Riavere i capelli con la Fue

Riavere i capelli con la Fue

La FUE (follicular unit escission) è una tecnica chirurgica che consiste nel prelevare le unità follicolari dalla zona dietro la nuca per poi impiantarli nella zona calva.

Con questa tecnica non c’è più bisogno di asportare una striscia di pelle come nell’autotrapianto e i follicoli vengono asportati sfruttando un’area della zona posteriore del capo molto più ampia (circa 15 x 25 cm).

Si utilizzano dei microbisturi circolari (punch), mediante i quali è possibile prelevare segmenti minimi di cuoio capelluto contenenti una o due unità follicolari. Il paziente deve rasare una gran parte della zona posteriore del capo e gli rimarranno dei minuscoli fori che corrispondono alle aree dei prelievi. Il chirurgo innesta poi follicoli nella zona calva come nella tecnica dell’autotrapianto. Questa nuova tecnica si sta evolvendo negli ultimi 5-10 anni e richiede ancora di più alte doti tecniche e organizzative per pianificare e realizzare l’intervento.

Se eseguita correttamente, la FUE risulta una metodica chirurgica molto meno invasiva, non prevede asportazione della striscia di cuoio capelluto e conseguenti punti di sutura, non c’è bisogno di un anestesista e risulta più rapida. Occorre evitare di danneggiare le unità follicolari sia durante l’asportazione del follicolo sia durante l’innesto. La tecnica, se non eseguita con altissima efficienza e capacità, può danneggiare i follicoli rimasti nella zona donatrice e causare delle retrazioni cicatriziali che deformano l’asse del follicolo, il quale non è più inserito nella posizione originaria. Il numero delle unità follicolari da trapiantare è minore rispetto alla tecnica classica.

Quindi, se decidi di fare un trapianto FUE, sarà ancora più importante affidarsi a una equipe di chirurghi qualificati e conosciuti dalla comunità scientifica internazionale. Consulta la Sitri e suoi chirurghi e non farti ingannare da preventivi troppo bassi e false promesse

Per gentile concessione del prof. Vincenzo Gambino

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini-In tutte le librerie

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Oli essenziali e capelli

Oli essenziali e capelli

Gli oli essenziali si estraggono dalla distillazione o spremitura di alcune piante medicinali che permettono un’alta concentrazione dei principi attivi. La caratteristica principale degli oli essenziali è che sono unici e non riproducibili in laboratorio, in quanto le piante devono essere raccolte in determinati periodi dell’anno e l’azione specifica della specie botanica dipende quindi dal suo “momento balsamico”.

Oltretutto, gli oli essenziali sono costituiti da più principi attivi con un’azione fitoterapica sinergica. L’azione degli oli essenziali è duplice: farmacologica e “psicologica”, perché stimola i centri dell’olfatto del nostro cervello. Utilizzando più oli essenziali insieme l’azione terapeutica e di beneficio si potenzia.

L’azione degli oli essenziali può essere antibatterica, antifungina, cicatrizzante, antinfiammatoria, analgesica nelle forme di tricodinia e di stimolazione del microcircolo emolinfatico

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo
Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia
Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini
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Il dottor Andrea Cardini, socio della Società Italiana di Tricologia, medico ed esperto di aromaterapia, studia da anni gli effetti benefici degli olii essenziali sulle alopecie e sulle ipotrichie.

RosmarinoAzione rubefacente, detergente, antisettica, analgesica (clicca qui per saperne di più)
SalviaAzione antisettica, antiseborroica, depurativa, estrogeno-simile
Lavanda, eucaliptoAzione antisettica, analgesica, antiparassitaria
geranio, camomillaAzione cicatrizzante, antisettica, antinfiammatoria
Luppolo, finocchioAzione estrogeno-simile
Limone, pompelmo, mandarinoAzione di stimolazione linfatica
tea treeAzione antisettica, fungicida, antinfiammatoria, cicatrizzante
Azione degli olii essenziali


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Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”

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Microscopia in Luce Polarizzata: “l’importanza dei numeri”

Microscopia in Luce Polarizzata: “l’importanza dei numeri”

W. Edwards Deming diceva:

“senza dati, sei solo un’altra persona con una opinione”

… in tricologia questa affermazione è assolutamente pertinente; La diagnostica tricologica prevede due apparecchiature di riferimento: la tricoscopia e la microscopia in luce polarizzata;

attraverso l’indagine Tricoscopica lo specialista ha possibilità di valutare lo stato di salute del cuoio capelluto:

