I sei Pilastri…Punto 3: Individuare e risolvere il Telogen effluvium ♀♂

La calvizie comune e il telogen effluvium: due scomodi alleati

Abbiamo visto come il DHT sia “l’esecutore materiale” del messaggio genetico per la calvizie. Molti geni sono coinvolti nel determinare l’insorgere della alopecia androgenetica. Ogni individuo eredita dai genitori e dai nonni più o meno  geni predisponenti che influenzeranno l’età di esordio e la gravità della calvizie comune.

Alla nascita sarà già scritto che nella sgradita “lotteria” chi avrà più numeri estratti (geni per la calvizie) sarà in questo caso meno fortunato (maggior gravità e precoce esordio). Il sesso maschile naturalmente è in questo caso svantaggiato in quanto il messaggio genetico è legato alla presenza di androgeni e quindi il numero di geni necessari per la calvizie è minore rispetto alla donna. E’ stato dimostrato che il  tasso di testosterone nel sangue di uomini con o senza calvizie sono pressoché identici e comunque non sono necessari livelli extrafisiologici di ormoni maschili per determinare la calvizie comune.:

Purtroppo è ormai risaputo che l’uomo calvo non è più virile dell’uomo con i capelli e quindi in questo caso non vale neanche il proverbio “sfortunati al gioco, fortunati in amore”!!

Oltre che contrastare la dermatite seborroica, forfora e infiammazione è fondamentale individuare e risolvere un eventuale telogen effluvium perdita temporanea di capelli che contribuisce a peggiorare la calvizie. 

Spesso alla calvizie comune si associa il telogen effluvium. Ma che cos’è il telogen effluvium? Il telogen effluvium consiste in una caduta diffusa e copiosa di capelli nella fase di riposo (telogen). Un’anemia, l’azione di alcuni farmaci, lo stress, uno stato febbrile e alcune malattie interferiscono con l’attività mitotica delle cellule germinative della matrice. A causa di questi fattori dannosi, numerosi follicoli su tutto l’area del cuoio capelluto si “rifugiano” prematuramente nella fase di riposo (telogen) per poi cadere insieme dopo tre mesi. Il follicolo entra forzatamente nella fase di riposo superando l’insulto senza ulteriori danni.

Abbiamo visto quali sono i frequenti motivi di telogen effluvium spesso cronico: diete sbilanciate, farmaci, stress, squilibri ormonali, lampade UV e esposizione ai raggi solari.

Cause più frequenti di telogen effluvium cronico  
Esposizione raggi solari
Esposizione lampade abbronzanti
Stress cronico
effetti collaterali di alcuni farmaci
Fumo di sigaretta
Diete restrittive o inadeguate
Dermatite seborroica  

E’ fondamentale curare entrambe le patologie in quanto spesso la causa della caduta in telogen è ricorrente e la perdita diffusa diventa un fenomeno cronico che contribuisce a rendere la calvizie molto più grave.

È possibile individuare e differenziare calvizie comune e Telogen effluvium? Bisogna precisare innanzitutto che solo un dermatologo potrà individuare se si è affetti da entrambi i problemi oppure no. La calvizie comune ha un esordio che gli esperti chiamano giustamente “subdolo”, cioè non si ha un inizio vero e proprio della caduta dei capelli ma un assottigliamento graduale che porterà poi a un diradamento sempre più marcato. Nel telogen effluvium si ha un ricordo abbastanza preciso dell’inizio della caduta dei capelli che avviene, come abbiamo detto precedentemente, in tutto il capo. Nella calvizie comune non si hanno sintomi specifici mentre nel telogen effluvium a volte si può avere un dolore “a punture d’aghi”, definito tricodinia.

Nella alopecia androgenetica i capelli che cadono sono di varie lunghezze e di minor spessore, mentre se siamo in presenza solo di un telogen effluvium i capelli caduti sono numerosi e hanno dimensioni normali.

