Trattamenti per capelli aridi e sfibrati

Trattamenti per capelli aridi e sfibrati


La diffusione delle piastre* per modellare la capigliatura, ha portato a un aumento esponenziale di capelli sfibrati e aridi.


È necessario intervenire tempestivamente per evitare che la situazione peggiori in inestetici come le doppie punte o i capelli spezzati, in questo caso solo le forbici possono mettere rimedio al danno.


Prima di intervenire sui capelli, è fondamentale assicurarsi che la cute sia ben idratata e priva e di eccesso di sebo e che i prodotti volti all’igiene del capillizio siano idonei a mantenere in equilibrio lo stato fisiologico della cute.


Applicare un semplice “balsamo” dopo lo shampoo può considerasi un trattamento efficace se eseguito nel modo corretto. Innanzitutto si distribuisce la quantità necessaria di prodotto in base alla lunghezza dei capelli, si massaggiano fino a renderli morbidi e poi
si districano partendo dalle punte con un pettine a denti larghi in legno o in plastica antistatica.

Leggi anche: Capelli secchi e sfibrati,

trattamenti per seborrea e capelli grassi


Gli oli da applicare prima dello shampoo lasciati in posa almeno 30 minuti, sono particolarmente efficaci per donare morbidezza e lucentezza ai capelli. In commercio si possono reperire oli di ottima qualità come l’olio di mandorle dolci, l’olio di Monoi, l’olio di jojoba, di cocco ed altri.


Le maschere possono essere utilizzate sia su capelli asciutti lasciate in posa almeno 20 -30 minuti sia dopo lo shampoo avendo l’accortezza, con tale opzione, di togliere molto bene l’eccesso d’acqua dai capelli prima di applicarle. È preferibile scegliere maschere che contengano un’alta quantità di cheratina idrolizzata.


Infine ci sono prodotti senza risciacquo da applicare prima dell’asciugatura, solitamente sono prodotti in oli o spray, meglio se arricchiti di filtro solare.
I trattamenti sono da effettuare una o più volte alla settimana, in funzione dell’intensità dell’inestetismo. Una volta raggiunto un buon risultato, è necessario eseguire trattamenti
periodici almeno 1 o 2 volte al mese.

  • In commercio si possono trovare svariati tipi di piastre, in ceramica, tormalina o le piastre a vapore. Queste ultime sono quelle meno dannose per i capelli, tuttavia, è necessario ricordare che il calore sprigionato da questi strumenti è in grado di modificare e danneggiare il fusto del capello

Autore articolo

Manuela Fracassi
Tricologo professionista
membro della Sitri

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Oli essenziali e capelli
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Vitamine e capelli

Vitamine e capelli

Le vitamine sono delle sostanze organiche indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo e contribuiscono a mantenere integri e sani i nostri capelli. La maggior parte di esse non è sintetizzata dal nostro organismo e quindi è necessario introdurle con una alimentazione equilibrata e ricca di sostanze di origine naturale.

Se pur necessarie in piccole quantità, intervengono nei processi metabolici del nostro organismo, permettendo anche un perfetto funzionamento delle reazioni metaboliche del follicolo pilifero. Sembra un fatto insolito, ma anche nei paesi industrializzati dove non ci sono certo problemi di approvvigionamenti alimentari,  si possono verificare stati di pseudo-carenze vitaminiche.

La necessità di mangiare spesso fuori casa porta a nutrirsi di pasti preriscaldati con poca presenza di frutta e verdura, il risultato è che il nostro organismo potrebbe avere delle carenze. Altro motivo frequente di carenze vitaminiche è la moda delle diete dimagranti restrittive e poco equilibrate.

Ricordiamo anche che il fumo, la caffeina, l’alcool, gli antibiotici contribuiscono a disattivare l’azione e l’assorbimento vitaminico. La carenza anche di una sola vitamina può creare problemi all’intero organismo. Per fortuna le vitamine necessarie sono presenti un po’ in tutti gli alimenti e quindi la regola generale di mangiare poco e di tutto, è ancora valida.

