Finasteride 1 mg scheda tecnica

Finasteride 1 mg scheda tecnica

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO Fonte Aifa

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Finasteride 1 mg compresse rivestite con film

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di finasteride come principio attivo.

Eccipiente con effetti noti: ogni compressa rivestita con film contiene 95,55 mg di lattosio monoidrato

(vedere paragrafo 4.4).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. FORMA FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film.

Compresse rotonde biconvesse, bruno rossastre, di 7 mm di diametro, con inciso “F1”.

4. INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Finasteride è indicato per il trattamento della perdita maschile dei capelli (alopecia

androgenetica), per aumentare la crescita dei capelli e prevenirne l’ulteriore caduta.

Finasteride non è indicato nelle donne o nei bambini e negli adolescenti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Solo per uso orale.

La compressa deve essere ingerita intera e non deve essere divisa o frantumata (vedere paragrafo 6.6).

Alopecia androgenetica

La dose raccomandata è di una compressa da 1mg al giorno. Finasteride può essere assunta con o senza cibo.

Non c’è alcuna evidenza che un aumento della dose possa portare a un incremento dell’efficacia.

L’efficacia e la durata del trattamento deve essere continuamente valutata dal medico curante.

Generalmente, sono richiesti da tre a sei mesi di trattamento in monosomministrazione giornaliera prima dell’evidenza della stabilizzazione della perdita di capelli. Per mantenere il beneficio è raccomandato l’uso continuato. Se il trattamento viene interrotto gli effetti benefici iniziano a regredire in 6 mesi e ritornano a livello base in 9-12 mesi.

Documento reso disponibile da AIFA il 01/03/2017

Uso nell’ insufficienza renale

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose in pazienti con diversi livelli di insufficienza renale (clereance della creatinina più bassa di 9 ml/min), benchè gli studi di farmacocinetica non abbiano indicato alcun cambiamento nella distribuzione della finasteride.

Posologia nella insufficienza epatica

Non ci sono dati disponibili nei pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4).

Uso negli anziani

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani.

Non sono disponibili dati circa l’uso concomitante di Finasteride e minoxidil topico in un campione maschile che ha perso i capelli.

4.3 Controindicazioni

L’uso della finasteride è controindicato delle donne (vedere paragrafo 4.6 e 5.1).

L’uso della finasteride è controindicato in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

L’uso di finasteride non è indicato nelle donne o nei bambini e negli adolescenti.

Finasteride non deve essere assunto da coloro che assumono “Proscar” (finasteride 5 mg) o qualsiasi altro inibitore della 5α-riduttasi per l’iperplasia prostatica benigna o per altra condizione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Finasteride 1 mg non deve essere somministrato ai bambini. Non sono disponibili dati che dimostrino l’efficacia o la sicurezza di finasteride nei bambini di età inferiore ai 18 anni.

Negli studi clinici con finasteride 1 mg in uomini di età compresa tra 18 e 41 anni, il valore medio dell’antigene prostatico specifico (PSA) sierico è diminuito da 0.7 ng/ml, valore basale, a 0.5 ng/ml al 12° mese. Prima di valutare il risultato di questo test, negli uomini in terapia con Finasteride, si deve tener presente di raddoppiare i valori del PSA.

Non sono disponibili dati a lungo termine sulla fertilità nell’uomo e non sono stati condotti studi specifici in uomini subfertili. I pazienti di sesso maschile che intendevano procreare sono stati inizialmente esclusi dagli studi clinici. Sebbene gli studi sugli animali non abbiano mostrato effetti negativi rilevanti sulla fertilità, nella farmacovigilanza sono state ricevute segnalazioni spontanee di infertilità e/o qualità seminale scadente. In alcune di queste segnalazioni, i pazienti presentavano altri fattori di rischio che potrebbero aver contribuito all’infertilità. Dopo l’interruzione della finasteride sono stati segnalati normalizzazione o miglioramento della qualità seminale.

L’effetto dell’insufficienza epatica sulla farmacocinetica della finasteride non è stato studiato.

Nel periodo successivo alla commercializzazione sono stati segnalati casi di carcinoma mammario in uomini trattati con finasteride 1 mg.

I medici devono informare i pazienti della necessità di segnalare tempestivamente qualsiasi variazione del tessuto mammario, quali noduli, dolore, ginecomastia o secrezione mammaria.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, intolleranza al galattosio, carenza di lattasi, galactosemia o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La finasteride viene metabolizzata principalmente dal sistema del citocromo P450 3A4, ma senza influenzarlo. Sebbene si ritenga che il rischio che la finasteride influenzi la Farmacocinetica di altri farmaci sia ridotto, è probabile che gli inibitori e gli induttori del citocromo P450 3A4 influiscano sulla concentrazione plasmatica della finasteride.

Tuttavia, sulla base dei margini di sicurezza definiti, è improbabile che qualsiasi aumento dovuto all’uso concomitante di tali inibitori abbia significatività clinica.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

L’uso della finasteride è controindicato nelle donne a causa del rischio in gravidanza.

A causa della capacità degli inibitori 5α-riduttasi di tipo II di inibire la conversione del testosterone a diidrotestosterone (DHT) in alcuni tessuti, questi farmaci, inclusa la finasteride, possono causare anormalità dei genitali esterni di un feto maschio quando somministrati a donne in gravidanza. Esposizione alla finasteride: rischio nei feti maschi.

Una piccola quantità di finasteride, meno dello 0,001% di 1 mg di dose per eiaculazione, è stato rilevato nel liquido seminale di uomini che stavano assumendo finasteride. Gli studi sulle scimmie Rhesus hanno indicato che è improbabile che questo quantitativo possa costituire un rischio allo sviluppo dei feti maschi

(vedere paragrafo 5.3).

Durante la continua raccolta di eventi avversi, sono state ricevute segnalazioni successivamente alla commercializzazione di esposizione alla finasteride durante la gravidanza ottenuta dal seme di uomini che assumevano dosi di 1 mg o più alte per otto neonati di sesso maschile vivi e un caso riportato retrospettivamente riguardante un neonato con una semplice ipospadia. La casualità non può essere decisa sulla base di questo singolo caso retrospettivo e l’ipospadia è una anomalia congenita relativamente comune con un intervallo di incidenza da 0,8 a 8 per 1000 neonati maschi vivi. Inoltre, durante gli studi clinici, ulteriori nove bambini maschi sono nati in seguito all’esposizione alla finasteride attraverso il liquido seminale, durante la gravidanza, e non è stata riportata alcuna anomalia congenita.

Frantumare o rompere le compresse di Finasteride non deve essere fatto da donne che sono o possono essere potenzialmente in gravidanza a causa della possibilità di assorbire la finasteride e dei conseguenti rischi potenziali su un feto maschio. Le compresse di finasteride sono rivestite per prevenire il contatto con il principio attivo durante il normale uso, purchè le compresse non vengano rotte o frantumate.

