Alopecia Androgenetica

Alopecia Androgenetica

la calvizie più frequente e che colpisce quasi il 50% degli uomini tra i 30 e i 50 anni  è definita più correttamente alopecia androgenetica; i termini andro e genetica stanno a significare che occorrono due condizioni perché la calvizie possa insorgere, gli ormoni maschili (androgeni) e la predisposizione ereditaria.

Il testosterone è fondamentale per la maturazione sessuale, responsabile dell’aumento della massa muscolare, del desiderio  sessuale e dello sviluppo dei caratteri secondari maschili.

il Diidrotestosterone è un ormone fino a 20 anni fa meno famoso del testosterone e che in questi ultimi tempi tutti cercano di bloccare! Durante lo sviluppo sessuale il DHT va di pari passo con il testosterone agendo sulla crescita di vari organi androgeno dipendenti, come ad esempio la prostata e facendo crescere i peli della barba, del pube, delle orecchie e delle narici.

TestosteroneDiidrotestosterone (DHT)  
Sviluppo organi sessuali maschiliComparsa peli della barba, delle orecchie e delle narici.
SpermatogenesiIpertrofia prostatica benigna
Aumento massa muscolare e modificazione della voceAcne
Sviluppo peli ascellari e pubiciCalvizie comune  (nei soggetti predisposti geneticamente)  
Desiderio e attività sessualeIngrossamento della prostata dopo i cinquant’anni (Ipertrofia prostatica benigna) nei soggetti predisposti geneticamente

Tabella 1.1 (tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli“)

Il DHT deriva dal testosterone grazie a un enzima, la 5-alfa-reduttasi che con le sue due forme (isoenzima II e isoenzima I) catalizza la trasformazione del testosterone in vari organi del corpo.

La 5-alfa-reduttasi  di tipo I “promuove” la reazione a livello della ghiandola sebacea, mentre quella di tipo II agisce a livello della prostata e del follicolo pilifero trasformando Dottor Jekill, il testosterone, in DHT, il nostro Mister Hide!

Il DHT ha una affinità per questi recettori 5 volte superiore a quella del testosterone e il complesso DHT-recettore è molto più stabile. Quindi il DHT, grazie a questo recettore entra nel nucleo delle cellule della matrice del follicolo pilifero e interagendo con il Dna manda il messaggio di produrre meno proteine per la formazione del capello.

In poche parole nei soggetti predisposti geneticamente, l’ormone DHT permette di attivare il messaggio genetico per la calvizie (A. Marliani).

La calvizie comune è una malattia multifattoriale in cui entrano in gioco un gruppo di geni differenti e con espressività diversa in ogni individuo.

Un complesso e delicato insieme di messaggi ormonali e reazioni   metaboliche permette al follicolo pilifero di compiere il suo ciclo correttamente. Le cellule della matrice, deputate alla produzione del capello, utilizzano il glucosio come fonte di energia.

Per poter produrre questa energia a partire dal glucosio occorre l’AMP ciclico, una specie di “sergente maggiore” molecolare che all’interno della cellula riceve gli ordini dai propri superiori (il messaggio ormonale) e li trasmette costantemente (L’AMP ciclico è un secondo messaggero).

Qualsiasi fattore che disturbi il messaggio ormonale in prossimità delle cellule o la produzione di AMP ciclico porterà a una alterazione nella produzione di cheratina. Nel trascorrere degli anni lo stress e una alimentazione inadeguata possono influire in maniera  negativa sul equilibrio ormonale dell’organismo e  anche sulla vita  e la salute del capello.

Una alimentazione e uno di stile di vita corretti possono mantenere in perfetto equilibrio anche la produzione di prostaglandine, tra cui la PGD2, la prostaglandina coinvolta nei processi infiammatori del follicolo pilifero in grado di peggiorare la Calvizie comune.

Non è possibile sapere in che misura questi fattori incidano sul peggioramento della calvizie e sul processo di diradamento, in quanto ognuno di noi possiede un profilo metabolico e ormonale personale, ma una cosa è certa uno stile di vita e una alimentazione corretta sono le basi per poter rendere efficaci le strategie anticalvizie che prenderemo in considerazione in questa pubblicazione.

Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Finasteride Spray cutaneo 2,275 mg/ml – scheda tecnica

Finasteride Spray cutaneo 2,275 mg/ml – scheda tecnica

Caretopic è un farmaco a base del principio attivo Finasteride. E’ commercializzato in Italia dall’azienda Difa-Cooper S.p.A..

Caretopic può essere prescritto con Ricetta RR – medicinali soggetti a prescrizione medica.

Confezioni

Caretopic 2,275 mg/ml spray cutaneo, soluzione 1 flacone 18 ml

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Difa-Cooper S.p.A.

Ricetta: RR – medicinali soggetti a prescrizione medica

Classe: C

Principio attivo: Finasteride

Gruppo terapeutico: Ipertrofia prostatica benigna, Alopecia

ATC: D11AX10 – Finasteride

Forma farmaceutica: spray per uso esterno

Indicazioni

CARETOPIC è indicato per il trattamento topico negli uomini adulti di età compresa tra 18 e 41 anni, con caduta dei capelli da lieve a moderata (alopecia androgenetica) per aumentare la crescita dei capelli e prevenire l’ulteriore caduta.

Posologia

Posologia

CARETOPIC deve essere applicato una volta al giorno sulle zone calve del cuoio capelluto. A seconda delle dimensioni della calvizie, è possibile utilizzare da 1 a 4 erogazioni non sovrapposte (da 50 a 200 microlitri di soluzione).

La dose selezionata per l’entità della calvizie non deve essere aumentata oltre il massimo di 4 erogazioni. L’efficacia e la durata del trattamento devono essere continuamente valutate dal medico curante. Generalmente, sono necessari da 3 a 6 mesi di trattamento una volta al giorno prima che ci si possa aspettare l’evidenza della crescita dei capelli. Si raccomanda l’uso continuo per ottenere i benefici. Non c’è esperienza clinica con CARETOPIC oltre i 6 mesi.

Il flacone contiene fino a 180 erogazioni (erogazione di 50 microlitri ciascuna), sufficienti per 45 giorni di trattamento quando viene somministrata la dose massima di 4 erogazioni una volta al giorno, 60 giorni di trattamento per 3 erogazioni una volta al giorno, 90 giorni di trattamento per 2 erogazioni una volta al giorno e 180 giorni di trattamento per 1 erogazione una volta al giorno. Il flacone non deve essere utilizzato oltre le 180 erogazioni poiché potrebbe causare l’erogazione di una dose insufficiente. I pazienti devono essere informati di conseguenza.

Pazienti con compromissione renale o epatica

Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale o epatica (vedere paragrafo 5.2)

Popolazione pediatrica

La sicurezza ed efficacia di CARETOPIC nei bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni non è stata stabilita (vedere paragrafo 4.4).

Di Benjah-bmm27

Modo di somministrazione

CARETOPIC è per uso cutaneo. Deve essere utilizzato solo sul cuoio capelluto.

Assemblaggio dell’applicatore spray

La confezione di CARETOPIC contiene 2 componenti separati: un flacone con una pompa dosatrice collegata e un cono. Questi componenti richiedono l’assemblaggio prima del primo utilizzo.

Prima di utilizzare CARETOPIC per la prima volta, la pompa deve essere caricata mediante 4 erogazioni complete, dirigendo la soluzione spruzzata verso il lavandino del bagno (il lavandino deve essere risciacquato successivamente). Quando CARETOPIC non è stato utilizzato per almeno 2 settimane, la pompa deve essere ricaricata mediante 1 erogazione completa. Oltre a questo, non è necessario agitare il flacone o caricare la pompa ad ogni utilizzo.

Manipolazione dell’applicatore spray

CARETOPIC deve essere somministrato dal paziente stesso. I capelli e il cuoio capelluto devono essere completamente asciutti prima dell’applicazione della soluzione. La soluzione non deve essere spruzzata verso il viso e non deve entrare in contatto con le mani o qualsiasi parte del corpo diversa dall’area da trattare sul cuoio capelluto. In caso di contatto involontario con la soluzione, la parte del corpo interessata deve essere lavata accuratamente.