Fattori che possono provocare carenze vitaminiche
Fumo e inquinamento
Abuso di alcool e caffè
Assunzione di alcuni farmaci
Stress
Alcune malattie
Gravidanza,
allattamento
Assunzione di cibo raffinato e trattato
Cottura dei cibi inadeguata  

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Fabrizio Fantini

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Le vitamine si dividono in due gruppi: le vitamine liposolubili (A, E, D, K) e quelle idrosolubili (B1, B2, B3, B5, B6, B12, C, biotina, acido folico). Le vitamine liposolubili vengono immagazzinate nel tessuto adiposo e nel fegato, mentre le vitamine idrosolubili devono essere introdotte con l’alimentazione costantemente in quanto, a parte la vitamina B12, non vengono conservate a lungo nel nostro organismo.

La maggior parte delle vitamine è coinvolta nei processi metabolici del follicolo pilifero e influenzano in maniera determinante la salute e l’integrità dei nostri capelli.

Molto spesso nei casi di ipovitaminosi o ipervitaminosi uno dei segnali principali di squilibrio vitaminico sono le alterazioni della pelle e della formazione dei capelli, altra prova evidente di come queste sostanze siano fondamentali per mantenere sani i nostri capelli.

Prenderemo in considerazione le vitamine e gli oligoelementi più importanti per il metabolismo e l’integrità del follicolo pilifero.

Se non volete approfondire troppo, ma essere sicuri di avere la giusta quantità di vitamine nella vostra dieta potete subito passare alla tabella dell’ultima pagina dove sono elencati alcuni consigli per evitare le carenze e dove sono indicati alcuni dei cibi con più vitamine e sostanze antiossidanti.

Come garantirsi il giusto apporto vitaminico e evitare le carenze

Per poter essere sicuri di avere il giusto apporto vitaminico ecco alcuni consigli:

  • Consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura
  • Scegliere frutta e verdure fresche e di stagione
  • Cuocere a bassa temperatura o a vapore, oppure con forno a microonde
  • Utilizzare l’acqua di cottura come zuppa di condimento, ricca di vitamine idrosolubili
  • Preferire cibi freschi piuttosto che conservati
  • I cibi surgelati mantengono più sostanze vitaminiche rispetto a quelli conservati
  • Non abusare di alcool, evitare i superalcolici. Si possono bere al massimo due bicchieri al giorno di un buon vino rosso
  • Evitare di fumare
  • Consumare al massimo due tazzine di caffè al giorno
  • Non consumare solo cibi raffinati e trattati o inscatolati e privi nella maggior parte dei casi di vitamine

Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

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Microscopia in luce polarizzata

Microscopia in luce polarizzata

La microscopia tricologica a luce polarizzata è una metodica in grado di fornire informazioni diagnostiche sulla salute del capello. Si utilizza un microscopio con filtri a luce polarizzata. La luce polarizzata attraversando ad esempio la cheratina (componente strutturale dei capelli) devia il suo piano ottico: le immagini di un capello al microscopio a luce polarizzata appaiono di diversi colori (a causa del ritardo dell’onda luminosa) e sono in grado di mettere in risalto e differenziare le diverse strutture del follicolo pilifero dando anche importanti informazioni sulla sua reale salute e integrità.

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli

La tricoanalisi microscopica permette di individuare con maggior precisione le tre fasi del ciclo del capello (anagen, catagen, telogen). Grazie a questa metodica è possibile differenziare bene il catagen dal telogen, dando maggior risalto e importanza al ciclo intermedio del capelli ( il catagen non può essere individuato in maniera ottimale con il microscopio ottico).

In questo stadio le cellule della matrice entrano nella loro morte programmata (apoptosi) e si preparano, dopo il telogen, a un nuovo anagen. La fase anagen VI e il catagen I si possono considerare le fasi chiave per il corretto ciclo del capello. Il catagen I perché prepara il follicolo pilifero a un nuovo ciclo, la fase anagen VI perché richiede una costante produzione di energia per il lungo periodo della crescita del capello

Anagen (per gentile concessione del dottor Agostinacchio)

Dottor Gian Luigi Antognini

Calvizie femminile, Prospettiva  analitica in Microscopica in luce polarizzata

“Caso clinico”

La “tricoanalisi microscopica” permette di valutare la qualità dei nostri capelli  (sia della radice che dello stelo) sfruttando il principio della “birifrangenza” della cheratina alfa (in quanto anisotropa); i bellissimi colori di polarizzazione sono dovuti alle differenze di spessore o di qualità della cheratina.