  Calvizie comune Telogen effluvium  
Sintomi nessuno A volte dolore al capo tipo “a puntura d’aghi”  
Esordio Mancanza di ricordo Ricordo preciso  
Qualità dei capelli caduti Varie dimensioni di capelli miniaturizzati Capelli normali    
Quantità capelli caduti < 100 al giorno 100-400 al giorno  
Decorso subdolo Allarmante  
Diradamento Zona temporale e del vertice Diffuso  

Tratto da “prevenire e “Contrastare la caduta dei capelli” e “Capelli sani

Scarica l’indice del libro Download

Capelli Sani per Sempre Donna” leggi di più su e-book e scarica indice

  leggi di più sul libro Capelli sani e scarica indice

Leggi di più sul libro Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©

Benvenuti

Benvenuti

Mi chiamo Fabrizio Fantini e mi occupo di divulgazione scientifica e calvizie comune da circa 20 anni

Chi sono:

Fabrizio Fantini, laureato in Biologia e divulgatore scientifico, membro della Società italiana di Tricologia, è docente al Corso di Alta Formazione in Tricologia del Sitri a Firenze 

Fermare la caduta dei capelli e invertire il processo di diradamento:

In questi anni la medicina e la chirurgia della calvizie hanno compiuto notevoli progressi e questo ci permette di fruire di nuove armi per contrastare la calvizie comune e cercare di invertire il processo di diradamento tipico di questa affezione. In questo blog saranno prese in considerazione le reali novità nel campo delle patologie dei capelli, mantenendo la stessa filosofia, con l’impegno costante di tenervi sempre aggiornati

La convinzione comune che una persona con la calvizie potesse fare ben poco per poter salvare i propri capelli ora è cambiata, e quello che avevo previsto una decina di anni fa è in parte avvenuto, lo stile di vita, l’alimentazione e la lotta contro lo stress sono diventati dei fattori fondamentali per poter rendere sempre più efficaci le nuove strategie anticalvizie che si sono sviluppate in questi ultimi anni

10 milioni di persone hanno questo problema

In Italia sono almeno otto milioni di uomini e due milioni di donne che hanno problemi di capelli. La calvizie femminile ha poco a che fare con l’alopecia androgenetica. Le cause possono essere tante e diverse, vedremo cosa fare e quali strategie adottare in una sezione a parte. Saranno prese in considerazione le novità più interessanti e le prospettive future per poter favorire la ricrescita e la salute dei capelli

Argomenti in evidenza

Oli essenziali e capelli
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Carenza di ferro

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Pubblicazioni disponibili in libreria e online

Utilizzo dell’Idrocortisone nella Alopecia Androgenetica

Utilizzo dell’Idrocortisone nella Alopecia Androgenetica

Un approccio semplice ed utile nella terapia della Alopecia Androgenetica è quello dell’utilizzo locale dell’Idrocortisone.

I vantaggi sono dovuti alla azione antiinfiammatoria del farmaco e alla sua azione sul metabolismo energetico del bulbo pilifero. In caso di seborrea controlla l’eritema e la desquamazione.

Riduce la attività enzimatica della 5 alfa reduttasi legandosi ai recettori degli androgeni.  Attiva la neoglicogenesi delle cellule del bulbo pilifero. Contrasta i fenomeni infiammatori perifollicolari e previene la fibrosi.

Usato in terapia intervallata, es due tre volte la settimana, è praticamente privo di effetti collaterali. Può essere associato ad altre terapie (Finasteride, Minoxidil o Estrone) e presenta un basso costo.

Contrasta la infiammazione, il prurito e a desquamazione presenti nella Dermatite Seborroica che spesso si associa alla Alopecia Androgenetica.

Va usato sotto controllo medico, come tutti i farmaci topici o per via generale impiegati nel trattamento della Calvizie.