Quando si spruzza il cuoio capelluto, il cono deve essere a contatto con il cuoio capelluto per evitare la dispersione della Finasteride nell’aria. L’area del cuoio capelluto calvo coperta dal cono limita l’area massima di trattamento per 1 applicazione. Per coprire un’area maggiore del diametro del cono possono essere prescritte 2, 3 o 4 applicazioni. In questi casi, prima di applicare la seconda, terza o quarta erogazione, il cono deve essere spostato in un’area del cuoio capelluto vicino, ma non a contatto, con l’area di eventuali erogazioni precedenti per evitare la sovrapposizione dello spray.

Immediatamente dopo l’applicazione il paziente deve evitare il contatto tra il cuoio capelluto trattato e le superfici (ad esempio cuscini, caschi, cappelli, ecc.) fino a quando la soluzione non si è asciugata. Una volta applicato, CARETOPIC deve essere lasciato sulla zona trattata per almeno 6 ore.

Vedere paragrafo 4.4 per informazioni se il paziente può essere in contatto con una donna incinta o una donna che potrebbe rimanere incinta, o bambini e adolescenti.

Controindicazioni

CARETOPIC non è destinato all’uso da parte delle donne.

Donne in gravidanza o che potrebbero iniziare una gravidanza (vedere paragrafi 4.4, 4.6 e 5.3). Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Possibile trasferimento di CARETOPIC

Le donne in gravidanza o che potrebbero rimanere incinte non devono entrare in contatto con CARETOPIC, o il cuoio capelluto o le superfici esposte a CARETOPIC, a causa della possibilità di assorbimento della Finasteride e del conseguente rischio potenziale per un feto maschio (vedere paragrafo 5.3). In caso di contatto involontario con la soluzione, la parte del corpo interessata deve essere lavata accuratamente.

I bambini e gli adolescenti di età inferiore a 18 anni non devono entrare in contatto con CARETOPIC, o il cuoio capelluto o le superfici esposte a CARETOPIC, a causa della possibilità di assorbimento della finasteride e delle sue potenziali reazioni avverse (vedere paragrafo 5.1). In caso di contatto involontario con la soluzione, la parte del corpo interessata deve essere lavata accuratamente.

Effetti sull’antigene prostatico specifico (PSA)

Negli studi clinici con finasteride 1 mg per via orale in uomini di età compresa tra 18 e 41 anni, il valore medio dell’antigene prostatico specifico (PSA) sierico è diminuito da 0,7 ng / ml al basale a 0,5 ng/ml al mese 12. Sebbene ci sia molto bassa esposizione sistemica alla finasteride dopo somministrazione topica rispetto alla somministrazione orale (vedere paragrafo 5.2), non sono disponibili dati sull’effetto di CARETOPIC sui livelli di PSA e questo deve essere considerato quando si interpretano i risultati dei test del PSA.

Effetti sul diidrotestosterone (DHT) nel siero

Il diidrotestosterone è un androgeno, un metabolita e la forma biologicamente più attiva di testosterone. Nello studio clinico di fase III alla settimana 24, c’è stata una diminuzione del DHT nel siero nel gruppo CARETOPIC. La diminuzione percentuale della concentrazione sierica media di DHT rispetto al basale era maggiore nel gruppo della finasteride orale, ma la diminuzione era clinicamente significativa sia con CARETOPIC (34,5%) che con finasteride orale (55,6%), indicando così la possibilità di reazioni avverse sistemiche di natura sessuale correlato a una diminuzione del DHT, sebbene con minore probabilità di CARETOPIC rispetto alla finasteride orale (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). Deve essere rispettato lo schema di dosaggio (vedere paragrafo 4.2).

Tumore al seno

Non sono stati segnalati casi di cancro al seno in pazienti trattati con CARETOPIC negli studi clinici. Tuttavia, poiché il cancro al seno negli uomini è un rischio noto con la finasteride orale, i pazienti devono essere istruiti a segnalare prontamente qualsiasi cambiamento nel tessuto mammario come noduli, dolore, ginecomastia o secrezione dal capezzolo.

Alterazioni dell’umore e depressione

Non ci sono state segnalazioni di alterazioni dell’umore o depressione nei pazienti trattati con CARETOPIC negli studi clinici. Tuttavia, poiché in pazienti trattati con finasteride 1 mg per via orale sono stati segnalati alterazioni dell’umore, inclusi umore depresso, depressione e, meno frequentemente, idee suicide, i pazienti devono essere istruiti a consultare un medico se manifestano sintomi psichiatrici.

Contenuto di etanolo

CARETOPIC contiene 25 mg di etanolo (96%) in ciascuna erogazione che equivale a 0,5 mg/microlitri (55%). Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione con CARETOPIC. La finasteride topica determina bassi livelli sistemici di finasteride (vedere paragrafo 5.2), che è metabolizzato dal citocromo P450 3A4 (CYP3A4). Un effetto clinicamente rilevante dell’uso concomitante di induttori o inibitori del CYP3A4 sulla finasteride topica o della finasteride topica su altri trattamenti metabolizzati da questo enzima è improbabile.

L’uso concomitante di CARETOPIC con altri prodotti topici, come cosmetici, creme solari o altri medicinali per uso topico, sulla stessa area non è stato studiato. Evitare l’uso di tali prodotti sulle aree trattate con CARETOPIC.

Non sono disponibili dati sull’uso concomitante di CARETOPIC e finasteride orale 1 mg o minoxidil topico nella perdita di capelli maschile.

Fertilità, gravidanza e allattamento

CARETOPIC non è destinato all’uso da parte delle donne.

Gravidanza

CARETOPIC è controindicato nelle donne in gravidanza o che potrebbero iniziare una gravidanza a causa del rischio di teratogenicità in gravidanza per feti maschi (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.3).

Le donne in gravidanza o che potrebbero iniziare una gravidanza non devono entrare in contatto con CARETOPIC, o il cuoio capelluto o le superfici esposte a CARETOPIC, a causa della possibilità di assorbimento della Finasteride e del conseguente rischio potenziale per un feto maschio (vedere paragrafo 5.3). In caso di contatto involontario con la soluzione, la parte del corpo interessata deve essere lavata accuratamente.

Allattamento

Non applicabile, poiché CARETOPIC è indicato per il trattamento topico di uomini adulti.

Fertilità

La fertilità nell’uomo non è stata studiata con CARETOPIC.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

CARETOPIC non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Effetti indesiderati

 Riassunto del profilo di sicurezza

Il profilo di sicurezza di CARETOPIC si basa sui dati di 229 pazienti con alopecia androgenetica e 97 soggetti sani che sono stati esposti a CARETOPIC nel programma di sviluppo clinico. Nello studio clinico di fase III 181 pazienti sono stati esposti a CARETOPIC per un massimo di 6 mesi, 181 pazienti trattati con placebo e 84 pazienti con Finasteride orale. In questo studio sono stati riportati prurito ed eritema, la maggior parte dei quali si sono verificati sul cuoio capelluto. Il prurito si è verificato in 5 pazienti (2,8%) e l’eritema in 4 (2,2%) dei 181 pazienti trattati con CARETOPIC.

Elenco tabulato delle reazioni avverse

Le reazioni avverse segnalate durante il programma di sviluppo clinico sono elencate di seguito utilizzando le seguenti categorie di frequenza: Molto comune (≥1 / 10); comune (da ≥1 / 100 a <1/10); non comune (da ≥1 / 1.000 a <1/100); raro (da ≥1 / 10.000 a <1 / 1.000); molto raro (<1 / 10.000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi

Frequenza

Reazioni avverse

Patologie della cute

e del tessuto sottocutaneo

Comune

Prurito

Comune

Eritema

Indagini

Molto comune

Diminuzione del diidrotestosterone

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Per la finasteride orale, sono elencate le reazioni avverse di natura sessuale (diminuzione della libido, disfunzione erettile e disturbi dell’eiaculazione [inclusa la diminuzione del volume dell’eiaculato]).

Nello studio principale clinico di Fase III per CARETOPIC, sono stati riportati anche tali eventi avversi di natura sessuale correlati al trattamento (perdita di libido, diminuzione della libido, disfunzione erettile, disfunzione sessuale) e hanno avuto una frequenza complessiva del 2,8% nei pazienti trattati con CARETOPIC, 3,3% nei pazienti trattati con placebo e 4,8% nei pazienti trattati con finasteride orale 1 mg. Vedere anche i paragrafi 4.4 e 5.1.

