Come riconoscere la qualità di uno shampoo

Come riconoscere la qualità di uno shampoo

Apprendere bene le regole principali per lavare i capelli è fondamentale per poterli preservare e mantenerli lucidi e in salute. Una volta si diceva che non era utile lavare spesso i capelli, perché il lavaggio avrebbe provocato una maggior caduta.

Oggi giorno con gli shampoo poco aggressivi e dolci si è risolto bene il problema e potremo lavare i capelli spesso, senza esagerare e senza lavarli quando non è il caso.

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In effetti, lavare spesso i capelli sarà molto utile soprattutto per chi soffre di seborrea e di dermatite seborroica, perché permette di rimuovere il sebo e la Malassezia, il microrganismo che contribuisce a far peggiorare la dermatite e l’infiammazione. Per chi soffre di questo disturbo, sarà importante alternare shampoo per lavaggi frequenti a shampoo contenenti antifungini come il ketoconazolo e il crotimazolo. Chi ha i capelli secchi userà uno shampoo con sostanze emollienti, per poi utilizzare un balsamo di qualità.

Il lavaggio

Le regole principali per lavare bene i capelli sono poche ma molto importanti. Una volta scelto lo shampoo adatto al caso e bagnati i capelli con acqua tiepida, si prende un poco di prodotto sul palmo della mano e si lavano i capelli con delicatezza e senza sfregare la cute, lasciando poi agire per 2-3 minuti. Si risciacqua quindi abbondantemente con acqua fredda. Va effettuata una sola applicazione. Chi ha i capelli secchi applicherà un balsamo di qualità, con sostanze emollienti e nutrienti.

Bisogna asciugare i capelli con un phon ad aria non troppo calda e a una distanza di 30 cm. In estate i capelli si possono asciugare con un asciugamano morbido, sempre pulito, e senza sfregare con forza. Si può pettinare delicatamente con un pettine personale non utilizzato da altri e pulito con acqua e sapone. L’applicazione della lozione va effettuata la sera prima.

Lavaggio dei capelli

•    Bagnare i capelli con acqua tiepida o fredda

•        Dopo aver ben inumidito i capelli, diluire un po’ di shampoo nel palmo della mano e distribuire delicatamente

•        Pulire i capelli delicatamente, evitando di graffiare o strofinare troppo energicamente

•        Risciacquare abbondantemente con acqua tiepida, assicurandosi di eliminare i residui di schiuma

•    Asciugare con phon a una distanza di almeno 30 cm

•    Non strofinare troppo energicamente con l’asciugamano

•    Non mescolare due shampoo diversi

•    L’ultimo risciacquo va fatto con acqua fredda

tensioattivi

I due fattori più importanti per scegliere lo shampoo adatto alle nostre esigenze sono la qualità dei tensioattivi presenti nella sua composizione, cioè la base lavante, e il conseguente buon risultato cosmetico che ci dovremmo aspettare dopo il lavaggio.

Vai anche a come combattere dermatite seborroica e forfora

Le basi lavanti usate più frequentemente dai produttori di shampoo sono i discussi Sodium Lauryl Sulfate(SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES). L’utilizzo di questi due tensioattivi è dovuto alla loro capacità di fare molta schiuma e di costare poco. SLS e SLES sono due schiumogeni che a dosaggi elevati possono essere aggressivi e irritanti. Se usati in maniera eccessiva, infatti, sgrassano troppo il cuoio capelluto, indebolendone le difese na- turali e in alcuni casi provocando dermatite da contatto e irritazione.

I produttori non sono tenuti a specificare la percentuale del tensioattivo presente nella composizione, ma occorre sapere che la prima base lavante indicata nell’etichetta è quella con la maggior concentrazione. Scegliere lo shampoo migliore ci farà spendere forse qualche euro in più, ma ci garantirà la salute di pelle e capelli. Purtroppo, bisogna anche sottolineare che il prezzo elevato di uno shampoo non ne garantisce la qualità e basta leggere l’etichetta per farsi un’idea.

Esistono gli shampoo anticaduta?

Una volta scelto lo shampoo, dopo i primi lavaggi i capelli dovrebbero diventare più morbidi e lucenti, con un aspetto cosmetico finale migliore. Bisogna diffidare di chi promette risulta- ti miracolosi sulla ricrescita dei capelli solo con l’utilizzo di uno shampoo. Comunque, se lo shampoo è di buona qualità di solito sono aggiunte sostanze che possono aiutare la salute del capello e mantenerlo in salute.