Analisi del capello in Microscopia in L.P. effettuato in prima visita (fig.1_A) donna 55 anni :

PRIMA DELLA TERAPIA
(per gentile concessione del dottor G.Agostinacchio)

  • Il tricogramma risulta nella norma:

Anagen 80%, catagen 15%, telogen 5%

Ciò conferma la regolarità del ciclo follicolare e l’assenza di una caduta di capelli (t.e.)

  • la valutazione qualitativa del tricogramma mostra un 28% di capelli preminiaturizzati (capelli che stanno accorciando il proprio ciclo vitale)
  • la misurazione dei calibri del capello effettuata con micrometro, rileva un diametro medio di 69.8µ contro un diametro ideale di 131µ e relativa perdita di massa del 46%
  • la misurazione della profondità follicolare effettuata con micrometro, risulta di 4,3mm
  • % rilevanti di squalene ed acido lattico

dalle rilevazioni effettuate si evince che la calvizie della Signora in oggetto non è legato ad un “defluvio” ma ad una riduzione dei calibri – in virtù di ciò il dott. consiglia terapia da effettuare per 6 mesi fino alla visita di controllo;

rilevazioni analisi del capello in Microscopia L.P.  effettute in visita di controllo (fig.1_B):

DOPO SEI MESI DI TERAPIA
(per gentile concessione del dottor G. Agostinacchio)

Esame con microscopio a luce polarizzata dopo sei mesi:

  • tricogramma nella norma Anagen 80%, catagen 15%, telogen 5% – non c’è caduta di capelli
  • la valutazione qualitativa del tricogramma mostra un 25% di capelli preminiaturizzati  
  • la misurazione dei calibri del capello effettuata con micrometro, rileva il miglioramento del diametro medio 91µ contro un diametro ideale di 131µ e  relativa perdita di massa scesa dal 46% al 30%
  • la misurazione della profondità follicolare effettuata con micrometro, risulta di 4,3mm
  • % nella norma di squalene ed acido lattico
differenti diametri del fusto del capello (per gentile concessione del dottor G. Agostinacchio)

Studio dermatologico

Dott. Gaetano Agostinacchio

Gianluigi Antognini

Miti da sfatare: Vero o falso

Miti da sfatare: Vero o falso

Spesso abbiamo delle convinzioni errate, vediamo se riuscite ad indovinare il Vero o Falso dei Miti da sfatare

Non va bene lavare spesso i capelli

Falso.

I capelli cadono maggiormente durante il lavaggio per un motivo meccanico e sono quelli che erano già destinati a cadere, perché ormai alla fine del loro ciclo di vita (telogen). Anzi in alcuni casi lavare spesso i capelli può essere utile per prevenire o contrastare la dermatite seborroica, in quanto in presenza di seborrea o forfora il lavaggio frequente può contrastare la proliferazione di microrganismi (Malassezia) che provocano infiammazione e prurito..

Tagliare i capelli li rinforza

Falso

I capelli non sono delle piante per cui un operazione di potatura li rinforzerebbe!! Tagliare i capelli potrebbe essere solo utile per una maggior comodità nell’applicazione delle lozioni. Con i capelli corti attenzione a non esporre troppo il cuoio capelluto ai raggi ultravioletti che potrebbero causare un telogen effluvium.