Ulteriori reazioni avverse sistemiche riportate in relazione alla finasteride orale durante gli studi clinici e/o dopo la commercializzazione possono anche essere possibili con CARETOPIC: reazioni di ipersensibilità, inclusi eruzione cutanea, prurito, orticaria e angioedema; depressione; ansia; palpitazioni; aumento degli enzimi epatici; dolorabilità e ingrossamento del seno; dolore ai testicoli; ematospermia; e infertilità.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

L’assorbimento della Finasteride applicato localmente è molto basso. In caso di sovradosaggio si prevede che i livelli sierici di DHT diminuiscano, il che potrebbe comportare una maggiore probabilità di effetti sistemici.

Non è raccomandato alcun trattamento specifico del sovradosaggio con CARETOPIC.

Scadenza

2 anni

Dopo la prima apertura del flacone: 6 mesi.

Conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

CARETOPIC contiene etanolo, che è infiammabile. CARETOPIC non deve essere spruzzato vicino a fiamme libere o mentre si fuma.

Elenco degli eccipienti

Etanolo (96%)

Glicole propilenico

Idrossipropilchitosano

Acqua purificata

Foglietto Illustrativo

Scarica il foglietto illustrativo in formato pdf

Fonti Ufficiali

Ministero della salute

EMA

AIFA

Farmaci e Telogen effluvium

Farmaci e Telogen effluvium

Questo è un elenco dei principali farmaci che potrebbero dare problemi ai capelli e Telogen effluvium, cioè una caduta di capelli temporanea e copiosa su tutta la testa. Spesso non ci facciamo caso, ma potrebbe essere un farmaco che assumiamo costantemente a provocare problemi. L’importante è valutare con il proprio medico questa eventualità e cercare di sostituirlo, se è possibile, con un altro farmaco con le stesse caratteristiche di efficacia ma senza questo fastidioso effetto collaterale.

Alcuni farmaci di questa tabella sono molto usati come alcuni antipertensivi ad esempio il captopril e l’enalapril (ace inibitori), oppure calcio antagonisti come l’amiodarone. Antifungini come il fluconazolo, i cumarinici come il Cumadyn, l’allopurinolo per ridurre l’acido urico in eccesso, gli ormoni androgeni che spesso vengono proposti illegalmente nelle palestre per potenziare la muscolatura, l’acido acetilsalicilico, l’ibuprofene e l’indometacina (antinfiammatori), le eparine per fluidificare il sangue.

Farmaci che possono provocare Telogen effluvium


Acido acetilsalicilico
Acido nicotinico
Acido valproico
Albendazolo
Allopurinolo
Amiodarone
Androgeni
Anfetamine
Bismuto
Borati
Bromocriptina
Butirrofenoli
Captopril
Carbimazolo
Carbamazepina
Chinacrina
cimetidina
clofribrato
clomifene
cloranfenicolo
clorochina
contraccettivi orali
cumarinici
danazolo
desipramina
destano
enalapril
eparinoidi
etambutolo
etionamide
etretinato
fenindione
fenofibrato
fluconazole
fluochetyna
gentamicina
ibuprofene
idantoina
inipramina
immunoglobuline
indometacina
interferone


isozianide
isotretinoina
itraconazolo
levodopa
litio
maprotilina
mepacrina
mercurio
metildopa
metirapone
metisergide
metoprololo
minoxidil
nadololo
nitrofurantoina
piridostinina
propanololo
Sali d’oro
Salicilati
Selenio
Sulfalazina
Tallio
Terfenadiana
Tiamfenicolo
Tiocianato di potassio
Tiouracile
Tramilcipronina
Trimetadione
Triparonolo
Vitamina A

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni
http://fabriziofantini.com/libri/
Come combattere seborrea, dermatite seborroica, forfora

Come combattere seborrea, dermatite seborroica, forfora

Secondo pilastro: combattere dermatite seborroica e forfora se presenti

Una volta bloccato almeno in parte il Diidrotestosterone e contrastato il progredire del diradamento, il nostro percorso non è finito qui. Questo è solo il primo pilastro su cui basare le strategie anticalvizie. Lo sappiamo bene, la calvizie è un nemico subdolo che peggiora facilmente a causa di dermatite seborroica, infiammazione, Telogen effluvium, stress, stile di vita e alimentazione non corretti, tutte facce della stessa medaglia. Come raggiungere il miglior stato di benessere per i capelli? Bisogna eliminare il problema della forfora e della seborrea, se presenti potrebbero inattivare i nostri sforzi, vediamo come:

2 pilastro Contrastare dermatite seborroica, forfora e capelli grassi

In questa sezione prendiamo in considerazione il problema della dermatite, della forfora e dell’infiammazione, spesso associate tra loro e che contribuiscono ad aggravare il diradamento nei soggetti predisposti che hanno questo problema.

L’utilizzo di shampoo specifici (clicca qui), formulati con sostanze antimicotiche, antiseborroiche e anti batteriche, consentirà di contrastare anche questa affezione, cercando di eliminare un altro fattore fastidioso e negativo per la salute dei capelli

Dermatite seborroica, forfora e capelli grassi, nemici di una chioma splendente

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un’affezione che si sviluppa, nei soggetti predisposti geneticamente, in concomitanza con lo stress, il clima umido, l’alcolismo e l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi. Contrariamente a quanto spesso si legge, però, non è che mangiando grassi questi si depositino sul cuoio capelluto rendendolo untuoso! I grassi sono precursori di ormoni  locali (eicosanoidi) che stimolano, diciamo così, l’infiammazione, la vasodilatazione o la vasocostrizione, e quindi anche il buon funzionamento della ghiandola sebacea. Più frequente nel sesso maschile, la dermatite seborroica provoca untuosità, capelli e cute grassa, a volte con forfora e piccole lesioni eritematose.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Forfora e capelli grassi

La seborrea e i capelli grassi si differenziano dalla vera e propria dermatite seborroica perché in questo caso non si manifesta eritema e infiammazione. I capelli e il cuoio capelluto si presentano untuosi e difficili da pettinare. Negli ultimi anni la presenza di shampoo per lavaggi frequenti con tensioattivi meno aggressivi ha permesso di affrontare e risolvere più facilmente questo problema.

La forfora consiste in una desquamazione eccessiva delle cellule della cute, con aumento del turnover riproduttivo, il che provoca un eccesso di strati cutanei con formazione delle classiche squame biancastre, le quali possono essere grasse o secche e in parte adese alla cute.

http://fabriziofantini.com/iacoderm-shampoo-ds/

Utilizzo dello shampoo con antifungini (su consiglio del dermatologo)

•  Lo shampoo (ad esempio con ketoconazolo) va utilizzato 1-2 volte alla settimana per un mese e poi 1 volta ogni quindici giorni.

•  Lasciare in posa circa3 minuti (una sola applicazione)e risciacquare abbondantemente.

•  Alternare con shampoo per lavaggi frequenti.

Il grasso e l’untuosità del cuoio capelluto diventano terreno fertile per la proliferazione di microrganismi a loro volta mediatori dell’infiammazione. È per questo motivo che la dermatite seborroica può peggiorare la calvizie, anche se i due fenomeni non sono per forza associati.

La dermatite seborroica si cura con degli shampoo medicati antifungini, su indicazione del dermatologo.

Consigli per contrastare forfora e seborrea: continua…troverete l’intero capitolo su Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” (pag.18.-28) Tecniche nuove edizioni

The verde e capelli

The verde e capelli

Tè verde (camellia sinensis)

Nella preparazione del tè verde al contrario del tè normale le foglie non vengono fatte fermentare. Dopo l’essiccazione mediante aria calda le foglie vengono torrefatte per bloccare la fermentazione. Questo è un passaggio importante nella produzione che permette al tè verde di possedere una maggior quantità di sostanze e vitamine antiossidanti.

Studi di laboratorio del Dr Hirota Fujiuki dell’Istitituto Saitama di ricerca sul cancro a Komuro in Giappone hanno dimostrato che il tè verde è un forte antiossidante e inibitore della  crescita delle cellule tumorali. La percentuale di casi di tumore alla prostata nella popolazione cinese è correlata all’assunzione del tè verde e conferma le proprietà benefiche di questa erba medicinale. Il Medical college di Calcutta ha condotto uno studio che ha dimostrato che il tè verde è in grado di abbassare il colesterolo e contrastare l’infarto cardiaco.