Allattamento

Non è noto se la finasteride è escreta nel latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non esistono dati che suggeriscano che finasteride abbia effetto sulla capacità di guidare o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali, che di solito sono stati lievi, generalmente non hanno richiesto l’interruzione della terapia. La sicurezza di finasteride nel trattamento della perdita maschile dei capelli è stata valutata in studi clinici che hanno coinvolto oltre 3.200 uomini. In tre studi multicentrici di disegno comparabile, in doppio cieco, controllati con placebo della durata di 12 mesi, i profili di sicurezza globali di finasteride 1 mg e del placebo sono stati simili. L’interruzione della terapia a causa di reazioni avverse si è verificata nell’1,7% di 945 uomini trattati con finasteride 1 mg e nel 2,1% di 934 uomini trattati con placebo.

In questi studi, in ≥ 1% degli uomini trattati con finasteride 1 mg sono state riferite le seguenti reazioni avverse correlate al farmaco: riduzione della libido (finasteride 1mg, 1,8% vs. placebo, 1,3%) e disfunzione erettile (1,3%, 0,7%). Inoltre, è stato riferito un ridotto volume di eiaculato nello 0,8% degli uomini trattati con finasteride 1 mg e nello 0,4% degli uomini trattati con placebo. La risoluzione di questi effetti indesiderati è avvenuta negli uomini che hanno interrotto la terapia con finasteride 1 mg e in molti che l’hanno proseguita. L’effetto della finasteride 1 mg sul volume dell’eiaculato è stato misurato in uno studio separato e non è stato differente da quanto osservato con il placebo.

Entro il quinto anno di trattamento con finasteride 1mg, la percentuale di pazienti che hanno riferito i suddetti effetti indesiderati si è ridotta a ≤ 0,3%.

Finasteride è stata studiata anche per la riduzione del rischio di cancro prostatico ad un dosaggio di 5 volte la dose raccomandata per la perdita maschile di capelli. In uno studio controllato con placebo della durata di 7 anni che ha arruolato 18.882 uomini sani, di cui 9060 in possesso di dati di biopsia prostatica con ago disponibili per l’analisi, il cancro prostatico è stato rilevato in 803 uomini (18,4%) trattati con finasteride 5 mg e 1147 uomini (24,4%) trattati con placebo.

Nel gruppo trattato con finasteride 5 mg, 280 uomini (6,4%) avevano cancro prostatico con punteggi di Gleason di 7-10 rilevati con biopsia ad ago vs. 237 uomini (5,1%) nel gruppo placebo. Dei casi totali di cancro prostatico diagnosticati in questo studio, circa il 98% sono stati classificati come intracapsulari (fase T1 e T2). La relazione tra l’uso a lungo termine di finasteride 5 mg e i tumori con punteggio di Gleason di 7-10 non è nota.

Le reazioni avverse durante gli studi clinici e/o l’utilizzo dopo la commercializzazione, sono elencati nella seguente tabella.

La frequenza delle reazioni avverse è definita come segue:

Molto comune (≥1/10);

Comune (≥1/100, <1/10);

Non comune (≥1/1.000, <1/100);

Raro (≥1/10.000, <1/1.000);

Molto raro (<1/10.000);

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

La frequenza delle reazioni avverse riferite dopo la commercializzazione non può essere determinata perché le informazioni provengono da segnalazioni spontanee.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni di ipersensibilità, compresi eruzione cutanea, prurito, orticaria e gonfiore delle labbra e del viso. Angioedema (incluso gonfiore delle labbra, della lingua, della gola e del viso)

Patologie cardiache

Non nota: palpitazione.

Disturbi psichiatrici

Non comune*: diminuzione della libido.

Non comune: Umore depresso

Patologie epatobiliari

Non nota: aumento degli enzimi epatici.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Non comune*: disfunzione erettile, disturbi dell’eiaculazione (incluso il ridotto volume dell’eiaculato)

Non nota: dolorabilità e ingrossamento della mammella, dolore testicolare, infertilità (vedere paragrafo 4.4).

*Negli studi clinici le incidenze differivano dal placebo al mese 12.

† Questa reazione avversa è stata identificata nel corso della sorveglianza post-marketing ma l’incidenza negli studi clinici randomizzati controllati di fase III (Protocolli 087, 089 e 092) non è stata differente tra

finasteride e placebo.

Gli effetti indesiderati di natura sessuale correlati al farmaco erano più comuni tra gli uomini trattati con finasteride 1 mg che tra quelli trattati con placebo, con frequenze rispettivamente del 3,8% e del 2,1% nei primi 12 mesi. Nel corso dei quattro anni successivi, l’incidenza di questi effetti diminuiva fino allo 0,6% negli uomini trattati con finasteride 1mg. Circa l’1% degli uomini di ciascun gruppo di trattamento ha interrotto l’assunzione del farmaco a causa di effetti avversi di natura sessuale correlati al farmaco manifestatisi nei primi 12 mesi, successivamente l’incidenza è diminuita.

Durante l’uso dopo l’immissione in commercio sono stati inoltre segnalati i seguenti effetti: persistenza della disfunzione sessuale (diminuzione erettile dopo l’interruzione del trattamento con finasteride 1 mg; persistenza della diminuzione della libido che può continuare dopo l’interruzione del trattamento con Finasteride; carcinoma mammario maschile (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

In studi clinici, singole dosi di finasteride fino a 400 mg e dosi ripetute di finasteride fino a 80 mg al giorno per tre mesi (n=71), non hanno causato effetti indesiderati dose-correlati. Non è raccomandato un trattamento specifico in caso di sovradosaggio con finasteride.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri prodotti dermatologici, Codice ATC: D11AX10

La finasteride è un inibitore competitivo e specifico dell’enzima 5α-reduttasi di tipo II. La finasteride non ha affinità per i recettori androgeni e non presenta effetti di tipo androgeno, anti-androgeno, estrogeno, antiestrogeno e progestazionale.

L’inibizione di questo enzima blocca la conversione periferica del testosterone all’androgeno DHT, risultando in decremento significativo della concentrazione di DHT nel sangue e nel tessuto. La finasteride produce una rapida riduzione della concentrazione sierica di DHT, raggiungendo una significativa soppressione entro 24 ore dall’assunzione.

I follicoli dei capelli contengono 5α-reduttasi di tipo II. Negli uomini che presentano la perdita dei capelli di tipo maschile, il cuoio capelluto calvo contiene minuscoli follicoli piliferi e maggiori quantità di DHT. In questi uomini, la somministrazione della finasteride diminuisce lo scalpo e le concentrazioni sieriche di DHT. Gli uomini con una carenza genetica di 5α-riduttasi di tipo II non soffrono di perdita di capelli di tipo maschile. La finasteride inibisce un processo responsabile della miniaturizzazione dei follicoli dei capelli, che può portare a un processo reversibile di perdita di capelli.