Autore dell’articolo

Dottor Giovanni Tonelli-Imola
Dermatologo
Membro della Società italiana di Tricologia

Argomenti in evidenza

Oli essenziali e capelli
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Carenza di ferro

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

Scarica l’indice del libro Download

Alga Klamath e capelli

Alga Klamath e capelli

L’alga Klamath prende il nome dal lago omonimo situato nell”Oregon centro meridionale (USA) e in cui cresce spontaneamente. Le condizioni climatiche e la posizione geografica risultano uniche: gli affluenti del lago sono ricchi di materiale vulcanico, i depositi di minerali raggiungono anche 10 metri.

Il lago si trova a 1300 metri di altitudine e si trova in una area protetta e incontaminata ricca di irradiazione solare e di inverni freddi.

I 300 giorni all’anno di sole permettono all’alga micro alga verde-azzurra della specie Aphanizomenon Flos Aquae di svolgere una prolungata attività fotosintetica, mentre il clima freddo stimola la produzione di acidi grassi polinsaturi essenziali ricchi di proprietà benefiche.

La membrana cellulare di questa piccola e preziosa alga è costituita da una glicoproteina simile alla struttura del glicogeno e quindi facimente assorbibile dal nostro organismo.

L’alga Klamath è una fonte preziosa di vitamine, aminoacidi e pigmenti antissodanti. Contiene 20 aminoacidi compresi quelli essenziali, un buon contenuto di vitamine del gruppo B, compresa la vitamina B12, vitamina C, minerali e oligoelementi.

Il ricco “corredo” di carotenoidi è in grado di svolgere una potente e importante azione antiossidante proprio perchè presenti nelle sue moltepici forme, mentre le grandi quantità di ficocianine, glutatione e superossidodismutasi potenziano l’azione antinfiammatoria e immunomodulante.

La alga Klamath contiene anche acidi grassi polinsaturi essenziali Omega 3, caratteristici sia del regno animale sia del regno vegetale: EPA, DHA e acido 3 alfa Linolenico.

Puoi ordinare il libro da Mondadori e Feltrinelli, oppure online sul sito www.tecnichenuove.com

E’ molto importante che l’alga Klamath venga raccolta con una metodica scrupolosa tramite una serie di filtraggi immediati che ne garantiscano la purezza sia batteriologica che tossicologica. A poche ore dalla raccolta la microalga ancora viva viene essiccata a basse temperature

L’alga Klamath è un interessante e unica miscela naturale di numerose sostanze antiossidanti, antinfiammatoria, antivirale e antitumorali. Gli studi sulle proprietà benefiche della Microalga Aphanizomenon Flos Aquae hanno valso al dottor Stefano Scoglio la candidatura al Premio Nobel 2018 per la Medicina

Alga Klamath e capelli

Nel campo della salute dei capelli l’Alga Klamath contiene sostanze anti DHT, come l’acido linolenico, aminoacidi essenziali e antiossidanti indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo del follicolo pilifero.

Le Ficocianine possono essere considerate benefiche per la loro inibizione selettiva delle Cox2: l’azione antinfiammatoria mirata è molto importante in quanto spesso l’infiammazione è associata all’alopecia androgenetica

Valori nutrizionali

Tratto da nutrigea.com

Mayne S.T., et al., Beta-carotene, carotenoids and disease prevention in humans, in FASEB J., 10(7): 690-701 (1996); Pryor W.A., et al., Beta-carotene: from biochemistry to clinical trials, in Nutr Rev., 58(2 Pt 1): 39-53 (2000).

Krylov et al. (2001), Retrospective Epidemiological Study using Medical Records to Determine which Diseases are improved by Aphanizomenon flos aquae

Manoukian R., et al., Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells, in Savage, L., ed., Phytoceuticals, IBC Library Series, 1998, 233-241.

Gitte J. Jensen, et al., Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans, in Journal of American Nutraceutical Association (JANA), Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.

Gitte J. Jensen, et al., Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans, in JANA, Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.