È corretto spazzolare spesso i capelli

Falso

Spazzolare troppo spesso i capelli può sollevare la cuticola e danneggiare i capelli. Le così dette cento spazzolate al giorno in certi casi non vanno bene

La tintura e la permanente fanno cadere i capelli

Falso

Una tintura o una permanente effettuate correttamente non danneggiano i nostri capelli. Attenzione però a eseguire correttamente l’operazione, in quanto la tintura se non risciacquata bene potrebbe danneggiare il capello. Attenzione però le tinture troppo frequenti possono provocare secchezza, fragilità e doppie punte e in una capigliatura già sofferente acuire il problema

Gel e lacche fanno perdere i capelli

Falso

Gel e lacche non possono far perdere i capelli, perchè vengono applicati solo sul fusto e prodotti di buona qualità non dovrebbero creare reazioni allergiche. Ma se il prodotto viene applicato su capelli con predisposizione alla caduta o con forfora, seborrea o dermatite seborroica potrebbe peggiorare la situazione rendendoli più “pesanti” e grassi. 

L’utilizzo del casco fa cadere i capelli

Falso

Indossare il casco non fa perdere i capelli. L’uso prolungato e frequente durante l’arco della giornata potrebbe causare una parziale vaso-costrizione e creare problemi a chi già tende a perderli.

L’utilizzo dell’asciugacapelli con aria troppo calda è dannoso per i capelli

Vero

L’aria molto calda di un phon a distanza troppo ravvicinata può danneggiare sia il cuoio capelluto che la struttura esterna del capello. Quindi è meglio tenere più  lontano l’asciugacapelli  e asciugarsi anche con un asciugamano.

La calvizie comune ha una frequenza diversa a seconda dei gruppi razziali

Vero

Le popolazioni orientali e africane, cinesi e giapponesi di razza “gialla”(mongoloidi) e africani di razza nera perdono meno i capelli rispetto alle popolazioni di origine europea come gli americani e gli europei di razza bianca (europoidi) con un rapporto di circa 1 a 4.

L’alimentazione può far variare la concentrazione degli ormoni prodotti dal nostro organismo, compreso il DHT

Vero

Regimi dietetici equilibrati e una corretta alimentazione contribuiscono a mantenere un perfetto equilibrio ormonale. Una dieta ricca di frutta, verdura, fibre e con poca carne rossa associati a una moderata attività fisica riducono gli eccessi di insulina e di testosterone libero.

Lo stress può far perdere i capelli

Vero

A volte lo stress può causare una perdita temporanea e diffusa su tutta la capigliatura che prende il nome di Telogen effluvium. Uno stress cronico può causare negli anni un rilascio eccessivo di cortisolo che nel tempo provoca la produzione di un gran numero di radicali liberi dannosi per la nostra salute e i nostri capelli.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini-Tecniche Nuove Edizioni©

Perchè la Mela Annurca è benefica per la salute dei capelli

Perchè la Mela Annurca è benefica per la salute dei capelli

Mela Annurca e procianidine B2

La mela Annurca è presente nel suolo e nelle coltivazioni campane da almeno duemila anni. Il suo estratto riduce i tassi di colesterolo nel sangue. Ha anche un buon  contenuto in vitamine B1, B2, PP e C, oltre che di minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese), ricca di fibre, regola le funzioni intestinali, è diuretica, particolarmente adatta ai bambini ed agli anziani, è indicata spesso nelle diete ai malati e in particolare ai diabetici

Anche l’estratto di mela Annurca annovera tra i suoi componenti proantociani di tipo B2.   In uno studio recente effettuato al dipartimento di farmacia dell’Università di Napoli e pubblicato a gennaio 2018 sul Journal medicin Food l’estratto polifenolico di questa conosciuta varietà di mela del sud Italia, ha dimostrato di essere un componente sicuro e efficace nel promuovere la ricrescita dei capelli sia in vitro che in vivo nell’uomo tramite una formulazione orale. Lo studio ha anche in parte dimostrato che questa miscela di procianidine ha aumentato la produzione della cheratina in vitro e un miglioramento della densità e della crescita dei capelli nell’uomo. Per introdurre una quantità sufficiente di procianidine B2 bisogna mangiare circa 5-6 mele annurca al giorno. Anche l’uva rossa e l’orzo contengono buone quantità di procianidine. E’ importante che il concentrato di procianidine B2 sia estratto da Mele annurca campane Iacoderm complex (clicca qui)

