesso i capelli può essere utile per prevenire o contrastare la dermatite seborroica, in quanto in presenza di seborrea o forfora il lavaggio frequente può contrastare la proliferazione di microrganismi (Malassezia) che provocano infiammazione e prurito..
Tagliare i capelli li rinforza
Falso
I capelli non sono delle piante per cui un operazione di potatura li rinforzerebbe!! Tagliare i capelli potrebbe essere solo utile per una maggior comodità nell’applicazione delle lozioni. Con i capelli corti attenzione a non esporre troppo il cuoio capelluto ai raggi ultravioletti che potrebbero causare un telogen effluvium.
È corretto spazzolare spesso i capelli
Falso
Spazzolare troppo spesso i capelli può sollevare la cuticola e danneggiare i capelli. Le così dette cento spazzolate al giorno in certi casi non vanno bene
La tintura e la permanente fanno cadere i capelli
Falso
Una tintura o una permanente effettuate correttamente non danneggiano i nostri capelli. Attenzione però a eseguire correttamente l’operazione, in quanto la tintura se non risciacquata bene potrebbe danneggiare il capello. Attenzione però le tinture troppo frequenti possono provocare secchezza, fragilità e doppie punte e in una capigliatura già sofferente acuire il problema
Gel e lacche fanno perdere i capelli
Falso
Gel e lacche non possono far perdere i capelli, perchè vengono applicati solo sul fusto e prodotti di buona qualità non dovrebbero creare reazioni allergiche. Ma se il prodotto viene applicato su capelli con predisposizione alla caduta o con forfora, seborrea o dermatite seborroica potrebbe peggiorare la situazione rendendoli più “pesanti” e grassi.
L’utilizzo del casco fa cadere i capelli
Falso
Indossare il casco non fa perdere i capelli. L’uso prolungato e frequente durante l’arco della giornata potrebbe causare una parziale vaso-costrizione e creare problemi a chi già tende a perderli.
L’utilizzo dell’asciugacapelli con aria troppo calda è dannoso per i capelli
Vero
L’aria molto calda di un phon a distanza troppo ravvicinata può danneggiare sia il cuoio capelluto che la struttura esterna del capello. Quindi è meglio tenere più lontano l’asciugacapelli e asciugarsi anche con un asciugamano.
La calvizie comune ha una frequenza diversa a seconda dei gruppi razziali
Vero
Le popolazioni orientali e africane, cinesi e giapponesi di razza “gialla”(mongoloidi) e africani di razza nera perdono meno i capelli rispetto alle popolazioni di origine europea come gli americani e gli europei di razza bianca (europoidi) con un rapporto di circa 1 a 4.
L’alimentazione può far variare la concentrazione degli ormoni prodotti dal nostro organismo, compreso il DHT
Vero
Regimi dietetici equilibrati e una corretta alimentazione contribuiscono a mantenere un perfetto equilibrio ormonale. Una dieta ricca di frutta, verdura, fibre e con poca carne rossa associati a una moderata attività fisica riducono gli eccessi di insulina e di testosterone libero.
Lo stress può far perdere i capelli
Vero
A volte lo stress può causare una perdita temporanea e diffusa su tutta la capigliatura che prende il nome di Telogen effluvium. Uno stress cronico può causare negli anni un rilascio eccessivo di cortisolo che nel tempo provoca la produzione di un gran numero di radicali liberi dannosi per la nostra salute e i nostri capelli.