Se dopo i primi lavaggi i risultati non saranno soddisfacenti, l’unica strategia è quella di provare altri prodotti finché non troveremo quello più adatto. Alcuni produttori, per non indicare nella composizione i due tensioattivi scadenti, usano dei sinonimi o cambiano la struttura della molecola del tensioattivo, mante- nendo però il radicale solfato, quindi le proprietà irritanti dello shampoo non diminuiscono.

Bisognerebbe preferire quei produttori che indicano ben visibile sull’etichetta che il prodotto è privo di achilsolfati (SLS, SLES ecc.), parabeni e PEG, anche perché di solito per leggere la composizione bisogna fornirsi di una lente d’ingrandimento!

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Tutte le novità sulla Vitiligine,  sul Melasma e sui disturbi della Pigmentazione.

Tutte le novità sulla Vitiligine, sul Melasma e sui disturbi della Pigmentazione.

È uscito il volume Springer Nature TODAY’S CATCH – OUR NEW BOOK ON VITILIGO, MELASMA AND PIGMENTARY DISORDERS PUBLISHED BY SPRINGER NATURE Co.

Autori: Torello lotti, Michael Tirant, Davinder Parsad

Mentre in passato la Vitiligine e il Melasma venivano considerati ” disturbi estetici ” incurabili, oggi stanno diventando sempre più chiari gli aspetti sistemici dei disturbi della pigmentazione e i successi ottenuti con le nuove terapie a disposizione.

In questo volume di Springer Nature abbiamo voluto individuare le più significative esperienze cliniche dei maggiori esperti dei cinque continenti. Speriamo che questo contributo serva ad aiutare, attraverso una valutazione critica della casistica che si incontra ogni giorno, a risolvere al meglio delle nostre possibilità i molti problemi legati ai disturbi della pigmentazione della pelle. Prof. Torello Lotti

Prof. Torello Lotti

Associazione di gel d’aglio topico e crema di betametasone valerato nel trattamento dell’alopecia areata

Associazione di gel d’aglio topico e crema di betametasone valerato nel trattamento dell’alopecia areata

L’obiettivo di questo studio era determinare l’efficacia del gel d’aglio topico nel trattamento dell’alopecia areata.

Metodi: i pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi con gel all’aglio e placebo.

Ai due gruppi è stato consigliato di seguire il trattamento due volte al giorno, per tre mesi. Entrambi i gruppi hanno ricevuto l’applicazione topica di corticosteroidi (crema di betametasone 0,1% in alcol isopropilico) due volte al giorno. 

Sono stati calcolati il numero totale di capelli cresciuti e il numero di capelli terminali alla fine di ogni mese. L’efficacia è stata valutata assegnando un punteggio ai risultati. L’analisi statistica è stata eseguita mediante test chi-quadro.

Risultati: 40 pazienti hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati arruolati per lo studio. 

Il primo gruppo (trattato con aglio) era composto da 20 pazienti (12 maschi, 60% e otto femmine, 40%). 

Il secondo gruppo (controllo) era composto da 20 pazienti (10 maschi, 50% e 10 femmine, 50%). 

Alla fine del trattamento, sono state osservate risposte buone e moderate rispettivamente in 19 (95%) e in uno (5%) dei pazienti del primo gruppo , significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (P = 0,001). Nessuna complicazione è stata osservata nei pazienti in studio.

Conclusione: il presente studio ha dimostrato che l’uso del gel all’aglio ha migliorato in modo significativo l’efficacia terapeutica del betametasone valerato topico nell’alopecia areata e che può essere un’efficace terapia topica aggiuntiva per l’alopecia areata

Tratto da: Indian J Dermatol Venereol Leprol . Gennaio-febbraio 2007 Zohreh Hajheydari 1,  Mojgan Jamshidi ,  Jafar Akbari ,  Rezaali Mohammadpour

Hair loss, no more

Hair loss, no more

This book is the final result of accurate research on the most recent scientific studies about pattern baldness. It explains how to stop hair loss in mild and more serious cases through the use of simple and clear language. It also includes various tables and illustrations. This book offers a unique overview on the most effective anti-hair loss strategies from present available drugs to natural vitamin supplements and surgical treatments.