Avere una indicazione riguardo la miniaturizzazione dei capelli ( caratterizzati da ipopigmentazione e da diametri assottigliati ) e la Microscopia in luce polarizzata che permette di analizzare il ciclo follicolare analiticamente e qualitativamente (la stima in percentuale dei capelli preminiaturizzati fondamentali per la prevenzione),

Acquisire parametri di profondità , diametro medio e relativa percentuale di perdita di massa, acquisire informazioni importanti circa l’aspetto psicosomatico (acido lattico e squalene9).

Le due indagini sono e devono essere COMPLEMENTARI, non sono l’una l’alternativa dell’altra; la quantità di informazioni e dati oggettivi forniti dalla Microscopia in L.P. consentirà al professionista di avere un follow up chiaro, oggettivo, predisposto ed organizzato;

Esempio significativo si ha rispetto alle problematiche tricologiche nella donna, caratterizzate da assottigliamento dei capelli; in tali contesti le misurazioni dei calibri nel tempo darà una precisa indicazione sul trend , perfino in quei casi in cui la perdita di massa si riferisce a calibri di grande spessore :
Classico esempio di donna (apparentemente senza alcun problema di diradamento) con calibro ideale di 145 micron – calibro medio di 102 micron e relativa perdita di massa del 30% (ricordiamo che un capello sottile-normale è di 108 micron)

Tutto quello che devi sapere sulla salute dei capelli lo trovi in tutte le librerie su “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”clicca qui Tecniche nuove edizioni

”una volta nel fare la coda ai capelli erano sufficienti 2 giri di elastico… oggi ce ne vogliono 3-4” esempio Fig1
fig1

Fig 1


foto in microscopia relative a fig1

contro le “apparenze” … l’oggettività dei “numeri” risulta sempre determinante !

G.Luigi Antognini

GianLuigi Antognini

Studio dermatologico Agostinacchio

Le immagini e i testi degli articoli di questo sito sono coperti dai diritti d’autore

La struttura del capello

Struttura del capello

Il follicolo pilo sebaceo nel suo complesso è formato dal fusto, dalla ghiandola sebacea, dal muscolo erettore del pelo, dal bulbo con la papilla pilifera, dalle guaine epiteliali interna e esterna  e dalla guaina connettivale.

In sezione longitudinale il follicolo è diviso in una parte superiore che parte dall’ostio follicolare (punto in cui esce il capello dalla cute) fino all’inserzione del muscolo pilo erettore. La parte inferiore parte dall’inserzione del muscolo erettore del pelo fino al bulbo.

La membrana epiteliale esterna a livello dell’inserzione del muscolo erettore del pelo presenta un rigonfiamento detto area del bulge deputata alla zona di formazione delle cellule staminali e quindi fondamentale per la produzione di cellule della matrice, cellule capaci di dare origine al pelo.

Alcuni studi hanno confermato come nella calvizie comune sia presente spesso una infiammazione perifollicolare alta che potrebbe interessare anche le cellule germinative del bulge e quindi influire in maniera negativa sulla crescita del capello.

A livello dell’infundibulo è presente numerosa flora microbica: Demodex folliculorum, Pityrosporum orbicolare, Staphilococcus epidermis, Proponiobacterum acnes. Nella parte inferiore del follicolo si trova il bulbo pilifero che contiene alla base le cellule della la matrice deputate alla formazione del capello. Il bulbo ingloba la papilla dermica, struttura connettivale ricca di terminazioni nervose che ha la funzione di far iniziare e regolare il ciclo del capello.

Le cellule della matrice sono le uniche ad avere una attività germinativa, tagliare i capelli corti per rinforzarli non può essere utile perché sono costituiti da cellule cheratinizzate non vitali. Al di sopra delle cellule della matrice sono presenti numerosi melanociti che hanno il compito di colorare le cellule corticali.

I peli si dividono in:

Peli del vello, peli piccoli con un diametro inferiore ai 40 micron e senza midollo, presenti su tutte le parti del corpo (tranne nel palmo della mano e nella pianta del piede) Peli terminali presenti solo in alcune sedi (cuoio capelluto, ascelle, pube, barba).