Pugh N., et al., Isolation of three high molecular weight polysaccharides with potent immunostimolatory activity from Spirulina Platensis, Aphanizomenon Flos Aquae and Chlorella pyrenoidosa, in Planta Medica (in press).

Lahitova N., et al., Antimutagenic properties of fresh water blue green algae, in Folia Microbiol (Praha), 39(4), 1994, pp.301-3.

Reddy C.M., et al., Selective Inhibition of cyclooxygenase-2 by C-phycocyanin, in Biochem Biophys Res Commun. 2000; 277(3): 599-603.

Bhat V.B., et al., C-phycyanin: a potent peroxyl radical scavenger in vivo and in vitro, in Biochem Biophys Res Commun., 2000; 275(1):20-25.

Vadiraja B.B., et al., Hepatoprotective effects of C-phycocyanin: protection for carbon tetrachloride and R-(+)- pulegone-mediated hepatotoxicity in rats, in Biochem Biophys Res Commun., 1998; 249(2):428-31.

Romay C., et al., Phycocyanin extract reduces leukotriene B4levels in arachidonic induced mouse-ear inflammation test, in J Pharm Pharmacol. 1999¸51(5):641-42.

Gonzales R., et al., Anti-inflammatory activity of phycocyanin extract in acetic acid –induced colitis in rats, in Pharmacol Res. 1999;39(1): 55-59.

Rafail I. Kushak, et al., Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid,,in Journal of the American Nutraceutical Association, Vol.2, n°3, Jan 2000, pp.59-65.

Rafail I. Kushak, et al., Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid,,in Journal of the American Nutraceutical Association, Vol.2, n°3, Jan 2000, pp.59-65.

Kushak R.I., et al., The Effect of Blue-Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Nutrient Assimilation in Rats, in Journal of American Nutraceutical Association, Vol.3, n°4, Winter 2001, pp. 35-39.

Kushak, R., et al., Effect of algae Aphanizomenon Flos Aquae on digestive enzyme activity and polyunsaturated fatty acids level in blood plasma, in Gastroenterology, 1999, 116:A559.

Valencia A., Walker J., A multi-axial treatment paradigm for mild traumatic brain injury to achieve reparative functional metaplasticity, 3d World Congress on Brain Injury, IBIA, Quebec City, June 1999. Questo studio è stato presentato al 3° World Congress on Brain Injury, ed è pubblicato nei relativi Atti. 

Vitamina E e Capelli

Vitamina E e Capelli

Vitamina E

La funzione biologica principale della vitamina E è quella di essere un forte antiossidante proteggendo le membrane cellulari e garantendone la loro integrità. La vitamina E è quindi indispensabile per la nostra salute e per i nostri capelli che spesso sono attaccati dai radicali liberi. La potente azione antiossidante è dovuta ai gruppi metilici.

Fabbisogno vitamina E
  10 mg al giorno  

Ha l’importante funzione di contrastare l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi (omega 6 e omega 3) insieme ai quali è componente dei fosfolipidi di membrana. Contribuisce a proteggere dall’ossidazione anche la vitamina A, i caroteni e le altre sostanze con struttura lipidica come alcuni enzimi e ormoni.

La vitamina E favorisce inoltre la sintesi dell’eme e dell’emoglobina contribuendo a mantenere l’ossigenazione del sangue e normalizzando l’attività dei capillari. Infine aumenta le resistenze immunitarie contro le infezioni.

  • Contrasta l’azione dei radicali liberi che si formano anche nella pelle e nel cuoio capelluto
  • Ritarda l’invecchiamento delle cellule
  • Protegge dall’ossidazione i grassi polinsaturi, la vitamina A e altre importanti sostanze con struttura lipidica
  • Stimola il sistema immunitario
  • Migliora l’ossigenazione del sangue anche a livello del follicolo pilifero

Pur essendo una vitamina liposolubile che viene in parte depositata nel fegato non si riscontrano effetti collaterali da iperdosaggio, se non disturbi intestinali al di sopra  dei 2000 mg/die.