Studi negli uomini

Gli studi clinici sono stati condotti su 1879 uomini di età tra i 18 e i 41 anni con una perdita di capelli da lieve a moderata, ma non completa, sulla sommità del capo e/o sull’area frontale/intermedia. Nei due studi su uomini con perdita di capelli sulla sommità del capo (n=1553), 290 uomini hanno completato un trattamento di 5 anni con Propecia mentre 16 pazienti con placebo.

In questi due studi, l’efficacia è stata valutata con i seguenti metodi: (i) la conta dei capelli in una area rappresentativa del cuoi capelluto di 5,1cm2 , (ii) questionari di autovalutazione del paziente, (iii) valutazione investigativa che utilizza una scala a sette punti, e (iv) valutazione fotografica di coppie di fotografie standardizzate alla cieca da un comitato di dermatologi esperti usando una scala a sette punti.

In questi studi a 5 anni gli uomini trattati con finasteride hanno avuto un miglioramento in confronto sia al basale sia al placebo sin dai primi 3 mesi, come rilevato attraverso la valutazione dell’efficacia sia dei pazienti sia dello sperimentatore. In merito alla conta dei capelli, endpoint primario di questi studi, è stato dimostrato che gli aumenti, paragonati al basale, sono iniziati dopo 6 mesi (il primo punto valutato) fino alla fine dello studio. Negli uomini trattati con finasteride questi incrementi sono stati maggiori a due anni e sono gradualmente diminuiti fino al termine dei 5 anni; mentre la perdita di capelli nel gruppo placebo è progressivamente peggiorata in confronto al basale nell’intero periodo di 5 anni.

Nei pazienti trattati con finasteride è stato osservato un incremento medio di 88 capelli [p<0,01; 95% CI (77.9, 97.80); n=433] nell’area rappresentativa di 5,1cm2  rispetto al basale a 2 anni, ed è stato osservato un incremento di 38 capelli [p<0,01; 95% CI (20,8, 55,6); n=219] rispetto al basale dopo 5 anni, paragonati a un decremento di 50 capelli [p<0,01; 95% CI (-80,5, -20,6); n=47] rispetto al basale a 2 anni e a un decremento dal basale di 239 capelli [p<0,01; 95% CI (-304,4, -173,4); n=15] a cinque anni nei pazienti che hanno ricevuto il placebo. La valutazione fotografica standardizzata dell’efficacia ha dimostrato che il 48% degli uomini trattati con la finasteride per 5 anni è stato valutato come migliorato, e un ulteriore 42% è stato stimato come immutato. Questo è in confronto al 25% degli uomini trattati con placebo per 5 anni che sono stati stimati come migliorati o immutati. Questi dati dimostrano che il trattamento con finasteride per 5 anni porta ad una stabilizzazione della perdita dei capelli che avviene in uomini trattati con placebo.

Studi nelle donne

In uno studio controllato verso placebo (n=137), è stata dimostrata una mancanza di efficacia nelle donne in post-menopausa con alopecia androgenetica trattate con finasteride per un periodo di 12 mesi. Queste donne non hanno mostrato nessun miglioramento nella conta dei capelli, nell’autovalutazione del paziente, nella valutazione dello sperimentatore, o nelle valutazioni basate sulle fotografie standardizzate, in confronto con il gruppo placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Relativamente ad una dose di riferimento endovenosa, la biodisponibilità orale della finasteride è approssimativamente l’80%. La biodisponibilità non è influenzata dal cibo. Le concentrazioni plasmatiche massime di finasteride vengono raggiunte approssimativamente due ore dopo l’assunzione, e l’assorbimento è completo dopo sei-otto ore. Distribuzione Il legame con le proteine è approssimativamente del 93%. Il volume di distribuzione della finasteride è approssimativamente di 76 litri.

Allo stato stazionario in seguito all’assunzione di 1mg/giorno, la concentrazione plasmatica massima di finasteride raggiunge 9,2ng/ml e viene raggiunta 1 o 2 ore dopo l’assunzione; AUC(0-24 ore) è 53ng•h/ml.

La finasteride è stata ritrovata nel fluido cerebrospinale (FCS), ma il farmaco non sembra concentrarsi preferenzialmente nel FCS. Una piccola quantità di finasteride è stata anche trovata nel liquido seminale dei soggetti che assumevano il farmaco.

Biotrasformazione

La finasteride viene metabolizzata primariamente attraverso la sottofamiglia dell’enzima citocromo P450 3A4. In seguito ad una dose orale di 14C-finasteride nell’uomo, sono stati identificati i due metaboliti del farmaco che possiedono solo una piccola frazione di attività inibitoria della 5α- riduttasi della finasteride.

Eliminazione

In seguito ad una dose orale di 14C-finasteride nell’uomo, il 39% della dose viene escreta nelle urine nella forma di metaboliti (virtualmente nelle urine non c’è escrezione di farmaco invariato) e il 57% della dose totale viene escreto nelle feci.

La clearance nel plasma è approssimativamente di 165ml/min. La percentuale di eliminazione della finasteride diminuisce moderatamente con l’età. L’emivita terminale media è approssimativamente di 5-6 ore negli uomini di 18-60anni e di 8 ore negli uomini con più di 70 anni.

Queste scoperte non sono clinicamente significative perciò non è giustificata una riduzione della dose negli anziani.

Gruppi speciali di pazienti

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti non dializzati con compromissione renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In generale, i risultati da studi su animali da laboratorio con finasteride orale erano correlati agli effetti farmacologici dell’inibizione della 5α-riduttasi. La somministrazione endovenosa di dosi fino a 800 ng/giorno di finasteride nelle scimmie rhesus gravide durante l’intero periodo dello sviluppo embrio-fetale, non ha mostrato anomalie sui feti di sesso maschile.

Questa rappresenta un’esposizione alla finasteride di almeno 750 volte più elevata di quella massima stimata delle donne in gravidanza al seme. A conferma della rilevanza del modello Rhesus per lo sviluppio fetale umano, la somministrazione di finasteride 2 mg/kg/giorno (100 volte la dose raccomandata nell’uomo o circa 12 milioni di volte l’esposizione massima stimata alla finasteride dal seme) a scimmie gravide è risultata in anomalie dei genitali esterni nel feto di sesso maschile. Nono sono state osservate altre anomalie nei feti di sesso maschile e non è stata osservata alcuna anomalia correlata al farmaco nei feti di sesso femminile a qualsiasi dose.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Lattosio monoidrato

Cellulosa microcristallina

Amido pregelatinizzato

Macrogolgliceridi laurici

Carbossimetilamido sodico (tipo A)

Magnesio stearato

Rivestimento della compressa:

Ipromellosa 6 cps

Titanio diossido (E 171)

Ferro ossido giallo E 172

Ferro ossido rosso E 172

Macrogol 6000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister: Al/PVC o Al/Al. Confezione da 28 compresse.