Treating pattern baldness and stopping hair loss in more and mild serious cases.
Treating dandruff, seborrhoea, Seborrhoeic Dermatitis and inflammation.
Adopting a correct lifestyle and an adequate diet in order to keep your organism and your hair healthy.
Coping with stress, a possible cause of hair loss.
Understanding hair auto grafts.


Fabrizio Fantini was born in Italy. He is a biologist and a member of the SITRI (Società Italiana di Tricologia), the Italian Association of Trichology.

What causes hair loss

What causes hair loss

1.1 DHT, Primary Hair Loss Cause

In the public eye, testosterone has been seen as the main cause of balding for years. Testosterone is considered the principal male hormone and it is a symbol of male strength and virility. Male Pattern Baldness (also known as Hereditary Hair Loss) becomes evident during male sexual development when testosterone levels rise in order to allow for the transition that takes place during puberty. As a matter of fact testosterone plays a crucial role in sexual development and is responsible for increased muscle mass, sex drive and many secondary male sexual characteristics. (Table 1.1).

Table 1.1- The main functions of testosterone and dihydrotestosterone

TestosteroneDiidrotestosterone (DHT)
Development of the penis and testesGrowth of facial hair: beard, nose and ear hair
Development of the penis and testesDevelopment of fetus prostate and external genitalia
Increased muscle mass and deepening of the voiceAcne
Growth of axillary and pubic hairPattern baldness (if a genetic predisposition is present)
Sex drive and sexual activityProstate gland enlargement, Benign Prostatic Hyperplasia (BPH), in men over the age of 50 subject to this hereditary condition

In 1942 James Hamilton, a pathologist at Yale University, proved that sexual immaturity and the absence of Pattern baldness were related. Young men with inadequate testes development showed no signs of baldness, but when given testosterone the majority of them developed hair loss. Normal androgen levels and the onset of hair loss turned out to be directly related.

According to recent studies men who suffer from pattern baldness as well as men who are not affected by this condition show almost the same level of testosterone in their blood.

Still, an increased androgen level is not needed to cause pattern baldness (Campo: 2003). If we were to imagine that Testosterone was on trial, such a discovery would work as evidence that he is “innocent”. If this is the case, then must be caused by other factors.

Something is still missing. What, then, causes millions of people to be affected by baldness, especially in European countries? In fact, original European ethnic groups (Caucasian) are four times more likely to develop pattern baldness than males of African and Asian origin. Moreover, recent studies have shown that in males, baldness and overproduction of male hormones are not related while hair sensitivity to androgens and hair loss are.

At this point DHT comes into play. The acronym DHT stands for the term dihydrotestosterone, which is also an androgen. Until a few years ago, this androgen was not as well known as testosterone, but a great deal of interest has arisen about it recently. During sexual maturity, DHT along with testosterone, contributes to the development of different androgen dependent organs, such as the prostate gland. DHT determines the growth of facial, pubic, ear and nose hair.

Testosterone is converted into DHT by the enzyme 5-alpha reductase, which functions in different organs and exists as two isozymes: type I and type II. 5-alpha reductase type I “promotes” this reaction in sebaceous glands, while type II catalyzes it in hair follicles and in the prostate gland, converting Doctor Jekill (testosterone) into Mr Hyde (DHT)! Getting back to our strange, imaginary trial, Testosterone would be finally released due to lack of evidence. The defense could argue that despite the fact that his client, Testosterone, is essential to the existence of DHT, this does not imply that he is an accomplice to the crime and if he is, he is unaware of it. DHT is the principal offender! It is curious, however, that DHT, which is fundamental during male puberty, later only performs two “unpleasant” activities, provoking prostate enlargement and hair loss.

In 1979, Dr. Julianne Imperato was investigating a group of Dominican families with a deficiency of the enzyme 5-alpha reductase, when she demonstrated that DHT and the onset of hair loss were directly related. One of the main points of her research was the absence of beard and pattern baldness in men…continue

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Hair Loss no more!