I deficit veri e propri di vitamina E sono rari e sono riscontrabili solo in individui con anomalie metaboliche.

La carenza  di questa vitamina provoca anemie, disordini neurologici e muscolari.

Quindi per gli individui normali la dieta dovrebbe garantirne  la quantità sufficienti. Importante è sapere che le preparazioni in cucina come la cottura al forno, la bollitura e la frittura provocano delle perdite rilevanti e che il suo fabbisogno aumenta con una maggior quantità di acidi grassi polinsaturi nella dieta.

Le fonti principali di Vitamina E sono gli olii vegetali, il germe di grano, le mandorle, le arachidi, le nocciole e le uova.

Sostanze favorevoli   Vitamine del gruppo B Vitamine C, D, E Calcio, Fosforo; Zinco  Sostanze dannose   Calore, ossigeno, ferro, cloro Cortisone Alcool, caffè, luce e ossigenoSintomi da carenza   Invecchiamento della pelle tendenza all’anemia astenia muscolare    
Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” nuova edizione, Tecniche Nuove Edizioni
Scarica l’indice del libroDownload


OLI ESSENZIALI E CAPELLI

Argomenti in evidenza
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Stress e capelli
Dermatite seborroica e forfora
Carenza di ferro

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©


Riavere i capelli con la Fue

Riavere i capelli con la Fue

La FUE (follicular unit escission) è una tecnica chirurgica che consiste nel prelevare le unità follicolari dalla zona dietro la nuca per poi impiantarli nella zona calva.

Con questa tecnica non c’è più bisogno di asportare una striscia di pelle come nell’autotrapianto e i follicoli vengono asportati sfruttando un’area della zona posteriore del capo molto più ampia (circa 15 x 25 cm).

Si utilizzano dei microbisturi circolari (punch), mediante i quali è possibile prelevare segmenti minimi di cuoio capelluto contenenti una o due unità follicolari. Il paziente deve rasare una gran parte della zona posteriore del capo e gli rimarranno dei minuscoli fori che corrispondono alle aree dei prelievi. Il chirurgo innesta poi follicoli nella zona calva come nella tecnica dell’autotrapianto. Questa nuova tecnica si sta evolvendo negli ultimi 5-10 anni e richiede ancora di più alte doti tecniche e organizzative per pianificare e realizzare l’intervento.

Se eseguita correttamente, la FUE risulta una metodica chirurgica molto meno invasiva, non prevede asportazione della striscia di cuoio capelluto e conseguenti punti di sutura, non c’è bisogno di un anestesista e risulta più rapida. Occorre evitare di danneggiare le unità follicolari sia durante l’asportazione del follicolo sia durante l’innesto. La tecnica, se non eseguita con altissima efficienza e capacità, può danneggiare i follicoli rimasti nella zona donatrice e causare delle retrazioni cicatriziali che deformano l’asse del follicolo, il quale non è più inserito nella posizione originaria. Il numero delle unità follicolari da trapiantare è minore rispetto alla tecnica classica.

Quindi, se decidi di fare un trapianto FUE, sarà ancora più importante affidarsi a una equipe di chirurghi qualificati e conosciuti dalla comunità scientifica internazionale. Consulta la Sitri e suoi chirurghi e non farti ingannare da preventivi troppo bassi e false promesse

Per gentile concessione del prof. Vincenzo Gambino

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini-In tutte le librerie

Scarica l’indice del libro Download

Acquista direttamente con il 5% di sconto 

Argomenti in evidenza
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Stress e capelli
Dermatite seborroica e forfora
Carenza di ferro

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Autore dell’Articolo

Prof. Vincenzo Gambino
Punto 1A Fermare la caduta e riattivare la fase di crescita ♂

Punto 1A Fermare la caduta e riattivare la fase di crescita ♂

Vedremo oggi come contrastare l’effettore dell messaggio genetico per la calvizie, il Killer dei Capelli, l’ormone DHT, uno dei maggiori responsabili della Alopecia Androgenetica nel sesso maschile (per il sesso femminile clicca qua)