Flaconi in plastica (HDPE) con tappo. Confezione da 28 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Le donne in gravidanza o che hanno programmato una gravidanza non devono maneggiare frantumare o rompere le compresse di finasteride a causa della possibilità di assorbimento della finasteride e di conseguenza dei potenziali rischi per i feti maschi (vedere paragrafo 4.6).

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Documento reso disponibile da AIFA il 01/03/2017

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Documento reso disponibile da AIFA il 01/03/2017

Eleuterococco e Rhodiola

Eleuterococco e Rhodiola

Eleuterococcus senticosus Maxim

L’eleuterococco o ginseng siberiano è un’altra pianta medicinale adattogena utile per reagire agli stress ambientali e innalzare la risposta dell’organismo in situazioni di maggior carico fisico prevenendo l’insorgenza di malattie. L’eleuterococco è stato ampiamente studiato nell’Unione Sovietica in quanto veniva somministrato agli astronauti russi per sopportare i forti stress dell’esperienza nello spazio.

L’eleuterococco consente all’organismo di aumentare la resistenza fisica e di reagire a carichi di fatica maggiori innalzando la risposta immunitaria nonché accelerando la biosintesi degli acidi nucleici e delle proteine. L’eleuterococco modula i livelli del glucosio nel sangue e permette una maggior risposta agli sforzi muscolari e psichici. Può considerarsi una valida alternativa al ginseng, soprattutto per chi ha bisogno di un forte antiastenico, di maggior concentrazione e rendimento in generale.

SostanzaRadice di Eleuterococco
ComponentiGlucosidi del beta-sitosterolo, glucoside cumarinico dell’isofrassidina, composti fenolici
Studi scientificiHa dimostrato di avere un’azione immunostimolante, antiastenica generale, ipoglicemizzante,  immunostimolante,

Occorre fare attenzione e chiedere il consiglio di un medico se si soffre di ipertensione, insonnia o se si assumono farmaci antidiabetici.  Per l’affaticamento fisico e psichico, su consiglio del medico, i dosaggi consigliati variano tra i 300 e i 600 mg al giorno

Effetti collaterali: l’uso prolungato nel tempo può provocare cefalea, aumento della pressione arteriosa , insonnia. E’ consigliabile di non usare il Ginseng oltre i tre mesi di terapia.

E’controindicato in gravidanza

Rhodiola (Rhodiola rosea)

La Rhodiola è un’altra pianta medicinale adattogena appartenente alla famiglia delle crassulacee.  Rhodiola deriva da “Rhosenrot” che significa: “radice d’oro”. La pianta, conosciuta e apprezzata da centinaia di anni sia in Tibet che in Cina era considerata un prezioso elisir di lunga vita perché in grado di contrastare numerose malattie. In Siberia veniva usata per adattare l’organismo ai climi freddi. La Rhodiola cresce spontaneamente nei suoli sabbiosi, rocciosi, freddi e secchi in Siberia, in Scandinavia e negli altri paesi del nord Europa. E’ una piccola pianta alta dai 5 ai 35 centimetri con foglie carnose appiattite e lanceolate dai fiori variopinti e con un gradevole  profumo molto simile a quello della rosa. Per preparare la droga si utilizzano le radici, che sono ricche di composti con attività farmacologica. I principali componenti sono proantociani, flavonoidi, catechine, glucosidi.

Le indicazioni sono: riduzione dell’affaticamento mentale e dell’ansia (Cropley M. e altri, 2015), aumento della concentrazione e dell’attenzione, miglioramento dell’attività fisica e soprattutto della salute in generale, grazie alla sua attività adattogena e antiastenica dimostrata anche da uno studio in doppio cieco effettuato in Svezia su pazienti affetti da affaticamento cronico da stress (Olson EM e altri 2009). I dosaggi consigliati dallo specialista sono 100 mg tre volte al giorno (estratto secco titolato all’1%). La Rhodiola è controindicata nell’insonnia e in chi soffre di disturbi cardiaci.

SostanzaRadice di Rhodiola
Componentiproantociani, flavonoidi, catechine, glicosidi fenilpropanoidici
Studi scientificiHa dimostrato di avere un’azione immunostimolante, antiansiogena, antiastenica, cardioprotettiva

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Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” tutti i diritti riservati

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” Tecniche Nuove Edizioni

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Capelli secchi e  sfibrati

Capelli secchi e sfibrati

I capelli secchi sono spesso fragili, opachi e difficilmente pettinabili. Questa condizione può essere dovuta sia a una predisposizione ereditaria, sia a condizioni ambientali sfavorevoli come l’esposizione eccessiva ai raggi solari, l’asciugatura con aria troppo calda, l’utilizzo di permanenti e tinture inadeguate.

Cause capelli secchi

Acqua clorata delle piscine

Acqua salata di mare

Esposizione al sole nelle ore più calde

Lampade abbronzanti senza protezione adeguata

Alimentazione squilibrata

alcool e superalcolici

Trattamenti inadeguati (tinture, piastra, bigodini, ecc ecc)

Utilizzo del phon troppo caldo

Lavaggio eccessivo e troppo spesso dei capelli con due applicazioni di shampoo scadenti

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In questi casi si riduce il naturale film idrolipidico prodotto dalla ghiandola sebacea, barriera protettiva e lubrificante in grado di mantenere idratato ed elastico il fusto del capello: i capelli diventano opachi, sfibrati, tendenti alle doppie punte

In alcuni casi i capelli secchi possono essere sintomo di una disfunzione tiroidea a volte subclinica e con parametri ematici quasi nella norma (ipotiroidismo e tiroidite di Yashimoto).

In effetti le disfunzioni tiroidee sono causa di perdita di capelli, in quanto gli ormoni tiroidei influiscono sul ciclo e l’attività del follicolo pilifero. Si ha una alterazione della funzionalità della ghiandola sebacea, con capelli secchi e opachi e con caduta diffusa (telogen effluvium).

Occorre lavare i capelli con shampoo di qualità con basi lavanti non aggressive   I capelli secchi o normali vanno abitualmente lavati massimo 1-2 volte alla settimana  

Cercare di sciacquare bene senza usare acqua troppo calda e alternando acqua calda e fredda. Per chi ha i capelli secchi o sfibrati, usare un balsamo a base di olio di macadamia.

Asciugare con asciugamano pulito e con un phon ad aria tiepida e lontana dalla capigliatura di circa 25 cm. Pettinare con un pettine personale e precedentemente pulito con acqua e sapone.