Iacoderm Complex Mela annurca

Trovalo subito le farmacie di riferimento:

Farmacia San Domenico Bologna www.farmaciasandomenico.eu tel 051/330363

Farmacia dott. Marzari Faenza tel. 0546/21102

Farmacia Appia Imola tel: 054223462 appiafarm@libero.it

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” clicca qui per ulteriori informazioni Fabrizio Fantini

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Come riconoscere la qualità di uno shampoo

Come riconoscere la qualità di uno shampoo

Apprendere bene le regole principali per lavare i capelli è fondamentale per poterli preservare e mantenerli lucidi e in salute. Una volta si diceva che non era utile lavare spesso i capelli, perché il lavaggio avrebbe provocato una maggior caduta.

Oggi giorno con gli shampoo poco aggressivi e dolci si è risolto bene il problema e potremo lavare i capelli spesso, senza esagerare e senza lavarli quando non è il caso.

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Esistono gli shampoo anticaduta?

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Capelli secchi e sfibrati

Tutto quello che devi sapere lo trovi in tutte le librerie su “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”clicca qui Tecniche nuove edizioni

In effetti, lavare spesso i capelli sarà molto utile soprattutto per chi soffre di seborrea e di dermatite seborroica, perché permette di rimuovere il sebo e la Malassezia, il microrganismo che contribuisce a far peggiorare la dermatite e l’infiammazione. Per chi soffre di questo disturbo, sarà importante alternare shampoo per lavaggi frequenti a shampoo contenenti antifungini come il ketoconazolo e il crotimazolo. Chi ha i capelli secchi userà uno shampoo con sostanze emollienti, per poi utilizzare un balsamo di qualità.

Il lavaggio

Le regole principali per lavare bene i capelli sono poche ma molto importanti. Una volta scelto lo shampoo adatto al caso e bagnati i capelli con acqua tiepida, si prende un poco di prodotto sul palmo della mano e si lavano i capelli con delicatezza e senza sfregare la cute, lasciando poi agire per 2-3 minuti. Si risciacqua quindi abbondantemente con acqua fredda. Va effettuata una sola applicazione. Chi ha i capelli secchi applicherà un balsamo di qualità, con sostanze emollienti e nutrienti.

Bisogna asciugare i capelli con un phon ad aria non troppo calda e a una distanza di 30 cm. In estate i capelli si possono asciugare con un asciugamano morbido, sempre pulito, e senza sfregare con forza. Si può pettinare delicatamente con un pettine personale non utilizzato da altri e pulito con acqua e sapone. L’applicazione della lozione va effettuata la sera prima.

Lavaggio dei capelli

•    Bagnare i capelli con acqua tiepida o fredda

•        Dopo aver ben inumidito i capelli, diluire un po’ di shampoo nel palmo della mano e distribuire delicatamente

•        Pulire i capelli delicatamente, evitando di graffiare o strofinare troppo energicamente

•        Risciacquare abbondantemente con acqua tiepida, assicurandosi di eliminare i residui di schiuma

•    Asciugare con phon a una distanza di almeno 30 cm

•    Non strofinare troppo energicamente con l’asciugamano

•    Non mescolare due shampoo diversi

•    L’ultimo risciacquo va fatto con acqua fredda

tensioattivi

I due fattori più importanti per scegliere lo shampoo adatto alle nostre esigenze sono la qualità dei tensioattivi presenti nella sua composizione, cioè la base lavante, e il conseguente buon risultato cosmetico che ci dovremmo aspettare dopo il lavaggio.

Vai anche a come combattere dermatite seborroica e forfora

Le basi lavanti usate più frequentemente dai produttori di shampoo sono i discussi Sodium Lauryl Sulfate(SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES). L’utilizzo di questi due tensioattivi è dovuto alla loro capacità di fare molta schiuma e di costare poco. SLS e SLES sono due schiumogeni che a dosaggi elevati possono essere aggressivi e irritanti. Se usati in maniera eccessiva, infatti, sgrassano troppo il cuoio capelluto, indebolendone le difese na- turali e in alcuni casi provocando dermatite da contatto e irritazione.