Il fusto del capello consta di uno strato  più esterno, la cuticola, costituito da 5-6 strati di cellule trasparenti disposte a tegola con il margine libero rivolto verso la superficie.Costituiscono la protezione della struttura e da esse dipende la lucentezza del capello: se sono ben aderenti allo strato sottostante e non presentano lesioni il capello sarà lucido e compatto, altrimenti il capello caduto si presenta opaco e piatto.

Lo strato intermedio, la corteccia, è formato da cellule più grosse di forma affusolata, disposte verticalmente in file parallele contenenti granuli di melanina che danno il colore al capello. Il danno a questo strato provoca fragilità al capello che tende a spezzarsi e a dividersi longitudinalmente.

Copyright Andrea Fantini©

La struttura della corteccia è formata principalmente da fibre cheratiniche immerse in una sostanza amorfa costituita da tre tipi di proteine non fibrose. Le eccezionali capacità di forza, resistenza ed elasticità del capello sono dovute proprio alla complessa organizzazione della struttura ad elica della Cheratina (struttura quaternaria e terziaria) e della cheratina amorfa non filamentosa che funge da substrato. E’ stato calcolato che il carico di rottura di un capello è di 12kg/mm2 e risulta superiore di alcuni metalli come ad esempio l’alluminio. 100 mila capelli in teoria potrebbero resistere a 5 tonnellate (il peso per spezzare un capello singolo varia tra i 50 e i 100 grammi)

Gli aminoacidi presenti nella cheratina sono 18, i più rappresentati sono la cisteina, la cistina, la serina, l’acido glutammico, la treonina, la glicina, la leucina, la valina.

Glicina, alanina, valina, leucina, isoleucina, fenilalanina, prolina, serina, treonina, tirosina, acido aspartico, acido glutammico, arginina, lisina, istidina, triptofano, cistina, metionina.

La cistina e la metionina sono i due aminoacidi con maggior quantità di zolfo.

Il midollo, la parte più interna del capello, è costituito da cellule arrotondate disposte a colonna e con presenza di aria al loro interno (nel pelo dei mammiferi il midollo costituisce la maggior parte dello spessore del fusto e la presenza di aria permette un isolamento termico atto a proteggere dal freddo).

Cheratina idrolizzata e capelli

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Dermatite seborroica, forfora e capelli grassi, nemici di una chioma splendente

Dermatite seborroica, forfora e capelli grassi, nemici di una chioma splendente

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un’affezione che si sviluppa, nei soggetti predisposti geneticamente, in concomitanza con lo stress, il clima umido, l’alcolismo e l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi. Contrariamente a quanto spesso si legge, però, non è che mangiando grassi questi si depositino sul cuoio capelluto rendendolo untuoso! I grassi sono precursori di ormoni locali che stimolano, diciamo così, l’infiammazione, la vasodilatazione o la vasocostrizione, e quindi anche il buon funzionamento della ghiandola sebacea. Più frequente nel sesso maschile, la dermatite seborroica provoca untuosità, capelli e cute grassa, a volte con forfora e piccole lesioni eritematose.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Forfora e capelli grassi

La seborrea e i capelli grassi si differenziano dalla vera e propria dermatite seborroica perché in questo caso non si manifesta eritema e infiammazione. I capelli e il cuoio capelluto si presentano untuosi e difficili da pettinare. Negli ultimi anni la presenza di shampoo per lavaggi frequenti con tensioattivi meno aggressivi ha permesso di affrontare e risolvere più facilmente questo problema.

La forfora consiste in una desquamazione eccessiva delle cellule della cute, con aumento del turnover riproduttivo, il che provoca un eccesso di strati cutanei con formazione delle classiche squame biancastre, le quali possono essere grasse o secche e in parte adese alla cute.

La desquamazione della cute può essere provocata dalla dermatite seborroica, da shampoo troppo aggressivi, dallo stress eccessivo, dall’applicazione non corretta di tinture o dal cloro delle piscine. Anche in questo caso l’utilizzo di shampoo antifungini, abbinato a shampoo per lavaggi frequenti, potrà essere una strategia vincente.