Foreword

Chapter 1
What causes hair loss? 1
1.1 DHT, Primary hair loss cause 2
1.2 Pattern baldness and Telogen Effluvium: two awkward allies 7
1.3 Dundruff, Seborrhoeic Dermatitis and inflammation 16

Chapter 2
Stop hair loss: let’s begin now 25
2.1 The six pillars of treating baldness 26
2.2 Finasteride, the pill which treats hair loss 31
2.3 Minoxidil, a lotion for your hair 36
2.4 Receptor antagonists, estrogens and progesterone 38
2.5 Women and thinning hair 41
2.6 Forty ways to treat hair loss 51

Chapter 3
Diet and natural remedies 57
3.1 Diet and hair 58
3.2 Regulating your hormonal levels through a correct diet: hair’s health 85
3.3 Natural remedies for your hair’s health 100
3.4 Hygiene and practical advice for your hair’s health 116

Chapter 4
Hair and stress 129
4.1 Why stress provokes hair loss 130
4.2 Meditation and fitness: the best allies for your health 136

Chapter 5
Surgical treatments for hair loss: “Never bald again” 143
5.1 Hair autograft 144
5.2 Hair clonation: interesting perspectives for the future

Glossary
Bibliography
Index

Copyright Fabrizio Fantini Washington office 2016

Biotina e capelli

Biotina e capelli

La biotina è essenziale per il metabolismo dei lipidi e delle proteine. È un importante coenzima coinvolto in molti altri processi metabolici.

Fabbisogno vitamina H
  0,15-0,30 mg al giorno  

Può essere prodotta in piccola parte dalla flora intestinale ed è importante perchè in sinergia con le altre vitamine del gruppo B mantiene integri e sani la cute e i capelli. Viene disattivata dalla avidina che è una sostanza presente nell’albume d’uovo. L’avidina viene disattivata dalla cottura. Quindi attenzione a chi si sottopone a diete ricche di albume per potenziare la muscolatura durante il body building.

  • Mantiene integri cute e capelli
  • Contrasta e previene la dermatite seborroica
  • Mantiene ottimale il metabolismo lipidico e proteico
  • È importante per la formazione di vitamina C

Le carenze sono rare e dovute soprattutto a una dieta ricca di albume d’uovo o all’assunzione cronica di antibiotici.

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Vitamina B5 e capelli

La biotina è presente un po’ in tutti gli alimenti: tuorlo d’uovo, carne, pesce, frutta secca. Casi di ipervitaminosi sono rari, in quanto anche dosi elevate vengono espulse con urine e feci. Guarda anche vitamina C e capelli

La biotina viene utilizzata nei casi meno gravi di dermatite seborroica al dosaggio di 10-20 mg al giorno

Biotina scheda tecnica

Sostanze favorevoli   Vitamina B2, B6, A, niacina Vitamina C zolfoSostanze dannose   Avidina (albume d’uovo), caffè, alcool, antibiotici, estrogeni Sintomi da carenza   Dermatite seborroica, secchezza cutanea , stanchezza, nervosismo.

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Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”

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Sostanze antiossidanti e capelli

Sostanze antiossidanti e capelli

Il nostro organismo è continuamente attaccato dai radicali liberi, sostanze chimiche instabili in grado di ossidare e danneggiare zuccheri,  proteine e gli acidi grassi, provocando a sua volta una reazione a catena che provoca un alterazione del Dna, il nostro materiale genetico. Un alto tasso di radicali liberi porta a un accelerato invecchiamento cellulare e a una maggior incidenza di cancro e di mutagenesi.

Radicali liberi più dannosi
Anione super ossido O2
Radicale idrossidoOH
Perossido di idrogenoH2O2
Ossigeno singolettoO2+
Diossido d’azoto NO2-    

Tab. 10.9 (tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”)

L’organismo reagisce costantemente a questi attacchi producendo enzimi e sostanze antiossidanti che neutralizzano l’azione dei radicali liberi, come ad esempio la superossidodismutasi, la catalasi e la glutatione perossidasi.

Anche i capelli e il follicolo pilifero sono coinvolti in questi processi di difesa, in quanto è stato dimostrato che i radicali liberi (anione superossido e radicale idrossido) possono alterare il ciclo normale del capello. Le cellule germinative deputate alla produzione del capello sono in continua riproduzione e sono soggette all’azione dannosa dei radicali liberi.

Sono stati, infatti, individuate a livello del bulbo pilifero le così dette “proteine da Stress” che in questo caso le cellule del follicolo producono per disattivare le proteine e le molecole ossidate.

Se i nostri sistemi di difesa non riescono a disattivare a sufficienza queste proteine ossidate, i meccanismi di invecchiamento cellulare accelerano il loro corso. Ad esempio le proteine destinate alla formazione della cheratina dei capelli vengono in parte ossidate e danneggiate provocando delle anomalie nella crescita in diametro del capello e rallentando il suo ciclo normale.