I produttori non sono tenuti a specificare la percentuale del tensioattivo presente nella composizione, ma occorre sapere che la prima base lavante indicata nell’etichetta è quella con la maggior concentrazione. Scegliere lo shampoo migliore ci farà spendere forse qualche euro in più, ma ci garantirà la salute di pelle e capelli. Purtroppo, bisogna anche sottolineare che il prezzo elevato di uno shampoo non ne garantisce la qualità e basta leggere l’etichetta per farsi un’idea.

Esistono gli shampoo anticaduta?

Una volta scelto lo shampoo, dopo i primi lavaggi i capelli dovrebbero diventare più morbidi e lucenti, con un aspetto cosmetico finale migliore. Bisogna diffidare di chi promette risulta- ti miracolosi sulla ricrescita dei capelli solo con l’utilizzo di uno shampoo. Comunque, se lo shampoo è di buona qualità di solito sono aggiunte sostanze che possono aiutare la salute del capello e mantenerlo in salute.

Se dopo i primi lavaggi i risultati non saranno soddisfacenti, l’unica strategia è quella di provare altri prodotti finché non troveremo quello più adatto. Alcuni produttori, per non indicare nella composizione i due tensioattivi scadenti, usano dei sinonimi o cambiano la struttura della molecola del tensioattivo, mante- nendo però il radicale solfato, quindi le proprietà irritanti dello shampoo non diminuiscono.

Bisognerebbe preferire quei produttori che indicano ben visibile sull’etichetta che il prodotto è privo di achilsolfati (SLS, SLES ecc.), parabeni e PEG, anche perché di solito per leggere la composizione bisogna fornirsi di una lente d’ingrandimento!

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Tutte le novità sulla Vitiligine,  sul Melasma e sui disturbi della Pigmentazione.

Tutte le novità sulla Vitiligine, sul Melasma e sui disturbi della Pigmentazione.

È uscito il volume Springer Nature TODAY’S CATCH – OUR NEW BOOK ON VITILIGO, MELASMA AND PIGMENTARY DISORDERS PUBLISHED BY SPRINGER NATURE Co.

Autori: Torello lotti, Michael Tirant, Davinder Parsad

Mentre in passato la Vitiligine e il Melasma venivano considerati ” disturbi estetici ” incurabili, oggi stanno diventando sempre più chiari gli aspetti sistemici dei disturbi della pigmentazione e i successi ottenuti con le nuove terapie a disposizione.

In questo volume di Springer Nature abbiamo voluto individuare le più significative esperienze cliniche dei maggiori esperti dei cinque continenti. Speriamo che questo contributo serva ad aiutare, attraverso una valutazione critica della casistica che si incontra ogni giorno, a risolvere al meglio delle nostre possibilità i molti problemi legati ai disturbi della pigmentazione della pelle. Prof. Torello Lotti

Prof. Torello Lotti

Associazione di gel d’aglio topico e crema di betametasone valerato nel trattamento dell’alopecia areata

Associazione di gel d’aglio topico e crema di betametasone valerato nel trattamento dell’alopecia areata

L’obiettivo di questo studio era determinare l’efficacia del gel d’aglio topico nel trattamento dell’alopecia areata.

Metodi: i pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi con gel all’aglio e placebo.

Ai due gruppi è stato consigliato di seguire il trattamento due volte al giorno, per tre mesi. Entrambi i gruppi hanno ricevuto l’applicazione topica di corticosteroidi (crema di betametasone 0,1% in alcol isopropilico) due volte al giorno. 

Sono stati calcolati il numero totale di capelli cresciuti e il numero di capelli terminali alla fine di ogni mese. L’efficacia è stata valutata assegnando un punteggio ai risultati. L’analisi statistica è stata eseguita mediante test chi-quadro.

Risultati: 40 pazienti hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati arruolati per lo studio. 

Il primo gruppo (trattato con aglio) era composto da 20 pazienti (12 maschi, 60% e otto femmine, 40%). 

Il secondo gruppo (controllo) era composto da 20 pazienti (10 maschi, 50% e 10 femmine, 50%). 