Per anni nell’immaginario collettivo era radicata la convinzione che il testosterone, l’ormone maschile per eccellenza, simbolo di forza e virilità, fosse anche il maggior responsabile della calvizie. La calvizie comune comincia il suo percorso proprio quando inizia lo sviluppo sessuale maschile e i livelli di testosterone aumentano per permetterci di diventare uomini. Il testosterone, infatti, è fondamentale per la maturazione sessuale, responsabile dell’aumento della massa muscolare, del desiderio  sessuale e dello sviluppo dei caratteri secondari maschili.

Ormai è dimostrato da numerosi studi che il  tasso di testosterone nel sangue di uomini con o senza calvizie sono pressoché identici e comunque non sono necessari livelli extrafisiologici di ormoni maschili per determinare la calvizie comune. Questo è stato un primo indizio sulla “innocenza” del testosterone.

Manca sicuramente un passaggio per trovare il colpevole di milioni di teste pelate soprattutto europee, in quanto la predisposizione genetica alla calvizie è meno presente nelle razze asiatiche e africane con un rapporto 4 a 1 a favore di quest’ultime. Infatti i gruppi etnici di origine europea (caucasoide) hanno una maggior predisposizione ereditaria per la calvizie comune e ormai gli studi hanno confermato come nel maschio la calvizie non dipenda da un eccesso di ormoni androgeni, ma solo da una maggiore sensibilità del capello a questi ormoni.

E qui entra in gioco il DHT, abbreviazione di un nome difficile da pronunciare, il Diidrotestosterone, ormone fino a qualche anno fa meno famoso del testosterone e che invece in questi ultimi 15 anni tutti hanno cercato di bloccare. Durante lo sviluppo sessuale il DHT va di pari passo con il testosterone agendo sulla crescita di vari organi androgeno dipendenti, come ad esempio la prostata e facendo crescere i peli della barba, del pube, delle orecchie e delle narici.

Il DHT deriva dal testosterone grazie a un enzima, la 5-alfa-reduttasi che con le sue due forme (isoenzima II e isoenzima I) catalizza la trasformazione del testosterone in vari organi del corpo. La 5-alfa-reduttasi di tipo I “promuove” la reazione a livello della ghiandola sebacea, mentre quella di tipo II agisce a livello della prostata e del follicolo pilifero trasformando Dottor Jekill, il testosterone, in DHT, il nostro Mister Hide!

Nel nostro bizzarro e immaginario processo il testosterone verrebbe finalmente assolto per insufficienza di prove. L’avvocato difensore potrebbe osservare che anche se la presenza del proprio cliente (il testosterone) è indispensabile per la stessa esistenza del DHT, ciò non è sufficiente per poter dimostrare alcuna complicità se non inconsapevole. Il vero colpevole è il DHT! Ed è proprio curioso come l’ormone DHT, fondamentale durante la crescita per lo sviluppo sessuale nel sesso maschile, nel resto della vita concentri tutti i suoi sforzi principalmente su due attività poco “simpatiche”: ingrossare la prostata e provocare la perdita dei capelli!

Ultimamente è stato individuato un nuovo complice del Dht, in grado di potenziare l’effetto pro-infiammatorio a livello del follicolo pilifero: …

Troverete l’intero capitolo su “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli (da pagina 2 a pagina 11)

Vai alla descrizione della pubblicazione

E’ vietata la riproduzione  anche parziale di questo articolo senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati

Come dimagrire mantenendo i capelli sani

Come dimagrire mantenendo i capelli sani

Dimagrire mantenendo sani i capelli

Spesso durante il periodo estivo ci si sottopone a delle diete dimagranti sbilanciate e dannose per il nostro organismo. Le diete troppo restrittive prive dei nutrienti più importanti portano a un depauperamento progressivo delle riserve energetiche del corpo e i capelli sono i primi a farne le spese. La carenza di proteine, acidi grassi polinsaturi, vitamine e oligoelementi provoca una riduzione e un indebolimento del fusto del capelli già dopo poche settimane. Bisogna innanzitutto diffidare delle diete fai da te o consigliate senza il consiglio dello specialista e all’ultimo momento.