Consigli per contrastare forfora e seborrea

  • Lavare spesso i capelli con shampoo per lavaggi frequenti alternati eventualmente a shampoo medicati antiseborroici (una sola applicazione).
  • Per la forfora secca può essere anche utile utilizzare shampoo con sostanze idratanti ed emollienti.
  • Evitare l’utilizzo di shampoo troppo aggressivi, cosmetici inadeguati, sostanze inquinanti ed esposizioni eccessive ai raggi ultravioletti.
  • Non asciugare i capelli con aria troppo calda.
  • Non abusare di alcol.
  • Evitare un’alimentazione troppo ricca di grassi e fritti, cioccolato e nocciole.
  • Consumare maggiori quantità di pesce “grasso” (sgombro, tonno, merluzzo ecc.) ricco di omega 3.
  • Bere tè verde.
  • Consumare molta frutta e verdura di stagione.
  • Controllare lo stress con meditazione e attività fisica.
  • Evitare l’uso eccessivo di gel e gommine

Tratto da: Fabrizio Fantini, Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

Tutti i diritti riservati©

Trattamenti per capelli aridi e sfibrati

Trattamenti per capelli aridi e sfibrati


La diffusione delle piastre* per modellare la capigliatura, ha portato a un aumento esponenziale di capelli sfibrati e aridi.


È necessario intervenire tempestivamente per evitare che la situazione peggiori in inestetici come le doppie punte o i capelli spezzati, in questo caso solo le forbici possono mettere rimedio al danno.


Prima di intervenire sui capelli, è fondamentale assicurarsi che la cute sia ben idratata e priva e di eccesso di sebo e che i prodotti volti all’igiene del capillizio siano idonei a mantenere in equilibrio lo stato fisiologico della cute.


Applicare un semplice “balsamo” dopo lo shampoo può considerasi un trattamento efficace se eseguito nel modo corretto. Innanzitutto si distribuisce la quantità necessaria di prodotto in base alla lunghezza dei capelli, si massaggiano fino a renderli morbidi e poi
si districano partendo dalle punte con un pettine a denti larghi in legno o in plastica antistatica.

Leggi anche: Capelli secchi e sfibrati,

trattamenti per seborrea e capelli grassi


Gli oli da applicare prima dello shampoo lasciati in posa almeno 30 minuti, sono particolarmente efficaci per donare morbidezza e lucentezza ai capelli. In commercio si possono reperire oli di ottima qualità come l’olio di mandorle dolci, l’olio di Monoi, l’olio di jojoba, di cocco ed altri.


Le maschere possono essere utilizzate sia su capelli asciutti lasciate in posa almeno 20 -30 minuti sia dopo lo shampoo avendo l’accortezza, con tale opzione, di togliere molto bene l’eccesso d’acqua dai capelli prima di applicarle. È preferibile scegliere maschere che contengano un’alta quantità di cheratina idrolizzata.


Infine ci sono prodotti senza risciacquo da applicare prima dell’asciugatura, solitamente sono prodotti in oli o spray, meglio se arricchiti di filtro solare.
I trattamenti sono da effettuare una o più volte alla settimana, in funzione dell’intensità dell’inestetismo. Una volta raggiunto un buon risultato, è necessario eseguire trattamenti
periodici almeno 1 o 2 volte al mese.

  • In commercio si possono trovare svariati tipi di piastre, in ceramica, tormalina o le piastre a vapore. Queste ultime sono quelle meno dannose per i capelli, tuttavia, è necessario ricordare che il calore sprigionato da questi strumenti è in grado di modificare e danneggiare il fusto del capello

Autore articolo

Manuela Fracassi
Tricologo professionista
membro della Sitri

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Vitamine e capelli

Vitamine e capelli

Le vitamine sono delle sostanze organiche indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo e contribuiscono a mantenere integri e sani i nostri capelli. La maggior parte di esse non è sintetizzata dal nostro organismo e quindi è necessario introdurle con una alimentazione equilibrata e ricca di sostanze di origine naturale.

Se pur necessarie in piccole quantità, intervengono nei processi metabolici del nostro organismo, permettendo anche un perfetto funzionamento delle reazioni metaboliche del follicolo pilifero. Sembra un fatto insolito, ma anche nei paesi industrializzati dove non ci sono certo problemi di approvvigionamenti alimentari,  si possono verificare stati di pseudo-carenze vitaminiche.

La necessità di mangiare spesso fuori casa porta a nutrirsi di pasti preriscaldati con poca presenza di frutta e verdura, il risultato è che il nostro organismo potrebbe avere delle carenze. Altro motivo frequente di carenze vitaminiche è la moda delle diete dimagranti restrittive e poco equilibrate.