Alla fine del trattamento, sono state osservate risposte buone e moderate rispettivamente in 19 (95%) e in uno (5%) dei pazienti del primo gruppo , significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (P = 0,001). Nessuna complicazione è stata osservata nei pazienti in studio.

Conclusione: il presente studio ha dimostrato che l’uso del gel all’aglio ha migliorato in modo significativo l’efficacia terapeutica del betametasone valerato topico nell’alopecia areata e che può essere un’efficace terapia topica aggiuntiva per l’alopecia areata

Tratto da: Indian J Dermatol Venereol Leprol . Gennaio-febbraio 2007 Zohreh Hajheydari 1,  Mojgan Jamshidi ,  Jafar Akbari ,  Rezaali Mohammadpour

Hair loss, no more

Hair loss, no more

This book is the final result of accurate research on the most recent scientific studies about pattern baldness. It explains how to stop hair loss in mild and more serious cases through the use of simple and clear language. It also includes various tables and illustrations. This book offers a unique overview on the most effective anti-hair loss strategies from present available drugs to natural vitamin supplements and surgical treatments.

Treating pattern baldness and stopping hair loss in more and mild serious cases.
Treating dandruff, seborrhoea, Seborrhoeic Dermatitis and inflammation.
Adopting a correct lifestyle and an adequate diet in order to keep your organism and your hair healthy.
Coping with stress, a possible cause of hair loss.
Understanding hair auto grafts.


Fabrizio Fantini was born in Italy. He is a biologist and a member of the SITRI (Società Italiana di Tricologia), the Italian Association of Trichology.

What causes hair loss

What causes hair loss

1.1 DHT, Primary Hair Loss Cause

In the public eye, testosterone has been seen as the main cause of balding for years. Testosterone is considered the principal male hormone and it is a symbol of male strength and virility. Male Pattern Baldness (also known as Hereditary Hair Loss) becomes evident during male sexual development when testosterone levels rise in order to allow for the transition that takes place during puberty. As a matter of fact testosterone plays a crucial role in sexual development and is responsible for increased muscle mass, sex drive and many secondary male sexual characteristics. (Table 1.1).

Table 1.1- The main functions of testosterone and dihydrotestosterone

TestosteroneDiidrotestosterone (DHT)
Development of the penis and testesGrowth of facial hair: beard, nose and ear hair
Development of the penis and testesDevelopment of fetus prostate and external genitalia
Increased muscle mass and deepening of the voiceAcne
Growth of axillary and pubic hairPattern baldness (if a genetic predisposition is present)
Sex drive and sexual activityProstate gland enlargement, Benign Prostatic Hyperplasia (BPH), in men over the age of 50 subject to this hereditary condition

In 1942 James Hamilton, a pathologist at Yale University, proved that sexual immaturity and the absence of Pattern baldness were related. Young men with inadequate testes development showed no signs of baldness, but when given testosterone the majority of them developed hair loss. Normal androgen levels and the onset of hair loss turned out to be directly related.

According to recent studies men who suffer from pattern baldness as well as men who are not affected by this condition show almost the same level of testosterone in their blood.

Still, an increased androgen level is not needed to cause pattern baldness (Campo: 2003). If we were to imagine that Testosterone was on trial, such a discovery would work as evidence that he is “innocent”. If this is the case, then must be caused by other factors.

Something is still missing. What, then, causes millions of people to be affected by baldness, especially in European countries? In fact, original European ethnic groups (Caucasian) are four times more likely to develop pattern baldness than males of African and Asian origin. Moreover, recent studies have shown that in males, baldness and overproduction of male hormones are not related while hair sensitivity to androgens and hair loss are.

At this point DHT comes into play. The acronym DHT stands for the term dihydrotestosterone, which is also an androgen. Until a few years ago, this androgen was not as well known as testosterone, but a great deal of interest has arisen about it recently. During sexual maturity, DHT along with testosterone, contributes to the development of different androgen dependent organs, such as the prostate gland. DHT determines the growth of facial, pubic, ear and nose hair.