Le cause principali dell’aumento dei radicali liberi e del così detto “stress ossidativo” sono soprattutto le radiazioni ionizzanti, numerose sostanze tossiche che respiriamo con lo smog e il fumo di sigaretta, che introduciamo con alcuni alimenti con additivi  chimici, i raggi ultravioletti che provocano danni sulla pelle e i capelli, l’eccesso di alcool, una dieta ricca di grassi saturi di origine animale (carne rossa), l’attività fisica troppo intensa senza un carico di lavoro graduale, alcuni farmaci, gli stati infiammatori dovuti a certe malattie, lo stress.

Per contrastare l’azione dei radicali liberi è importante introdurre con una alimentazione corretta il giusto quantitativo di sostanze antiossidanti.

La frutta e la verdura fresche e di stagione sono gli alimenti con maggiori quantità di antiossidanti. Gli antiossidanti più importanti sono la vitamina E, la vitamina A, il betacarotene, il licopene che hanno una alta affinità con le membrane cellulari e sono definiti antiossidanti di membrana. Il selenio, lo zinco, il rame, la metionina e la l-cisteina  sono essenziali per la formazione di sistemi enzimatici che bloccano i radicali liberi e sono definiti antiossidanti di sistema.

Il coenzima Q è un antiossidante endocellulare mentre la vitamina C e i bioflavonoidi sono antiossidanti circolanti.

Alcuni alimenti con antiossidanti di sistema  
zincorameseleniocisteina
  Ostriche Fegato di maiale e vitello Fiocchi d’avena Lievito di birra Vitello Cacao Uovo Manzo Legumi Semi di zucca  Cacao Mitili Fegato di vitello Piselli secchi Fiocchi di avena Olive verdi Lenticchie secche Fette biscottate Parmigiano Anatra        Cipolla Germe di grano Cereali Lievito di birra Fegato Carne rossa Uova tonno  Coniglio Manzo Pollo Pesce Mandorle Arachidi tostate Frumento Pasta uovo Lenticchie secche Piselli secchi latte  

Alcuni alimenti con antiossidanti circolanti
Vitamina CBioflavonoidi
Peperoni Arance Peperoncini Kiwi Uva spina Limoni Cavolo cappuccio Fragole Lamponi Spinaci Ribes Fagioli Pomodori Piselli Radicchio verdeMirtillo Lamponi Prugne Vino rosso Uva rossa Cipolle Mele Orzo The verde limone
Alcuni alimenti con antiossidanti di membrana (vitamine liposolubili)  
Vitamina EVitamina Abetacarotene
Olio di girasole Nocciole Germe di grano Mandorle dolci                 Olio extra vergine di oliva Maionese Arachidi Pinoli Tonno sott’olio sgocciol. Pomodoro concentrato Tuorlo d’uovo Olive verdi e nere Prugne secche Pomodori in INSALATA        Olio di fegato di merluzzo Cavolo verde spinaci anguilla sardine formaggio grasso burro noci latte uovo burro    Carote Prezzemolo Peperoncino Patate dolci Radicchio Spinaci Albicocche Ortica Germe di grano Fiori di zucca Rucola Cavoletti di Bruxelles Cicoria    

Antiossidanti “epigenetici”

La Carnitina e il Resveratrolo sono altre due sostanze antiossidanti molto importanti per la salute del nostro organismo e dei capelli, in quanto entrambe e con meccanismi “epigenetici diversi” agiscono modulando l’apoptosi delle cellule cheratiniche, modulano il metabolismo energetico mitocondriale, e agiscono su numerosi funzioni biologiche delle nostre cellule, comprese quelle del follicolo pilifero

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”-Tecniche nuove edizioni

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La Serenoa Repens è forse la pianta medicinale più conosciuta e usata per contrastare l’ormone DHT in maniera naturale. La serenoa è un fitocomplesso presente in commercio, sia come specialità medicinale, che come preparato erboristico con differenze  nella percentuale dei principi attivi.

Gli studi clinici sull’ipertrofia prostatica che confermano anche la buona tollerabilità sono stati effettuati con dosaggi che variavano da 160 a 320 mg (estratto secco titolato con acidi grassi e fitosteroli superiori all’85%) •Ha dimostrato di inibire la 5 alfa reduttasi di tipo 1 e 2 e quindi può essere utile per contrastare la calvizie comune.