Consiglio numero 1: variare leggermente tempo di posa delle tinture e aspettare un po la applicazione successiva:

Se vi sottoponete a tinture o alla piastra calda ed è un periodo particolarmente critico per i vostri capelli, ritardate il più possibile l’applicazione, a volte basta anche una settimana o quindici giorni in più di attesa per non stressare troppo la nostra capigliatura, ridurre di un po il tempo di posa.

Attenzione al gel, lacche, e brillantine, meglio tenere a riposo i capelli da sostanze potenzialmente irritanti

Consiglio numero 2, cercare un negozio specializzato che possa fornire un’ampia scelta:

Esistono dei negozi specializzati per capelli “ulotrichi” molto frequentati dalle etnie africane, che spesso hanno questo problema: per voi che avete i capelli molto secchi troverete delle vere e proprie maschere emollienti e nutrienti da tenere in testa anche delle ore in grado di aiutare il capello a riacquistare lucidità e morbidezza. (burro di Karitè, olio di macadamia, olio di argan, burro di cocco, olio di mandorla, aloe vera.

Acido folico e capelli

Acido folico e capelli

Acido Folico

L’acido folico è una vitamina importante, sia per il metabolismo degli aminoacidi sia per la sintesi dei costituenti degli acidi nucleici (DNA, RNA).

Le cellule del sangue così come le mucose e ancor di più la pelle e le cellule del follicolo pilifero hanno un alto tasso di riproduzione cellulare, quindi una carenza nella produzione di acidi nucleici potrebbe rallentare questi processi. L’acido folico è inoltre importante perché coinvolto nella produzione degli aminoacidi, molecole costituenti le proteine e quindi fondamentale anche per la cheratina dei capelli.

  • È essenziale per la sintesi degli acidi nucleici
  • È coinvolto nel metabolismo proteico
  • Contribuisce a mantenere costante la divisione cellulare
  • Mantiene integri cute e capelli

Le carenze di acido folico possono verificarsi in gravidanza, a causa di alcolismo cronico o stati di denutrizione, come ad esempio durante una dieta dimagrante inadeguata e non equilibrata nei suoi principi nutritivi fondamentali. La carenza cronica di questa vitamina può provocare telogen effluvium e alterazioni della pelle. I sovradosaggi sono rari. In gravidanza è consigliato integrare acido folico per prevenire la spina bifida.

Fabbisogno Acido Folico
  200 µ g al giorno  

L’acido folico è presente nelle verdure a foglia larga, nel pollame, nei cereali, nel latte, nel lievito di birra. Come per tutte le altre vitamine sarà il nostro stile di vita e il nostro modo di mangiare che influirà sull’apporto vitaminico. Bere troppo alcool, fare uso esclusivamente di cibi raffinati o inscatolati non ci assicura la sicurezza di usufruire di questa importante vitamina.

Sostanze favorevoli   Vitamina B2, B6, A, niacina Vitamina C  Sostanze dannose   Alcool, sulfamidici, calore, estrogeni, luce solare. Sintomi da carenza   Telogen effluvium Astenia, anoressia, disturbi gastrointestinali, problemi neurologici

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Le patologie dei capelli sono di sola pertinenza del medico e chi avesse un problema di questo tipo lo consulti prima di iniziare qualsiasi terapia. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze nocive derivanti dall’utilizzo di sostanze e farmaci elencate senza una indispensabile supervisione medica.

E’ vietata la riproduzione  anche parziale degli articoli di questo sito e delle foto senza l’autorizzazione dell’autore e della casa editrice- tutti i diritti sono riservati Fabrizio Fantini- Prevenire e contrastare la caduta dei capelli nuova edizione-Tecniche Nuove Edizioni©

Vitamina C e capelli

Vitamina C e capelli

Vitamina C

La vitamina C merita un discorso a parte in quanto è una delle vitamine più importanti per il nostro organismo.

L’uomo, la cavia e anche gli altri primati non sono in grado di sintetizzarla e quindi occorre introdurla con la alimentazione tutti i giorni, in quanto il suo apporto costante contribuisce a mantenerci in salute.

La vitamina C interviene in numerosi processi metabolici e enzimatici del nostro organismo, stimola il sistema immunitario permettendoci di reagire meglio agli agenti batterici e virali.

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Contribuisce alla formazione del collagene, costituente fondamentale del tessuto connettivo della pelle, delle ossa e dei denti.

E’ coinvolta nella produzione degli ormoni surrenalici (adrenalina), della carnitina, degli acidi biliari, nella liberazione delle prostaglandine, sostanze mediatrici dell’infiammazione e nel metabolismo dell’istamina, molecola responsabile di numerose reazioni allergiche. 

  La vitamina C ha anche una forte azione antiossidante per cui protegge l’organismo e anche i nostri capelli dai danni dei radicali liberi.  È in grado di contrastare la formazione di nitrosammine  sostanze responsabili di alcuni tumori. Infine permette l’assorbimento del ferro, la cui carenza è una delle cause più frequenti di telogen effluvium.

  • Blocca l’azione dei radicali liberi ossigenati quali il superossido, l’idrossile e il radicale ossigeno
  • Potenzia il sistema immunitario; si può, infatti, considerare una vitamina “antistress”
  • Ha una azione di prevenzione di alcuni tumori, in quanto blocca le nitrosammine
  • Modula la sintesi delle prostaglandine, sostanze mediatrici dell’infiammazione
  • Favorisce l’assorbimento del ferro

La vitamina C va introdotta con l’alimentazione tutti i giorni e abbondantemente, perchè si distrugge facilmente con il calore, la luce e l’ossigeno. Le fonti principali sono la frutta e la verdura e in particolare gli agrumi come le arance e i limoni.

I casi di leggere carenze di vitamina C sono più frequenti di quello che pensiamo, in quanto esistono altri fattori che contrastano la sua azione, primo fra tutti il fumo che è in grado di raddoppiare o triplicare il fabbisogno.

Anche lo stress, gli antibiotici e gli estrogeni sono nemici della vitamina C. L’aspirina invece ne provoca una maggior eliminazione. Il consiglio è quello di mangiare frutta e verdura di stagione appena comprata o di conservarla in frigo al massimo per qualche giorno. Per la cottura sarebbe meglio utilizzare il forno micronde o cuocere a vapore.

Il fabbisogno giornaliero varia tra i 50-60 ai 100 mg e supplementazioni di vitamina C anche superiori possono essere solo utili. Naturalmente non bisogna esagerare!

Fabbisogno vitamina C
  60-100 mg al giorno  

La vitamina C in eccesso (oltre i 3 gr/die) viene eliminata con le urine e se si fanno cicli di cure prolungate (sotto controllo medico) con alti dosaggi è importante calare la dose in maniera graduale se no si potrebbe incorrere a sintomi simili a quelli carenziali.