Testosterone is converted into DHT by the enzyme 5-alpha reductase, which functions in different organs and exists as two isozymes: type I and type II. 5-alpha reductase type I “promotes” this reaction in sebaceous glands, while type II catalyzes it in hair follicles and in the prostate gland, converting Doctor Jekill (testosterone) into Mr Hyde (DHT)! Getting back to our strange, imaginary trial, Testosterone would be finally released due to lack of evidence. The defense could argue that despite the fact that his client, Testosterone, is essential to the existence of DHT, this does not imply that he is an accomplice to the crime and if he is, he is unaware of it. DHT is the principal offender! It is curious, however, that DHT, which is fundamental during male puberty, later only performs two “unpleasant” activities, provoking prostate enlargement and hair loss.

In 1979, Dr. Julianne Imperato was investigating a group of Dominican families with a deficiency of the enzyme 5-alpha reductase, when she demonstrated that DHT and the onset of hair loss were directly related. One of the main points of her research was the absence of beard and pattern baldness in men…continue

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Hair Loss no more!

Foreword

Chapter 1
What causes hair loss? 1
1.1 DHT, Primary hair loss cause 2
1.2 Pattern baldness and Telogen Effluvium: two awkward allies 7
1.3 Dundruff, Seborrhoeic Dermatitis and inflammation 16

Chapter 2
Stop hair loss: let’s begin now 25
2.1 The six pillars of treating baldness 26
2.2 Finasteride, the pill which treats hair loss 31
2.3 Minoxidil, a lotion for your hair 36
2.4 Receptor antagonists, estrogens and progesterone 38
2.5 Women and thinning hair 41
2.6 Forty ways to treat hair loss 51

Chapter 3
Diet and natural remedies 57
3.1 Diet and hair 58
3.2 Regulating your hormonal levels through a correct diet: hair’s health 85
3.3 Natural remedies for your hair’s health 100
3.4 Hygiene and practical advice for your hair’s health 116

Chapter 4
Hair and stress 129
4.1 Why stress provokes hair loss 130
4.2 Meditation and fitness: the best allies for your health 136

Chapter 5
Surgical treatments for hair loss: “Never bald again” 143
5.1 Hair autograft 144
5.2 Hair clonation: interesting perspectives for the future

Glossary
Bibliography
Index

Copyright Fabrizio Fantini Washington office 2016

Biotina e capelli

Biotina e capelli

La biotina è essenziale per il metabolismo dei lipidi e delle proteine. È un importante coenzima coinvolto in molti altri processi metabolici.

Fabbisogno vitamina H
  0,15-0,30 mg al giorno  

Può essere prodotta in piccola parte dalla flora intestinale ed è importante perchè in sinergia con le altre vitamine del gruppo B mantiene integri e sani la cute e i capelli. Viene disattivata dalla avidina che è una sostanza presente nell’albume d’uovo. L’avidina viene disattivata dalla cottura. Quindi attenzione a chi si sottopone a diete ricche di albume per potenziare la muscolatura durante il body building.

  • Mantiene integri cute e capelli
  • Contrasta e previene la dermatite seborroica
  • Mantiene ottimale il metabolismo lipidico e proteico
  • È importante per la formazione di vitamina C

Le carenze sono rare e dovute soprattutto a una dieta ricca di albume d’uovo o all’assunzione cronica di antibiotici.

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La biotina è presente un po’ in tutti gli alimenti: tuorlo d’uovo, carne, pesce, frutta secca. Casi di ipervitaminosi sono rari, in quanto anche dosi elevate vengono espulse con urine e feci. Guarda anche vitamina C e capelli

La biotina viene utilizzata nei casi meno gravi di dermatite seborroica al dosaggio di 10-20 mg al giorno

Biotina scheda tecnica

Sostanze favorevoli   Vitamina B2, B6, A, niacina Vitamina C zolfoSostanze dannose   Avidina (albume d’uovo), caffè, alcool, antibiotici, estrogeni Sintomi da carenza   Dermatite seborroica, secchezza cutanea , stanchezza, nervosismo.

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Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”

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