Sottoforma di capsule la Serenoa va utilizzata a dosaggi che variano tra i 90 e i 320 mg al giorno

Per quanto riguarda l’alopecia androgenetica, gli studi specifici sulla serenoa in associazione con la carnitina sono stati effettuati dal dipartimento di dermatologia dell’Università di Amburgo e dall’ Advanced Restoration Technologies di Phoenix (USA, 2009). 

Meccanismi d’azione della Serenoa Repens  
Inibizione 5 Alfa reduttasi
Azione antiandrogena selettiva sui recettori periferici
Azione antinfiammatoria
Debole azione come antiestrogeno  
Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”

Altra caratteristica della Serenoa è di non modificare i valori del PSA. Sembra che non alteri il quadro ormonale sistemico, né provochi disfunzione erettile. Per quanto riguarda l’azione topica esistono varie lozioni che la annoverano tra i loro componenti.

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

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Omega 3 e capelli

Omega 3 e capelli

Acidi Grassi Polinsaturi Omega 3

Gli effetti biologici benefici degli omega 3 sono stati scoperti studiando il rischio cardiovascolare di popolazioni eschimesi della Groenlandia che mangiavano ingenti quantità di pesce “grasso” come il pesce azzurro, salmoni e merluzzi. Le stesse popolazioni, emigrate nei paesi industrializzati come la Danimarca che avevano abbandonato le abitudini alimentari abituali presentavano un maggior rischio cardiovascolare e una incidenza più elevata di dermatite atopica e psoriasi, malattie cutanee rare nella popolazione esquimese.

Salmone rosa, ricco di Omega 3 benefici per i capelli

Abbiamo visto come gli acidi grassi omega 3 siano fondamentali per ottimizzare i messaggi ormonali del nostro corpo, in quanto precursori degli eicosanoidi “buoni” meno infiammatori e vasodilatatori.

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Gli acidi grassi polinsaturi sono sostanze così dette “essenziali”, perché l’organismo non è in grado di produrle e occorre introdurle con l’alimentazione.

Azione degli omega 3

1)      Inibizione 5 alfa reduttasi di tipo 1 e 2 da parte dell’acido linolenico

2)      Componenti fondamentali delle membrane biologiche e del tessuto epiteliale

3)      Costituenti del film idrolipidico fondamentale per l’integrità del cuoio capelluto

4)      Azione antinfiammatoria

5)      Effetto di abbassamento del tasso di trigliceridi

6)      Azione di vasodilatazione

7)      Azione antiaritmogena

Gli acidi grassi polinsaturi, grazie a un meccanismo di inibizione dell’attività della 5 alfa reduttasi, hanno anch’essi una parziale azione antiandrogena e contribuiscono alla formazione del film idrolipidico, prodotto dalle ghiandole sebacee e sudoripare della cute e del cuoio capelluto.

SostanzaAcidi grassi polinsaturi omega 3
ComponentiALA (acido gamma linolenico, DHA (acido docosaesaenoico) e l’EPA (eicosapentaenoico)
Studi scientificiInibizione della 5 alfa reduttasi  di tipo 1  e 2 dell’acido linolenico, azione antiaritmica nel post infarto, abbassamento dei trigliceridi, azione antinfiammatoria e sull’aggregazione piastrinica.
PreparatiSono sostanze naturali presenti nel pesce (es. sgombro) e un po’ nella frutta secca. I farmaci  a base di omega 3  per le ipertrigliceridemie nel post infarto sono gratuiti a carico del servizio sanitario nazionale

Conclusioni:

L’acido linolenico (ALA) è un inibitore della 5 alfa reduttasi di tipo 1 e 2 e ha dimostrato in vitro di ridurre la produzione di DHT , il “killer” dei capelli.

Questo acido grasso è spesso utilizzato in alcune lozioni cosmetiche proprio per questa azione antiandrogena ma per ora non ci sono studi inequivocabili sulla efficacia del preparato topico. Spesso la nostra dieta è povera di questi importanti sostanze che hanno numerose azioni benefiche sia sulla riduzione dei trigliceridi che sulla riduzione del rischio cardiovascolare (studio Gissi), e quindi a maggior ragione dovrebbero essere introdotte nel nostro organismo.

L’ American Hart Association ha introdotto delle linee guida alimentari per  prevenire la mortalità cardiovascolare, consigliando di consumare almeno due porzioni di pesce “grasso” alla settimana, frutta secca, come noci e olii vegetali ricchi di acido linolenico.