I principi attivi del tè verde hanno anche una azione antinfiammatoria e antimicrobica, uno studio dell’Università di Tokio ha evidenziato che i principi attivi di questa bevanda contrastano l’insorgere delle carie dentarie avendo azione battericida sullo streptococcus mutans.

Il tè verde ha anche un’azione di inibizione della 5 alfa reduttasi di tipo 1, grazie a due sostanze in esso contenute, l’epigallocatechina-3-gallato e l’epicatechina-3-gallato.

Il tè verde ha quindi una possibile azione antiandrogena soprattutto a livello della ghiandola sebacea. Queste due sostanze sono dei tannini che hanno una azione di tipo non steroideo e bloccano con un meccanismo non competitivo, le attività della 5 alfa reduttasi di tipo 1.

Questa azione sulla ghiandola sebacea ne fa ipotizzare un effetto di modulazione e riequilibrio sulla produzione del sebo, anche se non ha dimostrato di agire a livello topico, come del resto per ora quasi tutte le sostanze antiandrogene non ormonali, utilizzate comunemente nei trattamenti cosmetici.

Meccanismi d’azione del Tè Verde

1) Contrasta l’azione del DHT a livello della ghiandola sebacea

Inibendo la 5 alfa reduttasi di tipo 1 a livello della ghiandola sebacea, contrasta l’azione del DHT che, prodotto in eccesso provoca un aumento della secrezione sebacea e soprattutto uno squilibrio nei suoi componenti.

2) Potente azione antiossidante

L’epigallocatechina 3 gallato (EGCG) lo stesso polifenolo capace di contrastare l’azione della 5 alfa redattasi, è probabilmente la sostanza capace di una forte azione antiossidante, sia in vitro, sia in alcuni studi in vivo. Il tè verde è in grado di inattivare alcuni agenti carcinogeni pericolosi, come le nitrosammine e alcuni dannosi idrocarburi aromatici.

3) Stimola l’irrorazione sanguigna e la rigenerazione della pelle

4) Azione antinfiammatoria e antimicrobica

5) Moderata azione di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue

6) Utile integratore di ferro, zinco, fluoro, vitamina C e altri importanti               oligoelementi

Il tè verde non ha effetti collaterali, il contenuto di caffeina è nettamente minore sia del tè normale che del caffè. È molto importante consumarlo tiepido in quanto l’assunzione di bevande troppo calde con temperature che variano tra i 55  e 70 gradi potrebbe essere dannosa per la mucosa esofagea.

SostanzaFoglie di Tè verde
ComponentiEpigallocatechina-3-gallato e epicatechina-3-gallato, caffeina, vitamine e oligoelementi.
Studi scientificiÈ stato dimostrato che epigallocatechina-3- gallato e epicatechina-3-gallato in vitro inibiscono la 5 alfa reduttasi di tipo 1 ma non l’isoenzima di tipo 2 

Preparazione:

Portare l’acqua ad ebollizione, attendere che la temperatura scenda fino a 60 gradi , versare il tè e lasciare in infusione 3 minuti. Non consumare la bevanda troppo calda. Esiste anche sotto forma di capsule e compresse.

Conclusioni:

 Il tè verde inibisce selettivamente l’isoenzima di tipo 1 della 5 alfa reduttasi con un meccanismo di tipo non steroideo e quindi contrasta l’azione del DHT a livello della ghiandola sebacea.

È una bevanda ricca di sostanze e vitamine antiossidanti  che dovrebbe essere sempre presente in una dieta ideale anche per il suo minor contenuto di caffeina (8-36 mg) sia rispetto al tè normale (12-50 mg), che al caffè (100-150 mg). Studi di laboratorio hanno dimostrato che il tè verde è un inibitore della  crescita delle cellule tumorali. Altri studi fanno ipotizzare un’azione antinfiammatoria, antimicrobica, e di riduzione del colesterolo e degli eventi cardiovascolari.

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Esperienza diretta in sala operatoria
Stress e capelli
Dermatite seborroica e forfora
Carenza di ferro

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-introduzione

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-introduzione

Introduzione alla nuova edizione

In questi anni la medicina e la chirurgia della calvizie hanno fatto notevoli progressi e questo ci permette di fruire di nuove armi per contrastare la calvizie comune e cercare di invertire il processo di diradamento tipico di questa affezione. In questa nuova edizione saranno prese in considerazione le reali novità nel campo delle patologie dei capelli, mantentenendo sempre la stessa filosofia, cercando di dare sempre dei riferimenti scientifici su quello che è enunciato nel manuale.

La convinzione comune che una persona con la calvizie potesse fare ben poco per poter salvare i propri capelli ora è cambiata, e quello che avevo previsto una decina di anni fa è in parte avvenuto, Lo stile di vita, l’alimentazione e la lotta contro lo stress sono diventati dei fattori fondamentali per poter rendere sempre più efficaci le nuove strategie anticalvizie che si sono sviluppate in questi ultimi anni. Devo dire grazie a chi ha creduto al mio progetto e a tutti quelli che mi hanno scritto e chiesto consigli e suggerimenti. Ancora oggi è difficile districarsi nel mondo delle “false promesse” e per questo motivo vi consiglio di dubitare sempre di chi fa promesse miracolose e vi propone di firmare in bianco preventivi esorbitanti.

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Questa nuova edizione ha l’obiettivo di essere accessibile a tutti, accompagnando il lettore in un percorso anticalvizie semplice e chiaro e con tutti gli strumenti attualmente a disposizione per riuscire a salvare la propria capigliatura.

Alla fine di ogni capitolo troverete dei consigli pratici per procedere rapidamente alla miglior strategia anticalvizie che fa al caso vostro. Prima cosa sarà individuare nelle tabelle i fattori che potrebebro peggiorare la vostra calvizie.

Bisogna impegnarsi a cambiare leggermente il proprio stile di vita, aggiungendo cibi benefici per la salute dei capelli, rinunciando a quelli dannosi. L’alimentazione è il primo passo e forse uno dei più importanti per mantenere in salute il nostro organismo e prevenire quei disturbi e quelle alterazioni metaboliche in grado di peggiorare la salute della pelle e dei capelli. Per questo motivo ho messo a disposizione anche in questo manuale, la prima dieta per la salute dei capelli alla luce delle conoscenze attuali. Troverete nel libro un programma dietetico settimanale e un “nutrito” elenco di ricette da preparare a pranzo e a cena.

Sarà molto importate combattere lo stress con metodo e ottimismo prenderemo in considerazione, grazie alla farmacologa ed esperta in medicina naturale Claudia Rossi, anche la psicosomatica per aiutare il lettore ad affrontare a livello emotivo i delicati disturbi psicologici correlati alla ipotrichia e alla perdita dei capelli.  Cercheremo di bloccare prima possibile la caduta dei capelli con i farmaci o sostanze naturali che faranno al caso vostro. Descriverò in maniera più dettagliata la nuova tecnica chirurgica FUE e le sue caratteristiche. Prenderò anche in considerazione le ultime novità tra cui l’utilizzo del laser, la tecnica del massaggio del cuoio capelluto, le iniezioni di plasma arricchito di piastrine (PRP), l’utilizzo degli olii essenziali in tricologia.

Seguire i consigli di questo libro in maniera discontinua porterà scarsi risultati e qualche delusione. La lotta contro la calvizie richiede fiducia, entusiasmo, e un po’ di pazienza. Se seguirete con costanza e umiltà i consigli di questo libro potrete ottenere sicuramente degli ottimi risultati. Questo nuovo stile di vita potrà diventare benefico non solo per i vostri capelli e la vostra pelle, ma anche per la vostra la salute in generale. Vi auguro con tutto il cuore di combattere e sconfiggere la calvizie, Buona fortuna!

Un libro sui capelli e sulla calvizie dedicato agli utenti. Una capacità; di scrittura invidiabile. Un linguaggio semplice e di estrema chiarezza Una accurata ricerca sul campo fra veri esperti e venditori di promesse. Il libro del dr. Fantini offre al lettore una bussola con cui orientarsi e dirigersi, per navigare in quel mare di incertezze che è la tricologia“.

Prof. Andrea Marliani Endocrinologo e Dermatologo

Direttore scientifico della Società Italiana di Tricologia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Introduzione

Il diradamento dei capelli che contraddistingue la calvizie comune il più delle volte è un processo lento e graduale che può essere rallentato e a volte fermato da un insieme di strategie anticalvizie e da uno stile di vita che elencherò in questo testo.