Ricordiamo anche che il fumo, la caffeina, l’alcool, gli antibiotici contribuiscono a disattivare l’azione e l’assorbimento vitaminico. La carenza anche di una sola vitamina può creare problemi all’intero organismo. Per fortuna le vitamine necessarie sono presenti un po’ in tutti gli alimenti e quindi la regola generale di mangiare poco e di tutto, è ancora valida.

Fattori che possono provocare carenze vitaminiche
Fumo e inquinamento
Abuso di alcool e caffè
Assunzione di alcuni farmaci
Stress
Alcune malattie
Gravidanza,
allattamento
Assunzione di cibo raffinato e trattato
Cottura dei cibi inadeguata  

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Fabrizio Fantini

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Le vitamine si dividono in due gruppi: le vitamine liposolubili (A, E, D, K) e quelle idrosolubili (B1, B2, B3, B5, B6, B12, C, biotina, acido folico). Le vitamine liposolubili vengono immagazzinate nel tessuto adiposo e nel fegato, mentre le vitamine idrosolubili devono essere introdotte con l’alimentazione costantemente in quanto, a parte la vitamina B12, non vengono conservate a lungo nel nostro organismo.

La maggior parte delle vitamine è coinvolta nei processi metabolici del follicolo pilifero e influenzano in maniera determinante la salute e l’integrità dei nostri capelli.

Molto spesso nei casi di ipovitaminosi o ipervitaminosi uno dei segnali principali di squilibrio vitaminico sono le alterazioni della pelle e della formazione dei capelli, altra prova evidente di come queste sostanze siano fondamentali per mantenere sani i nostri capelli.

Prenderemo in considerazione le vitamine e gli oligoelementi più importanti per il metabolismo e l’integrità del follicolo pilifero.

Se non volete approfondire troppo, ma essere sicuri di avere la giusta quantità di vitamine nella vostra dieta potete subito passare alla tabella dell’ultima pagina dove sono elencati alcuni consigli per evitare le carenze e dove sono indicati alcuni dei cibi con più vitamine e sostanze antiossidanti.

Come garantirsi il giusto apporto vitaminico e evitare le carenze

Per poter essere sicuri di avere il giusto apporto vitaminico ecco alcuni consigli:

  • Consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura
  • Scegliere frutta e verdure fresche e di stagione
  • Cuocere a bassa temperatura o a vapore, oppure con forno a microonde
  • Utilizzare l’acqua di cottura come zuppa di condimento, ricca di vitamine idrosolubili
  • Preferire cibi freschi piuttosto che conservati
  • I cibi surgelati mantengono più sostanze vitaminiche rispetto a quelli conservati
  • Non abusare di alcool, evitare i superalcolici. Si possono bere al massimo due bicchieri al giorno di un buon vino rosso
  • Evitare di fumare
  • Consumare al massimo due tazzine di caffè al giorno
  • Non consumare solo cibi raffinati e trattati o inscatolati e privi nella maggior parte dei casi di vitamine

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

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Microscopia in luce polarizzata

Microscopia in luce polarizzata

La microscopia tricologica a luce polarizzata è una metodica in grado di fornire informazioni diagnostiche sulla salute del capello. Si utilizza un microscopio con filtri a luce polarizzata. La luce polarizzata attraversando ad esempio la cheratina (componente strutturale dei capelli) devia il suo piano ottico: le immagini di un capello al microscopio a luce polarizzata appaiono di diversi colori (a causa del ritardo dell’onda luminosa) e sono in grado di mettere in risalto e differenziare le diverse strutture del follicolo pilifero dando anche importanti informazioni sulla sua reale salute e integrità.

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

La tricoanalisi microscopica permette di individuare con maggior precisione le tre fasi del ciclo del capello (anagen, catagen, telogen). Grazie a questa metodica è possibile differenziare bene il catagen dal telogen, dando maggior risalto e importanza al ciclo intermedio del capelli ( il catagen non può essere individuato in maniera ottimale con il microscopio ottico).