Dosi troppo elevate potrebbero causare disturbi gastrici e formazione di calcoli renali di acido urico e ossalico (non superare 10 gr/die), non esiste comunque in pratica una ipervitaminosi da vitamina C.

Sostanze favorevoli   Vitamine del gruppo B  Sostanze dannose   Fumo, estrogeni, aspirina, calore, luce, aria, antibiotici e aspirina Sintomi da carenza   Astenia, affaticamento, minor resistenza alle infezioni, emorragie nasali e gengivali, dolori ossei e muscolari

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Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”

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Gravidanza e capelli

Gravidanza e capelli

Gravidanza, allattamento e post partum

Durante la gravidanza e soprattutto dopo il parto è possibile subire una maggior caduta di capelli, soprattutto se non ci si nutre adeguatamente e non si attuano alcune strategie di difesa. La donna in gravidanza ha bisogno di una maggior introduzione di energia e di vitamine per contribuire alla crescita del feto. L’aumento degli ormoni femminili permette ai capelli di essere ancor più sani e forti. In realtà, il fabbisogno calorico aumenta in media di circa 300 Kcal/die e bisogna prestare particolare attenzione alla qualità delle proteine, dei grassi e delle vitamine.

Per quanto riguarda le proteine, la gestante dovrà dare priorità a quelle della carne magra, povera di grassi saturi, del pesce, delle uova, del latte e dei formaggi magri. La gravidanza richiede anche supplementazioni maggiori di alcune vitamine e minerali. È richiesta una maggior quantità di vitamine del gruppo B, specialmente di vitamina B1, B2, B12 e soprattutto acido folico (fabbisogno raddoppiato). Anche il bisogno di ferro raddoppia e bisognerà aumentare l’assunzione di latte e latticini magri, poiché il feto durante la crescita ha bisogno di notevoli quantità di calcio. Una parziale carenza di queste sostanze potrà sicuramente incidere anche sulla salute dei capelli. Infatti, se di solito durante la gravidanza la maggior quantità di ormoni femminili protegge dalla perdita dei capelli e spesso li rende più belli e sani, una dieta non adeguata e scarsa di questi nutrienti può provocare un telogen effluvium. Si deve quindi consumare verdura e frutta di stagione, con priorità alle verdure con foglia larga, ed evitare i cibi grassi e l’alcool, cercando anche di bere un po’ più d’acqua

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli”, Tecniche nuove edizioni

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-Descrizione e indice

Prevenire e contrastare la caduta dei capelli-Descrizione e indice

Descrizione

Questo libro, frutto di un’accurata ricerca svolta sulla base degli studi scientifici più recenti nel campo della calvizie comune, spiega come fermare la progressione del diradamento dei capelli nei casi di lieve e media gravità.

Il testo, corredato di numerose tabelle e illustrazioni, offre una panoramica sulle più efficaci strategie anticalvizie: dai farmaci attualmente disponibili agli integratori naturali, al trattamento chirurgico.

Fornisce, inoltre, un elenco dei centri dermatologici universitari e privati specializzati nelle patologie dei capelli.

  • Combattere la calvizie comune e fermare il diradamento dei capelli nei casi di gravità lieve e media
  • Contrastare forfora, seborrea, dermatite seborroica e infiammazione
  • Adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione adeguata, in modo da mantenere in salute il nostro organismo e i nostri capelli
  • Contrastare lo stress, una delle possibili cause della caduta dei capelli
  • Capire veramente che cos’è l’autotrapianto dei capelli e scegliere un chirurgo esperto in questo campo
  • Evitare i “venditori di false promesse” che propongono cure costose prive di basi scientifiche
  • Affidarsi alle cure di medici e chirurghi esperti nella patologia dei capelli.

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Inoltre in questa nuova edizione:

  • dieta giornaliera e settimanale,
  • ricette,
  • ricette vegane,
  • omeopatia,
  • olii essenziali,
  • fiori di Bach,
  • Psicosomatica,
  • Yoga,
  • massaggio del cuoio capelluto,
  • laserterapia,
  • approfondimento sulla FUE,
  • nuovi farmaci e nutraceutici (fitoterapici)

Hanno partecipato attivamente a questa pubblicazione con articoli e foto i professori:

  • Andrea Marliani “calvizie femminile e carenza dell’estrone follicolare”
  • Piero Tesauro “approfondimenti” nel capitolo venditori di false promesse
  • Vincenzo Gambino “la ridefinizione della linea Frontale”
  • Marco Toscani  “La prima visita e il rapporto medico paziente”
  • La farmacologa Claudia Rossi “Psicosomatica e alopecia femminile”

Chiedi ulteriori informazioni al numero di Tecniche Nuove edizioni Tel. 02.39.090.440

Indice

Ringraziamenti

Prefazione alla nuova edizione

Introduzione

Capitolo 1 – Perché si perdono i capelli

  • 1.1 L’ormone DHT: il vero killer dei capelli
  • 1.2 Calvizie comune e telogen effluvium: due scomodi alleati
  • 1.3 Screening per l’alopecia androgenetica
  • 1.4 Forfora, dermatite seborroica e infiammazione
  • 1.5 Infiammazione e fibrosi

Capitolo 2 – Smettere di perdere i capelli: cominciamo subito

  • 2.1 I sei pilastri per contrastare la calvizie
  • 2.2 Finasteride, la pillola che arresta la caduta
  • 2.3 Finasteride topica
  • 2.4 Minoxidil, una lozione per capelli
  • 2.5 Antagonisti recettoriali, estrogeni e progesterone
  • 2.6 Cetirizina, melatonina, carnitina
  • 2.7 La calvizie femminile
  • 2.8 Psicosomatica femminile e alopecia
  • 2.9 Quaranta consigli per contrastare la calvizie

Capitolo 3 – Alimentazione, sostanze naturali e consigli per la salute dei capelli

  • 3.1 La dieta e i capelli
  • 3.2 La modulazione dei livelli ormonali dell’organismo con la dieta e la salute dei capelli
  • 3.3 La dieta anticalvizie: programma giornaliero
  • 3.4 Menu settimanale
  • 3.5 Ricette
  • 3.6 Le sostanze naturali utili per la salute dei capelli
  • 3.7 Oli essenziali
  • 3.8 Norme igieniche e consigli per la salute dei capelli

Capitolo 4 – Lo stress e i capelli

  • 4.1 Perché lo stress fa perdere i capelli
  • 4.2 Meditazione e attività fisica: i migliori alleati della salute

Capitolo 5 – Il trattamento chirurgico della calvizie: “Io non sarò più calvo!”