Si è visto che carenze di zinco e soprattutto di ferro provocano cadute copiose di capelli e sono causa di Telogen effluvium. L’organismo più che dimagrire deperisce perdendo anche di massa magra (muscoli) e recuperando ben presto il peso perduto.

I regimi alimentari più equilibrati consigliano di mangiare un pò di tutto, cercando di dare priorità a un’alimentazione ricca di frutta e verdura, con buone quantità di carne magra e soprattutto pesce, scarsa di grassi di origine animale e generosa di acidi grassi polinsaturi derivati dal pesce e dai vegetali. Chi vuole perdere un po’ di peso dovrà fare attenzione a non mangiare cibi ad alto indice glicemico come il pane, le patate, il riso bianco, la pasta fatta in casa. L’eccesso di alcool fa male ai capelli ed è correlato direttamente alla calvizie del vertice. L’alcool apporta molte calorie e fa ingrassare oltre che essere dannoso per il fegato e le cellule del nostro organismo.

La strategia migliore sarà quella di bere un buon bicchiere di vino rosso ai pasti, ma non più di un bicchiere. Un’attività fisica moderata 3-4 volte la settimana aiuterà a stare in forma, acquisire massa magra e perdere peso. SE VUOI FARE UNA DIETA SEGUI I CONSIGLI QUI SOTTO PER NON INDEBOLIRE I TUOI CAPELLI

Calcolare peso ideale e fabbisogno calorico (facoltativo)

Adottare una dieta ricca di frutta e verdura di stagione

limitare assunzione di alcool

Ridurre assunzione di grassi e introdurre con la dieta acidi grassi polinsaturi omega 3

Eliminare lo zucchero raffinato e ridurre i cibi ad alto indice glicemico

Ridurre assunzione pesticidi ed erbicidi

Eliminare coloranti e addittivi alimentari

Bere 1,5 litri di acqua al giorno

Serenoa repens, the verde, soia

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©

Leggi anche:

Argomenti in evidenza

Oli essenziali e capelli
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Stress e capelli
Dermatite seborroica e forfora
Carenza di ferro

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-  nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Nutraceuticals and Cardiovascular Disease

Nutraceuticals and Cardiovascular Disease

Questo libro fornisce un approccio basato sull’evidenza per l’uso clinico dei nutraceutici nella prevenzione e nella gestione delle malattie cardiovascolari. Esamina l’epidemiologia delle malattie cardiovascolari, i fattori di rischio e il ruolo dei modelli dietetici. I capitoli clinici discutono l’uso dei nutraceutici nella gestione di condizioni mediche come dislipidemia, ipertensione, resistenza all’insulina e insufficienza cardiaca. 

Ogni capitolo contiene un breve background epidemiologico; un elenco di composti attivi rilevanti e la loro efficacia, tollerabilità e sicurezza; e suggerimenti per i medici prescrittori. Questo libro è una guida pratica con le migliori evidenze cliniche a supporto dell’uso dei nutraceutici in cardiologia.

Nutraceutici e malattie cardiovascolari: un approccio basato sull’evidenza per la pratica clinica  è una risorsa essenziale per medici, residenti, colleghi e studenti di medicina in cardiologia, nutrizione clinica, dietetica e medicina interna.