La lotta contro la calvizie, così si potrebbe definire, è un percorso a tappe e solamente la nostra perseveranza potrà permettere di raggiungere grandi risultati. Bloccare l’ormone DHT uno dei maggiori responsabili della calvizie è fondamentale ma in alcuni casi non è sufficiente per avere il massimo del risultato possibile.

Esistono numerosi fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie e che disattivano in parte le nostre strategie anticalvizie. La dermatite seborroica, il telogen effluvium, lo stress e una alimentazione inadeguata contribuiscono infatti a cambiare il decorso della alopecia androgenetica  accelerando il processo di diradamento.

Ricordiamo bene una cosa,  se grazie ai farmaci riusciremo a bloccare la caduta dei capelli, non vuol dire comunque che il nostro aspetto sarà esteticamente soddisfacente. Solamente curando lo stress con l’attività fisica e il rilassamento, seguendo una alimentazione ricca dei nutrienti principali ed evitando alcool, fumo e eccessi di caffeina, riusciremo a mantenere in salute la nostra pelle e quindi il nostro aspetto sarà in ogni caso sano e piacevole con o senza i capelli in testa.

Nella prima parte sapremo finalmente quali sono le cause della calvizie comune e conosceremo più a fondo gli altri fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie. Il primo capitolo ci farà capire quali sono i meccanismi che fanno perdere i capelli e come il DHT realizzi il messaggio genetico per la calvizie. Il secondo e il terzo capitolo ci spiegano come la calvizie comune possa essere peggiorata da altri fattori concomitanti come il telogen effluvium, la dermatite, l’infiammazione e la fibrosi. I primi capitoli hanno un piccolo riassunto finale per chi vuole saltare gli argomenti che non interessano e andare direttamente ai capitoli principali senza perdere i concetti più importanti. Eventualmente tornerete in seguito sugli argomenti saltati.

Scopriremo come lo stress, uno stile di vita e una alimentazione inadeguati possono provocare il telogen effluvium, abbondante e temporanea caduta dei capelli che contribuisce a far peggiorare la calvizie e rende vane le nostre strategie anticalvizie.

La parte seconda ci introduce finalmente ai capitoli più importanti. Vedremo come in molti casi è possibile arrestare la caduta dei capelli utilizzando sostanze anti DHT grazie anche all’ausilio dei più importanti medici specialisti in questo settore elencati alla fine del testo.

Sarà opportuno seguire i 5 pilastri per contrastare la calvizie con la sesta opzione chirurgica nei casi più gravi. Bloccare il DHT non basta occorre mantenere in equilibrio la salute dei nostri capelli con una dieta adeguata e ricca di tutti i principi nutritivi. Nei capitoli successivi ho cercato di approfondire l’argomento alimentazione, aspetto fin troppo trascurato in questo settore. Bisogna cercare di dare preferenza al pesce, alla soia, alla carne magra ricca degli aminoacidi costituenti della cheratina dei capelli. Anche le vitamine e gli oligoelementi sono importanti e vedremo come garantirci il giusto apporto vitaminico evitando le carenze. Bisogna anche scegliere alimenti con basso indice glicemico, cioè cibi che non provochino il rilascio di glucosio troppo velocemente alterando la produzione di insulina e modificando negli anni l’equilibrio ormonale del nostro organismo. Anche la scelta dei grassi è fondamentale. È importante infatti ridurre drasticamente i grassi saturi di origine animale e aumentare l’assunzione di pesce “grasso” cioè ricco di Omega 3.

Un equilibrio perfetto di tutti questi principi nutritivi permetterà di mantenerci in salute e contribuirà a evitare condizioni fisiologiche potenzialmente dannose per i capelli.

Alcuni estratti di piante medicinali e alcuni alimenti sono utili per la salute dei capelli e bisogna dare priorità a questi cercando di evitarne altri invece dannosi. Nel capitolo successivo sono elencati alcuni consigli pratici per la salute dei capelli. Lo stile di vita e alcuni fattori ambientali possono contribuire a danneggiare lo stato dei nostri capelli, l’obiettivo sarà quello di non peggiorare la situazione.

Altro argomento sempre citato ma altrettanto trascurato è quello dello stress. Lo stress cronico può creare disturbi e malattie e in alcuni casi provoca perdita di capelli che contribuisce a peggiorare la calvizie comune. Dopo aver visto perché lo stress fa perdere i capelli vedremo nel capitolo 15 come alcune strategie comportamentali, l’attività fisica e il rilassamento potranno aiutarci a contrastare lo stress. Non si sa quanto una l’alimentazione inadeguata e lo stress possano incidere sullo stato di salute dei nostri capelli, ma una cosa è certa il controllo di questi due fattori è essenziale per mantenere in equilibrio il metabolismo del follicolo pilifero.

La parte sulla chirurgia della calvizie è stato scritta per far chiarezza sulla reale efficacia di questo metodica cercando anche di districare il lettore dalla confusione che c’è in questo campo. Infatti l’autotrapianto di capelli potrà dare buoni risultati se effettuato da un chirurgo qualificato e conosciuto dalla comunità scientifica. I risultati saranno diversi da individuo a individuo perché dipendono dalla situazione di partenza, dalla densità e spessore dei capelli rimasti che saranno impiantati sulla zona calva, dalle reali aspettative del paziente che possono essere troppo ottimistiche. L’importante è che il chirurgo spieghi l’obiettivo realisticamente raggiungibile senza promettere risultati miracolosi. Ricordo che il trapianto di capelli artificiali è proibito dall’FDA americano, che il trapianto a isole è una vecchia metodica superata ormai dall’autotrapianto, che il così detto trapianto passivo non è altro che incollare con una colla chirurgica una pellicina di cute sintetica con attaccati i capelli di qualcun altro.

Un altro capitolo importante è quello dei così detti “venditori di false promesse”, visto che nelle pubblicità su giornali e spesso anche per televisione questi signori ci promettono risultati miracolosi sono andato di persona a vedere di che terapie si trattano. Anche perché sulle pubblicità non si capisce mai che cosa ti propongono. Alla fine del mio tortuoso e a volte divertente percorso ho scoperto con fatica che le cure miracolose consistono  in parrucchini e similari, cure con ozono, impacchi di argilla, fiale di sostanze sconosciute e miracolose preparate apposta per me in laboratori esteri, applicazione di dannose ventose per aumentare la circolazione, fiale di propoli e pappa reale, tutti trattamenti che non giustificano l’esborso il più delle volte di migliaia di euro. Quindi diffidare se non è presente un dermatologo e se i prezzi sono troppo elevati. Non tutti lo sanno ma esistono invece centri dermatologici Universitari e privati in cui si studia la patologia del capello e dove dermatologi qualificati sono in grado di curare i problemi dei capelli. La maggioranza di questi dermatologi e chirurghi della calvizie sono riuniti in associazioni e si mantengono costantemente aggiornati organizzando e partecipando ai congressi nazionali e internazionali più importanti. È per questo che ho messo alla fine della guida un elenco dei medici di queste società, anche perché quando si ha un problema di capelli non si sa mai bene a chi rivolgersi!

Nella parte settima “per saperne di più” vedremo un po’ le curiosità sui capelli, una specie di vero o falso per smitizzare i luoghi comuni e le convinzioni errate sulla salute dei capelli. Vedremo anche come fare per coprire cosmeticamente un diradamento. Per chi lo vuole c’è anche un approfondimento sulla struttura e ciclo del capello per capire almeno in parte la complessa struttura del follicolo pilifero.

Spero tanto che questo manuale possa diventare un compagno utile e prezioso nella lotta contro la calvizie, buona fortuna!

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Parte prima

Perché si perdono i capelli

1

L’ormone DHT: il vero killer dei capelli

Per anni nell’immaginario collettivo era radicata la convinzione che il testosterone, l’ormone maschile per eccellenza, simbolo di forza e virilità, fosse anche il maggior responsabile della calvizie. La calvizie comune comincia il suo percorso proprio quando inizia lo sviluppo sessuale maschile e i livelli di testosterone aumentano per permetterci di diventare uomini. Il testosterone, infatti, è fondamentale per la maturazione sessuale, responsabile dell’aumento della massa muscolare, del desiderio  sessuale e dello sviluppo dei caratteri secondari maschili.