  • 5.1 L’autotrapianto dei capelli
  • 5.2 FUE, la nuova tecnica chirurgica

Capitolo 6 – Come evitare i “venditori di false promesse”

  • 6.1 Viaggio attraverso il mondo delle false promesse

Capitolo 7 – Per saperne di più

  • 7.1 PRP
  • 7.2 Tricopigmentazione del cuoio capelluto
  • 7.3 Il paziente nel trapianto dei capelli: aspetti psicologici
  • 7.4 Luoghi comuni da sfatare
  • 7.5 I cosmetici per nascondere il diradamento dei capelli
  • 7.6 La struttura del capello
  • 7.7 Il ciclo del capello

Appendici

  • La scala di Hamilton-Nordwoord
  • Il telogen effluvium
  • Elenco delle associazioni e dei dermatologi che si occupano di patologia dei capelli
  • Elenco delle sedi regionali della Federconsumatori
  • Aspetti medico-legali in tricologia

Glossario

Bibliografia

Prevenire e Contrastare la Caduta dei Capelli” 300 pagine a colori, Tecniche Nuove Edizioni Fabrizio Fantini

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Dettagli Libro

EditoreTecniche Nuove
Anno Pubblicazione2018
FormatoLibro – Pagine: 299 – 17x24cm
EAN139788848137270
Lo trovi in:Bellezza e benessere

Autore

Fabrizio Fantini - Foto autore

Fabrizio Fantini è docente al Master in scienze mediche e tricologiche dell’Università degli studi di Firenze. Laureato in biologia e membro della Società Italiana di Tricologia, è autore di articoli scientifici e pubblicazioni sulle patologie dei capelli. Relatore ai congressi del Sitri, scrive sulla rivista scientifica della Società Italiana di Tricologia. In collaborazione con Federconsumatori ha condotto un’indagine sui centri tricologici italiani, riuscendo a scovare i “venditori di false promesse”.

1C Fermare la caduta dei capelli e riattivare fase di crescita nel sesso femminile-carenza di Ferro ♀

1C Fermare la caduta dei capelli e riattivare fase di crescita nel sesso femminile-carenza di Ferro ♀

Carenza di Ferro

La carenza di ferro è una delle cause più frequenti di Telogen Effluvium

A volte anche solo una lieve carenza di ferro può provocare telogen effluvium, senza che ci sia una anemia vera e propria. I valori normali del ferro nel sangue (sideremia) variano tra 0,4 e 1,5 mg/ml e l’ideale sarebbe che fossero al di sopra dei 0,6 mg/ml. La ferritinemia che corrisponde ai depositi del nostro organismo varia normalmente tra i 12 e 200  ng/ml, per la perfetta salute dei capelli sarebbe meglio che i valori fossero al di sopra dei 40 ng/ml

Cause frequenti di carenza di ferro
Diete dimagranti inadeguate
Infezioni
Post emorragie
Abuso di caffeina
Mestruazioni irregolari e abbondanti  

Lattoferrina

La lattoferrina è una glicoproteina deputata al trasporto del ferro.  Si trova ad ampi dosaggi nel latte materno e ad alte concentrazioni nel colostro, la secrezione di latte materno nelle prime 24-48 ore dal parto. La lattoferrina può essere considerata un valido supporto non solo per contrastare la carenza di ferro e riequilibrare l’omeostasi del ferro, ma è stato dimostrato che presenta un’azione antiossidante, antibatterica e antimicotica, chelando lo ione ferrico e impedendo lo sviluppo di microrganismi dannosi per la salute come la candida albicans e lo Staphilococcus aureus

Sostanze utili per contrastare la caduta dei capelli

Melatonina

La melatonina è un ormone prodotto dall’epifisi o ghiandola pineale, in grado di agire sull’ipotalamo regolando il ciclo stagionale, il ritmo sonnoveglia, le risposte immunitarie. A tutto ciò si aggiunge una spiccata capacità antiossidante e di contrasto dei radicali liberi e quindi di modulazione del processo di invecchiamento cellulare

Uno studio comparativo pubblicato nel 2012 dal Dipartimento di dermatologia di Lubecca (Germania) conferma che l’applicazione topica allo 0,0033% può essere utile per contrastare l’alopecia androgenetica, con una diminuzione della seborrea e della dermatite seborroica. Per l’assunzione orale sarebbe meglio farsi consigliare da uno specialista.

La Cetirizina è un farmaco antistaminico antagonista dei recettori H1 da sempre utilizzato nelle riniti allergiche, nella congiuntivite allergica e nell’orticaria cronica idiopatica. L’utilizzo nella alopecia Androgenetica è dovuta al suo meccanismo d’azione, in quanto è in grado di ridurre la produzione di prostaglandine PGD2 sia a livello delle cellule staminali del Bulge che nelle cellule del follicolo pilifero.

E’ stato anche effettuato uno studio con una lozione topica allo 1% dal dottor Rossi dell’Università La Sapienza di Roma e dal Dottor Campo dell’Istituto Ortodermico italiano.

I risultati hanno evidenziato un aumento della densità totale dei capelli, della densità dei capelli terminali e della variazione di diametro da T0 a T1, mentre la densità dei vellus ha mostrato una diminuzione evidente. J Dermatolog Treat. 2017 Jun 29:1-3.

Rosmarinus officinalis

Uno studio di confronto con il minoxidil al 2% effettuato nel 2015 (Panahi e altri, 2015) ha verificato se entrambi le preparazioni erano in grado di aumentare la conta dei capelli dopo 3 e 6 mesi in soggetti con alopecia androgenetica. Dopo 6 mesi l’aumento della conta dei capelli in aree precedentemente detrminate era presente in entrambi i gruppi in trattamento con minor presenza di forfora e prurito nel gruppo che aveva applicato l’olio essenziale di rosmarino. Lo studio è stato effettuato al dipartimento di scienze mediche di Tehran in Iran. L’olio essenziale di rosmarino è sconsigliato in gravidanza, durante l’alattamento e in chi soffre di epilessia.

tratto da “Capelli Sani per Sempre Donna” leggi di più sul libro

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Vitamina B1, B2 e capelli

Vitamina B1, B2 e capelli

Vitamina B 1 (Tiamina)

La vitamina B 1 è fondamentale per il metabolismo glucidico, perchè è un coenzima coinvolto nella scissione del glucosio. Nel tessuto nervoso, così come nel follicolo pilifero viene utilizzato soprattutto glucosio come fonte di energia ed è per questo che la Tiamina è così importante anche per i nostri capelli.

Polline

Come le altre vitamine del gruppo B il nostro organismo non può immagazzinare la tiamina. Risulta più efficace se somministrata insieme alle altre vitamine del gruppo B, con cui ha una azione sinergica.