Si sa anche che in molte affezioni cutanee, come la dermatite e la psoriasi, la composizione del sebo cutaneo subisce uno squilibrio nei suoi componenti e gli omega 3 possono ristabilire le percentuali di acidi grassi ideali per mantenere integra la funzionalità epiteliale. Esistono numerosi preparati a base di omega 3 con differenti concentrazioni di acidi grassi.

Per tassi elevati di trigliceridi nel post infarto ci sono le capsule da 1 gr. che devono contenere acidi grassi polinsaturi con un contenuto in EPA e DHA non inferiore all’ 85% e vanno utilizzate sotto controllo medico.

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Idroterapia e salute dei capelli

Idroterapia e salute dei capelli

L’idroterapia, ha lo scopo di stimolare la vitalità dell’individuo mediante l’azione sui sistemi nervoso, circolatorio e immunitario.

L’utilizzo di getti d’acqua calda e freddi alternati permette all’organismo di rafforzare le difese immunitarie e fortificare l’organismo. Sebastian Kneipp (1821-1897), uno dei padri fondatori della idroterapia iniziò a studiare i principi della idroterapia mediante immersioni in acqua fredda alternati a bagni di acqua calda.

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La vasocostrizione e la vasodilatazione dovute a questa alternanza, stimolano la circolazione sanguinea e il benessere psicofisico, temprando l’organismo e rendendolo più forte.


L’acqua stimola le funzioni base del nostro organismo
:
Respirazione
Circolazione
Regolazione termica
Digestione e metabolismo

L’idroterapia Produce effetti diversi su vari sistemi dell’organismo a
seconda della temperatura dell’acqua. Questi effetti sono scientificamente
basati sull’evidenza, mancano però evidenze per il meccanismo su come
l’idroterapia migliora queste malattie, e sono necessari ulteriori studi per
trovare i meccanismi biologici.

La modulazione della produzione di ormoni è stata scientificamente
dimostrata per il cortisolo e l’adrenalina.
Immunologicamente, l’idroterapia aumenta le concentrazioni sieriche di
macroglobulina alfa-2, anticorpi IgM e fattore C3 del complemento
Inoltre, usando l’alternanza di raffreddamenti e calore di ritorno, sono stati
riscontrati effetti positivi sull’immunoregolazione, nel senso di un aumento
della resistenza e attivazione facilitata delle reazioni immunitarie cellmediate (Th1), misurate dalle citochine di mediazione IFN-gamma e IL 2

L’idroterapia con stimolazione di acqua calda e fredda per l’osteoartrosi
dell’articolazione dell’anca o del ginocchio ha mostrato un miglioramento
della mobilità articolare limitata, insieme a una significativa riduzione del
dolore e aumento della qualità della vita per un periodo fino a tre mesi
In conclusione
La letteratura disponibile suggerisce che l’idroterapia è stata
ampiamente utilizzata per migliorare le difese dell’organismo e per gestire
al meglio il dolore, CHF, MI, malattie polmonari ostruttive croniche, asma,
PD, AS, RA, OAK, FMS, affaticamento, ansia , obesità, ipercolesterolemia,
ipertermia, travaglio, ecc.


Pelle e cuoio capelluto
Per quanto riguarda la pelle e il cuoio le affezioni cutanee, l’idroterapia può essere utile aumentando l’irrorazione sanguinea e il microcircolo,
mantenendo sani la cute e il cuoio capelluto.
In particolare per prevenire la caduta dei capelli nella zona del vertice
sarebbe importante usare un’erogazione di acqua tiepido-calda e fredda proprio in questa zona. Sopra la testa, nella zona del vertice (Galea capitis), siamo privi di muscolatura e quindi più soggetti a un irrigidimento della cute, con accumulo di scorie e del famigerato diidrotestosterone (il Killer dei capelli). La perdita di elasticità provoca una riduzione della irrorazione sanguinea con conseguente regressione della struttura pilosebacea e del microcircolo provocando una progressiva calvizie al vertice (chierica)

Bibliografia


Martin Schencking,1,2 Adriane Otto,2 Tobias Deutsch,and Hagen
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A Mooventhan and L Nivethitha1 “Scientific Evidence-Based Effects of
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Li LC, Wang M, Ning XC. Study on preventing alopecia caused by
chemotherapy with cold pillow compresses. Chin J Nurs. 1995;

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