In questo stadio le cellule della matrice entrano nella loro morte programmata (apoptosi) e si preparano, dopo il telogen, a un nuovo anagen. La fase anagen VI e il catagen I si possono considerare le fasi chiave per il corretto ciclo del capello. Il catagen I perché prepara il follicolo pilifero a un nuovo ciclo, la fase anagen VI perché richiede una costante produzione di energia per il lungo periodo della crescita del capello

Anagen (per gentile concessione del dottor Agostinacchio)

Dottor Gian Luigi Antognini

Calvizie femminile, Prospettiva  analitica in Microscopica in luce polarizzata

“Caso clinico”

La “tricoanalisi microscopica” permette di valutare la qualità dei nostri capelli  (sia della radice che dello stelo) sfruttando il principio della “birifrangenza” della cheratina alfa (in quanto anisotropa); i bellissimi colori di polarizzazione sono dovuti alle differenze di spessore o di qualità della cheratina.

Analisi del capello in Microscopia in L.P. effettuato in prima visita (fig.1_A) donna 55 anni :

PRIMA DELLA TERAPIA
(per gentile concessione del dottor G.Agostinacchio)

  • Il tricogramma risulta nella norma:

Anagen 80%, catagen 15%, telogen 5%

Ciò conferma la regolarità del ciclo follicolare e l’assenza di una caduta di capelli (t.e.)

  • la valutazione qualitativa del tricogramma mostra un 28% di capelli preminiaturizzati (capelli che stanno accorciando il proprio ciclo vitale)
  • la misurazione dei calibri del capello effettuata con micrometro, rileva un diametro medio di 69.8µ contro un diametro ideale di 131µ e relativa perdita di massa del 46%
  • la misurazione della profondità follicolare effettuata con micrometro, risulta di 4,3mm
  • % rilevanti di squalene ed acido lattico

dalle rilevazioni effettuate si evince che la calvizie della Signora in oggetto non è legato ad un “defluvio” ma ad una riduzione dei calibri – in virtù di ciò il dott. consiglia terapia da effettuare per 6 mesi fino alla visita di controllo;

rilevazioni analisi del capello in Microscopia L.P.  effettute in visita di controllo (fig.1_B):

DOPO SEI MESI DI TERAPIA
(per gentile concessione del dottor G. Agostinacchio)

Esame con microscopio a luce polarizzata dopo sei mesi:

  • tricogramma nella norma Anagen 80%, catagen 15%, telogen 5% – non c’è caduta di capelli
  • la valutazione qualitativa del tricogramma mostra un 25% di capelli preminiaturizzati  
  • la misurazione dei calibri del capello effettuata con micrometro, rileva il miglioramento del diametro medio 91µ contro un diametro ideale di 131µ e  relativa perdita di massa scesa dal 46% al 30%
  • la misurazione della profondità follicolare effettuata con micrometro, risulta di 4,3mm
  • % nella norma di squalene ed acido lattico
differenti diametri del fusto del capello (per gentile concessione del dottor G. Agostinacchio)

Studio dermatologico

Dott. Gaetano Agostinacchio

Gianluigi Antognini

Miti da sfatare: Vero o falso

Miti da sfatare: Vero o falso

Spesso abbiamo delle convinzioni errate, vediamo se riuscite ad indovinare il Vero o Falso dei Miti da sfatare

Non va bene lavare spesso i capelli

Falso.

I capelli cadono maggiormente durante il lavaggio per un motivo meccanico e sono quelli che erano già destinati a cadere, perché ormai alla fine del loro ciclo di vita (telogen). Anzi in alcuni casi lavare spesso i capelli può essere utile per prevenire o contrastare la dermatite seborroica, in quanto in presenza di seborrea o forfora il lavaggio frequente può contrastare la proliferazione di microrganismi (Malassezia) che provocano infiammazione e prurito..

Tagliare i capelli li rinforza

Falso

I capelli non sono delle piante per cui un operazione di potatura li rinforzerebbe!! Tagliare i capelli potrebbe essere solo utile per una maggior comodità nell’applicazione delle lozioni. Con i capelli corti attenzione a non esporre troppo il cuoio capelluto ai raggi ultravioletti che potrebbero causare un telogen effluvium.