  • È un importante cofattore enzimatico per produrre energia a partire dal glucosio  nel follicolo pilifero e nel tessuto nervoso
  • Mantiene efficiente il sistema nervoso, i muscoli e il cuore
  • Aiuta i processi digestivi
Fabbisogno vitamina B 1
  0,4 mg/ 1000 kcal (minimo 0,8 mg/die)  

I casi di iperdosaggio sono rari, mentre la carenza si riscontra soprattutto  nei forti bevitori di alcool, in quanto in questo caso l’organismo presenta un assorbimento intestinale alterato e si ha una maggior perdita renale di questa vitamina.

Anche chi segue abitudini alimentari con prevalenza di alimenti raffinati può presentare una carenza di vitamina B1. Il fabbisogno aumenta nei casi di forte stress, in occasione di malattie febbrili, nei forti fumatori.

Gli alimenti ricchi di vitamina B 1 sono il lievito di birra, gli ortaggi, la soia, la frutta secca, il latte, la carne di maiale, il polline e la crusca.

Sostanze favorevoli   Vitamine del gruppo B Vitamine C, E, manganese e zolfoSostanze dannose   Caffeina, alcool, estrogeni, antiacidi, sulfamidici, cottura a caloreSintomi da carenza   Stanchezza Irritabilità Dolori muscolari Problemi digestivi  

Vitamina B 2 (Riboflavina)

La vitamina B 2 è un coenzima cioè una molecola che interviene in numerosi processi enzimatici delle cellule. È una componente indispensabile di molti enzimi implicati nel metabolismo cellulare.

Ad esempio è presente negli enzimi coinvolti nella formazione di ATP, la molecola che permette la produzione di energia all’interno delle cellule, comprese quelle del follicolo pilifero. I casi di iperdosaggio sono rari.

Fabbisogno vitamina B 2
  0,6 mg/ 1000 kcal  
  • È un importante cofattore enzimatico nei processi metabolici delle cellule e del follicolo pilifero
  • Mantiene integri capelli, pelle e unghie
  • Migliora la visione

La carenza pura di vitamina B2 è rara mentre stati pseudo carenziali possono provocare alterazioni cutanee, dermatite seborroica e tagli agli angoli della bocca. Il fabbisogno giornaliero è in rapporto alle calorie assunte, circa 0,6 mg per 1000 calorie, quindi circa 1,5 mg per 2500 calorie.

Le principali fonti sono il lievito di birra, il latte (ma attenzione a non lasciarlo alla luce), formaggio, le uova, il polline e i vegetali a foglia verde.

Sostanze favorevoli   Vitamine del gruppo B Vitamine C, E, manganese e zolfoSostanze dannose   Luce, alcali, fumo caffè, alcool, uso eccessivo di acqua e cottura prolungataSintomi da carenza   Alterazioni cutanee Dermatite seborroica Lesioni delle mucose Affaticamento visivo  

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Vitamina B3, B6 e capelli

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Vitamina B 3 (Niacina) 

La Niacina è un’altra importante vitamina del gruppo B anch’essa utile per la salute dei nostri capelli. È un cofattore enzimatico che partecipa alle reazioni di ossidoriduzione sia nei processi di sintesi che di degradazione di molte sostanze.

Queste reazioni consistono nello scambio di uno ione idrogeno tra le molecole. Ad esempio nel follicolo pilifero il testosterone viene ridotto a DHT, il “killer” dei capelli per mezzo della 5 alfa reduttasi oppure ossidato in un ormone meno potente l’androstenedione.

La niacina è inoltre essenziale per la sintesi degli ormoni sessuali (testosterone, estrogeni, progesterone) così come per la produzione di insulina e cortisolo.

  • Contribuisce a mantenere la cute e i capelli sani
  • È fondamentale per la sintesi degli ormoni sessuali
  • Riduce i tassi ematici di colesterolo
  • Attiva la circolazione del sangue
  • Mantiene efficiente il sistema nervoso

È chiaro che per mantenere in equilibrio la produzione di questi ormoni sarà utile rifornirci della giusta quantità di questa vitamina con l’alimentazione anche se l’organismo è in grado di produrla a partire da un aminoacido, il triptofano.

Fabbisogno vitamina B 3
 13-20 mg al giorno 

La carenza grave di Niacina (pellagra) si verificava in quei paesi in cui l’apporto proteico era insufficiente sia in qualità che quantità fino a portare a dei gravi disturbi nervosi, cutanei (dermatite) e digestivi.

L’assunzione di dosi maggiori di 50 mg/die di questa vitamina potrebbe provocare rossori, disturbi cutanei e nervosi ed è quindi consigliabile per integrazioni extralimentari affidarsi al consiglio di un medico. La niacina inoltre interagisce con alcuni farmaci che abbassano il colesterolo come le statine.

La vitamina B 3 è presente nella carne magra, nel lievito di birra, nel germe di grano, nel latte e in genere negli alimenti di origine animale e non è difficile rifornirsi della giusta quantità. È invece importante evitare parziali carenze di Niacina causati dall’abuso di alcol, caffè, fumo e antidepressivi, tutti fattori che contribuiscono a disattivarla.

Vitamina B6 (Piridossina)

La vitamina B 6, detta anche piridossina, favorisce l’assimilazione dei grassi e delle proteine. È in realtà formata da un gruppo di tre molecole (piridossina, piridossale, piridossamina). Il piridossale è un inibitore della 5 alfa reduttasi e quindi contrasta l’azione del DHT.

Fabbisogno vitamina B 6
  1,5-3 mg al giorno  

Essa contribuisce alla conversione del triptofano in Niacina e mantiene efficienti il sistema nervoso, l’apparato muscolare e digestivo. Permette la trasformazione degli aminoacidi solforati, come ad esempio la cistina, costituenti base della struttura dei capelli.

  • Mantiene integri e sani cute e capelli
  • Inibisce la 5 alfa reduttasi e contrasta quindi la formazione di DHT
  • Permette la conversione del triptofano in Niacina, altra vitamina importante per i capelli
  • Favorisce l’assimilazione di grassi e proteine
  • Riduce l’omocisteina, molecola promotrice di radicali liberi
  • Interviene nella sintesi degli acidi grassi insaturi

Le fonti principali sono carne, pesce, germe di grano, e in molti altri alimenti.

Le carenze di questa vitamina sono rare e possono essere provocate da alcolismo cronico, uso di contraccettivi orali, fumo e caffeina. Gli iperdosaggi sono rari e possono provocare disturbi neurologici.

Sostanze favorevoli   Vitamina del gruppo B Vitamina C Magnesio, potassio, sodioSostanze dannose   Fumo, caffè, alcool, estrogeni, Sintomi da carenza   Caduta dei capelli, dermatite, stanchezza, nervosismo.

Tratto da “Prevenire e contrastare la caduta dei capelli” Tecniche Nuove edizioni