Prof. Arrigo FG Cicero, MD, PhD

Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut) Professore Associato di Scienze Dietetiche

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Alma Mater Studiorum

Università di Bologna

Italia

Prof. Manfredi Rizzo, MD, PhD

Professore Associato di Medicina Interna

Dipartimento di Scienze della Promozione della Salute Assistenza Materno-Infantile, Medicina Interna e Specialità Mediche (PROMISE)

scuola di Medicina

Università degli Studi di Palermo

Ortica e capelli

Ortica e capelli

www.fabriziofantini.com

L’ortica, antico rimedio per la cura dei capelli, conosciuta da sempre per le sue proprietà depurative ed antinfiammatorie ha dimostrato di contenere principi attivi potenzialmente utili per contrastare la caduta dei capelli.

La pianta è alta circa un metro ed è caratterizzata dalla disposizione opposta delle foglie, dotate di peli urticanti nella loro parte inferiore.

Spesso si trova al margine dei sentieri e delle pietraie ed è presente in tutta la macchia mediterranea.

Leggi anche:

Tagliatelle all’ortica e ai funghi porcini

Si utilizzano tutte le parti della pianta, radici, e foglie. Come altre sostanze vegetali le sue radici contengono fitosteroli come la betasitosterina in grado di contrastare l’azione del DHT. Studi scientifici hanno confermato l’efficacia sulla ipertrofia prostatica in associazione con il pygeum africanum e la serenoa repens.

La pianta è ricca in clorofilla, acido gallico, istamina, acetilcolina, carotene, vitamina C e tanti oligoelementi come silicio, ferro, potassio, calcio, manganese. L’istamina è probabilmente in grado di attivare l’adenilciclasi di membrana e quindi l’ AMP ciclico promuovendo la sintesi di energia (A. Marliani).

Le radici contengono anche polifenoli, lignani e lectani, sostanze con azione antiossidante.

L’ortica, fin dai tempi più antichi, è stata la pianta più utilizzata per preparare decotti, infusi, impacchi per la cura dei capelli. Elenchiamo alcune delle ricette più famose sottolineando come l’azione di queste è puramente cosmetica!

Lozione per capelli grassi, fragili e con forfora  
Si prepara un decotto delle radici di ortica: Si fa bollire in un litro e mezzo di acqua 350 gr di radici frantumate e si aggiunge anche 250 gr di aceto nero per 10 minuti. La lozione fatta freddare si friziona molto delicatamente sui capelli    
Lozione per riattivare la crescita   Decotto misto di radici di ortica, bardana, rucola, 30 gr di ogni radice. Bollire in un litro d’acqua per 10 minuti. Frizionare delicatamente sul cuoio capelluto
Lozione  per combattere la forfora  
Succo di ortica  fresca, 50 gr con due cucchiai di olio di ricino. Si usa come una lozione      

Impacco per capelli grassi                                                  Infuso di foglie (20 gr) di Ortica in mezzo litro di acqua. Dopo la bollitura lasciare in infusione (15 minuti) le foglie frantumate. Fare impacco con le foglie per 15 minuti, coprendosi con una cuffia da bagno, alla fine lavare i capelli con uno shampo delicato.    
Frizione per riattivare la crescita   Succo di foglie fresche di ortica (50 gr)      





Maschera per capelli secchi  
Si stemperano in un po d’acqua le polveri con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto adatto per l’impacco (non troppo liquido). Si applica poi la miscela sui capelli bagnati separandoli bene in modo che agisca anche sul cuoio capelluto. Far agire per 10 minuti e poi procedere con uno shampo delicato.     Polvere di foglie di ortica         40 gr polvere di foglie di betulla       40 gr polvere di semi di psillio 35 gr  

Tratto da “Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni Scarica l’indice del libroDownload

http://fabriziofantini.com/libri/

Argomenti in evidenza
Ginseng e Ginseng rosso coreano
Carnitina e capelli
Resveratrolo e capelli
Tricopigmentazione e capelli
Melatonina e capelli
Chirurgia e capelli
Mela Annurca e capelli
Laser e capelli
Esperienza diretta in sala operatoria
Stress e capelli
Dermatite seborroica e forfora
Carenza di ferro

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Leggi di più “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©