James Hamilton nel 1942 dimostrò la correlazione tra immaturità sessuale e mancanza di calvizie comune: quei ragazzi che non avevano avuto una maturità sessuale a causa di una insufficienza testicolare non presentavano alcuna calvizie. La somministrazione successiva di testosterone a uomini sessualmente immaturi provocava in molti casi l’inizio della calvizie e dimostrava la connessione diretta tra livelli normali di androgeni e l’insorgere della perdita dei capelli.

Studi più recenti hanno dimostrato invece che il  tasso di testosterone nel sangue di uomini con o senza calvizie sono pressoché identici e comunque non sono necessari livelli extrafisiologici di ormoni maschili per determinare la calvizie comune.

Questo era un primo indizio sulla “innocenza” del testosterone. La risposta anomala ai livelli di ormoni sessuali maschili nella calvizie comune era dovuto a qualche altra ragione.

Manca sicuramente un passaggio per trovare il colpevole di milioni di teste pelate soprattutto europee, in quanto la predisposizione genetica alla calvizie è meno presente nelle razze asiatiche e africane con un rapporto 4 a 1 a favore di quest’ultime. Infatti i gruppi etnici di origine europea (caucasoide) hanno una maggior predisposizione ereditaria per la calvizie comune e ormai gli studi hanno confermato come nel maschio la calvizie non dipenda da un eccesso di ormoni androgeni, ma solo da una maggiore sensibilità del capello a questi ormoni.

E qui entra in gioco il DHT, abbreviazione di un nome difficile da pronunciare, il Diidrotestosterone, ormone fino a qualche anno fa meno famoso del testosterone e che invece in questi ultimi tempi tutti cercano di bloccare. Durante lo sviluppo sessuale il DHT va di pari passo con il testosterone agendo sulla crescita di vari organi androgeno dipendenti, come ad esempio la prostata e facendo crescere i peli della barba, del pube, delle orecchie e delle narici.

TestosteroneDiidrotestosterone (DHT)  
Sviluppo organi sessuali maschiliComparsa peli della barba, delle orecchie e delle narici.
SpermatogenesiIpertrofia prostatica benigna
Aumento massa muscolare e modificazione della voceAcne
Sviluppo peli ascellari e pubiciCalvizie comune  (nei soggetti predisposti geneticamente)  
Desiderio e attività sessualeIngrossamento della prostata dopo i cinquant’anni (Ipertrofia prostatica benigna) nei soggetti predisposti geneticamente

Tabella 1.1

Il DHT deriva dal testosterone grazie a un enzima, la 5-alfa-reduttasi che con le sue due forme (isoenzima II e isoenzima I) catalizza la trasformazione del testosterone in vari organi del corpo. La 5-alfa-reduttasi  di tipo I “promuove” la reazione a livello della ghiandola sebacea, mentre quella di tipo II agisce a livello della prostata e del follicolo pilifero trasformando Dottor Jekill, il testosterone, in DHT, il nostro Mister Hide!

Nel nostro bizzarro e immaginario processo il testosterone verrebbe finalmente assolto per insufficienza di prove. L’avvocato difensore potrebbe osservare che anche se la presenza del proprio cliente (il testosterone) è indispensabile per la stessa esistenza del DHT, ciò non è sufficiente per poter dimostrare alcuna complicità se non inconsapevole. Il vero colpevole è il DHT! Ed è proprio curioso come l’ormone DHT, fondamentale durante la crescita per lo sviluppo sessuale nel sesso maschile, nel resto della vita concentri tutti i suoi sforzi principalmente su due attività poco “simpatiche”: ingrossare la prostata e provocare la perdita dei capelli! Continua

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Autotrapianto di capelli

Autotrapianto di capelli

La tecnica chirurgica dell’autotrapianto di capelli è ormai una metodica sofisticata e efficace che ci permette di poter combattere la calvizie con un’arma in più. La tecnica dell’autotrapianto permette di trapiantare capelli della zona dietro la nuca non soggetti a caduta e impiantarli nelle zone calve.

  • L’autotrapianto di capelli consente di ottenere risultati permanenti, in quanto la maggior parte dei capelli prelevati dalla nuca e impiantati nell’area calva non cadranno (circa l’ 80-90%).
  • Una cicatrice di circa 12-15 cm di lunghezza rimarrà dietro la nuca (area donatrice) nascosta dai capelli.
  • La caduta dei capelli circostanti all’area calva si deve essere stabilizzata, se no si incorre al rischio del diradamento dei capelli intorno all’area del trapianto.
Prima, foto Toscani Marco
  • Maggiore sarà l’area da ricoprire, minore sarà la densità finale raggiunta.
  • Maggiore sarà la densità dell’area donatrice, più capelli si potranno impiantare nell’area calva.
  • Per avere un buon rinfoltimento occorre nella maggior parte dei casi sottoporsi a più di una seduta.
  • Il numero di capelli trapiantabile in una singola seduta varia a seconda della densità dei capelli e dalla grandezza della striscia prelevata
  • Lo stesso numero di capelli impiantati ma di colore e di diametro diversi possono dare risultati diversi.
  • continua…Troverai l’intero capitolo su “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche nuove edizioni
Dopo, foto Toscani Marco

FUE

La tecnica FUE (follicular unit escission) è una nuova tecnica chirurgica che consiste nel prelevare le unità follicolari dalla zona dietro la nuca per poi impiantarli nella zona calva. Con questa tecnica non c’è più bisogno di asportare una striscia di pelle come nell’autotrapianto tradizionale e i follicoli vengono asportati sfruttando una area della zona posteriore del capo molto più ampia (circa 30cm x 15cm).

Il paziente deve rasare una gran parte della zona posteriore del capo e gli rimarranno dei minuscoli fori che corrispondono alle aree dei prelievi. Il chirurgo innesta poi follicoli nella zona calva come nella tecnica dell’autotrapianto. I   follicoli dei capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e riimpiantati con un unico strumento.

La tecnica F.U.E. a cura del Prof. Marco Toscani

La Fue (escissione di Unità Follicolare ) è un metodo considerato minimamente invasivo per il rinfoltimento dei capelli, perché non prevede l’utilizzo di losanghe di cuoio capelluto prelevate dalla regione nucale. Il procedimento F.U.E. non comprende le procedure comunemente conosciute come ‘strip extraction’; non viene quindi effettuato nessun taglio e nessuna rimozione di cute dallo scalpo. Sebbene il prelievo della striscia singola sia un metodo molto efficace per ottenere il tessuto da cui isolare le unità follicolari, esso comporta la formazione di una cicatrice lineare. Se la tecnica viene realizzata in modo scrupoloso, prelevando strisce sottili , le cicatrici che ne derivano saranno impercettibili, ma se le strisce prelevate sono di dimensioni eccessive, le cicatrici possono diventare inaccettabili.
Di conseguenza numerosi pazienti non sono propensi a sottoporsi a una procedura che comporta un’estesa cicatrice lineare potenzialmente difficile da trattare; Inoltre è necessario radere a zero i pazienti e spesso ciò non viene accettato di buon grado soprattutto nel sesso femminile. I follicoli dei capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e riimpiantati con un unico strumento.  

Visto  che le pinzette utilizzate sono molto sottili, la tecnica FUE lascia dei puntini come unici segni nella zona donatrice che possono essere notati solo da vicino.

Il micromotore  

Si tratta di un apparecchio elettrico a velocità di rotazione variabile, che viene usato anche dai dentisti. Recentemente, l’utilizzo micromotore è diventato popolare nella tecnica FUE, in  quanto è in grado di estrarre più velocemente gli innesti.

La FUE è indicata nei seguenti casi :

 sufficienti innesti per soddisfare le sue necessità;

– nei pazienti con perdita di capelli limitata

– quando anche la presenza di una cicatrice lineare sottile è inaccettata (soggetti che si radono a zero i capelli o li portano sempre molto corti),

–  quando il paziente richiede la FUE nei pazienti con alopecia in piccole aree calve del vertice;

– per aree estetiche limitate, come le punte centrali, le sopracciglia, le ciglia, i baffi;

– per aree limitate di alopecia secondaria a condizioni dermatologiche;

– nel trattamento di ampie zone cicatriziali secondarie a prelievo tradizionale dello strip;

– nei pazienti con insufficiente elasticità del cuoio capelluto per l’escissione di una striscia;

– per processi cicatriziali dovuti a condizioni dermatologiche, traumi o procedure neurochirurgiche;

– per soggetti con aree donatrici molto deturpate da una cicatrice, con conseguente difficoltà a realizzare una incisione lineare:

– nei pazienti che tendono a formare cicatrici lineari ampie o ispessite o cheloidee.