È corretto spazzolare spesso i capelli

Falso

Spazzolare troppo spesso i capelli può sollevare la cuticola e danneggiare i capelli. Le così dette cento spazzolate al giorno in certi casi non vanno bene

La tintura e la permanente fanno cadere i capelli

Falso

Una tintura o una permanente effettuate correttamente non danneggiano i nostri capelli. Attenzione però a eseguire correttamente l’operazione, in quanto la tintura se non risciacquata bene potrebbe danneggiare il capello. Attenzione però le tinture troppo frequenti possono provocare secchezza, fragilità e doppie punte e in una capigliatura già sofferente acuire il problema

Gel e lacche fanno perdere i capelli

Falso

Gel e lacche non possono far perdere i capelli, perchè vengono applicati solo sul fusto e prodotti di buona qualità non dovrebbero creare reazioni allergiche. Ma se il prodotto viene applicato su capelli con predisposizione alla caduta o con forfora, seborrea o dermatite seborroica potrebbe peggiorare la situazione rendendoli più “pesanti” e grassi. 

L’utilizzo del casco fa cadere i capelli

Falso

Indossare il casco non fa perdere i capelli. L’uso prolungato e frequente durante l’arco della giornata potrebbe causare una parziale vaso-costrizione e creare problemi a chi già tende a perderli.

L’utilizzo dell’asciugacapelli con aria troppo calda è dannoso per i capelli

Vero

L’aria molto calda di un phon a distanza troppo ravvicinata può danneggiare sia il cuoio capelluto che la struttura esterna del capello. Quindi è meglio tenere più  lontano l’asciugacapelli  e asciugarsi anche con un asciugamano.

La calvizie comune ha una frequenza diversa a seconda dei gruppi razziali

Vero

Le popolazioni orientali e africane, cinesi e giapponesi di razza “gialla”(mongoloidi) e africani di razza nera perdono meno i capelli rispetto alle popolazioni di origine europea come gli americani e gli europei di razza bianca (europoidi) con un rapporto di circa 1 a 4.

L’alimentazione può far variare la concentrazione degli ormoni prodotti dal nostro organismo, compreso il DHT

Vero

Regimi dietetici equilibrati e una corretta alimentazione contribuiscono a mantenere un perfetto equilibrio ormonale. Una dieta ricca di frutta, verdura, fibre e con poca carne rossa associati a una moderata attività fisica riducono gli eccessi di insulina e di testosterone libero.

Lo stress può far perdere i capelli

Vero

A volte lo stress può causare una perdita temporanea e diffusa su tutta la capigliatura che prende il nome di Telogen effluvium. Uno stress cronico può causare negli anni un rilascio eccessivo di cortisolo che nel tempo provoca la produzione di un gran numero di radicali liberi dannosi per la nostra salute e i nostri capelli.

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Perchè la Mela Annurca è benefica per la salute dei capelli

Perchè la Mela Annurca è benefica per la salute dei capelli

Mela Annurca e procianidine B2

La mela Annurca è presente nel suolo e nelle coltivazioni campane da almeno duemila anni. Il suo estratto riduce i tassi di colesterolo nel sangue. Ha anche un buon  contenuto in vitamine B1, B2, PP e C, oltre che di minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese), ricca di fibre, regola le funzioni intestinali, è diuretica, particolarmente adatta ai bambini ed agli anziani, è indicata spesso nelle diete ai malati e in particolare ai diabetici

Anche l’estratto di mela Annurca annovera tra i suoi componenti proantociani di tipo B2.   In uno studio recente effettuato al dipartimento di farmacia dell’Università di Napoli e pubblicato a gennaio 2018 sul Journal medicin Food l’estratto polifenolico di questa conosciuta varietà di mela del sud Italia, ha dimostrato di essere un componente sicuro e efficace nel promuovere la ricrescita dei capelli sia in vitro che in vivo nell’uomo tramite una formulazione orale. Lo studio ha anche in parte dimostrato che questa miscela di procianidine ha aumentato la produzione della cheratina in vitro e un miglioramento della densità e della crescita dei capelli nell’uomo. Per introdurre una quantità sufficiente di procianidine B2 bisogna mangiare circa 5-6 mele annurca al giorno. Anche l’uva rossa e l’orzo contengono buone quantità di procianidine. E’ importante che il concentrato di procianidine B2 sia estratto da Mele annurca campane Iacoderm complex (clicca qui)

Iacoderm Complex Mela annurca

Trovalo subito le farmacie di riferimento:

Farmacia San Domenico Bologna www.farmaciasandomenico.eu tel 051/330363

Farmacia dott. Marzari Faenza tel. 0546/21102

Farmacia Appia Imola tel: 054223462 appiafarm@libero.it

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” clicca qui per ulteriori informazioni Fabrizio Fantini

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