– nei pazienti che hanno eccessiva paura del dolore o delle cicatrici;

– quando il corpo o la barba fungono da aree donatrici.

Leggi anche il TRAPIANTO NEL SESSO FEMMINILE

Prof. Marco Toscani dermatologo e chirurgo plastico Clicca qui per saperne di più

Prof. Marco Toscani
Dermatologo e chirurgo plastico

Trova l’intero capitolo sulla CHIRURGIA CALVIZIE DA PAGINA 217 A PAG 236 DI PREVENIRE E CONTRASTARE LA CADUTA DEI CAPELLI

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Una  guida completa per combattere la calvizie

“Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Una guida completa per combattere la calvizie

Introduzione

Il diradamento dei capelli che contraddistingue la calvizie comune il più delle volte è un processo lento e graduale che può essere rallentato e a volte fermato da un insieme di strategie anticalvizie e da uno stile di vita che elencherò in questo testo.

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La lotta contro la calvizie, così si potrebbe definire, è un percorso a tappe e solamente la nostra perseveranza potrà permettere di raggiungere grandi risultati. Bloccare l’ormone DHT uno dei maggiori responsabili della calvizie è fondamentale ma in alcuni casi non è sufficiente per avere il massimo del risultato possibile.

Esistono numerosi fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie e che disattivano in parte le nostre strategie anticalvizie. La dermatite seborroica, il telogen effluvium, lo stress e una alimentazione inadeguata contribuiscono infatti a cambiare il decorso della alopecia androgenetica  accelerando il processo di diradamento.

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni

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Ricordiamo bene una cosa,  se grazie ai farmaci riusciremo a bloccare la caduta dei capelli, non vuol dire comunque che il nostro aspetto sarà esteticamente soddisfacente. Solamente curando lo stress con l’attività fisica e il rilassamento, seguendo una alimentazione ricca dei nutrienti principali ed evitando alcool, fumo e eccessi di caffeina, riusciremo a mantenere in salute la nostra pelle e quindi il nostro aspetto sarà in ogni caso sano e piacevole con o senza i capelli in testa.

Nella prima parte sapremo finalmente quali sono le cause della calvizie comune e conosceremo più a fondo gli altri fattori che contribuiscono a peggiorare la calvizie. Il primo capitolo ci farà capire quali sono i meccanismi che fanno perdere i capelli e come il DHT realizzi il messaggio genetico per la calvizie.

Il secondo e il terzo capitolo ci spiegano come la calvizie comune possa essere peggiorata da altri fattori concomitanti come il telogen effluvium, la dermatite, l’infiammazione e la fibrosi. I primi capitoli hanno un piccolo riassunto finale per chi vuole saltare gli argomenti che non interessano e andare direttamente ai capitoli principali senza perdere i concetti più importanti. Eventualmente tornerete in seguito sugli argomenti saltati.

Scopriremo come lo stress, uno stile di vita e una alimentazione inadeguati possono provocare il telogen effluvium, abbondante e temporanea caduta dei capelli che contribuisce a far peggiorare la calvizie e rende vane le nostre strategie anticalvizie.

La parte seconda ci introduce finalmente ai capitoli più importanti. Vedremo come in molti casi è possibile arrestare la caduta dei capelli utilizzando sostanze anti DHT grazie anche all’ausilio dei più importanti medici specialisti in questo settore elencati alla fine del testo.

Sarà opportuno seguire i 5 pilastri per contrastare la calvizie con la sesta opzione chirurgica nei casi più gravi. Bloccare il DHT non basta occorre mantenere in equilibrio la salute dei nostri capelli con una dieta adeguata e ricca di tutti i principi nutritivi. Nei capitoli successivi ho cercato di approfondire l’argomento alimentazione, aspetto fin troppo trascurato in questo settore. Bisogna cercare di dare preferenza al pesce, alla soia, alla carne magra ricca degli aminoacidi costituenti della cheratina dei capelli.

Anche le vitamine e gli oligoelementi sono importanti e vedremo come garantirci il giusto apporto vitaminico evitando le carenze. Bisogna anche scegliere alimenti con basso indice glicemico, cioè cibi che non provochino il rilascio di glucosio troppo velocemente alterando la produzione di insulina e modificando negli anni l’equilibrio ormonale del nostro organismo. La scelta dei grassi è fondamentale. È importante infatti ridurre drasticamente i grassi saturi di origine animale e aumentare l’assunzione di pesce “grasso” cioè ricco di Omega 3.

Un equilibrio perfetto di tutti questi principi nutritivi permetterà di mantenerci in salute e contribuirà a evitare condizioni fisiologiche potenzialmente dannose per i capelli.

Alcuni estratti di piante medicinali e alcuni alimenti sono utili per la salute dei capelli e bisogna dare priorità a questi cercando di evitarne altri invece dannosi. Nel capitolo successivo sono elencati alcuni consigli pratici per la salute dei capelli.

Lo stile di vita e alcuni fattori ambientali possono contribuire a danneggiare lo stato dei nostri capelli, l’obiettivo sarà quello di non peggiorare la situazione.

Altro argomento sempre citato ma altrettanto trascurato è quello dello stress. Lo stress cronico può creare disturbi e malattie e in alcuni casi provoca perdita di capelli che contribuisce a peggiorare la calvizie comune. Dopo aver visto perché lo stress fa perdere i capelli vedremo nel capitolo 15 come alcune strategie comportamentali, l’attività fisica e il rilassamento potranno aiutarci a contrastare lo stress.

Non si sa quanto una l’alimentazione inadeguata e lo stress possano incidere sullo stato di salute dei nostri capelli, ma una cosa è certa il controllo di questi due fattori è essenziale per mantenere in equilibrio il metabolismo del follicolo pilifero.

La parte sulla chirurgia della calvizie è stato scritta per far chiarezza sulla reale efficacia di questo metodica cercando anche di districare il lettore dalla confusione che c’è in questo campo. Infatti l’autotrapianto di capelli potrà dare buoni risultati se effettuato da un chirurgo qualificato e conosciuto dalla comunità scientifica.

I risultati saranno diversi da individuo a individuo perché dipendono dalla situazione di partenza, dalla densità e spessore dei capelli rimasti che saranno impiantati sulla zona calva, dalle reali aspettative del paziente che possono essere troppo ottimistiche.

L’importante è che il chirurgo spieghi l’obiettivo realisticamente raggiungibile senza promettere risultati miracolosi. Ricordo che il trapianto di capelli artificiali è proibito dall’FDA americano, che il trapianto a isole è una vecchia metodica superata ormai dall’autotrapianto, che il così detto trapianto passivo non è altro che incollare con una colla chirurgica una pellicina di cute sintetica con attaccati i capelli di qualcun altro.

Un altro capitolo importante è quello dei così detti “venditori di false promesse”, visto che nelle pubblicità su giornali e spesso anche per televisione questi signori ci promettono risultati miracolosi sono andato di persona a vedere di che terapie si trattano. Anche perché sulle pubblicità non si capisce mai che cosa ti propongono.

Alla fine del mio tortuoso e a volte divertente percorso ho scoperto con fatica che le cure miracolose consistono  in parrucchini e similari, cure con ozono, impacchi di argilla, fiale di sostanze sconosciute e miracolose preparate apposta per me in laboratori esteri, applicazione di dannose ventose per aumentare la circolazione, fiale di propoli e pappa reale, tutti trattamenti che non giustificano l’esborso il più delle volte di migliaia di euro.

Quindi diffidare se non è presente un dermatologo e se i prezzi sono troppo elevati. Non tutti lo sanno ma esistono invece centri dermatologici Universitari e privati in cui si studia la patologia del capello e dove dermatologi qualificati sono in grado di curare i problemi dei capelli. La maggioranza di questi dermatologi e chirurghi della calvizie sono riuniti in associazioni e si mantengono costantemente aggiornati organizzando e partecipando ai congressi nazionali e internazionali più importanti. È per questo che ho messo alla fine della guida un elenco dei medici di queste società, anche perché quando si ha un problema di capelli non si sa mai bene a chi rivolgersi!

Nella parte settima “per saperne di più” vedremo un po’ le curiosità sui capelli, una specie di vero o falso per smitizzare i luoghi comuni e le convinzioni errate sulla salute dei capelli. Vedremo anche come fare per coprire cosmeticamente un diradamento. Per chi lo vuole c’è anche un approfondimento sulla struttura e ciclo del capello per capire almeno in parte la complessa struttura del follicolo pilifero.

Spero tanto che questo manuale possa diventare un compagno utile e prezioso nella lotta contro la calvizie, buona fortuna!

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Capelli sani

Capelli sani

Capelli sani” ti aiuta a capire se hai una predisposizione alla calvizie o se sei vittima di una semplice perdita di capelli temporanea, indicandoti le strategie più efficaci per contrastare e sconfiggere la calvizie comune e il telogen effluvium.  

La calvizie si può affrontare e risolvere, con metodo e costanza.  

Quali esami devi fare?
Quali sono i parametri più importanti da analizzare?

Nel percorso anticalvizie scoprirai quali farmaci sono più efficaci e quali gli effetti collaterali, in cosa consiste veramente l’autotrapianto di capelli e la nuova tecnica FUE. Potrai approfondire al meglio le terapie naturali a disposizione, dalle sostanze fitoterapiche al massaggio del cuoio capelluto, fino all’utilizzo del laser terapeutico.  

Capelli sani” ti fornisce anche tutti i consigli utili per contrastare lo stress e la dermatite seborroica, illustrandoti con un semplice programma settimanale come adottare una dieta sana in grado di mantenere i capelli forti e in salute.

Infine, un utile elenco consente di metterti al riparo dai venditori di false promesse e individuare i medici esperti di patologie dei capelli riconosciuti dalla comunità scientifica

Scarica Indice e introduzione Capelli saniDownload

Capelli Sani, PUNTO D’INCONTRO EDIZIONI, 172 PAG. EURO 10,40

Disponibile in tutte le librerie

Oppure acquista con lo sconto  Capelli sani

Glutatione iperandrogenismo e capelli

Glutatione iperandrogenismo e capelli

Il glutatione o GSH è un tripeptide con proprietà antiossidanti, costituito da cisteina legata a glicina e glutammato. La cisteina è l’aminoacido più importante del glutatione in quanto è quello che possiede il gruppo tiolico-SH, responsabile della attività biologica ossido-riduttiva del glutatione.

Il glutatione è presente a livello intracellulare nel citosol, nel nucleo, nei mitocondri e nel reticolo endoplasmatico ed è considerato il maggiore antiossidante solubile in questi compartimenti cellulari (Valko et al. 2006).

Oltre a rivestire un ruolo di prim’ordine come antiossidante, il GSH rappresenta anche una forma di trasporto e immagazzinamento della cisteina ed è coinvolto nei processi di detossificazione degli xenobiotici. In più il glutatione partecipa direttamente alla neutralizzazione dei radicali liberi e delle specie reattive dell’ossigeno e al mantenimento di antiossidanti esogeni, quali vitamina C ed E, nella loro forma ridotta.

GLUTATIONE

Di NEUROtiker –

Recentemente anche in gravi patologie polmonari come la fibrosi cistica, somministrato per aereosol, ha migliorato la funzionalità respiratoria con effetti antinfettivi e antinfiammatori.

Il glutatione è responsabile di numerose azioni biologiche:

-è il più potente antiossidante delle nostre cellule: funzionando come donatore di elettroni previene l’eccessiva ossidazione da parte dei radicali liberi.

coinvolto nella detossificazione degli xenobiotici ossia sostanze estranee all’organismo come farmaci, tossine, additivi alimentari

previene l’invecchiamento cellulare -ha una grande capacità disintossicante: grazie alla sua facoltà di chelare (legare) i metalli pesanti quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio li trasporta via eliminandoli dal corpo.

-è in grado di modulare la risposta immunitaria

Il Glutatione ridotto esercita un ruolo protettivo e regolatore nel sistema immunitario e nei processi ossidativi. Sono documentate in letteratura le sue proprietà nella risposta immunitaria, antinfettive, antivirali.

Cibi contenenti Glutatione.

  • Spinaci
  • anguria
  • pompelmo
  • asparagi
  • avocado
  • fragole
  • zucca
  • broccoli
  • cavolfiore
  • noci
  • aglio
  • pomodori

Antiossidante endogeno

Le sue proprietà antiossidanti e antitossiche la rendono un’arma importante per mantenere “giovani” ed efficienti le cellule del nostro organismo compresi gli ovociti e gli spermatozoi, così suscettibili allo stress ossidativo.

Il Glutatione è in grado di disattivare numerosi radicali liberi dotati di elevata tossicità (soprattutto quelli dell’ossigeno), evitando che possano danneggiare le macromolecole biologiche.

Sappiamo bene che l’ anione superossido è un radicale libero dannoso per la salute dei capelli in quano interferisce con il metabolismo del follicolo pilifero nelle tre fasi anagen, catagen, telogen.

Detossificante endogeno

Come abbiamo accennato precedentemente il Glutatione è anche utilizzato come cofattore di una serie di enzimi (glutationeperossidasi, glutationereduttasi, glutationesintetasi), deputati ai processi di detossificazione di cataboliti endogeni tossici e di sostanze esogene estranee al normale metabolismo cellulare.

Nei globuli rossi il Glutatione svolge il ruolo fondamentale di contribuire a mantenere il ferro dell’emoglobina allo stato ridotto (Fe2+), prevenendo la formazione di emoglobina ossidata (metemoglobina).

On line e in tutte le farmacie

Esiste in commercio diponibile in tutte le farmacie un nutraceutico a base di Glutatione, myo-inositolo, D-chiro-inositolo e altri importanti componenti come la N-acetil Cisteina e l’acido folico in grado di migliorare il quadro metabolico, l‘iperandrogenismo, l’acne, e la disfunzione ovarica. E’ ormai dimostrati che la sindrome metabolica contribuisce a peggiorare lo stress ossidativo e i radicali liberi che sappiamo essere nocivi sia per la salute in generale, sia per i capelli.

La sinergia tra L-Glutatione e D-Chiro-Inositolo riduce l’insulino-resistenza e lo stress ossidativo tipici della sindrome dell’ovaio policistico e della sindrome metabolica. La supplementazione combinata di Myo e D-Chiro ha un impatto positivo sul metabolismo glucidico, la funzionalità ovarica e sull’iperandrogenismo.

Bibliografia

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GSH and analogs in antiviral therapy
Reduced glutathione (GSH) is the most prevalent non-protein thiol in animal cells. Its de novo and
salvage synthesis serves to maintain a reduced cellular environment. …As a consequence, the ratio
of reduced and oxidized glutathione (GSH:GSSG) serves as a representative marker of the
antioxidative capacity of the cell.

Morris D, et al. Biochim Biophys Acta 2013 – Review. PMID 23089304
Glutathione and infection.
BACKGROUND: The tripeptide γ-glutamylcysteinylglycine or glutathione (GSH) has demonstrated
protective abilities against the detrimental effects of oxidative stress within the human body, as
well as protection against infection by exogenous microbial organisms. …This article is part of a
Special Issue entitled Cellular functions of glutathione.

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Antiretroviral effect of combined zidovudine and reduced glutathione therapy in murine AIDS.
Intramuscular administration of high doses of reduced glutathione (GSH, 100 mg/mouse/day) and
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Fraternale A, et al. Curr Med Chem 2006 – Review. PMID 16787218
Antiviral and immunomodulatory properties of new pro-glutathione (GSH) molecules.
Reduced glutathione (GSH) is present in millimolar concentrations in mammalian cells. It is
involved in many cellular functions such as detoxification, amino acid transport, production of
coenzymes, and the recycling of vitamins E and C. GSH acts as a redox buffer to preserve
the reduced intracellular environment. Decreased glutathione levels have been found in
numerous diseases such as cancer, viral infections, and immune dysfunctions.

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Teresa Palamar. Nutrients ACTIONS , 11 (8) 2019 Aug 20
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Glutathione (GSH), a major cellular antioxidant, is considered an inhibitor of the inflammatory
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During aging, glutathione (GSH) content declines and the immune system undergoes a deficiency
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Antiviral and Antioxidant Activity of a Hydroalcoholic Extract from Humulus lupulus L
Since HOP extract was able to restore the reducing conditions of infected cells, by increasing
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pathways required for viral replication.